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Europa: 2,8 milioni i posti di lavoro dall'energia verde

Sarà però necessario raggiungere il target del 20% di energie rinnovabili entro il 2020

ambiente - 10 giugno 2009

BRUXELLES - Presentato lo studio della Commissione europea Employ-RES secondo il quale nel 2020 la percentuale di energie rinnovabili (RES) nel mix energetico UE sarà del 14% e nel 2030 del 17%. Cifre diverse da quelle che Bruxelles fissa come obiettivo per le energie verdi. Per arrivare al 20% nel 2020 e al 30% nel 2030 bisognerà incrementare le politiche di supporto ora in vigore. A tracciare un quadro dettagliato degli scenari da adottare per favorire le RES e, di conseguenza, la relativa occupazione e crescita del Pil, è uno studio condotto dalla Commissione europea, il primo che focalizza non solo gli aspetti direttamente collegati all'uso delle energie verdi, ma che valuta l'impatto su tutti i settori economici. Grazie all'uso di due modelli macroeconomici e ai dati forniti dalla situazione storica, l'analisi considera gli effetti che si produrranno  in generale su occupazione e ricchezza senza tralasciare quelli negativi. Fa inoltre il punto sul risultato netto, cioè sulla risultante di tutti i meccanismi economici rilevanti. Il punto di partenza è il 2005, anno in cui le energie verdi assicuravano l'occupazione di un milione quattrocentomila persone, lo 0,65% di tutte le forze lavoro Ue, e, in termini di Pil 58 miliardi di euro, pari allo 0,58% del totale. Cifre direttamente legate alle RES solo per il 55%, mentre il 45% riguarda altri settori implicati per la fornitura di beni e servizi. Le previsioni sono state fatte utilizzando due differenti scenari, uno in cui si considerano le azioni di sostegno attuali, l'altro in cui si ipotizzano maggiori politiche di supporto. Si giunge cosi' al risultato che, perdurando le attuali misure, il valore aggiunto del PIL legato alle RES sarà nel 2020 di 99 miliardi, lo 0,8% del totale, mentre spingendo l'acceleratore su politiche di sostegno si arriverebbe a 129 miliardi, 1,15% del PIL. Nella previsione più ottimistica, in presenza delle migliori condizioni di mercato, nel 2030 le RES potrebbe contribuire al PIL con 197 miliardi di euro. Il risultato netto varia da 0,11-0,14 a 0,23-0,25 in uno scenario con politiche costanti o più sviluppate. In situazioni di mercato ottimali il netto, comparato ad uno scenario senza politiche di intervento, potrebbe ammontare allo 0,44%. Sul fronte occupazione il totale lordo nel 2020 potrà  impiegare due milioni trecentomila persone, in uno scenario come quello attuale, due milioni e ottocentomila in un quadro di accelerazione degli interventi. Se tale quadro verrà accompagnato da condizioni di mercato ottimali nel 2030 le RES assicureranno all'occupazione europea tre milioni e quattrocentomila posti di lavoro.

Lo studio è disponibile in lingua inglese all'indirizzo: http://ec.europa.eu

Fonte: ANSA

sul canale ambiente
negher 16 giugno 2009 alle 15:37:54

a sapere quali sono sarebbe ancora meglio

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