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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2017, 18:50 
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Iscritto il: sabato 31 dicembre 2011, 16:05
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deltax ha scritto:
Per cui nel tuo ultimo messaggio mi trovi perfettamente d'accordo perchè in realtà non era un contradditorio ai miei messaggi, al massimo era un contradditorio alla visione distorta dei miei messaggi (che magari sono stato io a veicolare, per carità).


Io sono partito da alcune frasi, non tutte tue, per fare un discorso generale.
In certi casi il modo di scrivere, anche tuo, mi sembrava esagerato, tutto qui.

Cita:
Non ho sinceramente capito la questione della media del pollo: allora le statistiche sono inutili?


Non ho detto che le statistiche sono inutili, e non ho certo fatto negazionismo dei problemi sollevati dalla stampa
Ho detto, anzi, che il giornalismo di protesta (e anche quello non di protesta) ha un suo scopo ed è giusto che ci sia. E' giusto che l'Italia lavori suoi proprio problemi e sia spinta a farlo.

Il problema sorge quando le medie del pollo vengono usate per buttare là conclusioni che non possono essere tratte dalla media del pollo.

Poi mi citi i problemi che l'Italia ha con la UE, ma quelli riguardano il nostro deficit pubblico e il nostro debito pubblico, io qui sto parlando di economia privata...

Cita:
Poi bhò, io tutti sti ingegneri che guadagnano 45k con qualche anno di esperienza non li vedo...se mi illumini con qualche dato te ne sarei grato.
Certo, si può, per cartà, ma teoricamente è possibile anche guadagnare 100 milioni vincendo al superenealotto...a me interesserebb capire effettivaente quale sia il numero di gente che guadagna le cifre di cui parli...
Quando dici che "il alvoro è pagato poco se non fai carriera", anche qui mi chiedo: al netto delle capacità personali, quanto è difficile fare carriera?
Chiedo un ultima cosa. L'altro giorno alla TV dicevano che lo stipendio medio in italia è di 1570 euro. Qualuno sa qual'è lo stipendio medio degli ingegneri? Sapendo in anticipo (prima di laurearsi) stipendio medio e stipendio medio degli ingegneri, considerando la durezza degli studi, avrebbe realmente senso intraprendere questi studi?


Queste sono le informazioni precise che vorresti trovare in qualche statistica, ma in realtà non è così facile.
Come scritto tante volte, dopo i primi anni la carriera può prendere mille strade diverse ed è anche difficile trovare statistiche precise proprio perchè non c'è una strada lineare, come forse avviene nel pubblico.

Se poi vuoi sentirti dire che in Italia è piuttosto difficile fare carriera rispetto all'estero, boh, posso immaginare di sì dato che la presenza di grandi aziende consente con più facilità un certo tipo di percorso.

Ma visto che ti piacciono i numerini, te ne dò qualcuno, a iniziare da questo. Come vedi, i laureati (dipendenti del settore privato) guadagnano in Italia in media 40k, e dato che gli ingegneri sono un tipo di laureato di lusso direi che puoi prendere questa informazione come pessimistica.

Ovviamente, non è che ti danno 40k perchè hai dimostrato che a vent'anni eri bravo con le formulette.
Devi fare carriera, in particolare quella media è falsata dal fatto che se riesci ad avere una posizione di quadro/dirigente (col tempo, ci arriva circa il 25% dei laureati dipendenti del settore privato) la retribuzione supera i 50k.
Comunque se vuoi un dato sui dipendenti R&D, il 25% dei progettisti meccanici nella fascia d'età 35-44 ha una RAL di 43k, mentre la mediana è 38k.

Non mi sembrano numeri da superenalotto, e sinceramente rispecchiano la realtà che vedo fra i miei ex colleghi (che però essendo ingegneri polimi occupati in lombardia non sono ovviamente il caso medio, ma sono fra i più fortunati). Per inciso, anche fra i civili che lavorano nel settore chimico - come dipendenti del settore privato - ho visto quelle cifre.

Questo non è per dire che se vi laureate, e se lo fate in ingegneria, avrete sicuramente successo... Ma in linea di massima chi fa un buon percorso di studi e riesce ad inserirsi nel mondo aziendale ha una prospettiva anche in Italia... Non è nè semplice nè automatico ma questo spero si possa dare per scontato.


Cita:
Ovviamente ci sono altre strade, invece di crescere tecnicamente vai verso la carriera manageriale, dovendo fare infiniti pompini (figurativamente) e politicherie (sinonimo di porcherie) varie.


Credo tu abbia una visione un po' distorta dei lavori meno tecnici, forse dettata anche qui da un sentito dire che ha basi più nel pubblico che nel privato.
Magari sono io che fraintendo ancora il tuo modo di scrivere, ma da come dici pare che tutti i project leader di area tecnica (per dire) si sono macchiati di porcherie o hanno scalato le posizioni a suon di favoretti loschi.

Se vuoi fare il tecnico stai facendo una scelta anti-economica, non solo perchè in Italia si fa meno R&D che in altri posti, in ogni caso non significa che avrai una RAL da cameriere.

Cita:
A parte questo, volevo un attimo risponere al tuo messaggio quando parli di soldi vs ambiente. Tu stesso hai detto che l'innovazione la trovi, soprattutto in Lombardia, ed è una cosa ovvia dato che la Lombardia, in particolare Milano, è la zona più sviluppata d'Italia. Tuttavia non vedo perchè uno che non vuole trasferirsi all'estero per l'ambiente vada a scegliere Milano, che a parte i servizi è tipo la città anti-italiana per eccellenza: senza sole, senza mare, senza temperature miti e quella frenesia tipica delle capitali europee, oltre ai costi. NOn ha senso, dal mio punto di vista (NB: opinione personale!!) andare a dire che la R&D si fa anche in Italia perchè a MIlano trovi aziende tecnologicamente "cutting-edge" e che l'ambiente è importante molto più di guadagnare il triplo i Germania, e poi appunto si a a prendere Milano che è proprio agli antipodi dei vantaggi di vivere nella maggior parte delle città italiane.


Mah, opinioni personali, ad esempio a Milano c'è un mese di inverno e non quattro o più come nelle capitali del Nord Europa, se uno odia il freddo la scelta è comprensibile.
Il mare, la montagna, i laghi ecc. sono tutti raggiungibili nel week-end.
Se non ti piace la città, ci sono distretti industriali ad esempio nell'area di Bergamo/Brescia che è tutta laghi e valli.

Quando dico che l'ambiente è più importante di guadagnare di più mi riferisco a scelte personali di ciascuno di noi che sono sempre legittime per definizione. A me personalmente il nord europa piace, ma capisco chi si lamenta di inverni che vanno da ottobre ad aprile o anche solo di dover imparare una lingua nuova da zero, per non parlare di quelli che hanno già radici qui (figli a scuola ecc).

Poi non ho mai detto che dovete venire tutti in Lombardia, in Emilia ad esempio e in Veneto ci sono molte bellissime città a misura d'uomo e siete più vicini al mare. Roma è un'area abbastanza ricca di offerte pure lei e più italiana di così...


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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: martedì 7 febbraio 2017, 2:28 
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Iscritto il: mercoledì 28 ottobre 2015, 18:52
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deltax continua ad avere questa illusione che all'estero una carriera prettamente tecnica o di R&D ti esponga alla lunga a chissa' quali stipendi o possibilita' di carriera, solo perche' ti occupi della parte tecnica (piu' matematica possibile), cosa non vera assolutamente.

all'estero, come in italia, i guadagni grandi li fanno quelli che sono piu' a contatto col cliente finale e che fanno fare i numeri all'azienda o che hanno la maggiore esposizione, che quindi coincide con ruoli di vendite o technical marketing. la carriera la fa chi si avvicina maggiornmente a lavorare sulle strategie dell'azienda, quindi si puo' andare da program manager a technical sales and marketing o customer/application engineering (cioe' quelli a contatto col cliente che portano potenziali nuovi contratti).

l'R&D puro in italia come all'estero e' molto piu' limitato a causa delle caratteristiche del lavoro stesso, e le ridotte possibilita' di fare il technical lead (che poi anche a quel livello diventa un gioco di politiche e contrattazioni con gli altri rami del business per quanto riguarda budget e clienti) and so on.


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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: martedì 7 febbraio 2017, 12:05 
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Iscritto il: martedì 3 gennaio 2017, 13:06
Messaggi: 40
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Poi bhò, io tutti sti ingegneri che guadagnano 45k con qualche anno di esperienza non li vedo...se mi illumini con qualche dato te ne sarei grato.
Certo, si può, per cartà, ma teoricamente è possibile anche guadagnare 100 milioni vincendo al superenealotto...a me interesserebb capire effettivaente quale sia il numero di gente che guadagna le cifre di cui parli...
Quando dici che "il alvoro è pagato poco se non fai carriera", anche qui mi chiedo: al netto delle capacità personali, quanto è difficile fare carriera?
Chiedo un ultima cosa. L'altro giorno alla TV dicevano che lo stipendio medio in italia è di 1570 euro. Qualuno sa qual'è lo stipendio medio degli ingegneri? Sapendo in anticipo (prima di laurearsi) stipendio medio e stipendio medio degli ingegneri, considerando la durezza degli studi, avrebbe realmente senso intraprendere questi studi?


Cita:
Queste sono le informazioni precise che vorresti trovare in qualche statistica, ma in realtà non è così facile.
Come scritto tante volte, dopo i primi anni la carriera può prendere mille strade diverse ed è anche difficile trovare statistiche precise proprio perchè non c'è una strada lineare, come forse avviene nel pubblico.

Se poi vuoi sentirti dire che in Italia è piuttosto difficile fare carriera rispetto all'estero, boh, posso immaginare di sì dato che la presenza di grandi aziende consente con più facilità un certo tipo di percorso.

Ma visto che ti piacciono i numerini, te ne dò qualcuno, a iniziare da questo. Come vedi, i laureati (dipendenti del settore privato) guadagnano in Italia in media 40k, e dato che gli ingegneri sono un tipo di laureato di lusso direi che puoi prendere questa informazione come pessimistica.

Ovviamente, non è che ti danno 40k perchè hai dimostrato che a vent'anni eri bravo con le formulette.
Devi fare carriera, in particolare quella media è falsata dal fatto che se riesci ad avere una posizione di quadro/dirigente (col tempo, ci arriva circa il 25% dei laureati dipendenti del settore privato) la retribuzione supera i 50k.
Comunque se vuoi un dato sui dipendenti R&D, il 25% dei progettisti meccanici nella fascia d'età 35-44 ha una RAL di 43k, mentre la mediana è 38k.

Non mi sembrano numeri da superenalotto, e sinceramente rispecchiano la realtà che vedo fra i miei ex colleghi (che però essendo ingegneri polimi occupati in lombardia non sono ovviamente il caso medio, ma sono fra i più fortunati). Per inciso, anche fra i civili che lavorano nel settore chimico - come dipendenti del settore privato - ho visto quelle cifre.

Questo non è per dire che se vi laureate, e se lo fate in ingegneria, avrete sicuramente successo... Ma in linea di massima chi fa un buon percorso di studi e riesce ad inserirsi nel mondo aziendale ha una prospettiva anche in Italia... Non è nè semplice nè automatico ma questo spero si possa dare per scontato.


Non vedi tutti questi ingegneri che guadagnano 45k€ perchè in questa media non sono inclusi:
(i) tutti coloro che lavorano in nero, in particolar modo al Sud, che peraltro sono quelli che in genere guadagnano di meno. Inutile negarlo, anche la nostra categoria è attualmente costretta a lavorare in nero;
(ii) tutti coloro che hanno contratti part-time, mentre di fatto lavorano su 8 e più ore al giorno;
(iii) tutti coloro che hanno contratti a partita IVA, di collaborazione a progetto, mentre di fatto lavorano su 8 e più ore al giorno.
Tieni conto, peraltro, che dirigenti e quadri, pur essendo in percentuale fortemente minoritaria, tendono a spostare le medie verso l'alto, mentre di fatto, coloro che dovrebbero spostare le medie verso il basso (lavoratori in nero, collaboratori a progetto, ecc.) non sono presenti in questo calcolo.
Per il calcolo di questa media, il minimo considerato è presumibilmente un quinto livello dell'industria metalmeccanica (livello base con cui in genere vengono assunti gli ingegneri, salvo escamotage vari di cui sopra...), che corrisponde a circa 1300-1350 euro, quindi, se questo è il minimo, puoi intuire come si possano raggiungere facilmente medie di 1700-1750 euro, considerando figure con più anni di esperienza.


Cita:
Ovviamente ci sono altre strade, invece di crescere tecnicamente vai verso la carriera manageriale, dovendo fare infiniti pompini (figurativamente) e politicherie (sinonimo di porcherie) varie.


Cita:
Credo tu abbia una visione un po' distorta dei lavori meno tecnici, forse dettata anche qui da un sentito dire che ha basi più nel pubblico che nel privato.
Magari sono io che fraintendo ancora il tuo modo di scrivere, ma da come dici pare che tutti i project leader di area tecnica (per dire) si sono macchiati di porcherie o hanno scalato le posizioni a suon di favoretti loschi.

Se vuoi fare il tecnico stai facendo una scelta anti-economica, non solo perchè in Italia si fa meno R&D che in altri posti, in ogni caso non significa che avrai una RAL da cameriere.


Sono d'accordo sul fatto che, anche nel mio settore, civile-ambientale, le figure commerciali siano quelle con le retribuzioni più elevate.
Tuttavia, quantomeno nel mio settore, esistono dei problemi oggettivi:
(i) io lavoro per una società che si occupa della gestione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture idrauliche (acquedotti, centrali di sollevamento e impianti di potabilizzazione); i nostri clienti siamo in primis noi stessi, dato che gli impianti che costruiamo siamo noi stessi a gestirli, ed in secundis i comuni e le municipalizzate a cui vendiamo l'acqua per distribuirla a livello cittadino; non esiste quindi una figura commerciale, perchè non ci sono clienti da "procacciarsi";
(ii) nel mio settore, pur supponendo di lavorare per una società che non costruisca impianti per sè stessa, ma per altri e, nello specifico per società private (perchè per le pubbliche, oltre una certa soglia, si procede per gare e quindi, evidentemente, più che un ufficio commerciale serve un ufficio gare/ufficio legale), passare da un ruolo di project manager/project engineer/process engineer al ruolo di commerciale vuol dire passare da un settore idraulico ad uno meccanico.
Mi spiego meglio: le aziende in cui trova occupazione una figura come la mia (e tante altre che popolano questo forum) sono aziende che, per dirlo in maniera assai semplicistica, realizzano impianti, assemblando macchinari acquistati da terzi. Si dimensionano tutte le macchine che compongono l'impianto da un punto di vista idraulico/processistico, ma non si dimensiona la meccanica della macchina, che viene scelta tra quelle in commercio. La figura del commerciale, a mio avviso, trova maggiore espressione in aziende meccaniche che vendono le singole parti, aziende in cui solitamente è presente una catena produttiva.
Per fare un esempio banale, relativo al dimensionamento di una centrale di sollevamento: io potrei occuparmi del dimensionamento idraulico (ovvero della scelta della tipologia idonea di pompa in base alla portata e prevalenza) della pompa di sollevamento, della scelta del diametro e del materiale della tubazione di aspirazione/mandata, della scelta di tutti gli organi di intercettazione/misurazione. L'azienda per cui lavora una figura come la mia potrebbe effettuare l'acquisto da terzi (ufficio acquisti della mia azienda) delle pompe, delle tubazioni e degli organi di intercettazione/misurazione ed occuparsi della relativa installazione ed assemblamento (ufficio direzione lavori della mia azienda). Chi produce questi macchinari, però, sono i nostri fornitori. E' lì che ha senso una figura come quella del commerciale;
(iii) pur supponendo di volersi riciclare (nel significato buono del termine) in un settore, comunque diverso, bisogna trovare anche qualcuno che te ne dia la possibilità, tenendo conto che fare il progettista ed il commerciale sono cose assai differenti tra loro e avere esperienza da progettista non vuol dire implicitamente averne altrettanta da commerciale.
Questo per dirvi che, almeno nel mio settore, lavorare nella progettazione piuttosto che nel commerciale non deriva quasi mai dalla presunzione che il progettista faccia qualcosa di più "prestigioso", come spesso sento dire, ma semplicemente dalla consapevolezza che è un percorso lavorativo molto diverso rispetto a quanto possa sembrare. E, dopo 10 anni di esperienza in un certo ruolo, è difficile che qualcuno ti offra guadagni almeno equivalenti a quelli attualmente percepiti per un ruolo che non hai mai svolto.
Spero di aver contribuito a chiarire una questione troppo spesso sottovalutata in questo forum e non solo.

Cita:
A parte questo, volevo un attimo risponere al tuo messaggio quando parli di soldi vs ambiente. Tu stesso hai detto che l'innovazione la trovi, soprattutto in Lombardia, ed è una cosa ovvia dato che la Lombardia, in particolare Milano, è la zona più sviluppata d'Italia. Tuttavia non vedo perchè uno che non vuole trasferirsi all'estero per l'ambiente vada a scegliere Milano, che a parte i servizi è tipo la città anti-italiana per eccellenza: senza sole, senza mare, senza temperature miti e quella frenesia tipica delle capitali europee, oltre ai costi. NOn ha senso, dal mio punto di vista (NB: opinione personale!!) andare a dire che la R&D si fa anche in Italia perchè a MIlano trovi aziende tecnologicamente "cutting-edge" e che l'ambiente è importante molto più di guadagnare il triplo i Germania, e poi appunto si a a prendere Milano che è proprio agli antipodi dei vantaggi di vivere nella maggior parte delle città italiane.


Cita:
Mah, opinioni personali, ad esempio a Milano c'è un mese di inverno e non quattro o più come nelle capitali del Nord Europa, se uno odia il freddo la scelta è comprensibile.
Il mare, la montagna, i laghi ecc. sono tutti raggiungibili nel week-end.
Se non ti piace la città, ci sono distretti industriali ad esempio nell'area di Bergamo/Brescia che è tutta laghi e valli.

Quando dico che l'ambiente è più importante di guadagnare di più mi riferisco a scelte personali di ciascuno di noi che sono sempre legittime per definizione. A me personalmente il nord europa piace, ma capisco chi si lamenta di inverni che vanno da ottobre ad aprile o anche solo di dover imparare una lingua nuova da zero, per non parlare di quelli che hanno già radici qui (figli a scuola ecc).

Poi non ho mai detto che dovete venire tutti in Lombardia, in Emilia ad esempio e in Veneto ci sono molte bellissime città a misura d'uomo e siete più vicini al mare. Roma è un'area abbastanza ricca di offerte pure lei e più italiana di così...


Quanto al discorso di trasferirsi in una città piuttosto che in un'altra, quelle sono scelte estremamente personali ed in cui è davvero impossibile mettere bocca perchè ognuno ha la sua storia.
Posso darti la mia opinione personale da meridionale, nato in una città di mare, che ha girato molto il Nord per lavoro e che ora lavora nell'estremo Sud da un pò di anni: se dovessi avere l'opportunità in futuro di scegliere una città in cui vivere, me ne fregherei del mare e del sole...per quelli ci sono le vacanze! Preferirei vivere in una città sicura ed accogliente, che mi garantisca servizi e qualità della vita elevata per me e per i miei figli, qualora decida di averne. Finora non ho mai scelto la città ma il lavoro, se in futuro dovessi avere la fortuna di poter scegliere anche la città, mi piacerebbe tornare in Emilia...gli emiliani sono persone fantastiche, si mangia da Dio, i servizi sono eccellenti e, cosa non trascurabile (ora vivo su un'isola...vi assicuro che spostarsi è un inferno!), in 2-3 ore di auto sei praticamente ovunque! Ma questo è il mio giudizio, estremamente personale e soggettivo, che, in quanto tale, lascia il tempo che trova...


Ultima modifica di frincisci il martedì 7 febbraio 2017, 13:02, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: martedì 7 febbraio 2017, 12:47 
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Deltax, con tutte le premesse di cui sopra (attendibilità quasi nulla), questo diagramma riporta lo stipendio medio dei laureati con laurea magistrale nel 2010, a 5 anni dalla laurea (2015) (Fonte: Almalaurea).


Se vuoi "divertirti" con un giochino simpatico, ma ancor meno attendibile, vedi che ho trovato su internet:
http://www.iltuosalario.it/main/stipendio/analisi-dello-stipendio#/

A questo link puoi inserire la tua laurea ed i tuoi anni di esperienza...ti verrà restituito un range di stipendio idoneo per la tua figura!
E' un pò come fidarsi dell'oroscopo di Paolo Fox! :D :D :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: martedì 7 febbraio 2017, 18:16 
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Iscritto il: sabato 31 dicembre 2011, 16:05
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frincisci ha scritto:
Non vedi tutti questi ingegneri che guadagnano 45k€ perchè in questa media non sono inclusi:
(i) tutti coloro che lavorano in nero, in particolar modo al Sud, che peraltro sono quelli che in genere guadagnano di meno. Inutile negarlo, anche la nostra categoria è attualmente costretta a lavorare in nero;
(ii) tutti coloro che hanno contratti part-time, mentre di fatto lavorano su 8 e più ore al giorno;
(iii) tutti coloro che hanno contratti a partita IVA, di collaborazione a progetto, mentre di fatto lavorano su 8 e più ore al giorno.
Tieni conto, peraltro, che dirigenti e quadri, pur essendo in percentuale fortemente minoritaria, tendono a spostare le medie verso l'alto, mentre di fatto, coloro che dovrebbero spostare le medie verso il basso (lavoratori in nero, collaboratori a progetto, ecc.) non sono presenti in questo calcolo.
Per il calcolo di questa media, il minimo considerato è presumibilmente un quinto livello dell'industria metalmeccanica (livello base con cui in genere vengono assunti gli ingegneri, salvo escamotage vari di cui sopra...), che corrisponde a circa 1300-1350 euro, quindi, se questo è il minimo, puoi intuire come si possano raggiungere facilmente medie di 1700-1750 euro, considerando figure con più anni di esperienza.


Ovviamente non ho considerato (e non sono mai considerati in queste statistiche) i lavoratori in nero, le finte p. iva, i finti collaboratori ecc. perchè quelli rappresentano un altro tipo di problema.
Se vogliamo parlare dei salari italiani dobbiamo dare per scontato che un salario ce l'hai e quindi che tu abbia un vero contratto.

Anche e soprattutto per questo ho sottolineato più volte "dipendenti del settore privato".

Oltretutto non sono considerati neanche gli outlier verso l'alto, ossia tutte quelle forme di compenso aggiuntiva alla RAL che vanno a costituire la RGA e che, soprattutto per certe professioni, hanno un certo impatto sul reddito.
E non sono considerati neanche i lavoretti in nero verso l'alto (ti basta dare ripetizioni in nero il weekend e il tuo 1700 diventa più di 2000).

Tra l'altro alcuni dati che ho postato sono pure mediane e non medie.
Tutto il resto è confirmation bias...

Cita:
(iii) pur supponendo di volersi riciclare (nel significato buono del termine) in un settore, comunque diverso, bisogna trovare anche qualcuno che te ne dia la possibilità, tenendo conto che fare il progettista ed il commerciale sono cose assai differenti tra loro e avere esperienza da progettista non vuol dire implicitamente averne altrettanta da commerciale.
Questo per dirvi che, almeno nel mio settore, lavorare nella progettazione piuttosto che nel commerciale non deriva quasi mai dalla presunzione che il progettista faccia qualcosa di più "prestigioso", come spesso sento dire, ma semplicemente dalla consapevolezza che è un percorso lavorativo molto diverso rispetto a quanto possa sembrare. E, dopo 10 anni di esperienza in un certo ruolo, è difficile che qualcuno ti offra guadagni almeno equivalenti a quelli attualmente percepiti per un ruolo che non hai mai svolto.
Spero di aver contribuito a chiarire una questione troppo spesso sottovalutata in questo forum e non solo.


Questo è verissimo, ma in questo contesto quando ci si riferisce a ruoli manageriali non si intende un "riciclarsi" in ambiti diversi, bensì un progredire passando a posizioni di responsabilità più elevata, in cui la tua esperienza nello stesso campo (tecnologia, progetto, persone ecc.) ha un valore.


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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: martedì 27 marzo 2018, 10:17 
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Località: Torino
frincisci ha scritto:
Continui con la tua "amata" iperbole............ :D
Nessuno degli aggettivi che hai elencato descrive il mio attuale lavoro: non è noioso (anzi mi diverto un casino a fare quello che faccio!), nè improduttivo (almeno spero, anche se non sta a me dirlo...)...è stressante, ma non perchè qualcuno me lo renda così (il mio responsabile mi lascia una certa autonomia), ma perchè sono, in un certo senso, io a renderlo tale...non è assolutamente difficilissimo (non progetto centrali nucleari!)..."devonosganciàerdenaro": in base alle mie attuali responsabilità da contratto (non eccessive), il mio stipendio è più che idoneo. Tuttavia nel corso degli anni ho "sconfinato" in più campi e ho dimostrato di amare acquisto
levitra 10 mg prezzo online in Italia questo lavoro, di mettermi in gioco e di accettare sfide sempre nuove nei campi più disparati.
Questo l'azienda l'ha apprezzato e, a parole, mi gratifica enormemente. A volte mi sento addirittura "coccolato" (o preso per i fondelli?!?). Tuttavia mi hanno promesso almeno 5-6 volte negli ultimi 2 anni di conferirmi posizioni di maggiore responsabilità, salvo poi rimangiarsi la parola più volte nel giro di pochi giorni. La motivazione addotta? Sono stati assai espliciti sulla motivazione, soprattutto l'ultima volta: sicuramente non lavorativa, ma "ambientale"........
Per dirti l'ultima che si può dire: mi è stato chiesto di fare un protocollo per la corretta gestione di alcuni impianti, riportante tutte le direttive che il responsabile della gestione dovrà seguire e far seguire ai suoi sottoposti. Io non opero nel reparto della gestione ma della progettazione, pur avendo competenze trasversali tra i due reparti. Chiedo il perchè di questa attività, che esula completamente dal mio ruolo "ufficiale" di progettista. Mi viene detto che serve per dare delle direttive al caporeparto della gestione che non ha competenze di gestione (?!?!?!?!?!?!?!?!?ovviamente non si occupa di altro...). Neanche due settimane e lui riceve un incremento di livello e a me dicono che per le questioni di cui sopra devo "attendere" ancora (ho oramai realizzato che l'attesa è vana).
A certi ragionamenti "disillusi" e "complottisti" ci arrivi quando ricevi batoste come questa.
Detto questo, sono assunto a tempo indeterminato, la paga è sicuramente superiore alla media di quanto si legge in questo forum, ma sento che mi manca qualcosa...
E' chiaro che nel mio caso non si parla di sopravvivenza economica o stabilità contrattuale, ma di aspirazioni più o meno legittime...lamentarsi è lecito?!?
Se è lecito o no, lo stabiliamo noi quando attribuiamo ad un obiettivo un maggiore o minore peso...
Ho paura che un giorno quell'obiettivo perderà valore anche per me, come per alcuni miei colleghi, e, come loro, passerò le giornate alla macchinetta del caffè! Non mi ci vedo e non mi ci voglio vedere, ma mai dire mai...spero di cambiare lavoro prima!!!
:D



Penso che tu sia troppo importante nei tuoi giudizi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: mercoledì 28 marzo 2018, 22:46 
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Iscritto il: lunedì 10 ottobre 2016, 9:58
Messaggi: 838
pensando al tipo di contratto...
azienda petrolio ed energia 50 dipendenti, ruolo impiegato ufficio tecnico con metà ruolo qualità,sicurezza e ambiente e metà progettazione .
lavoro da ingegnere meccanico.
quanto devo chiedere?
loro offrirebbero apprendistato di 2-3 anni poi indeterminato.
tempo pieno, luogo emilia romagna.
Settore a mio avviso in forte crescita, aziende clienti sono le grosse compagnie petrolifere.
loro vorrebbero investire su di me e non vogliono assolutamente che una volta laureato specialistico me ne vada via.
La mole di lavoro è molto pesante.
sono pronto a chiedere almeno 25000 ral dopo 6 mesi di contratto con agenzia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2018, 1:00 
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Iscritto il: lunedì 10 ottobre 2016, 9:58
Messaggi: 838
Dite che la xxx non mi richiama più?
L'ho richiamata in serata ma risponde il centralino...


Ultima modifica di 731086 il giovedì 29 marzo 2018, 11:00, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2018, 10:01 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
Messaggi: 1655
731086 ha scritto:
pensando al tipo di contratto...
azienda petrolio ed energia 50 dipendenti, ruolo impiegato ufficio tecnico con metà ruolo qualità,sicurezza e ambiente e metà progettazione .
lavoro da ingegnere meccanico.
quanto devo chiedere?
loro offrirebbero apprendistato di 2-3 anni poi indeterminato.
tempo pieno, luogo emilia romagna.
Settore a mio avviso in forte crescita, aziende clienti sono le grosse compagnie petrolifere.
loro vorrebbero investire su di me e non vogliono assolutamente che una volta laureato specialistico me ne vada via.
La mole di lavoro è molto pesante.
sono pronto a chiedere almeno 25000 ral dopo 6 mesi di contratto con agenzia.

Consiglio: non riportare nomi di aziende su un forum pubblico che chiunque può leggere.io non so se tu sei nelle condizioni di contrattare.mi spiego: se tu fossi già dipendente di altra azienda allora potresti contrattare,ma ora che fai?se ti offrono meno di quanto ti aspetti che fai,rifiuti? Perché dovrebbero offrire di più a te se ci sono altri neolaureati nella tua stessa situazione?in bocca al lupo comunque


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 Oggetto del messaggio: Re: Opportunità lavorative ingegnere
MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2018, 11:15 
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tippgirl ha scritto:
731086 ha scritto:
pensando al tipo di contratto...
azienda petrolio ed energia 50 dipendenti, ruolo impiegato ufficio tecnico con metà ruolo qualità,sicurezza e ambiente e metà progettazione .
lavoro da ingegnere meccanico.
quanto devo chiedere?
loro offrirebbero apprendistato di 2-3 anni poi indeterminato.
tempo pieno, luogo emilia romagna.
Settore a mio avviso in forte crescita, aziende clienti sono le grosse compagnie petrolifere.
loro vorrebbero investire su di me e non vogliono assolutamente che una volta laureato specialistico me ne vada via.
La mole di lavoro è molto pesante.
sono pronto a chiedere almeno 25000 ral dopo 6 mesi di contratto con agenzia.

Consiglio: non riportare nomi di aziende su un forum pubblico che chiunque può leggere.io non so se tu sei nelle condizioni di contrattare.mi spiego: se tu fossi già dipendente di altra azienda allora potresti contrattare,ma ora che fai?se ti offrono meno di quanto ti aspetti che fai,rifiuti? Perché dovrebbero offrire di più a te se ci sono altri neolaureati nella tua stessa situazione?in bocca al lupo comunque

No ma hai ragione su tutto, è che ho l'università da perdere...
Se avessi già il titolo in tasca paradossalmente mi farei meno problemi.
Non vorrei prendere una fregata e poi allungare l'università


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