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Autore Messaggio
MessaggioInviato: sabato 17 ottobre 2020, 10:50 
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Iscritto il: sabato 17 ottobre 2020, 10:30
Messaggi: 2
Prima che vi mettiate a ridere per il titolo dell'argomento in cui ci sono le parole "Edile-Architettura" e "carriera" nella medesima frase :mrgreen: :azz:
permettetemi di presentarmi in due parole: sono studente di Ingegneria Edile-Architettura al PoliMi, quarto anno e anche in pari con gli esami; aimè provengo da un Liceo Artistico indirizzo architettonico e dunque al momento dell'immatricolazione ero naturalmente propenso verso il mondo delle costruzioni. Essendo bravo anche nelle materie scientifiche, senza far troppa ricerca sulla situazione del mercato nell'ambito edile/civile in Italia, mi sono iscritto alla facoltà pensando che potessi acquisire le competenze necessarie per essere un progettista a tutto tondo.

Bravo coj****! Forse è vero che un edile-architetto ha "qualcosa" in più del semplice architetto (o forse no) che disegna edifici che non stanno nè in cielo nè in terra, ma è anche vero che ha qualcosa in meno di un ingegnere civile/strutturista, già a partire dal piano di studi che si ferma a Tecnica delle Costruzioni in una laurea magistrale a ciclo unico.
Bhe, che dire: come molti dicono sul forum, non si è nè carne nè pesce..

D'altro canto dopo essermi fatto il c*** quadrato per cinque anni (a prescindere dal vostro giudizio sulla facoltà stessa) e non potersi aspettare un retributo economico soddisfacente mi sta mettendo in crisi..

Bene: cosa fareste nei miei panni?
Stavo pensando di fare o un master di Ing.Civile con indirizzo strutture all'estero per poi sperare di trovare lavoro, ma nei vari argomenti del forum leggo anche che puoi avere 10 lauree triennale, 5 master e 2 PhD ma se non hai esperienza lavorativa fai la fame...
help :clap:

Saluti


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MessaggioInviato: sabato 17 ottobre 2020, 17:53 
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Iscritto il: lunedì 5 febbraio 2018, 18:53
Messaggi: 12
Ciao provo a risponderti io che fino a un paio di anni fa ero nella tua stessa situazione, preoccupato e spaventato per non aver scelto il settore giusto.
La questione a mio avviso non è così semplice, cambia da caso a caso e dipende da molte variabili, ma comunque provo a risponderti lo stesso, partiamo da questo:

"forse è vero che un edile-architetto ha "qualcosa" in più del semplice architetto (o forse no) che disegna edifici che non stanno nè in cielo nè in terra, ma è anche vero che ha qualcosa in meno di un ingegnere civile/strutturista, già a partire dal piano di studi che si ferma a Tecnica delle Costruzioni"


Frasi di questo tipo ne senti in giro a migliaia soprattutto su forum come questi, ma devi capire che sono delle emerite str***ate, gli architetti che incontrerai nella vita professionale non costruiscono cose che non stanno in piedi e troverai un sacco di Ing. Civili strutturisti che non sanno niente di strutture. Il tuo pensiero è ad oggi giustamente molto accademico ma devi capire che una volta uscito troverai sia bravi che incapaci professionisti da entrambi i lati: Edili, Civili, Architetti ecc.
E' vero comunque che gli Ing. Civili sono specializzati nelle strutture, ma se vai a vedere le materie ad indirizzo strutture (intendo le materie che servono nella vita professionale) nel loro percorso di studi non sono poi cosi tante di più rispetto alle nostre.
Io ad esempio ad oggi mi occupo solo di modellazione e progettazione strutturale, come faccio? semplice! sono andato a lavorare in uno studio che fa solo strutture e ti posso garantire che non sono mai stato da meno rispetto ai civili. Ti accorgi di avere delle carenze? studia da solo! hai dato piu di 30 esami per la laurea non ne puoi dare 2 per conto tuo per recuperare alcune lacune???

Io nonostante studiassi Edile Architettura ero molto scettico su questa figura, e durante gli anni ho avuto molti ripensamenti, ma una volta entrato nel mondo del lavoro ho potuto constatare questo:
- Gli edili sono più apprezzati negli studi professionali, sanno qualcosa di disegno e sono molto dinamici, il civile medio non sa tirare una riga su autocad ed è poco pratico
- I civili sono più apprezzati in azienda, spesso ricercano solo loro, a mio avviso è utile un Master in indirizzo strutture per apparire più competitivi (a livello di nome) e poi ovviamente tanta tanta pratica in strutture.

Detto questo io non ho mai avuto difficoltà a trovare lavoro, mi sono laureato venerdi e lunedi lavoravo, è vero che ci sono molti professionisti che fanno la fame (bisogna vedere come lavorano, come si vendono ecc) ma ce ne sono tanti altri che stanno impazzendo dal lavoro, l'ho visto con i miei occhi! ( e senza avere nessun appoggio politico).

Questione stipendio:
Mi hanno sempre pagato, primo stipendio 800 euro e dopo un anno e mezzo sono a 1400, in più riesco a farmi lavori anche per conto mio e quindi posso arrotondare.
Alcuni lo giudicano sfruttamento e fame altri no, non lo so lascio decidere a te io non mi lamento.

Fatta tutta sta pappardella di roba c'è da precisare una cosa, sicuramente il nostro settore è in crisi il mercato è saturo, e aver fatto un’ altra ingegneria molto probabilmente sarebbe stato più furbo, ma se vuoi impegnarti, differenziarti il mondo è pieno di occassioni, basta solo saperle sfruttare.

Un master all'estero? se hai l'occasione e scegli il master giusto con tirocinio finale in azienda mi sembra una grande mossa.
Altro piccolo consiglio, cerca di sfruttare questi anni che ti rimangono per imparare più cose possibile, anche per conto tuo, tutto fa curriculum!

In bocca al Lupo


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MessaggioInviato: sabato 17 ottobre 2020, 19:15 
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Iscritto il: sabato 17 ottobre 2020, 10:30
Messaggi: 2
narra12 ha scritto:
Ciao provo a risponderti io che fino a un paio di anni fa ero nella tua stessa situazione, preoccupato e spaventato per non aver scelto il settore giusto.
La questione a mio avviso non è così semplice, cambia da caso a caso e dipende da molte variabili, ma comunque provo a risponderti lo stesso, partiamo da questo:

"forse è vero che un edile-architetto ha "qualcosa" in più del semplice architetto (o forse no) che disegna edifici che non stanno nè in cielo nè in terra, ma è anche vero che ha qualcosa in meno di un ingegnere civile/strutturista, già a partire dal piano di studi che si ferma a Tecnica delle Costruzioni"


Frasi di questo tipo ne senti in giro a migliaia soprattutto su forum come questi, ma devi capire che sono delle emerite str***ate, gli architetti che incontrerai nella vita professionale non costruiscono cose che non stanno in piedi e troverai un sacco di Ing. Civili strutturisti che non sanno niente di strutture. Il tuo pensiero è ad oggi giustamente molto accademico ma devi capire che una volta uscito troverai sia bravi che incapaci professionisti da entrambi i lati: Edili, Civili, Architetti ecc.
E' vero comunque che gli Ing. Civili sono specializzati nelle strutture, ma se vai a vedere le materie ad indirizzo strutture (intendo le materie che servono nella vita professionale) nel loro percorso di studi non sono poi cosi tante di più rispetto alle nostre.
Io ad esempio ad oggi mi occupo solo di modellazione e progettazione strutturale, come faccio? semplice! sono andato a lavorare in uno studio che fa solo strutture e ti posso garantire che non sono mai stato da meno rispetto ai civili. Ti accorgi di avere delle carenze? studia da solo! hai dato piu di 30 esami per la laurea non ne puoi dare 2 per conto tuo per recuperare alcune lacune???

Io nonostante studiassi Edile Architettura ero molto scettico su questa figura, e durante gli anni ho avuto molti ripensamenti, ma una volta entrato nel mondo del lavoro ho potuto constatare questo:
- Gli edili sono più apprezzati negli studi professionali, sanno qualcosa di disegno e sono molto dinamici, il civile medio non sa tirare una riga su autocad ed è poco pratico
- I civili sono più apprezzati in azienda, spesso ricercano solo loro, a mio avviso è utile un Master in indirizzo strutture per apparire più competitivi (a livello di nome) e poi ovviamente tanta tanta pratica in strutture.

Detto questo io non ho mai avuto difficoltà a trovare lavoro, mi sono laureato venerdi e lunedi lavoravo, è vero che ci sono molti professionisti che fanno la fame (bisogna vedere come lavorano, come si vendono ecc) ma ce ne sono tanti altri che stanno impazzendo dal lavoro, l'ho visto con i miei occhi! ( e senza avere nessun appoggio politico).

Questione stipendio:
Mi hanno sempre pagato, primo stipendio 800 euro e dopo un anno e mezzo sono a 1400, in più riesco a farmi lavori anche per conto mio e quindi posso arrotondare.
Alcuni lo giudicano sfruttamento e fame altri no, non lo so lascio decidere a te io non mi lamento.

Fatta tutta sta pappardella di roba c'è da precisare una cosa, sicuramente il nostro settore è in crisi il mercato è saturo, e aver fatto un’ altra ingegneria molto probabilmente sarebbe stato più furbo, ma se vuoi impegnarti, differenziarti il mondo è pieno di occassioni, basta solo saperle sfruttare.

Un master all'estero? se hai l'occasione e scegli il master giusto con tirocinio finale in azienda mi sembra una grande mossa.
Altro piccolo consiglio, cerca di sfruttare questi anni che ti rimangono per imparare più cose possibile, anche per conto tuo, tutto fa curriculum!

In bocca al Lupo


Ciao!
Ti ringrazio MOLTISSIMO della tua risposta; purtroppo è raro avere delle occasioni di confronto personale con dei laureati in Edile-Architettura che sono nel mondo del lavoro perchè in genere molti studenti (che io conosca) ci mettono più dei cinque anni e sono dunque ancora al loro sesto se non settimo anno accademico.

Putroppo essendo una laurea magistrale a ciclo unico si trattano di questioni che vengono poco in mente ad uno studente del secondo anno, e ora che sono già al quarto direi che è troppo tardi per fare retromarcia e cambiare facoltà perchè il mercato è saturo.
E mentre ogni giorno mi chiedo perchè mi stia sprecando a studiare per degli esami che non mi possono interessare di meno, l'ansia di non avere le competenze necessarie aumenta; e di certo dopo una mattina intera a leggere vari post su questo forum non aiuta.

Però mi verrebbe da chiederti sul tuo percorso accademico (e non) perchè mi sento di dire che mi interessa, come già citato, più la progettazione strutturale che architettonica: cosa hai fatto per poterti considerare alla pari dei tuoi colleghi ing. civili? hai fatto tirocini particolari? hai avuto qualche aggancio che ti ha aiutato? Insomma, qualsiasi consiglio da parte di uno laureato in Edile-Architettura come te è assai apprezzato. :mrgreen:

Saluti


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MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2020, 11:09 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
Messaggi: 1634
Dunque, per esperienza personale (io sono ingegnere ambiente e territorio vecchio ordinamento), ti dico che un ingegnere edile ha una preparazione assolutamente comparabile con quella di un civile.Dici che ti "fermi" a tecnica delle costruzioni....che altri esami dovresti fare?
Tecnica delle costruzioni ti dà la base per qualsiasi tipo di progettazione.Ovviamente appena laureato non sarai in grado di progettare tutto,come non lo sarà un neolaureati in ing.civile etc.
Io ti sconsiglio un ulteriore master. Trova uno studio dove fare pratica su quello che ti piace.
A livello economico lasciamo perdere...la laurea ormai è solo un punto di partenza,non di arrivo, già da oltre 25 anni.
le statistiche che parlano di ingegneri occupati e super pagati a 2-3 anni della laurea..mah, a me sembrano tutte baggianate.
Gli stipendi da dipendente in italia, che tu faccia l'operaio, il commesso , il progettista, l'insegnante, sono quelli lì: tra 800 e 1500 mensili, a seconda di tanti fattori.
Un diplomato in gamba, se vuole, fa carriera come un laureato.


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