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MessaggioInviato: venerdì 27 dicembre 2019, 18:21 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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sei ingegnere e questo basta e avanza;
BRICS,
è triste dover salutare con questo acronimo (Brasile Russia, India Cina, Sud Africa), ma certamente in quei paesi potrai fare l'ingegnere e sostentare te e la tua famiglia

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: sabato 28 dicembre 2019, 10:21 
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Iscritto il: venerdì 27 giugno 2014, 19:12
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Ciao, scusa la franchezza ma leggendo alcuni tuoi interventi, al netto delle difficoltà enormi che comprendo, sembra che non ti vada bene nulla.

Sicuramente mcdonald's o promotore non sono lavori "della vita", ma non pensare che a 35-36 anni, in Italia, si venga guardati con ammirazione solo per il fatto che tu ti sia laureato. Entrerai in concorrenza con gente che avrà 10 anni meno di te e probabilmente con una formazione tecnico/culturale/sociale diversa e più al passo con i tempi.

L'analisi di Mr ruoppolo è cruda e severa ma non è molto lontana dalla realtà. Mi pare di capire che al di fuori dall'Italia tu non ci voglia andare, quindi sappi che la situazione è questa. A mio modo di vedere devi rimboccarti per bene le maniche e perchè no, fare anche quei lavori che non ti piacciono ma che possono aiutarti ad entrare nel mondo del lavoro, poi non si sa mai che anche solo conoscendo persone (e uscendo dal mondo fatato dello studio) tu non possa ampliare le tue possibilità e i tuoi orizzonti.

Il consiglio di whiter potrebbe essere giusto ma saresti comunque pur sempre un 36-37 enne laureato e praticamente senza esperienza (nei vari colloqui verrai tartassato sul perchè) e entreresti in competizione con altri che in condizioni normali ti saranno preferiti.....non è che poi tra alcuni anni vieni qua a scrivere che ti sei laureato ma non ti prendono? Perchè di solito poi il passo successivo è quello....e ne ho visti tanti così

Fai qualcosa il prima possibile. Studiare e basta è deleterio a 20 anni, figuriamoci a 30

In bocca al lupo


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MessaggioInviato: sabato 28 dicembre 2019, 15:55 
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Iscritto il: sabato 30 novembre 2019, 19:30
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mighty ha scritto:
Ciao, scusa la franchezza ma leggendo alcuni tuoi interventi, al netto delle difficoltà enormi che comprendo, sembra che non ti vada bene nulla.

Non è vero, gli unici lavori che non sto considerando sono quelli di venditore a partita iva. Per tutti gli altri, o non ho esprienza o sono troppo vecchio (non possono farmi l'apprendistato o non hanno incentivi ad assumermi perché ho superato i 30).

mighty ha scritto:
Sicuramente mcdonald's o promotore non sono lavori "della vita", ma non pensare che a 35-36 anni, in Italia, si venga guardati con ammirazione solo per il fatto che tu ti sia laureato. Entrerai in concorrenza con gente che avrà 10 anni meno di te e probabilmente con una formazione tecnico/culturale/sociale diversa e più al passo con i tempi.

Non lo faccio per una questione di ammirazione.

mighty ha scritto:
Mi pare di capire che al di fuori dall'Italia tu non ci voglia andare, quindi sappi che la situazione è questa.

Al contrario, penso che il mondo è grande e che all'estero i titoli contano a prescindere dall'età, nella misura in cui ti danno delle competenze specifiche: i tempi del "non ho nessun titolo e allora vado a fare il lavapiatti a Londra con la speranza di un lavoro migliore" sono finiti.

mighty ha scritto:
A mio modo di vedere devi rimboccarti per bene le maniche e perchè no, fare anche quei lavori che non ti piacciono ma che possono aiutarti ad entrare nel mondo del lavoro

Questo non lo metto in dubbio. Ma non intendo fare lo schiavo salariato a vita (e senza studiare questo mi aspetta).

mighty ha scritto:
poi non si sa mai che anche solo conoscendo persone (e uscendo dal mondo fatato dello studio) tu non possa ampliare le tue possibilità e i tuoi orizzonti.

Senza hard skills il networking non aiuta.

mighty ha scritto:
Il consiglio di whiter potrebbe essere giusto ma saresti comunque pur sempre un 36-37 enne laureato e praticamente senza esperienza (nei vari colloqui verrai tartassato sul perchè) e entreresti in competizione con altri che in condizioni normali ti saranno preferiti.....non è che poi tra alcuni anni vieni qua a scrivere che ti sei laureato ma non ti prendono? Perchè di solito poi il passo successivo è quello....e ne ho visti tanti così

Oppure potrei essre un 36-37 enne non laureato con in curriculum, nella migliore delle ipotesi, una serie di esperienze discontinue in lavoretti non qualificati e che non mi porterebbero da altra parte se non a fare lavori simili.

mighty ha scritto:
Fai qualcosa il prima possibile. Studiare e basta è deleterio a 20 anni, figuriamoci a 30.

Sto mandando decine di cv senza risultato.


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MessaggioInviato: domenica 29 dicembre 2019, 10:58 
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Aristarco di Samo ha scritto:
mighty ha scritto:
A mio modo di vedere devi rimboccarti per bene le maniche e perchè no, fare anche quei lavori che non ti piacciono ma che possono aiutarti ad entrare nel mondo del lavoro

Questo non lo metto in dubbio. Ma non intendo fare lo schiavo salariato a vita (e senza studiare questo mi aspetta).


Perchè studiando sei proprio sicuro che non farai lo "schiavo" salariato? In Italia molti ingegneri validi laureati in corso ormai si devono accontentare di posti di lavoro da impiegato, non pensare che a 36 anni invece da laureato potrai aspirare a quello che vuoi tu, proprio perchè come dici tu i bei tempi sono finiti, potresti ritrovarti "deluso" anche da laureato e perciò devi essere pronto mentalmente.
L'apprendistato e gli incentivi non li avrai nemmeno a 36 anni con la laurea...


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MessaggioInviato: domenica 29 dicembre 2019, 12:33 
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Iscritto il: sabato 30 novembre 2019, 19:30
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Non ho certamente l'aspettativa di fare carriera alla mia età. Credo almeno di avere più probabilità di fare un lavoro - anche fosse l'insegnante, che sia qui o in Australia - più vicino ai miei interessi e alla mia forma mentis, potrei anche guadagnare a vita 1000 euro da impiegato e lo preferirei comunque al call center, mcjobs et similia (che sono con tutta probabilità più stressanti e alienanti a parità di paga, che poi è pure più bassa perché ti offrono solo part time). Sta di fatto che tutte le persone che mi conoscono, che sanno come sono e qual è la mia situazione, mi han detto almeno di provarci. Io del titolo di ingegnere in sé non me ne farei comunque nulla, ma delle competenze che ti dà una laurea tecnico-scientifica qualcosa sì.


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MessaggioInviato: giovedì 2 gennaio 2020, 20:19 
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Iscritto il: venerdì 5 agosto 2016, 9:34
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questo qui c'ha 30 anni, ha sbagliato a prendere l'università e pensa che studiando ancora altri 5 anni possa prendere una triennale e la sua vita possa cambiare drasticamente

no, mi dispiace, non siamo nel mondo anglosassone dove basta un cosro di perfezionamento (spesso anche pagato con prestito sul futuro lavoro) per spcializzarsi in una cosa e entrare nel mondo del lavoro

forse fai prima a hiocare al supernalotto

premesso poi che 30 anni senz'arte ne parte sono davvero troppi ovunque, anche all'estero, perché sarà necessario sempre sostenere la domanda sul perchè si entra solo in tarda età nel mondo del lavoro

a mio avviso devi cerare la tua strada in un lavoro come libero professionista che sia avere un negozio o fare l'ingegnere poco cambia eviterei porpio il discorso del medico presa laurea trovare la specializzazione e poi chi te li dà i mutuati?

io, se fossi in te mi specializzerei nel bim è tanto richiesto e se ci sai fare trovi subito lavoro specie nel milanese (sempre ben inteso che si tratta di lavori stile il mulo che porta la legna fuori dal bosco e alla fine della giornata ottiene il proprio secchio di biada).


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MessaggioInviato: mercoledì 8 gennaio 2020, 13:40 
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Iscritto il: mercoledì 8 gennaio 2020, 13:07
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Aristarco di Samo ha scritto:
Ho letto su questi e altri forum italiani che laurearsi in ingegneria dopo i 30 anni non è più da considerarsi un investimento professionale ma solo uno sfizio personale. Ebbene io mi trovo a 31 anni appena compiuti nella pessima condizione di dovermi inserire nel mercato del lavoro senza avere alle spalle nessuna esperienza lavorativa di rilievo che mi permetta di avviare una carriera lavorativa di qualche tipo. Lo so che la cosa è grave ma solo dopo dieci anni ho preso il coraggio di abbandonare una carriera universitaria bloccata come studente di medicina e ora temo giustamente di non avere una minima speranza di inserimento in qualsivoglia lavoro, neanche il più semplice. Per adesso mi tengo impegnato con un corso di tecnico CAD e SOLIDWORKS finanziato dalla regione e dall'UE (con annesso stage in azienda) e, nel frattempo, mando curriculua per lavori non qualificati (per lo più operaio generico e magazziniere) senza ovviamente alcuna risposta, perché uno di 30 senza esperienza non lo vuole nessuno. Però in qualche modo devo campare in questa vita per cui ora sto pensando di iscrivermi a ingegneria con la speranza di trovare un buon lavoro anche all'estero, dove mi è stato detto che si guarda meno all'età e più a cosa si sa effettivamente fare. Sto valutando di farlo ora perché la testa ancora ce l'ho e non ho famiglia da mantenere mentre più passa il tempo e più sarà difficile realizzare questa impresa. Secondo voi ne vale la pena per uno che non ha prospettive professionali alternative al momento su cui aggrapparmi per il futuro? Certo se nel frattempo trovassi un lavoro decente mi ci butterei facendo magari lo studente lavoratore, perché ora la cosa più importante è lavorare. Comunque una parte di me preme affinché io investa su me stesso in termini di formazione professionale. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere e vorrà darmi un realistico spunto di riflessione.


Ciao, sei sicuro che il blocco dei tuoi studi dipenda dalla decisione di aver scelto medicina e non dall'ateneo?

Te lo dico perchè a volte basta trasferirsi in un'altra università per cambiare le cose in meglio, io nel lontano 2007 quando studiavo ingegneria meccanica sono passata da l'Aquila a Milano e nonostante il superiore livello di difficoltà degli esami, ho trovato una didattica migliore che mi ha consentito di andare avanti in un tempo ragionevole!

Comunque sia, se hai già accumulato un buon numero di CFU nel corso di medicina, io eviterei di sprecarli e nel cambio di facoltà rimarrei possibilmente nell'area sanitaria. C'è un corso chiamato "Tecniche della Prevenzione" che ha alcune affinità con l'ingegneria e prepara i futuri RSPP o HSE Manager, per fare un esempio.

L'ingegneria non è da buttare ma i percorsi classici sono oramai obsoleti, per esempio la laurea magistrale ha un indubbio valore legale nei concorsi pubblici ma nel privato è quasi carta straccia se la confronti con un buon master di primo livello, anche perchè un buon master comprende un tirocinio decisamente fondamentale per entrare nel mercato del lavoro con un minimo di esperienza realmente formativa.

L'offerta universitaria attuale offre alcuni corsi di nuova generazione detti "professionalizzanti", molto efficaci per formare veri professionisti pronti all'inserimento immediato nel mercato, te li consiglio per recuperare terreno rispetto alla tua età relativamente avanzata.

Alternative altrettanto valide sono gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), molto più efficaci dell'Università ma con qualche difficoltà di ingresso per via dei limitati posti disponibili, quasi impossibile passare il collquio di selezione se provieni da un liceo scientifico.

Cita:
Non è vero, gli unici lavori che non sto considerando sono quelli di venditore a partita iva.


Attento a questa scelta, magari 9 volte su 10 è giusta ma 1 volta su 10 stai perdendo l'opportunità di arrivare a lauti guadagni con vari benefit (conosco agenti che nel giro di pochi anni sono arrivati a redditi molto alti e hanno in dotazione belle auto aziendali con tanti rimborsi spese, dipende da cosa vendi, se sono contratti telefonici/luce/gas è un lavoro condannato alla povertà ma se vendi beni materiali o servizi di livello superiore ci sono alcune categorie che possono dare ottimi riscontri).


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MessaggioInviato: mercoledì 8 gennaio 2020, 14:28 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
Messaggi: 1655
Aristarco di Samo ha scritto:
mruoppolo ha scritto:
Aristarco di Samo ha scritto:
e. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere e vorrà darmi un realistico spunto di riflessione.


a 30 anni sei finito

non riuscirai MAI ad avere un impiego (dignitoso) come dipendente in un gruppo che sia superiore alle tre unità, all'estero poi ben che meno forse giusto far ridere i polli

lascia poi perdere di studiare, è da folli, cioè è solo fare lo struuzzo, infilare la testa sotto la sabbia per rimandare ancora le responsabilità della vita adulta

ingegnere poi ben che meno, anche a restare nel mondo della piva e nel ramo edile

visto che vieni dal mondo della sanità, l'unico spazio che ancora c'è è quello dei parasanaitari cioè tutto il settore della riabilitazione

invece di buttar tempo nelle ca%%ate di solid works e compagnia bella fai un corso di massoterapia avrai subito molte porte aperte

in alternativa emogra in germania e trovatoi un impiego di base una volta nella ruota del lavoro avrai possibilità di salire la china trovando impieghi migliori

Tanto vale continuare medicina se devo fare una cosa affine, ma il mio corpo mi ha già lanciato segnali sul fatto che non è il mio settore. Sul ricominciare da zero in Germania, li mi han detto che senza titoli non si ottengono lavori migliori. Oltre al fatto che imparare il tedesco non è una cosa che si fa dall'oggi al domani. Io sarei ben contento di lavorare in fabbrica per ora, ma nemmeno li mi ci vogliono. Allora piuttosto che buttar via tempo, forse è meglio se studio qualcosa che mi piace mentre cerco l'opportunità di un lavoro dove quantomeno non mi considerino una bestia da soma da sfruttare per poco tempo e avanti il prossimo. Non vivrei e in più non avrei nemmeno il tempo di investire per cercare un lavoro migliore. i lavori a cui posso ambire ora (mcjobs e compagnia) non mi danno nulla se non una paga risicata e discontinua a fronte di uno stress enorme.

Ciao, mi dispiace per la tua esperienza.Immagino che tu abbia avuto problemi di salute e psicologici estremamente seri per essere arrivato solo adesso a capire che medicina non era per te.
Te lo dico perchè anche io, all'università, nonostante avessi superato tutti gli esami del I anno con voti discreti , iniziando il II ho avuto un "tracollo emotivo" , capivo che quello che facevo non era la mia strada,non ero motivata e ho avuto qualocsa di simile alla depressione.Ma sono stata "solo" 6 mesi senza dare esami.Ne sono uscita cambiando semplicemente ramo di ingegneria e la cosa non ha quasi avuto alcuno strascico nel mio percorso di studi.Mi sono laureata un anno fuori corso come il 90% degli studenti di ingegneria dell'epoca.Forse, se avessi scelto subito la facoltà giusta mi sarei laureata in corso e con la lode, ma mi è andata bene lo stesso.Se tu hai aspettato 11 anni per capire di aver sbagliato strada , e in questi 11 anni non hai neanche lavorato sicuramente c'è qualcosa sotto. Che qui non scrivi.
Adesso è gennaio , io direi che se vuoi iscriverti all'università intanto accetta il lavoro da Mc Donalds per mantenerti e in settembre inizi i corsi.
E poi si vedrà. Però datti degli obiettivi. Cerca di studiare e lavorare. Lavora almeno nel weekend.Qualsiasi cosa per uscire dal vortce negativo.


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MessaggioInviato: giovedì 9 gennaio 2020, 17:21 
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Iscritto il: sabato 31 dicembre 2011, 16:05
Messaggi: 990
Aristarco di Samo ha scritto:
Ho mandato decine di curricula e gli unici lavori per cui mi hanno richiamato sono da McDonald's, per dare da mangiare alle mucche e come promoter per azienda di telefonia in uno stand al centro commerciale.

Ma non è nemmeno facile psicologicamente sopportare l'idea di non avere nessun introito una volta raggiunta la fatidica soglia dei 30.


Tu hai già capito tutto, non hai bisogno di altri chiarimenti. Senza hard skill non sei nessuno, a 20, 30 o 40 anni.
Di trentenni senza introiti fissi o decenti è piena l'italia, quello che fa la differenza è che tu hai voglia di studiare, e sei pronto ad applicarti, ma anzichè agire stai qui a farti le pippe sulla carta d'identità e a farti terrorizzare dai vari "a trent'anni sei finito".

Di lavoro per chi ha voglia di applicarsi, positività e ovviamente competenze ce n'è e ce ne sarà sempre, soprattutto se non ti dai limiti geografici.

Hai la fortuna di poter contare ancora sulla famiglia e sulla salute, cosa vuoi di più? fantasticare altri dieci anni sui what if?
Scegli cosa studiare e studia, punto.
Una volta studiato puoi pensare a master, trasferimenti all'estero e altre menate, ma ora ti manca il passo zero. Iscriviti, conosci e frequenta altri studenti, entra nel network possibilmente di una città vivace, informati su collaborazioni con aziende o semestri all'estero, impara altre skill complementari (la lingua inglese, un software, non lo so, dipende cosa studi), impara a venderti.

Mentre fai questo puoi anche accettare quei lavoretti da promotore, dare ripetizioni, portare in giro le pizze, le città universitarie sono piene di studenti che lo fanno volentieri perchè sanno che è temporaneo. Hai già tastato il terreno e il rischio per te è di ritrovarti a fare gli stessi discorsi a 40 anni, e allora sì che sono problemi.

Studia consapevolmente, impara un mestiere, se nessuno ti darà un lavoro proponiti in partita iva, avvia collaborazioni che ti fanno crescere professionalmente, impara a fare impresa. La strada è lunghissima davanti a 31 anni, altro che sei finito, non hai ancora cominciato.


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MessaggioInviato: venerdì 10 gennaio 2020, 18:24 
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Iscritto il: domenica 6 ottobre 2019, 9:54
Messaggi: 90
Se la tua carriera è nell'ambito sanitario, perché non laurearti in infermieristica?
Sicuramente ti convalideranno diversi esami e quindi in meno di 3 anni ti laurei.
Durante gli studi ti fai assumere come soccorritore sulle ambulanze. Si guadagna poco ma ti paghi gli studi.
Una volta laureato infermiere i posti ci sono in abbondanza se sei disposto a spostarti tra regioni d'Italia almeno nei primi anni.
Poi se ti va, puoi anche chiedere l'avvicinamento e tornare nella tua terra di origine.
Ho più di un amico che l'ha fatto. Non tutti riescono a fare Medicina, ma infermieristica è un degno ripiego.


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