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MessaggioInviato: martedì 25 febbraio 2020, 12:54 
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Iscritto il: martedì 12 aprile 2016, 10:30
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Buongiorno a tutti, sono un giovane ingegnere laureato in ingegneria civile per l'ambiente e il territorio ed abilitato (per via di problemi economici non ancora iscritto). Ho un pò di esperienza nel progetto architettonico (lavorando come dipendente di un geometra). Da un pò di tempo sto cercando uno studio ingegneristico per poter fare pratica anche in quel campo, ma senza alcun risultato. Per cui sto cadendo in una profonda crisi perchè sto pensando agli anni praticamente buttati nello studio e ai soldi spesi immaginandomi un futuro non dico roseo ma perlomeno con delle possibilità in più.
Da qualche settimana mi è balenata l'idea di buttarmi nello studio delle strutture come autodidatta (ho scaricato un software e sto seguendo dei videocorsi), ma leggendo su internet mi sto demoralizzando perchè quasi tutti dicono che questa sia una materia molto complessa e che non valga la pena buttarsi nelle strutture al giorno d'oggi. Purtroppo gli anni sono quelli che sono (ne ho quasi 30) e sinceramente non vorrei perderne altri in studi che magari non mi porteranno a nulla. Volevo qualche consiglio spassionato da voi. Per non perdere ulteriore tempo secondo voi su cosa dovrei "buttarmi" principalmente? Vorrei approfondire maggiormente le pratiche che riguardano i progetti architettonici (sanatorie, permessi edilizi, ristrutturazioni ecc...) che a quanto ho capito fruttano molto di più...ma vorrei spingermi anche oltre...per quanto riguarda la direzione lavori al momento non ci penso proprio perchè penso di non essere per niente portato (ora penserete che ho sbagliato sin da principio il corso di studi che ho scelto e non posso darvi del tutto torto, ma ormai la frittata è fatta). Per cui bando alle ciance...c'è qualche consiglio in particolare che potete darmi? Su cosa mi conviene puntare? Abbandono tutto e mi metto a lavorare in un fast food? (In momenti di sconforto ho pensato anche a questo!)


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MessaggioInviato: martedì 25 febbraio 2020, 19:06 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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prima di tutto non demoralizzarti, pensa solo che sei ingegnere e questo può bastare e anche avanzare (anche se decidi nel "food dove, penso, che l'ingegneria è sempre più importante (per esempio ho capito, forse, la lievitazione (e relativa cottura senza deludenti sgonfiaggi) degli impasti con farina solo tramite libri di ingegneria applicata all'argomento, e non tramite libri di cuochi);

mi viene in mente al momento: isolamento sismico di edifici del costruito storico;
ci pensavo ieri sera dopo la notizia del, per fortuna leggero, sisma a Potenza,

e datti forza

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: venerdì 28 febbraio 2020, 11:07 
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Iscritto il: giovedì 27 dicembre 2018, 21:15
Messaggi: 25
Sono nella tua stessa situazione, con la differenza che io sono un navale e che dopo la magistrale ho fatto il PhD. Pensavo che la ricerca mi sarebbe piaciuta e ne avrei fatto la mia carriera, purtroppo non è stato così e adesso sto cercando di passare all'industria. Senza successo.
Sono mesi che mando Cv e faccio colloqui ma fino ad ora nulla di nulla, non capisco se il problema sono io, il mercato in crisi, oppure ci sono più ingegneri di quel che servono. Sicuramente tornassi indietro non farei più l'università, mi sembra di avere buttato 10 anni di vita quando i miei amici diplomati stanno diventando genitori mentre io devo andare in giro con una giacca rotta perchè non ho i soldi per comprarmela nuova.
Sfogo personale a parte, hai provato ad ampliare il raggio di ricerca ad altre regioni/nazioni? In particolare a nazioni in via di sviluppo (Emirati, Sud est asia, america latina..).
Io purtroppo ho una patologia che mi rende difficile trasferimenti all'estero, altrimenti avrei già mandato Cv anche in Antartide.
Non conosco il tuo settore quindi non so darti suggerimenti più mirati, btw anche io sto seriamente pensando di cambiare totalmente settore, ma è però difficile perchè per fare l'operaio apprendista (e imparare il tanto agognato mestiere) cercano gente più giovane da inserire con tirocinio, in pratica non sono buono neppure a fare il manovale.
Pure molti corsi di formazioni finanziati dalla regione hanno il limite dei 29 anni di età.
Stavo anche pensando di prendere la patente per i mezzi pesanti che vedo sono molto ricercati oppure tentare qualche concorso pubblico.
Zapperei anche la terra, se sapessi come si fa.


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MessaggioInviato: venerdì 28 febbraio 2020, 12:19 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
Messaggi: 1589
Ragazzi purtroppo è difficile per tutti.Il mondo del lavoro in Italia è terribile e la laurea non è più un valore aggiunto da molti anni.Non buttatevi giù.Inoltre per esperienza personale, un laurea in ingegenria dalòla Toscana in giù non serve quasi a niente.Nel centro-sud ci sono pochi lavori per ingegneri (in realtà per molti settori9.
Più che puntare su un lavoro manuale (che non saresti in grado di svolgere) continua a mandare Candidature e prova anche l'insegnamento.Il dottorato vale come punteggio e mancano inegnanti di matematica e fisica.Informati.
E pi butati su qualsiasi cosa trovi, lavorare è importante!


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MessaggioInviato: venerdì 28 febbraio 2020, 12:58 
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Iscritto il: venerdì 14 dicembre 2012, 20:30
Messaggi: 38
juggernaut ha scritto:
Sono nella tua stessa situazione, con la differenza che io sono un navale e che dopo la magistrale ho fatto il PhD. Pensavo che la ricerca mi sarebbe piaciuta e ne avrei fatto la mia carriera, purtroppo non è stato così e adesso sto cercando di passare all'industria. Senza successo.
Sono mesi che mando Cv e faccio colloqui ma fino ad ora nulla di nulla, non capisco se il problema sono io, il mercato in crisi, oppure ci sono più ingegneri di quel che servono. Sicuramente tornassi indietro non farei più l'università, mi sembra di avere buttato 10 anni di vita quando i miei amici diplomati stanno diventando genitori mentre io devo andare in giro con una giacca rotta perchè non ho i soldi per comprarmela nuova.
Sfogo personale a parte, hai provato ad ampliare il raggio di ricerca ad altre regioni/nazioni? In particolare a nazioni in via di sviluppo (Emirati, Sud est asia, america latina..).
Io purtroppo ho una patologia che mi rende difficile trasferimenti all'estero, altrimenti avrei già mandato Cv anche in Antartide.
Non conosco il tuo settore quindi non so darti suggerimenti più mirati, btw anche io sto seriamente pensando di cambiare totalmente settore, ma è però difficile perchè per fare l'operaio apprendista (e imparare il tanto agognato mestiere) cercano gente più giovane da inserire con tirocinio, in pratica non sono buono neppure a fare il manovale.
Pure molti corsi di formazioni finanziati dalla regione hanno il limite dei 29 anni di età.
Stavo anche pensando di prendere la patente per i mezzi pesanti che vedo sono molto ricercati oppure tentare qualche concorso pubblico.
Zapperei anche la terra, se sapessi come si fa.


So che per determinate patologie c'è la possibilità di iscriversi alle liste del collocamento obbligatorio ai sensi della L.68/99.
Informati, se sei eleggibile avrai molte più possibilità d'essere assunto.
Mi sembra davvero assurdo che un ing. navale con dottorato non riesca a trovar nulla.

Buona fortuna


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MessaggioInviato: lunedì 2 marzo 2020, 10:04 
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Iscritto il: martedì 12 aprile 2016, 10:30
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juggernaut ha scritto:
Sono nella tua stessa situazione, con la differenza che io sono un navale e che dopo la magistrale ho fatto il PhD. Pensavo che la ricerca mi sarebbe piaciuta e ne avrei fatto la mia carriera, purtroppo non è stato così e adesso sto cercando di passare all'industria. Senza successo.
Sono mesi che mando Cv e faccio colloqui ma fino ad ora nulla di nulla, non capisco se il problema sono io, il mercato in crisi, oppure ci sono più ingegneri di quel che servono. Sicuramente tornassi indietro non farei più l'università, mi sembra di avere buttato 10 anni di vita quando i miei amici diplomati stanno diventando genitori mentre io devo andare in giro con una giacca rotta perchè non ho i soldi per comprarmela nuova.
Sfogo personale a parte, hai provato ad ampliare il raggio di ricerca ad altre regioni/nazioni? In particolare a nazioni in via di sviluppo (Emirati, Sud est asia, america latina..).
Io purtroppo ho una patologia che mi rende difficile trasferimenti all'estero, altrimenti avrei già mandato Cv anche in Antartide.
Non conosco il tuo settore quindi non so darti suggerimenti più mirati, btw anche io sto seriamente pensando di cambiare totalmente settore, ma è però difficile perchè per fare l'operaio apprendista (e imparare il tanto agognato mestiere) cercano gente più giovane da inserire con tirocinio, in pratica non sono buono neppure a fare il manovale.
Pure molti corsi di formazioni finanziati dalla regione hanno il limite dei 29 anni di età.
Stavo anche pensando di prendere la patente per i mezzi pesanti che vedo sono molto ricercati oppure tentare qualche concorso pubblico.
Zapperei anche la terra, se sapessi come si fa.

Ciao, come dice tippgirl anche secondo me dovresti provare a buttarti sull'insegnamento...io prima di iniziare il lavoro in uno studio tecnico di geometri ho provato a farlo...avevo aperto una pagina Facebook per farmi un pó di pubblicità e cercavo di curarla ogni giorno postando anche cose divertenti tipo vignette sulla scuola e l'università ecc...per attirare l'attenzione. Nel mio piccolo paesino non ha funzionato molto, ma sono riuscito a trovare qualcuno. Ho dato ripetizioni sia a bambine delle elementari che a ragazzi delle superiori e anche qualcuno dell'università, a cui ho insegnato materie tipo scienza delle costruzioni. Non si guadagna nemmeno tanto male se riesci a farti la tua cerchia...e se sei disposto a spostarti (benzina a parte ovviamente) tanto meglio. Io non ho continuato semplicemente perché in questo momento nel mio paese non ho molte possibilità di successo e non posso nemmeno spostarmi. Ti consiglio di puntare molto sui ragazzi universitari che spesso hanno molte difficoltà a superare esami difficili e cercano un aiuto esterno (anch'io spesso lo facevo e anche molti ragazzi della mia facoltà).


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MessaggioInviato: venerdì 6 marzo 2020, 3:04 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38741
oggi ho (forse) imparato cosa succede nella lievitazione degli impasti di farina, ovviamente dopo tanti tentativi falliti;
ad ingegneria avevo solo studiato chimica inorganica, non ne capivo quindi di glutine e compagnia bella, di "incordamento" ecc.,
in fondo però si tratta della legge dei gas pV=mRT, applicata all'impasto e al forno

gli ingegneri, con le loro conoscenze e libri (anche senza cfp) hanno tutto a disposizione per poter campare

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: sabato 7 marzo 2020, 21:23 
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Iscritto il: mercoledì 17 ottobre 2018, 22:06
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Il mondo del lavoro in Italia non è semplice. Vorrei sottolineare che però all'estero non ci sono infiniti posti di lavoro ben pagati che ci aspettano! Dico questo da ingegnere di trent'anni che vive in Toscana dopo anni di lavoro all'estero.
Non nascondo che le condizioni qui non sono il massimo, ma non utilizziamo questo per pensare che non funzioni niente e non ci siano possibilità.

Dobbiamo entrare nella mentalità di pensare che se le cose funzionano (o non funzionano), noi abbiamo una parte attiva in questo. Ormai, come avete ben detto, non siamo più nell'era in cui avere un laureato in ingegneria in famiglia era un prestigio. Ma questo non toglie che possiamo fare infinite cose, ovunque ci troviamo, anche in campi esterni all'ingegneria.

Tutto quello che hai studiato e imparato, e il modo in cui hai imparato ad imparare, non sono e non saranno mai buttati via. Potrai sempre sfruttare le tue capacita. E come ingegneri abbiamo le capacità per ingegnarci a trovare soluzioni, anche in termini lavorative.
Ad esempio, venendo ai consigli pratici, hai pensato a quali possibilità ci apre il mondo di internet. Con uno smartphone possiamo acquistare prodotti in India e venderli in Australia facendoci un profitto. Per i nostri ingegneri precursori solo trent'anni fa questa sarebbe stata fantascienza!

Non buttiamoci giù, anche nei momenti di sconforto che arrivano per tutti. Spingiamo forte avanti, per noi, i nostri cari e il nostro paese!


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