L’uomo ha evoluto i suoi 5 sensi in milioni di anni. Tutto ciò che ci circonda è analizzato, catalogato mediante le nostre percezioni sensoriali.
Ma i dati, le informazioni, le conoscenze che l'umanità ha accumulato nell’ultimo secolo, che sono (ogni giorno di più) disponibili online, nonostante la miniaturizzazione dei dispositivi informatici che ci consente di avere computer tascabili, non sono direttamente accessibili: non possiamo essere continuamente connessi al mondo digitale, non c’è alcun collegamento diretto tra questi dispositivi e le nostre interazioni con il mondo fisico. Le informazioni sono disponibili su un foglio di carta o in formato digitale, su uno schermo.
"Sixth sense" è il concept d’interfaccia miniaturizzata presentato mesi or sono dal MIT che consente l’interazione con Internet senza schermo, sviluppato da Pranav Mistry.
Sixth sense è composto da una webcam, che si porta al collo come un gioiello e fa sì che il sistema veda quello che la persona guarda. Mettendo la copertina di un libro davanti all’obiettivo si può identificarlo in un data base online o leggere il RFID del libro stesso, usando il telefonino dotato di lettore.
Sotto la webcam c’è un miniproiettore per diffondere immagini e dati sulle superfici dintorno e, una volta identificato il libro, si possono ingrandire recensioni e commenti che lo riguardano.
Il sistema consente di utilizzare i naturali gesti della mano: per interagire con tali informazioni basta applicare ai pollici e indici degli anellini di plastica, colorati in modo diverso. La webcam, seguendo il movimento degli anellini, attiva le funzioni per cui il sistema informativo è predisposto. Il telefonino in tasca serve a catturare, inviare e scambiare i dati necessari attraverso Internet.
Le dita servono a navigare sullo schermo di un iPhone. Basta definire un repertorio di gesti compiuti con le dita che il sistema possa riconoscere ed eseguire.
‘SixthSense’ libera le informazioni dai suoi confini integrandole con la realtà, rendendo così il mondo intero computer.
Il concept è costato 350 dollari (€ 275). Esso rappresenta una maniera per ripensare il modo in cui interagiamo con il mondo senza cambiare i nostri comportamenti. La Rete così può diventare un sesto senso che potenzia organicamente i nostri cinque sensi naturali. Ovviamente stabilito che il concetto funziona le ricerche prossime saranno orientate su come integrare le componenti del sistema e renderne minimo l’ingombro possibilmente integrando il tutto negli abiti o negli accessori (occhiali, orologi etc)
Di seguito il video dimostrativo