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 Oggetto del messaggio: Inarcassa/decreto governo coronavirus
MessaggioInviato: martedì 17 marzo 2020, 11:19 
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Iscritto il: sabato 13 marzo 2010, 18:43
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Ma delle disposizioni del governo e di inarcassa non ho trovato nessun thread sul forum. Che ne pensate?
Le piccole attenzioni della nostra cassa sembrano (a me) vergognose, ed il governo neanche ha obbligato le casse dei vari professionisti ad avere il sussidio dei 500/600 euro mensili.
Quanti di noi sono iscritti all inps?


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MessaggioInviato: martedì 17 marzo 2020, 17:57 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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nel decreto di ieri è indicato un importo di 500 euro, una tantum, per il mese di marzo, per i professionisti con partita IVA, indipendentemente dalla cassa previdenziale;
da come ho capito l'erogazione dovrebbe essere a carico dell'INPS;
speriamo che vengano fornite presto le istruzioni operative

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: martedì 17 marzo 2020, 21:07 
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Iscritto il: sabato 13 marzo 2010, 18:43
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Leggendo bene mi sembra che ci sia scritto che devono essere iscritti alla gestione separata e non alle proprie casse. Questo sembra escluderci tutti


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MessaggioInviato: mercoledì 18 marzo 2020, 1:17 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2007, 23:12
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Reddito di ultima istanza – Nel decreto è spuntato anche un aiuto per i lavoratori iscritti a enti previdenziali privati, dunque dai geometri agli agenti di commercio gli ingegneri passando per avvocati e giornalisti. La disposizione riguarda coloro che “hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro” a causa del coronavirus. Per loro viene istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza che dovrà garantire “il riconoscimento di una indennità, i cui criteri di priorità e modalità di attribuzione sono demandati ad un decreto del Ministro del Lavoro“.


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MessaggioInviato: mercoledì 18 marzo 2020, 1:44 
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Iscritto il: domenica 5 febbraio 2017, 18:27
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Da quello che ho letto e subodorato, lo avremo anche noi iscritti a Inarcassa, perché se da un lato hanno stanziato solo 300 milioni di euro per il fondo ("ultima istanza") da dividere per tutte le casse (e non basterebbe per quasi 1,5 milioni di professionisti delle casse private se non dando a tutti 100-200 euro massimo a testa), hanno messo e/o metteranno (con nuove circolari del Ministero del Lavoro che deve pubblicare entro 30 giorni da oggi) dei paletti molto forti sui destinatari del sussidio: ho sentito dire che la tendenza e far percepire il sussidio anche i professionisti iscritti alle casse private, ma solo a quelli che nel 2019 abbiano avuto un fatturato minore/uguale ad un certo reddito (avevo letto sul Corriere il limite potrebbe essere 10k euro, ma non trovo piu' larticolo visto che aggiornano di continuo quelle pagine)

[la regola varrebbe per tutti, anche per chi e' in Gestione Separata]

Questo ridurrebbe enormemente la platea (e me ne dispiaccio perche' io non prederei un centesimo, per esempio) tanto da poter offrire a tutti quelli con queste caratteristiche di redditi bassi, i famosi 600 euro di sussidio al mese; capisco, anche se non la condivido in pieno, la ratio di una scelta del genere in un momento come questo la coperta cortissima, ma a noi professionisti la cassa offre quasi zero assistenza e tutele già normalmente, adesso poi, ancora meno (si è visto con le misure varate da Inarcassa per l'emergenza, dove si parla di 5k euro di indennizzo per morte da coronavirus, una cosa decisamente offensiva che potevano risparmiarsi)

La cosa che aveva sollevato molti dubbi e ire nel mondo di noi professionisti, per quello che ho letto, era il fatto che il sussidio inizialmente era stato promesso solo a chi era con l'INPS, e non a tutti gli altri come noi. Una cosa decisamente inaccettabile, perche' significava valutare noi come lavoratori di serie B rispetto agli altri autonomi. Mi sembra che la cosa sia stata, lo spero proprio, superata almeno parzialmente dal decreto che apparirà in gazzetta domani, benche' appunto abbiano deciso di dare il sussidio solo con questo criterio di reddito "basso" al 2019 (e' ancora tutto da verificare, lo decidera' il ministero del lavoro) per ridurre drasticamente la platea dei destinatari.

Comunque sia la Cassa e soprattutto gli Ordini, stanno secondo me facendo poco o nulla per segnalare tutte le incredibili problematiche lavorative che stiamo attraversando anche noi professionisti.

E questo è solo l'inizio: perché non credo proprio che dal 3 aprile le cose cambieranno magicamente, anzi, io, ma non solo io, la vedo molto molto male fino a fine anno - almeno che prima non si trovi una cura di emergenza per i pazienti gravi e/o un vaccino - difficilissimo in tempi brevi - e/o, soprattutto, un modo per effettuare un test rapido di positività al virus senza passare per i laboratori. Vedremo.


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MessaggioInviato: mercoledì 18 marzo 2020, 10:42 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2007, 23:12
Messaggi: 254
La cassa e, soprattutto, gli ordini non hanno mai fatto grandi cose per noi.
Te lo dice uno con 43 anni di iscrizione.
Lo stato, poi, ci ha sempre trattato come dei ladri e degli sfruttatori del popolo, a cominciare dalla legge Bersani e dal fatto che ci dobbiamo pagare di tasca nostra il riscatto del militare.


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MessaggioInviato: mercoledì 18 marzo 2020, 13:53 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38765
infatti:

GU n° 70 del 17 marzo 2020
DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Art. 27
(Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa)
1. Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.
L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
2. L’indennità di cui al presente articolo è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 203,4 milioni di euro per l’anno 2020. L'INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di
scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.
3. Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

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MessaggioInviato: mercoledì 18 marzo 2020, 13:58 
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Messaggi: 23
— 20 —GAZZETTA UFFICIALEDELLA REPUBBLICA ITALIANASerie generale - n. 7017-3-2020

Art. 44 (Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19)

1. Al fine di garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro è istituito, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo denominato “Fondo per il reddito di ultima istanza” volto a garantire il riconoscimento ai medesimi soggetti di cui al presente comma, di una indennità, nel limite di spesa 300 milioni di euro per l’anno 2020.
2. Con uno o più decreti del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono definiti i criteri di priorità e le modalità di attribuzione dell’indennità di cui al comma 1, nonchè la eventuale quota del limite di spesa di cui al comma 1 da destinare, in via eccezionale, in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica, al sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103.
3. Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Praticamente hanno solo destinato il fondo di 300 milioni; i criteri per assegnarlo a noi Ingegneri e architetti liberi professionisti, sono ancora tutti da definire, entro 30 giorni, dal Ministero del Lavoro.

Adesso sarebbe fondamentale che gli Ordini e la nostra Cassa, facesso pressioni forti al ministero del lavoro. Ma temo che non servira' a molto visto come la nostra professione e' considerata dallo Stato :-(


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MessaggioInviato: mercoledì 18 marzo 2020, 18:32 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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per fortuna non tutti gli Ordini stanno zitti:
http://www.ingegneribenevento.it/pagine ... eppe-conte

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MessaggioInviato: lunedì 30 marzo 2020, 21:57 
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Iscritto il: lunedì 9 dicembre 2013, 10:10
Messaggi: 10
Buona sera a tutti
con l'ultimo decreto anche i professionisti iscritti alle casse previdenziali private ne possono fare richiesta se rientrano in alcuni limiti di reddito.
Ne approfitto per chiedere a tutti voi un parere personale: io potrei fare richiesta rientrato tra gli aventi diritto ma al momento non ne avrei bisogno (il lavoro, non tutto, va avanti e alcune commesse sono in evoluzione) ma sinceramente non saprei fra qualche mese come sarà la situazione e se potrò fare richiesta quando effettivamente ne arò bisgno.
Voi che fareste?
Grazie a chiunque


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