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Inarcassa: cambiando l'ordine ...
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Pagina 1 di 1

Autore:  krik [ giovedì 28 giugno 2012, 12:30 ]
Oggetto del messaggio:  Inarcassa: cambiando l'ordine ...

Come riassunta dai delegati, la riforma 2012 sembra un semplice aggiustamento di quella del 2010.
Provo ad elencare al contrario le proposte di modifica riguardanti i contributi soggettivi:

1) Il contributo minimo passerà ad € 2.250,00
2) Innalzamento del tetto contributivo dagli attuali € 87.700,00 ad € 120.000,00
3) Possibilità di versare una quota aggiuntiva volontaria: fino ad un massimo di un ulteriore 8,5%
con un minimo di 180 Euro.
4) I pensionati che continueranno a lavorare, dovranno pagare il contributo minimo, utile per
ottenere i supplementi di pensione.
5) Nessuna variazione delle aliquote stabilite dalla precedente riforma: 13,50% per l'anno 2012 e
14,50% per l'anno 2013.

Praticamente 4 punti su 5 sono aumenti ma sono elencati dopo l'affermazione "Nessuna variazione ..."
Sarà un caso?

Autore:  atttttt [ giovedì 28 giugno 2012, 15:15 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Inarcassa: cambiando l'ordine ...

krik ha scritto:
Come riassunta dai delegati, la riforma 2012 sembra un semplice aggiustamento di quella del 2010.
Provo ad elencare al contrario le proposte di modifica riguardanti i contributi soggettivi:

1) Il contributo minimo passerà ad € 2.250,00
2) Innalzamento del tetto contributivo dagli attuali € 87.700,00 ad € 120.000,00
3) Possibilità di versare una quota aggiuntiva volontaria: fino ad un massimo di un ulteriore 8,5%
con un minimo di 180 Euro.
4) I pensionati che continueranno a lavorare, dovranno pagare il contributo minimo, utile per
ottenere i supplementi di pensione.
5) Nessuna variazione delle aliquote stabilite dalla precedente riforma: 13,50% per l'anno 2012 e
14,50% per l'anno 2013.

Praticamente 4 punti su 5 sono aumenti ma sono elencati dopo l'affermazione "Nessuna variazione ..."
Sarà un caso?


Una cosa da ignorante: cosa provoca l'innalzamento del tetto contributivo?

E poi, con questi interventi che non sono certo "importanti", si risolve il problema di solvibilità della cassa a 50 anni?

Autore:  krik [ giovedì 28 giugno 2012, 16:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Inarcassa: cambiando l'ordine ...

atttttt ha scritto:
krik ha scritto:
Come riassunta dai delegati, la riforma 2012 sembra un semplice aggiustamento di quella del 2010.
Provo ad elencare al contrario le proposte di modifica riguardanti i contributi soggettivi:

1) Il contributo minimo passerà ad € 2.250,00
2) Innalzamento del tetto contributivo dagli attuali € 87.700,00 ad € 120.000,00
3) Possibilità di versare una quota aggiuntiva volontaria: fino ad un massimo di un ulteriore 8,5%
con un minimo di 180 Euro.
4) I pensionati che continueranno a lavorare, dovranno pagare il contributo minimo, utile per
ottenere i supplementi di pensione.
5) Nessuna variazione delle aliquote stabilite dalla precedente riforma: 13,50% per l'anno 2012 e
14,50% per l'anno 2013.

Praticamente 4 punti su 5 sono aumenti ma sono elencati dopo l'affermazione "Nessuna variazione ..."
Sarà un caso?


Una cosa da ignorante: cosa provoca l'innalzamento del tetto contributivo?

E poi, con questi interventi che non sono certo "importanti", si risolve il problema di solvibilità della cassa a 50 anni?


Fino ad ora si è vissuti in una grande menzogna. Mentre i vecchi si godono una buona pensione, i giovani che pagano si illudono di poter avere un domani lo stesso trattamento mentre in realtà la cassa non sarà mai in grado di garantirlo e ciò è scritto nero su bianco nei bilanci tecnici ove è certificato l'anno del default mantenendo le regole attuali per tutti.
I contributi versati attualmente non sono accantonati per la futura pensione ma sono distribuiti grandemente, per pagare delle pensioni d'oro a chi non ha versato abbastanza.
Un esempio che si può fare è il seguente:
pensione da 50.000,00 euro con gli attuali coefficienti di capitalizzazione vale al momento del riconoscimento
750.000,00 euro (50.000,00 x 15) mentre ad essa corrispondono circa 250.000,00 di contributi versati.
Pertanto per ogni nuovo pensionato da 50.000,00 gli altri devono coprire un buco in cassa da mezzo milione.
Chi prende tale pensione ha vinto una specie di lotteria Winforlife.
La riforma prevede da parte di questo pensionato un contributo dell'1% per 2 anni.
Ogni cento nuovi pensionati di questo livello, se ne va un 10% di tutti i contributi soggettivi di un anno.
Quante centinaia sono non è dato di sapere.
Riguardo alla solvibilità della cassa, la stessa dovrebbe essere garantita per definizione visto che è obbligatoria l'iscrizione.
Il problema vero della riforma è che si deve raggiungere quanto prima l'equità, ma il traguardo è ancora lontano.

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