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 Oggetto del messaggio: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 1:08 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 0:40
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Primo messaggio, vi vorrei chiedere consiglio :D
Sono laureata in CTF ma attualmente lavoro con uno stipendio medio. Stavo pensando di riprendere gli studi con una triennale in ingegneria industriale online, e poi eventualmente ingegneria chimica (dell'ambiente e dell'energia a Udine).
Sarebbe la mia seconda laurea, quando la mia prima è del 2004 ed ho sempre lavorato da allora, anche se solo un brevissimo periodo in azienda.

Probabilmente mi abbuoneranno qualche esame ma penso al massimo 4 alla triennale. Farei ingegneria chimica anche alla triennale ma online non c'è e sinceramente sto lavorando e non potrei proprio seguire...poi una laurea ce l'ho già e questa sarebbe un' ulteriore qualifica. Per approfondire tante cose e allargare il campo di lavoro, non credo che mi verranno a chiedere se era università telematica ma forse mi sbaglio :?

Quello che vorrei chiedervi è se, secondo voi, sarebbe una scelta inutile (posto che cmq l'argomento mi affascina...ho fatto qualche studio di impianti già) nel mercato del lavoro o se avrei la possibilità di appoggiarmi al mio lavoro attuale (che mi lascia tempo libero) per creare a poco a poco qualche lavoro extra con l'ingegneria.

Leggo che l'ingegneria chimica è ancora una laurea che ha lavoro, ed in effetti quando guardo gli annunci qualcosa esce frequentemente, ma vorrei chiedervi, esattamente cosa può fare?
Ho letto chiaramente quello che istituzionalmente gli si attribuisce come campo di lavoro ma so anche che poi in realtà spesso non si lavora su quello che viene scritto nel libretto del corso e neanche nelle sezioni degli ordini...per quello mi piacerebbe sapere la vostra opinione.

Inoltre io ho sempre lavorato ma mettendo pure che ci metta un paio d'anni per industriale...uscirei sempre sui 36 anni laureata in ingegneria. Troppo tardi anche se si ha da anni un'altra laurea non dico nel campo ma con qualhe attinenza? (CTF è nel campo della farmacia industriale).

Grazie in anticipo! :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 8:50 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
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Attualmente che tipo di lavoro fai?CTF e ingegneria chimica sono totalmente diverse, perciò è probabile che, se vuoi sfruttare l'eventuale nuova laurea temo dovrai ripartire da zero, visto che i quasi 10 anni di esperienza maturata sarebbero inutili.
Non so se ti convenga.Tra l'altro, non so quanto facili siano ora le lauree nuove, io vengo dal vecchio ordinamento e sotto esame (praticamente sempre) studiavo mediamente 8 ore al giorno.Se ,tra lavoro, pausa pranzo/trasporti passi 10-11 ore al giorno fuori casa...non so come si possa sperare di fare una laurea triennale in tempi non dico brevi, ma almeno decenti (ad esempio in 6-7 anni).A meno che tu non abbia un lavoro part time.Anche se, fossi in te, farei un master o qualche corso per lavoratori, con lezioni/esami nel weekend.Sono più costosi, ma spesso più utili dell'università per trovare lavoro.
Per quanto riguarda ingegneria chimica...io conosco solo 3 persone laureate in ingegneria chimica.Una fa l'RSPP (che si può fare conq ualsiasi titolo di studio), un'altra lavora nel settore petrolifero (lavoro attinenente agli studi), un'altra nel settore ceramico.Ma si sono laureati tutti tra il 2000 e il 2007.Come sia la situazione ora lo ignoro completamente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 9:44 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 0:40
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Lavoro part-time quindi in effetti avrei tempo per studiare, volendo :) rimango fuori casa mezza giornata.

in effetti però l'idea è nata anche perché ho visto la possibilità delle università telematiche, così seguendo online e dando solo esami in presenza...anche l'università di torino ad esempio fa così il primo anno di tutte le ingegnerie, se si vuole.
Io sinceramente non ho problemi nello studiare, più che altro l'unica cosa è capire se mi conviene, cioè se renderà, a parte l'approfondimento di concetti che già devo usare ora o che comunque mi servono come cultura personale diciamo.

Teoricamente avrei tempo anche per lavorare successivamente nel tempo libero, sempre volendo.

Ho visto si che la parte matematica è totalmente diversa dalla nostra, mooolto più avanzata. Lì avrei da sudare :?
Penso che potrei avere qualche abbuono per gli esami di chimica generale, fisica primo anno, forse analisi 1 e ho un impianti chimici industriali che non so se sarà sufficiente ad abbuonarmi qualcosa...oltre a inglese. Non so se potrebbero abbuonarmi qualche credito libero con gli infiniti esami di chimica fatti...

So che avrei dovuto decidermi prima...a torino facevano accedere alla magistrale in ingegneria chimica con CTF e qualche credito da recuperare...ma vabbè.

Con CTF teoricamente potrei fare questo (preso dal libretto ufficiale degli sbocchi per CTF:
studio e messa a punto di processi chimici
progettazione e realizzazione di laboratori chimici e di impianti chimici industriali :shock:

Cosa per la quale io non mi sento assolutamente preparata ma che mi piacerebbe, e mi interessa molto la parte di depurazione ambiente. Sono laureata vecchio ordinamento, quindi ho fatto annualità di impianti chimici industriali, ma assolutamente non saprei dove mettere mani...per questo pensavo che magari con una formazione di base in ingegneria industriale avrei potrei sfruttare meglio la laurea che già ho...

Ho visto master specifici per la depurazione acque a cui potrei accedere, ma quelli si che sono a frequenza obbligatoria e cmq, non sono sicura se mi darebbero una preparazione sufficiente sinceramente...o se mi vedrebbero sempre come una CTF e quindi sarei superata nel lavoro da ingegneri (anche giustamente).

La questione lauree attuali non saprei...ho visto che c'è parecchia differenza di difficoltà di programmi, almeno a CTF, tra VO e attuali, nonostante CTF sia rimasta a ciclo unico...quindi presumo che anche a ingegneria sia diventato un programma più semplice...sempre nella difficoltà intrinseca comunque delle materie ingegneristiche.

Il problema di fondo rimane sempre per me se ne vale la pena dal punto di vista lavorativo quando si esce...non so assolutamente la situazione nel campo...se c'è lavoro e che tipo di lavoro :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 14:19 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
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Sei laureata vecchio ordinamento??Ma allora hai già la laurea quinquennale...sei sicura che ti convenga prendere la laurea in ingegneria, e non, invece,puntare su un lavoro che ti possa gratificare più di quello attuale?
Io mi sono laureata in Ing.Ambientale,vecchio ordinamento (tra l'altro credo proprio di essere tua coetanea :mrgreen: )
e ho svolto al tesi proprio in ingegneria sanitaria (depurazione acque civili).Materia bellissima e affascinante...che purtroppo non mi ha affatto dato sbocchi lavorativi, non sono risucita a lavorare come ingegnere di processo in un impianto di depurazione.Di sicuro un ingegnere chimico appofondisce di più i processi chimici,io avevo un piano di studi più orientato sulle strutture e la geotecnica, però non so se effettivamente è un campo che può piacerti.
Inoltre temo che doversti fare tutto daccapo.L'esame di matematica e fisica che hai dato con il VO sicuramente ti verranno riconosciuti, e potrai evitare analisi , fisica 1,chimica generale,e sicuramente qualche altro esame di chimica..ma hai poi un sacco di altri esami totalmente nuovi:meccanica razionale, geometria e algebra lineare,scienza delle costruzioni....Non so se ne valga la pena.Di sicuro hai tutte le carte in regola per portare a termine quel corso di studi...ma ne vale la pena??


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 16:52 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 0:40
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si si vecchio ordinamento, e forse allora pure coetanee :D

è quello il dubbio, che non ne valga la pena :?

per quello volevo capire quali fossero le possibilità di lavoro in questo momento...il fatto è che cambiare ambito di lavoro non è semplice, diciamo dal laboratorio ad altro...senza fare qualche master almeno per avere le competenze adatte...e quelli costano parecchio e sono tutti a frequenza obbligatoria, che io non posso dare :(

Da qui il dubbio :azz:


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 17:28 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
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elisacs ha scritto:
si si vecchio ordinamento, e forse allora pure coetanee :D

è quello il dubbio, che non ne valga la pena :?

per quello volevo capire quali fossero le possibilità di lavoro in questo momento...il fatto è che cambiare ambito di lavoro non è semplice, diciamo dal laboratorio ad altro...senza fare qualche master almeno per avere le competenze adatte...e quelli costano parecchio e sono tutti a frequenza obbligatoria, che io non posso dare :(

Da qui il dubbio :azz:

cambiare settore è difficile.
Anche a me piacerebbe lavorare in settore più legato ai miei studi..ma dopo diversi anni di esperienze diverse è impossibile.E poi io non sono più disposta a ricominciare da zero con stage/inserimento etc.
Tu vorresti intraprendere la libera professione?A 36-37 anni da zero??Non voglio scoraggiarti...ma sarà molto dura.
Ingegneria non ti apre tutte le porte, come ci vogliono far credere.
MA non c'è nessun ingegnere chimico in linea che può consigliarti??


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 18:07 
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Iscritto il: venerdì 2 dicembre 2011, 16:27
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Quanto ha osservato tippgirl è difficilmente contestabile...

(P.S. pensavo avessi studiato ing elettrica... )


Il punto è che c'è penuria di ingegneri chimici, però considera che, sentendo conoscenti del ramo:

1) il tipo di studi (anche col N.O.) è pressante, perchè si ha cmq a che fare con una tipologia di materie profondamente concatenate tra loro

2) il tipo di lavoro può essere (se ti capita di fare l'ing chimico vero e prorpio) ancora più pressante e il più delle volte prevede trasferte a tempo "non precisamente determinato"...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 18:08 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 0:40
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tippgirl ha scritto:
elisacs ha scritto:
si si vecchio ordinamento, e forse allora pure coetanee :D

è quello il dubbio, che non ne valga la pena :?

per quello volevo capire quali fossero le possibilità di lavoro in questo momento...il fatto è che cambiare ambito di lavoro non è semplice, diciamo dal laboratorio ad altro...senza fare qualche master almeno per avere le competenze adatte...e quelli costano parecchio e sono tutti a frequenza obbligatoria, che io non posso dare :(

Da qui il dubbio :azz:

cambiare settore è difficile.
Anche a me piacerebbe lavorare in settore più legato ai miei studi..ma dopo diversi anni di esperienze diverse è impossibile.E poi io non sono più disposta a ricominciare da zero con stage/inserimento etc.
Tu vorresti intraprendere la libera professione?A 36-37 anni da zero??Non voglio scoraggiarti...ma sarà molto dura.
Ingegneria non ti apre tutte le porte, come ci vogliono far credere.
MA non c'è nessun ingegnere chimico in linea che può consigliarti??


Si, avendo comunque un lavoro già, pensavo che potrei iniziare senza ansia la libera professione...con calma, e se non andasse al massimo avrei approfondito non dico il mio lavoro ma il mio ambito ... dovrei capire quanto potrebbero abbuonarmi davvero :?

Ho notato che gli ingegneri chimici qua sono carenti :sad:

Ho letto parecchi ingegneri scoraggiati, soprattutto civili...e a dire la verità ho anche amici ingegneri civili non troppo contenti...
è dura per tutti i laureati...lavoro tanto e paga bassina .... vorrei sapere se per i chimici è uguale o va meglio :?: ma i chimici latitano :?

Eh ricominciare da zero è dura cmq :(


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 18:11 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 0:40
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vinus ha scritto:
Quanto ha osservato tippgirl è difficilmente contestabile...

(P.S. pensavo avessi studiato ing elettrica... )


Il punto è che c'è penuria di ingegneri chimici, però considera che, sentendo conoscenti del ramo:

1) il tipo di studi (anche col N.O.) è pressante, perchè si ha cmq a che fare con una tipologia di materie profondamente concatenate tra loro

2) il tipo di lavoro può essere (se ti capita di fare l'ing chimico vero e prorpio) ancora più pressante e il più delle volte prevede trasferte a tempo "non precisamente determinato"...


Ciao :D

In che senso lavoro ancora più pressante?

Trasferte a tempo non precisamente determinato? :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneria chimica?
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 22:30 
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Messaggi: 111
elisacs ha scritto:
vinus ha scritto:

1) il tipo di studi (anche col N.O.) è pressante, perchè si ha cmq a che fare con una tipologia di materie profondamente concatenate tra loro

2) il tipo di lavoro può essere (se ti capita di fare l'ing chimico vero e prorpio) ancora più pressante e il più delle volte prevede trasferte a tempo "non precisamente determinato"...



In che senso lavoro ancora più pressante?
Trasferte a tempo non precisamente determinato?
:?



(a) solitamente gli ingegneri chimici propriamente detti (non sono tantissimi) lavorano in impianti che lavorano 24/7, quindi non è impossibile che sia intrinseca la necessità di fare turni in orari non proprio comodi... inoltre se si tratta di aziende non grandissime, c'è da tener conto di un migliaio di variabili contemporaneamente, visto che i tecnici in fabbrica non sono tantissimi

(b) dovesse capitarti un'impresa di "respiro internazionale" vedi industrie petrolifere, la tipologia di trasferta potrebbe anzitutto proptrarsi di parecchio a causa di imprevisti (e che fai, dici di no?) In secondo luogo, vista la variabilità delle tipologie di lavoro e visto il fatto che le tecnologie estrattive si evolvono in maniera rapidissima, non è raro che si debba spendere "sul campo" (e quindi non certo a un paio d'ore di auto da casa) un surplus di tempo (e di energie...) per familiarizzare con le nuove tecniche...


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