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Autore Messaggio
MessaggioInviato: martedì 9 febbraio 2021, 23:39 
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Iscritto il: martedì 9 febbraio 2021, 23:18
Messaggi: 1
Buonasera a tutti i colleghi,

Premetto che sono un ingegnere civile, laureato con il massimo dei voti circa due anni fa al Politecnico di Milano.

Ho un lavoro da due anni, ma non lo trovo soddisfacente e prettamente rispondente a tutto ciò che ho acquisito durante i miei anni di studi e in linea con la forma mentis che gli anni universitari hanno permesso di plasmare.

In sostanza, mi occupo di contabilità cantieri, redazione della documentazione tecnica/amministrativa, gestione dei contratti e dei rapporti con le imprese esecutrici dei lavori.

Se da un lato l'esperienza in cantiere di permette di vedere "dal vivo" ciò di cui spesso ho avuto la possibilità di analizzare su carta, acquisendo e capendo ad esempio l'importanza di un corretto progetto esecutivo, di come tante problematiche possano essere anticipate e in qualche modo risolte prima di mettere a terra il progetto, dall'altro non ritengo che l'attività "di ufficio" sia prettamente adeguata al mio livello di professionalità. Estremizzando il concetto, mi trovo a predisporre scartoffie varie, utilizzando al più applicativi del pacchetto windows. Temo che questo non possa corrispondere a un adeguato sviluppo professionale in futuro. Penso possa essere utile se un giorno si avesse la possibilità di diventare un Direttore Tecnico o qualcosa del genere, ma c'è anche il rischio di restare fermi a tali mansioni, per cui mi sto rendendo conto che la laurea sia sprecata. Manca la parte "tecnica", manca la parte progettuale, manca la parte di interpretazione dei dati, insomma manca l'analisi critica di dati che penso debba essere il pane quotidiano di un ingegnere.

Chiedo anzitutto se qualcuno può dirmi se un'esperienza del genere possa avere un qualche quid in più nella carriera di un ingegnere (o anche in meno...) e se, invece, possa valere la pena provare a investire qualche soldo in un master che possa garantirmi (anche se sono un po' scettico quanto questo corrisponda alla realtà) un maggiore livello di professionalità, anche per ambire a uno scatto salariale di un certo tipo, degno di tanti anni di sacrifici e studi. Ovviamente sono ben accetti consigli anche a tale riguardo. (per esempio spostarsi su qualcosa di più manageriale/PMP et similia?)

Capisco che il periodo sia nero e tanti di voi mi diranno che sono comunque fortunato ad avere un lavoro, ma sono anche una persona giovane e con tanta voglia di trovare la propria strada professionale, senza sprecare anni di sacrifici e abnegazione.

Vi ringrazio e vi auguro una buona serata


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MessaggioInviato: sabato 13 febbraio 2021, 22:11 
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Iscritto il: sabato 13 febbraio 2021, 12:37
Messaggi: 6
Caro civeng09,

ti do i miei due centesimi a riguardo. All'inizio prendere a lavorare non è particolarmente semplice e spesso ci si occupa, in principio, proprio di queste mansioni che descrivi, o almeno è quanto mi è capitato di vedere da molti amici (e me compreso, anche se poi sono andato quasi subito operativo, ma solo perché lavoro in una società di famiglia). Quello che posso dirti è qualcosa che probabilmente hai già intuito. Se la tua attuale posizione può avere degli sviluppi verso altre mansioni e responsabilità puoi pensare di rimanere e continuare il tuo percorso, specie se ti trattano adeguatamente. Ad oggi tanti del nostro settore non vengono nemmeno assunti, ma lavorano a partita Iva anche se poi collaborano, all'atto pratico, solo con uno studio. Per quanto riguarda i master, seppure io ho frequentato un master universitario, posso dirti che la mia idea è che difficilmente ti daranno chissà quanto di più di quanto tu abbia appreso in università e sicuramente non ti daranno esperienza sul campo lavorativo. Certo avrai un titolo di studio in più che potrai spendere a livello curriculare. Poi ci sono sempre quei casi particolari, come quello di un paio di amici che pagandosi un master aziendale di diverse migliaia di euro, hanno poi trovato lavoro all'interno della stessa grande azienda,.ma questo è un discorso che a me personalmente non è mai piaciuto.

Sicuramente non ti conviene mollare subito il lavoro e rimanere a secco mentre trovi altro di più stimolante. Se il tuo datore ha un rapporto sano con te, puoi sempre spiegargli il tuo punto di vista...magari sta vedendo come lavori per poi iniziare a farti fare altro.

Per il resto ti auguro in bocca al lupo e spero che tu possa trovare la soddisfazione e la tua strada il prima possibile.


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