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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: COnsiglio da ingegneri elettronici
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2015, 20:50 
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Iscritto il: giovedì 16 luglio 2015, 20:27
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Ciao a tutti, questo topic è dedicato a ingegneri elettronici con qualche anno di esperienza.
Voglio raccontare la mia storia che mi sta portando ad "odiare" il mondo del lavoro senza ancora nemmeno esserci entrato. Mi sono laureato in ingegneria elettronica all'università di Reggio Calabria, con 110 e lode e nei tempi previsti. Premetto che il voto non ha signiicato granchè, perchè non è difficile prenderlo alla magistrale, quanto più la media da cui partivo e il tempo che ho impiegato. Comunque, la mia passione durante gli studi era la microelettronica, la progettazione elettronica e i dispositivi a semiconduttore, quindi tutto spostato verso la teoria della fisica dei dispositivi. Non a caso ho fatto una tesi sperimentale presso un centro di ricerche ENEA su un dispositivo Schottky sperimentale grafene-silicio. Mi sono laureato ad ottobre 2014 e ho cominciato a cercare lavoro quasi subito, ma ricevevo proposte solo come programmatore Java, cosi ho colto un opportunità come libero professionista di progettista di firmware per PIC a 32 bit, da gennaio 2015. Cosi ho lavorato da casa e nel frattempo mi guardavo in giro, ma ricevevo sempre offerte come programmatore, o come test-engineer. Di progettista, nemmeno l'ombra. L'attività di firmwarista non si è conclusa bene, a causa di alcuni screzi con i committenti, per cose non chiare sul contratto, e per l'incapacità del project manager di gestire le situazioni. Finita l'esperienza verso aprile 2015, mi sono preso l'estate per riflettere e alleggerire la pressione e lo stress, comunque sicuro di poter trovare qualcosa per settembre. Inizio di buona lena, verso il 15 agosto, a cercar lavoro. I primi colloquio al nord (Milano, Torino) li faccio i primi di settembre. Da qui, il baratro. Nessuna proposta come progettista HW, nè digitiale nè analogico, come microelettronico, come progettista FPGA (intendo tutto junior ovviamente). Solo offerte come test engineer o come firmwerista embedded. TUtto quello che mi interessava, era ricercato con esperienza. In più i colloquio con cui sono andato avanti erano tutti in consulenza, con tempi biblici. In sostanza mi sono ritrovato solo adesso, a quasi 2 mesi dal primo colloquio con una di queste società, a ricevere le prime 2 opportunità concrete.
Sono entrambe in consulenza, entrambe per sistemi embedded: Reply e Alten. Non sò quale scegliere, ma entrambi i lavori non mi allettano molto, così come l'idea di essere sballottato in città sperdute lontano dalla "vita".

Allora le domande che vorrei fare a voi sono: come non sprecare i primi anni di carriera, cercando di imparare qualcosa di utile? Se il lavoro in azienda risulta essere non formativo, come posso "riparare" da autodidatta? Possibile che non riesca a trovare un posto come progettista HW, anche in stage?

Grazie a tutti


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MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2015, 9:57 
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Iscritto il: sabato 31 dicembre 2011, 16:05
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Purtroppo in Italia quel tipo di lavori è raro, soprattutto da neolaureati, e moltissimi vengono assorbiti dalla consulenza.

Puoi provare a lasciare il cv ad aziende giganti (tipo ST) o sperare in qualche startup, ma a metà c'è poco o niente.

La cosa migliore è probabilmente andare all'estero almeno per i primi anni.


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MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2015, 12:42 
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Iscritto il: giovedì 16 luglio 2015, 20:27
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si so bene che in italia c'è poco o nulla...il curriculum alla ST ovviamente l'ho mandato, è da circa 10 mesi che cel'hanno nel loro database.
Comunque ovviamente l'opzione estero l'avevo considerata, ma non ho un livello di inglese sufficiente per poterla prendere in seria considerazione, dovrei prima potenziarlo
Tuttavia, nemmeno come consulente ho trovato quel tipo di lavoro

EDIT: comunque, supponiamo che quindi io non riesca a trovare lavoro in questo campo. Su quale campo mi conviene orientarmi, per trovare un lavoro che nel futuro (non troppo lontano) mi permetta di avere una crescita professionale, ed eventualmente di emigrare? Io puntavo sui semiconduttori appunto perchè, oltre a piacermi molto, è comunque un campo settoriale, tecnico, dove ci si professionalizza molto e si ha l'opportunità di guadagnare molto, anche all'estero


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MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2015, 16:09 
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Iscritto il: mercoledì 27 settembre 2006, 12:03
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come te la cavi con le FPGA se bene possiamo sentirci in privato

A roma il lavoro come FPGA design si trova il problema è lo stipendio che raramente supera i 1500


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MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2015, 23:25 
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Iscritto il: giovedì 16 luglio 2015, 20:27
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svip ha scritto:
come te la cavi con le FPGA se bene possiamo sentirci in privato

A roma il lavoro come FPGA design si trova il problema è lo stipendio che raramente supera i 1500

ti ho inviato un MP. Ma, per proseguire la discussione e dire una cosa a cui tutti possono controbbattere, dico questo. Perchè le aziende (anhe quelle di consulenza) accettano di buon grado l'idea di formarti in alcuni ambiti, per esempio una volta assunti insegnandoti nuovi linguaggi di programmazione (spessissimo tra elettronici, a cui viene insegnato java, C++, SQL), PLC e sistemi SCADA, ma anche su sistemi embedded e sistemi CAN (con relativi software)...perchè non c'è n'è una che si prende la briga di fare formazione anche su FPGA, progettazione hardware ecc?
Ho fatto un colloquio a bologna per una posizione da DSP engineer, dove si usavano delle schede elettroniche come controllori. Alla domanda su chi progettasse tali schede, mi è stato risposto: consulenti. Erano schede anche ad alta frequenza, quindi alla fine mi chiedo, se questa cosa di andare dai consulenti per la progettazione HW è diffusa, perchè non ho trovato nessuna azienda di consulenza che richiede posizioni simili da neolaureato (e vi assicuro che ho fatto colloqui con quasi tutte le aziende di consulenza).
Comunque io non demordo... :lol:


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MessaggioInviato: domenica 25 ottobre 2015, 11:04 
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Già esaurita la discussione?


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MessaggioInviato: mercoledì 28 ottobre 2015, 19:22 
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Iscritto il: mercoledì 28 ottobre 2015, 18:52
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Ciao, devi provare all'estero. In italia il settore dei semiconduttori puri non esiste praticamente piu', a meno che non provi un dottorato in qualche gruppo che se ne occupa.


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MessaggioInviato: giovedì 29 ottobre 2015, 14:22 
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Iscritto il: mercoledì 27 settembre 2006, 12:03
Messaggi: 644
il problema dei corsi di elettronica è che ogni professoe tira l'acqua al suo mulino cercando di convincere lo studente che specializzarsi nella propria materia sia importantissimo. basterebbe invece che gli studenti prima di scegliere la specializzazione andassero a consultare gli annunci di lavoro...
Oggi nel 2015 in italia non ha senso
1)specializzarsi sui dispositivi, a nessuna azienda interessa un elettronico che sappia progettare mosfet, diodi ecc ecc perchè in italia quella roba non si fa
2)elettronica analogica a bassa frequenza, nessun azienda cerca progettisti analogici per affidargli amplificatori ecc ecc. Se proprio si ama l'elettronica analogica conviene specializzarsi in elettronica di potenza o microonde che offrono ancora qualche (poche) possiilità

ha invece senso specializzarsi su
per quanto riguarda le tecnologie:
1)Microprocessori
2)FPGA
2) sistemi di ultim generazione basati su micro + fpga

per quanto riguarda i sistemi:
1)CIRCUITI digitali per le telecomunicazioni (modulazioni numeriche, circuiti di sincronizzazione ecc ecc)
2)Circuiti digitali per il DSP (filtri, sistemi di controllo numerico, trasformate ecc ecc)

per quanto riguarda i tool informatici
1) flussi hdl (VHDL o VERILOG)
2) system verilog per la verifica
3)tool per FPGA (intetizzatori, simulatori &C)

per quanto mi riguarda qualsiasi altra specializzazione rischia di essere inutile (in italia ovviamente)


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MessaggioInviato: giovedì 29 ottobre 2015, 22:35 
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Iscritto il: mercoledì 28 ottobre 2015, 18:52
Messaggi: 432
svip ha scritto:
il problema dei corsi di elettronica è che ogni professoe tira l'acqua al suo mulino cercando di convincere lo studente che specializzarsi nella propria materia sia importantissimo. basterebbe invece che gli studenti prima di scegliere la specializzazione andassero a consultare gli annunci di lavoro...
Oggi nel 2015 in italia non ha senso
1)specializzarsi sui dispositivi, a nessuna azienda interessa un elettronico che sappia progettare mosfet, diodi ecc ecc perchè in italia quella roba non si fa
2)elettronica analogica a bassa frequenza, nessun azienda cerca progettisti analogici per affidargli amplificatori ecc ecc. Se proprio si ama l'elettronica analogica conviene specializzarsi in elettronica di potenza o microonde che offrono ancora qualche (poche) possiilità

ha invece senso specializzarsi su
per quanto riguarda le tecnologie:
1)Microprocessori
2)FPGA
2) sistemi di ultim generazione basati su micro + fpga

per quanto riguarda i sistemi:
1)CIRCUITI digitali per le telecomunicazioni (modulazioni numeriche, circuiti di sincronizzazione ecc ecc)
2)Circuiti digitali per il DSP (filtri, sistemi di controllo numerico, trasformate ecc ecc)

per quanto riguarda i tool informatici
1) flussi hdl (VHDL o VERILOG)
2) system verilog per la verifica
3)tool per FPGA (intetizzatori, simulatori &C)

per quanto mi riguarda qualsiasi altra specializzazione rischia di essere inutile (in italia ovviamente)


Concordo in pieno per quanto ho potuto vedere quando lavoravo in Italia tre anni fa.


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MessaggioInviato: domenica 1 novembre 2015, 22:25 
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Iscritto il: giovedì 16 luglio 2015, 20:27
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Ok, e infatti anche io ho constato che in quel campo non c'è praticamente lavoro in italia e infatti mi sono messo a fare il firmwerista, però comunque volevo andare su un qualcosa che fosse un po' più elettronico, quindi magari meglio la programmazione in VHDL di un FPGA.

Ma adesso voglio portare avanti la discussione. Secondo voi, ipotizzando qualche anno di lavoro (in italia) sugli argomenti precedenti...se io poi decidessi di cambiare completamente e di tornare ad un lavoro orientato ai semiconduttori e alla fisica dello stato solido o alla microelettronica, secondo voi sarebbe difficile/impossibile? Tipo a 30 anni dopo 5 anni di esperienza a programmare sistemi embedded a uC o su FPGA, prendere e cercare lavoro come progettista microelettronico di sistemi ULSI, oppure in ambito R&D su nuovi dispositivi per sensoristica o fotovoltaio (insomma ciò che ho fatto nella tesi).

Altra carne al fuoco: secondo voi, questo "switch", porterebbe anche ad un incremento economico, o quest'ultimo è una cosa trascurabile? Ho sempre visto la microelettronica come una cosa più settoriale degli ambiti embedded, per questo ipotizzo si guadagni di più...


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