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MessaggioInviato: lunedì 1 maggio 2017, 23:29 
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a.d3angel1s ha scritto:
su sto forum si legge solo che se sei ingegnere farai 20 anni da sottopagato mentre se fai medico diventi dirigente nel pubblico a 30 anni. capisco la fustrazione ma non eà cosi.


fossero solo 20 anni da sottopagato, tanti firmerebbero subito.

la questione è che per una grande percentuale è nera.
insomma, è una professione che non tira più, da alcuni decenni.

se la abbandoni, dimentichi tutto e dopo anni non si è semplice rimettersi in forma per riprenderla.
se vuoi fare qualcosa prima devi perdere tempo e soldi per aggiornare testa e ufficio (sw, etc.).
insomma, non funziona.

meno male, per te, che su questo forum sono pochi gli ing. che partecipano alle discussioni e di questi sono pochi quelli che si lamentano.

_________________
Tra quello che noi riusciamo a malapena a vedere e quello che in realtà accade veramente c'è sempre molta differenza (Banondre, filosofo greco agnostico del II sec. d.C.).


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MessaggioInviato: martedì 2 maggio 2017, 6:47 
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Località: Italia
mai studiato Medicina

Ho studiato ingegneria,

questa fornisce concetti i quali se imparati "solo" a memoria,
molti si dimenticano,
se fatti "propri" rimangono come i diamanti : per sempre.

L'ing. Castelli (e non cancelli)* come stà**?

https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Castelli

*
Cita:
Frequenta il liceo classico Manzoni di Lecco, nella stessa classe di Roberto Formigoni, futuro Presidente della Regione Lombardia. Nel 1971 si laurea in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Milano.

Ha lavorato per trent'anni nel campo dell'acustica applicata, dapprima come direttore tecnico della Lafranconi di Mandello del Lario (LC), e poi come libero professionista ed imprenditore nei sistemi di controllo del rumore, nella sicurezza in fabbrica e nella consulenza e rilascio di certificazioni ed omologazioni CE. È stato, inoltre, consulente tecnico d'ufficio (CTU) presso il Tribunale di Lecco.

Le sue attività di ricerca e sviluppo tecnologico lo portano a partecipare al primo progetto sui trasporti organizzato dal CNR. Prende parte ai lavori per il varo dei regolamenti CEE e, come consulente tecnico della Commissione europea, alla valutazione di progetti d'innovazione tecnologica in ambito ambientale. È autore di alcune pubblicazioni e corsi di formazione per ingegneri ed è stato consulente tecnico della rivista Motociclismo.[1]


**proprio non so chi si continui a prendere per il c***o : tutti proctologhi?



:lol:


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MessaggioInviato: martedì 2 maggio 2017, 10:14 
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Iscritto il: mercoledì 28 ottobre 2015, 18:52
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salvatorebennardo ha scritto:
a.d3angel1s ha scritto:
su sto forum si legge solo che se sei ingegnere farai 20 anni da sottopagato mentre se fai medico diventi dirigente nel pubblico a 30 anni. capisco la fustrazione ma non eà cosi.


fossero solo 20 anni da sottopagato, tanti firmerebbero subito.

la questione è che per una grande percentuale è nera.
insomma, è una professione che non tira più, da alcuni decenni.

se la abbandoni, dimentichi tutto e dopo anni non si è semplice rimettersi in forma per riprenderla.
se vuoi fare qualcosa prima devi perdere tempo e soldi per aggiornare testa e ufficio (sw, etc.).
insomma, non funziona.

meno male, per te, che su questo forum sono pochi gli ing. che partecipano alle discussioni e di questi sono pochi quelli che si lamentano.


tipo questo e' un altro post che assume che l'ingegnere e' l'edile/civile che fa libera professione, e stop. poi basta vedere i nickname, su sto forum gli utenti attivi saranno dieci, non rimane comunque un campione significativo.


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MessaggioInviato: martedì 2 maggio 2017, 10:47 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
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a.d3angel1s ha scritto:
salvatorebennardo ha scritto:
a.d3angel1s ha scritto:
su sto forum si legge solo che se sei ingegnere farai 20 anni da sottopagato mentre se fai medico diventi dirigente nel pubblico a 30 anni. capisco la fustrazione ma non eà cosi.


fossero solo 20 anni da sottopagato, tanti firmerebbero subito.

la questione è che per una grande percentuale è nera.
insomma, è una professione che non tira più, da alcuni decenni.

se la abbandoni, dimentichi tutto e dopo anni non si è semplice rimettersi in forma per riprenderla.
se vuoi fare qualcosa prima devi perdere tempo e soldi per aggiornare testa e ufficio (sw, etc.).
insomma, non funziona.

meno male, per te, che su questo forum sono pochi gli ing. che partecipano alle discussioni e di questi sono pochi quelli che si lamentano.


tipo questo e' un altro post che assume che l'ingegnere e' l'edile/civile che fa libera professione, e stop. poi basta vedere i nickname, su sto forum gli utenti attivi saranno dieci, non rimane comunque un campione significativo.
é difficile fare la libera professione di ingegnere, in ogni campo, comunque devi fare esperienza sottopagata o non pagata per un po', e comunque è praticamente impossibile fare il dipendente e il libero professionista ingegnere,non ci sono i tempi. Un medico, invece, riesce a farlo anche perché i clienti li "prende" in ospedale, il dipendente non potrebbe. Noi consigliamo un giovane sull'acqua base delle nostre esperienze, gli stipendi degli. Ingegneri sono quelli che vediamo noi, come dipendenti privati. Gli stipendi dei medici si possono vedere su. Internet. Io medici a spasso non ne vedo, ingegneri che si arrabattano con false partite Iva si ( e non. Parlo solo di civili-edili).io personalmente, lavorando nell"industria ho iniziato a guadagnare come uno specializzando di medicina a 33 anni, la mia amica specializzata in oncologia alla stessa età é diventata dirigente medico di primo livello, dopo aver fatto concorsi in tutta Italia e aver lavorato, come medico, a tempo determinato, a 100 kmq da casa. Io ho mandato cv ovunque e il primo lavoro precario l'ho trovato a 28 anni compiuti, a 400 kmq da casa. Per inciso, la mia amica adesso si è trasferita nella sua città natale. Io non ci tornerò più per me il lavoro li non c'è. Esempi come questi ne ho diversi. E considera che i. Medici che conosco sono pochi.


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MessaggioInviato: martedì 2 maggio 2017, 14:08 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
Mah, il dilemma ingegneria-medicina secondo me non ha un gran senso, sono 2 materie totalmente all'opposto, capirei se il dilemma fosse tra ingegneria meccanica o ingegneria gestionale, già avrebbe più senso, ma qui si tratta di "scelte di vita" e non solo di opportunità lavorative.
Questo dilemma è prima di tutto esistenziale: vuoi fare il medico o l'ingegnere? Oppure magari nessuna delle due (visto che ti poni il dubbio può darsi che la risposta sia altrove...)
E solo una volta "risolto" questo nodo si può casomai passare ad analizzare il lato economico o di carriera: non te ne fai nulla di una laurea in medicina se poi non hai la "vocazione" medica, e idem per l'ingegneria: si rischia non solo di finire a fare una carriera non consona alle proprie attitudini, ma di non riuscire a laurearsi proprio....

In ogni caso, tornando alla questione economica, per quanto concordi con altri miei colleghi (che hanno già risposto che la nostra professione sia in grossa crisi e che si finisce a fare i sottopagati), devo dire che conosco "medici" che a 40 anni stanno appena appena iniziando a "slavoracchiare" da qualche parte, perchè già la laurea è molto lunga e dura, poi tra specializzazioni e tirocini la "carriera" medica è tutt'altro che immediata e garantita, al punto che, tutto sommato, in molti casi si comincia a lavorare "prima" con una laurea in ingegneria quinquennale, che attendere un iter lunghissimo e incerto prima di diventare "medici" (poi addirittura "primari" ma quando mai.... credo sia più facile vincere al superenalotto).
Detto questo, se io avessi la vocazione medica forse avrei scelto medicina invece di ingegneria. Questo tipo di scelta va comunque fatta "a pelle", non c'è tanto da ragionarci sopra secondo me, i ragionamenti arrivano quando si sceglie una specializzazione o un ramo invece di un altro ma nell'ambito della stessa disciplina.

Cioè, non vorrei che passasse il concetto: "non fare ingegneria perchè fai la fame e quindi meglio se fai medicina".... insomma, la cosa non è così semplice.
La risposta data da Mib all'inizio (aprire una macelleria etnica) potrebbe non essere tanto campata in aria... nel senso che oggi il titolo di studio purtroppo non ha più lo stesso valore che aveva una volta e fare un lavoro che richiede altri requisiti oltre al titolo è spesso più remunerativo e a volte più gratificante rispetto a fare l'ingegnere o il medico. Vedi molti professionisti, che a un certo punto si rompono le scatole di lavorare nell'ambito della propria professione e si "improvvisano" imprenditori di sè stessi, molto spesso con risultati deludenti ma a volte ci azzeccano di brutto....

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L'evoluzione c'entra. Sempre.


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MessaggioInviato: martedì 2 maggio 2017, 14:17 
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salvatorebennardo ha scritto:
a.d3angel1s ha scritto:
su sto forum si legge solo che se sei ingegnere farai 20 anni da sottopagato mentre se fai medico diventi dirigente nel pubblico a 30 anni. capisco la fustrazione ma non eà cosi.


fossero solo 20 anni da sottopagato, tanti firmerebbero subito.

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se la abbandoni, dimentichi tutto e dopo anni non si è semplice rimettersi in forma per riprenderla.
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Quoto Pasquale in toto


Aggiungo che l'ingegnere (nel campo delle costruzioni) è un lavoro con le seguenti caratteristiche:

- orario da 50 ore a settimana in su
- grandi responsabilità e problemi
- retribuzione da operaio


Io faccio impianti elettrici e meccanici e forse ancora è l'ambito meno in crisi all'interno delle costruzioni/industria: posso però assicurarti che siamo tirati per il collo pure noi.

:azz:

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https://www.marxists.org/italiano/sezione/arte/lett/animali.htm


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MessaggioInviato: martedì 2 maggio 2017, 18:18 
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tom65513 ha scritto:
Quoto Pasquale in toto


ma che succede?
sei innamorato di pasquale?

la vedo nera.

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MessaggioInviato: martedì 2 maggio 2017, 18:21 
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boba74 ha scritto:
Cioè, non vorrei che passasse il concetto: "non fare ingegneria perchè fai la fame e quindi meglio se fai medicina".... insomma, la cosa non è così semplice.

giusto, anche fare la fame può essere una scelta di vita; meglio ancora se si vuole essere pure ingegnera/e.

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MessaggioInviato: mercoledì 3 maggio 2017, 10:21 
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boba74 ha scritto:
Mah, il dilemma ingegneria-medicina secondo me non ha un gran senso, sono 2 materie totalmente all'opposto, capirei se il dilemma fosse tra ingegneria meccanica o ingegneria gestionale, già avrebbe più senso, ma qui si tratta di "scelte di vita" e non solo di opportunità lavorative.
Questo dilemma è prima di tutto esistenziale: vuoi fare il medico o l'ingegnere? Oppure magari nessuna delle due (visto che ti poni il dubbio può darsi che la risposta sia altrove...)
E solo una volta "risolto" questo nodo si può casomai passare ad analizzare il lato economico o di carriera: non te ne fai nulla di una laurea in medicina se poi non hai la "vocazione" medica, e idem per l'ingegneria: si rischia non solo di finire a fare una carriera non consona alle proprie attitudini, ma di non riuscire a laurearsi proprio....

In ogni caso, tornando alla questione economica, per quanto concordi con altri miei colleghi (che hanno già risposto che la nostra professione sia in grossa crisi e che si finisce a fare i sottopagati), devo dire che conosco "medici" che a 40 anni stanno appena appena iniziando a "slavoracchiare" da qualche parte, perchè già la laurea è molto lunga e dura, poi tra specializzazioni e tirocini la "carriera" medica è tutt'altro che immediata e garantita, al punto che, tutto sommato, in molti casi si comincia a lavorare "prima" con una laurea in ingegneria quinquennale, che attendere un iter lunghissimo e incerto prima di diventare "medici" (poi addirittura "primari" ma quando mai.... credo sia più facile vincere al superenalotto).
Detto questo, se io avessi la vocazione medica forse avrei scelto medicina invece di ingegneria. Questo tipo di scelta va comunque fatta "a pelle", non c'è tanto da ragionarci sopra secondo me, i ragionamenti arrivano quando si sceglie una specializzazione o un ramo invece di un altro ma nell'ambito della stessa disciplina.

Cioè, non vorrei che passasse il concetto: "non fare ingegneria perchè fai la fame e quindi meglio se fai medicina".... insomma, la cosa non è così semplice.
La risposta data da Mib all'inizio (aprire una macelleria etnica) potrebbe non essere tanto campata in aria... nel senso che oggi il titolo di studio purtroppo non ha più lo stesso valore che aveva una volta e fare un lavoro che richiede altri requisiti oltre al titolo è spesso più remunerativo e a volte più gratificante rispetto a fare l'ingegnere o il medico. Vedi molti professionisti, che a un certo punto si rompono le scatole di lavorare nell'ambito della propria professione e si "improvvisano" imprenditori di sè stessi, molto spesso con risultati deludenti ma a volte ci azzeccano di brutto....

Scusate se rompo...ma ricordo che la specializzazione di medicina, che dura dai 3 ai 5 anni, è regolarmente pagata, con tanto di ferie e maternità.
Dopo si è medici specializzati (una persona brava, arriva a specializzarsi tra i 29 e i 32 anni), e si può lavorare come dirigenti medici in ospedale.Non ho detto "primario" ho detto dirigente medico: è il livello contrattuale base di un medico specializzato.
L'ingegnere, ammesso che riesca a laurearsi a 24 anni (ora con il 3+2 è più facile, ma io ho diversi amici laureati in ingegneria a 30-33 a anni o che non si sono laureati mai) , magari raggiunge in meno tempo un contratto stabile , ma non è detto che lavori come ingegnere.Poi il ragazzo che ha aperto il post ha pure il padre con uno studio...parte già con delle basi solide.Con ingegneria partirebbe da zero.


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tippgirl ha scritto:
boba74 ha scritto:
Mah, il dilemma ingegneria-medicina secondo me non ha un gran senso, sono 2 materie totalmente all'opposto, capirei se il dilemma fosse tra ingegneria meccanica o ingegneria gestionale, già avrebbe più senso, ma qui si tratta di "scelte di vita" e non solo di opportunità lavorative.
Questo dilemma è prima di tutto esistenziale: vuoi fare il medico o l'ingegnere? Oppure magari nessuna delle due (visto che ti poni il dubbio può darsi che la risposta sia altrove...)
E solo una volta "risolto" questo nodo si può casomai passare ad analizzare il lato economico o di carriera: non te ne fai nulla di una laurea in medicina se poi non hai la "vocazione" medica, e idem per l'ingegneria: si rischia non solo di finire a fare una carriera non consona alle proprie attitudini, ma di non riuscire a laurearsi proprio....

In ogni caso, tornando alla questione economica, per quanto concordi con altri miei colleghi (che hanno già risposto che la nostra professione sia in grossa crisi e che si finisce a fare i sottopagati), devo dire che conosco "medici" che a 40 anni stanno appena appena iniziando a "slavoracchiare" da qualche parte, perchè già la laurea è molto lunga e dura, poi tra specializzazioni e tirocini la "carriera" medica è tutt'altro che immediata e garantita, al punto che, tutto sommato, in molti casi si comincia a lavorare "prima" con una laurea in ingegneria quinquennale, che attendere un iter lunghissimo e incerto prima di diventare "medici" (poi addirittura "primari" ma quando mai.... credo sia più facile vincere al superenalotto).
Detto questo, se io avessi la vocazione medica forse avrei scelto medicina invece di ingegneria. Questo tipo di scelta va comunque fatta "a pelle", non c'è tanto da ragionarci sopra secondo me, i ragionamenti arrivano quando si sceglie una specializzazione o un ramo invece di un altro ma nell'ambito della stessa disciplina.

Cioè, non vorrei che passasse il concetto: "non fare ingegneria perchè fai la fame e quindi meglio se fai medicina".... insomma, la cosa non è così semplice.
La risposta data da Mib all'inizio (aprire una macelleria etnica) potrebbe non essere tanto campata in aria... nel senso che oggi il titolo di studio purtroppo non ha più lo stesso valore che aveva una volta e fare un lavoro che richiede altri requisiti oltre al titolo è spesso più remunerativo e a volte più gratificante rispetto a fare l'ingegnere o il medico. Vedi molti professionisti, che a un certo punto si rompono le scatole di lavorare nell'ambito della propria professione e si "improvvisano" imprenditori di sè stessi, molto spesso con risultati deludenti ma a volte ci azzeccano di brutto....

Scusate se rompo...ma ricordo che la specializzazione di medicina, che dura dai 3 ai 5 anni, è regolarmente pagata, con tanto di ferie e maternità.
Dopo si è medici specializzati (una persona brava, arriva a specializzarsi tra i 29 e i 32 anni), e si può lavorare come dirigenti medici in ospedale.Non ho detto "primario" ho detto dirigente medico: è il livello contrattuale base di un medico specializzato.
L'ingegnere, ammesso che riesca a laurearsi a 24 anni (ora con il 3+2 è più facile, ma io ho diversi amici laureati in ingegneria a 30-33 a anni o che non si sono laureati mai) , magari raggiunge in meno tempo un contratto stabile , ma non è detto che lavori come ingegnere.Poi il ragazzo che ha aperto il post ha pure il padre con uno studio...parte già con delle basi solide.Con ingegneria partirebbe da zero.



Per me è un Troll che si burla di noialtri poveracci!

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