È stato varato martedì scorso, dal pontile del Palazzo della Provincia di Venezia da cui prende il nome, il Ca’ Corner: il primo motoscafo a propulsione totalmente elettrica e primo progetto del genere applicato alla nautica che vede come unico promotore un soggetto pubblico.
L’imbarcazione di 4,5 tonnellate offre un rendimento massimo del motore del 92% dell’energia consumata, quindi molto più elevato rispetto a quello di un motore diesel. Minime invece le emissione di Co2: in un anno, con 6 ore di esercizio al giorno per 250 giorni, il motore diesel precedentemente montato sullo scafo, e sostituito per normale usura, avrebbe emesso circa 3.500 kg di Co2. Le emissioni necessarie a produrre la corrente elettrica per il nuovo motore, invece, ammontano a 6 kg di Co2 annui.
Il Ca’ Corner, capace di una velocità di 7 nodi e di una autonomia di circa 3 ore continuative, è stato varato nell’ambito della cerimonia ufficiale di firma del Protocollo 20.20.20 - Patto dei Sindaci da parte di 25 Comuni della Provincia di Venezia che hanno aderito al progetto.
Il Patto dei Sindaci è stato lanciato dalla Direzione Generale dell’Energia della Commissione Europea nel 2008 ed è volto a impegnare amministrazioni locali a perseguire l’obiettivo della riduzione del 20% delle emissioni di Co2 entro il 2020. Il progetto è stato finora sottoscritto da 2.767 città europee, di cui circa 1.200 italiane, oltre che da 4 Regioni e 43 Province, e mette a disposizione 4 miliardi di euro da parte del Fondo Generale della Comunità Europea per l’Ambiente, di cui 114 destinati agli enti locali per l’attuazione del Patto.
“Il Ca’ Corner - ha sottolineato la presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto – vuole essere uno dei segni tangibili di questo impegno, così come la “Casa dell’energia”, che stiamo realizzando a Mirano con gli studenti della locale Itis, o il coordinamento dei Piani comunali delle acque. La tutela dell’ambiente non può essere divisa in compartimenti stagni, ma riguarda l’urbanistica, la viabilità come i trasporti”.
O.O.