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Costa Concordia: il punto sui lavori

Rispetto del cronoprogramma e massima attenzione alla messa in sicurezza. Arriva dall'Osservatorio il nuovo aggiornamento sui lavori di recupero del relitto

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Pubblicato sul Canale varie il 04 settembre 2012

L'Osservatorio sulla Costa Concordia, l’organismo che coordina e monitora tutta l’attività del progetto di recupero della nave, ha reso noto nei giorni scorsi come stanno proseguendo i lavori per la rimozione del relitto e la tutela ambientale.

“Le attività della Titan-Micoperi vanno avanti nel rispetto del crono programma stabilito - ha sottolineato Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio – e, al contempo, prosegue in maniera costante e quotidiana l’azione di controllo sulla sicurezza da parte degli organismi preposti, in particolare Guardia Costiera e Asl, insieme al monitoraggio da parte di Arpat e Ispra”.

In risposta a Legambiente, che in un comunicato del 31 agosto ha paventato rischi di inabissamento dello scafo, il presidente dell’Osservatorio ha commentato: “Smentisco ancora una volta, a nome di tutto l’Osservatorio, questa ipotesi. I lavori di messa in sicurezza proseguono regolarmente, e quotidianamente i sub della Capitaneria verificano lo stato del relitto e la corretta esecuzione dei lavori. Prosegue l’attività di monitoraggio dell’Università di Firenze sugli eventuali spostamenti del relitto, che al momento non sussistono, oltre al monitoraggio da parte dell’Università la Sapienza sulla qualità delle acque e sull’ecosistema marino. E continuano il rilevamento e l’analisi della qualità dell’aria e del rumore”.

Per quanto riguarda il trasferimento dello scafo una volta recuperato, restano aperte tutte le ipotesi, perché sono ancora in corso le ricognizioni per stabilire la scelta definitiva. “L’opzione di una sede toscana è quella indicata dal presidente Enrico Rossi e per la Regione è quella auspicabile – ha sottolineato Maria Sargentini -, ma la decisione dipende da molti fattori”.

L’Osservatorio è composto da rappresentanti delle istituzioni, degli enti e strutture già coinvolte nell’emergenza. In particolare, partecipano rappresentanti della Regione Toscana – con funzioni di presidente -, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, del Dipartimento della Protezione Civile, dell’Arpat, della Provincia di Grosseto, del Comune dell’Isola del Giglio, del Ministero dell’Interno, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ispra, della Capitaneria di Porto, del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità.

O.O.

 



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