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Autore Messaggio
MessaggioInviato: domenica 1 dicembre 2019, 21:03 
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Iscritto il: domenica 1 dicembre 2019, 20:47
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Buona sera
ringrazio in anticipo tutte le persone che mi aiuteranno (sopratutto i più navigati) fornendomi qualche spunto interessante sull'argomento.

Sono un Ingegnere ed ho 31 anni, lavoro in una grande azienda (ex statale) con contratto a tempo indeterminato. Da ormai 5 anni nel tempo libero collaboro parallelamente con una società d'ingegneria nel campo della progettazione strutturale delle opere. Lo studio è costituito da 2 soci (50 enni) e 7 collaboratori. Da qualche settimana, sono entrato in una trattativa con i due soci che mi ha portato seriamente a pensare di lasciare il mio posto fisso per andare a lavorare in questo studio con la prospettiva entro i tre anni di poter acquisire una percentuale delle quote e quindi diventare anche io socio.

La premeessa che faccio in modo da evitare delle paternali ( :) ) riguarda sia il mio lavoro da dipendente, che le attività dello studio. Sul primo, ho capito che il lavoro in questa azienda non fa per me, sia per motivi di carriera, che economici. L'unica cosa positiva è la sicurezza. Sullo studio invece posso dire che esiste da 25 anni ed è una realtà solida e in crescita con tanti clienti nel nord italia (ormai consolidati da anni). Fatturato di circa 1mln.

Tralasciando la bontà della mia possibile decisione, quello che vorrei capire è come possa avvenire la mia associazione. Le cose che vorrei capire è come si monetizza una certa percentuale di associazione (tipo 5%, 10% etc etc). Che profitti mi può portare questo passo fra due anni? Quanto possono costare delle quote societarie o meglio generalmente, come vengono cedute?
Qualcuno ha già affrontato questo problema diventando un associato o associando a sua volta una nuova persona?

Ringrazio tutti quelli che mi potranno aiutare a chiarire questi dubbi, ricordando che l'oggetto dell'argomento è l'associazione in un uno studio e non il cambio di lavoro da dipendente a libero professionista. Grazie a tutti :wink:


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MessaggioInviato: lunedì 2 dicembre 2019, 1:49 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38764
paky31fg ha scritto:
L'unica cosa positiva è la sicurezza


pensa ad esempio alla pensione, e almeno per ora l'unica sicurezza ce l'hanno solo i lavoratori dipendenti

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: mercoledì 8 gennaio 2020, 13:49 
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Iscritto il: mercoledì 8 gennaio 2020, 13:07
Messaggi: 8
Io ci ho provato ma nessuno voleva vendere le sue quote prima della pensione... cosa comprensibile perchè è molto comodo campare di rendita mentre qualcun altro lavora per te!

NB: la posizione privilegiata è quella di "socio di capitale", relegata alla minoranza ma esonerata dalle principali responsabilità, rischi solo per il capitale conferito ma non svolgi atti professionali. Da socio lavoratore è più facile entrare ma si rischia di più.


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