Attualmente si calcolano circa 49.000 silos da petrolio, in oltre 600 raffinerie in tutto il mondo. Tuttavia, la crescita demografica globale è inversamente proporzionale alla quantità di petrolio disponibile. Anzi, le risorse si stanno assottigliando sempre più e i grandi container si stanno svuotando, per essere abbandonati. Nel prossimo futuro, si prevede che le risorse derivanti da carburanti fossili saranno soppiantate da quelle rinnovabili e gli esseri umani non potranno più dipendere dal gas naturale. Cosa sarà dunque dei 49.000 silos da petrolio, quando in futuro saranno vuoti e abbandonati?
Il collettivo Pinkcloud, fondato a Copenaghen da cinque designers di diverse nazionalità, ha ideato un possibile riciclo di questi enormi e tondi container: l’Oil Silo Home, case autosufficienti al 100% per il mondo dell’era post-petrolio. Non solo le Oil Silo Home sarebbero affidabili strutturalmente ed efficienti, ma contribuirebbero a trasformare zone industriali del passato in zone salubri del futuro. Certo, il tutto avverrebbe previa disintossicazione per mezzo di un processo di biorimediazione in situ, una tecnologia per lo smaltimento e il contenimento del petrolio. Tramite questo processo, organismi batterici del suolo mangiano inquinanti dannosi, eliminando le sostanze chimiche tossiche, lasciando solo prodotti secondari innocui come l’anidride carbonica. I silos sarebbero modificati in loco con componenti prefabbricati di larga scala fuori sede. Il costo di costruzione e il tempo di fabbricazione sarebbero ridotti dall’assemblaggio modulare, rendendo così possibile una produzione basata sulla quantità, ma anche efficiente e di consistente qualità.
Il progetto delle Oil Silo Home intende generare energia e contemporaneamente ridurne l’uso, includendo quindi una serie di istallazioni passive sostenibili amplificate dalla forma sferica del silo. La classificazione a carbone zero delle abitazioni darebbe benefici all’ambiente, in quanto produrrebbero più energia di quella consumata. Le circa 700 raffinerie di petrolio in tal modo avrebbero un grande potenziale di riutilizzo e convertirebbero luoghi altamente inquinanti in luoghi capaci di produrre energia pulita.
C.C.