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MessaggioInviato: giovedì 2 aprile 2020, 18:32 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 19:12
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per fare la richiesta di questi famosi 600 € sul sito di inarcassa bisogna dichiarare, tra le altre cose (vedi form sul sito di INARCASSA) che....

e che la mia attività è stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 *

ma i liberi professionisti operanti nel settore dell'ingegneria civile NON sono stati oggetto di restrizione

vero è che la nostra attività è stata molto ridimensioanta perchè sono stati chiusi molti cantieri ma non è stata limitata da nessun provvedimento
quindi?

come liberi professionisti abbiamo no diritto a questi 600 €?


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MessaggioInviato: giovedì 2 aprile 2020, 22:11 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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le limitazioni stanno nel fatto che ad esempio non puoi andare a casa della gente a prendere le misure, che potresti incontrare i clienti ma con rischio per loro e per te, ecc., e che quindi in pratica hai temporaneamente chiuso il tuo studio

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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2020, 9:15 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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DDD ha scritto:
per fare la richiesta di questi famosi 600 € sul sito di inarcassa bisogna dichiarare, tra le altre cose (vedi form sul sito di INARCASSA) che....

e che la mia attività è stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 *

ma i liberi professionisti operanti nel settore dell'ingegneria civile NON sono stati oggetto di restrizione

vero è che la nostra attività è stata molto ridimensioanta perchè sono stati chiusi molti cantieri ma non è stata limitata da nessun provvedimento
quindi?


Come liberi professionisti abbiamo no diritto a questi 600 €?

Ma dai...
Dice che la tua attività è stata "limitata" dai provvedimenti, questo non significa che sia stata bloccata o chiusa, ma appunto "limitata" e non specifica se in modo diretto o indiretto. Già il fatto che uno solo dei tuoi clienti ha l'attività chiusa per il coronavirus, e quindi nel mese di marzo non ti ha assegnato alcun nuovo incarico potrebbe essere considerata già di per sè una limitazione causata dai provvedimenti. Se poi ci metti anche tutti i lavori già fatti nei mesi precedenti ma che ancora non ti sono stati pagati "con la scusa" del coronavirus (che credo siano la maggior parte, almeno riguardo al mese di marzo....), la limitazione mi pare più che evidente.
Non è neppure necessario che tu abbia fisicamente smesso di lavorare o chiuso lo studio, pur essendo "limitato".

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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2020, 17:32 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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pensa ad esempio al fatto che praticamente tutti i pubblici uffici hanno limitato gli orari e in genere ricevono solo previo appuntamento,
più limitazione di questa

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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2020, 22:33 
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In Lombardia è stata anche bloccata.


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2020, 23:07 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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una osservazione sulla confusione che c'è e su come invece di semplificare davvero si pensano al contrario cose sempre più strambe:
(infatti volevo compilarla ma poi mi sono accorto che sul file che ho, con la scansione sia della carta di identità che del codice fiscale su tessera sanitaria, quella tessera sanitaria era scaduta, quindi ho interrotto il collegamento, dovendo prima scansionare nuovamente la tessera sanitaria)

a questa domanda occorre allegare copia del documento di riconoscimento e del codice fiscale, ma:

1) per poter compilare quella domanda online si devono avere delle credenziali di accesso a sito web di Inarcassa, che, fino a prova contraria, sono state controllate e dovrebbero quindi certificare anche la mia identità
2) i liberi professionisti hanno, per obbligo, la posta elettronica certificata (nel caso degli ingegneri fornita anche dal CNI) per cui si poteva fare anche un modulo da compilare offline e da inviare tramite pec;

non si capisce (almeno io non mi capacito) quindi, come, nell' A.D. 2020, io ingegnere libero professionista, iscritto all'Albo e a Inarcassa, debba allegare a questa domanda documento di identità e codice fiscale

boh !

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MessaggioInviato: sabato 4 aprile 2020, 9:49 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
pasquale ha scritto:
una osservazione sulla confusione che c'è e su come invece di semplificare davvero si pensano al contrario cose sempre più strambe:
(infatti volevo compilarla ma poi mi sono accorto che sul file che ho, con la scansione sia della carta di identità che del codice fiscale su tessera sanitaria, quella tessera sanitaria era scaduta, quindi ho interrotto il collegamento, dovendo prima scansionare nuovamente la tessera sanitaria)

a questa domanda occorre allegare copia del documento di riconoscimento e del codice fiscale, ma:

1) per poter compilare quella domanda online si devono avere delle credenziali di accesso a sito web di Inarcassa, che, fino a prova contraria, sono state controllate e dovrebbero quindi certificare anche la mia identità
2) i liberi professionisti hanno, per obbligo, la posta elettronica certificata (nel caso degli ingegneri fornita anche dal CNI) per cui si poteva fare anche un modulo da compilare offline e da inviare tramite pec;

non si capisce (almeno io non mi capacito) quindi, come, nell' A.D. 2020, io ingegnere libero professionista, iscritto all'Albo e a Inarcassa, debba allegare a questa domanda documento di identità e codice fiscale

boh !

Forse perchè poi Inarcassa dovrà in qualche modo rendere conto a INPS e allegare i documenti cartacei.... :roll:

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MessaggioInviato: sabato 4 aprile 2020, 11:12 
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Iscritto il: giovedì 22 novembre 2012, 12:09
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Località: finis terrae
boba74 ha scritto:
Forse perchè poi Inarcassa dovrà in qualche modo rendere conto a INPS e allegare i documenti cartacei.... :roll:

non all'inps, ma all'agenzia delle entrate perché siano effettuati i controlli (presumo sul reddito 2018). è scritto in una delle varie pagine.

e comunque, tutte le dichiarazioni sostitutive, ai fini della validità, prevedono che sia allegato il documento del dichiarante (d.p.r. 445/2000).

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