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Autore Messaggio
MessaggioInviato: domenica 24 giugno 2018, 12:46 
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Iscritto il: domenica 16 aprile 2017, 23:01
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Detto questo, io sono un ingegnere, che cerca di fare al meglio il proprio lavoro.
Non mi sento un frustrato, ma tornassi indietro non farei ingegneria (purtroppo non sapevo tante cose e i miei genitori non avevano la cultura per orientarmi meglio).
Se mia figlia un domani mi dirà che vorrà studiare ingegneria non mi opporrò: semplicemente mi rifiuterò di pagarle gli studi.
PS: il medico ce l'ho in famiglia: mia moglie.


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MessaggioInviato: lunedì 25 giugno 2018, 10:28 
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Iscritto il: lunedì 1 dicembre 2008, 15:37
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Località: Padova
boy8321 ha scritto:
Fare carriera in Italia per un ingegnere non è facile, perché la stragrande maggioranza Delle aziende italiane sono piccole e il livello culturale degli imprenditori è molto basso. Lasciamo perdere la libera professione che viene da piangere.
Cioè non c'è proprio paragone.


Aggiungerei anche che in Italia il costo del lavoro è tra i più alti d'Europa.

Comunque io penso che in questo paese manchino leggi o riforme che aiutino gli ingegneri ad essere "rispettati professionalmente" come lo sono i medici od altre professioni.

Sul fatto che non pagherai gli studi a tua figlia perché sceglierà ingegneria non so che dirti, perché è anche vero che non sai come sarà cambiato il mondo fra vent'anni, di sicuro dovrai cercare di indirizzarla verso una professione che il mercato del lavoro richiederà in progressivo aumento.

Una domanda, hai detto che tua moglie è medico.... com'è inserita rispetto a te a livello professionale?


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MessaggioInviato: lunedì 25 giugno 2018, 11:04 
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Iscritto il: domenica 22 aprile 2018, 14:11
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Jova_PG ha scritto:
Comunque io penso che in questo paese manchino leggi o riforme che aiutino gli ingegneri ad essere "rispettati professionalmente" come lo sono i medici od altre professioni.


Ormai non esistono categorie "rispettate professionalmente". Da quando il vecchio governo di sinistra ha abolito i tariffari, tutti i professionisti sono stati svalutati, notai compresi (però i notai hanno conservato un buon reddito perchè partivano da livelli molto alti). La sinistra faceva casino in piazza solo per difendere gli operai, ma alla fine pure loro sono rimasti fregati perchè quel governo ha agevolato le delocalizzazioni, facendo chiudere molte fabbriche.
Leggendo alcuni articoli del CNI, pare che siamo a buon punto sulla strada per il ritorno ai tariffari, l'ha detto Zambrano in persona. Il nuovo governo è più a destra del precedente, quindi potrebbe agevolarci. D'altra parte c'è più nazionalismo di prima, forse è la volta buona che inizieranno a bastonare chi delocalizza, quindi più stabilimenti produttivi in Italia. Poi c'è la flat tax, onestamente non so se questa manovra così drastica riuscirà a reggersi in piedi, ma non possiamo negare che produrrà un enorme abbattimento della pressione fiscale.
Attenzione però ai tariffari, se si mantiene un divario di compenso tra professionisti tecnici diplomati (periti e geometri) e professionisti tecnici laureati (architetti e ingegneri) il mercato favorirà chi costa meno, per quei lavori dove le due categorie sono in concorrenza. Se i periti e i geometri avranno lo stesso tariffario di architetti e ingegneri, la cosa andrà anche a nostro favore.
Poi ci vuole un contratto nazionale per le figure tecniche dipendenti, anche qui non conviene fare differenze tra diplomati e laureati e direi che il livello minimo da cui partire sono 40k lordi annuali. L'agevolazione per i laureati potrebbe essere un più rapido raggiungimento degli scatti di anzianità.


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MessaggioInviato: lunedì 25 giugno 2018, 11:40 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
Messaggi: 1572
Jova_PG ha scritto:
t'anni, di sicuro dovrai cercare di indirizzarla verso una professione che il mercato del lavoro richiederà in progressivo aumento.

Una domanda, hai detto che tua moglie è medico.... com'è inserita rispetto a te a livello professionale?

uno specializzando in medicina prende 1700€ al mese, per 3-4 anni di specializzazione.Poi accede aiconcorsio epr dirigente medciio, e se li vince parte da 43 000 euro lordi annui.
Un altro laureato quei soldi può non vederli mai.
Un ingegnere nel metalmeccanico può partire da un 20k annui (quando assunto con contratto regolare).
Non c'è paragone.


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MessaggioInviato: lunedì 25 giugno 2018, 14:11 
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Iscritto il: mercoledì 28 ottobre 2015, 18:52
Messaggi: 428
tippgirl ha scritto:
Jova_PG ha scritto:
t'anni, di sicuro dovrai cercare di indirizzarla verso una professione che il mercato del lavoro richiederà in progressivo aumento.

Una domanda, hai detto che tua moglie è medico.... com'è inserita rispetto a te a livello professionale?

uno specializzando in medicina prende 1700€ al mese, per 3-4 anni di specializzazione.Poi accede aiconcorsio epr dirigente medciio, e se li vince parte da 43 000 euro lordi annui.
Un altro laureato quei soldi può non vederli mai.
Un ingegnere nel metalmeccanico può partire da un 20k annui (quando assunto con contratto regolare).
Non c'è paragone.


come ho riportato piu' volte, gran parte dei medici finisce a lavorare in convenzione con il SSN, i.e. a partita IVA. non capisco perche' qui su sto forum c'e' questa ossessione del medico.


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MessaggioInviato: lunedì 25 giugno 2018, 14:50 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
Messaggi: 1572
a.d3angel1s ha scritto:
tippgirl ha scritto:
Jova_PG ha scritto:
t'anni, di sicuro dovrai cercare di indirizzarla verso una professione che il mercato del lavoro richiederà in progressivo aumento.

Una domanda, hai detto che tua moglie è medico.... com'è inserita rispetto a te a livello professionale?

uno specializzando in medicina prende 1700€ al mese, per 3-4 anni di specializzazione.Poi accede aiconcorsio epr dirigente medciio, e se li vince parte da 43 000 euro lordi annui.
Un altro laureato quei soldi può non vederli mai.
Un ingegnere nel metalmeccanico può partire da un 20k annui (quando assunto con contratto regolare).
Non c'è paragone.


come ho riportato piu' volte, gran parte dei medici finisce a lavorare in convenzione con il SSN, i.e. a partita IVA. non capisco perche' qui su sto forum c'e' questa ossessione del medico.

ce l'ho soltanto io, credo. Ma i miei amici e conoscenti medici entro i 35-36 anni sono diventati tutti dirigenti medici in ospedale.Con gli stipendi che ti dico,E non tutti si sono laureati in corso o sono entrati in specializzazione subito.Dei miei amici e conoscenti ingegneri la maggioir parte è dipendente in azienda con stipendi entro i 1800-2000 €mensili, qualcuno fa al libera professione e mi dice che si fa fatica ad essere pagati,i più sfortunati sono ancora in uno studio a p.Iva.


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2018, 11:58 
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Iscritto il: lunedì 10 ottobre 2016, 9:58
Messaggi: 810
però le analisi bisogna farle in modo ingegneristico :wink:
supponiamo un laureato brillante in ingegneria e medicina del nord italia.

il laureato in ingegneria impiega 5 anni per laurearsi, dopodiché viene assunto a 1200 euro mensili per il primo anno. il secondo anno passa a 1500 .a 30 anni ne prende mediamente 2000-2100.
il laureato in medicina impiega 6 anni per laurearsi, poi a causa del fatto che anche se è bravo si laurea in ottobre è costretto a perdere un anno per l'iscrizione alla specializzazione la quale dura 4 anni per un compenso di 1600 mensili. quindi a 30 anni il medico può diventare dirigente medico con uno stipendio iniziale di 2300 euro mensili…

se fate i conti non vedo tutta sta differenza anzi, fino a 31-32 anni è più remunerativo studiare una qualsiasi ingegneria industriale e portarla a compimento nei tempi. Inoltre il costo dei libri in confronto è 1/10 di quelli di medicina e sopratutto a medicina spesso non studi vicino casa...nella mia scuola solo i secchioni che sono usciti dal liceo con 100/100 sono riusciti a entrare e nella uni più vicina.
gli altri bravi ma non bravissimi pagano mediamente 500 euro al mese in più tra retta cibo affitto e treni...poi per dire io ho la media del 28.5 ora alla magistrale perfettamente in corso (22 anni) ma mi permetto di non frequentare ogni lezione mentre a medicina è obbligatorio. quindi alla fine tutti questi vantaggi non li vedo. poi non trascuriamo il fatto che anche gli ingegneri potrebbero fare dei master di alto livello in eni e lavorare all'estero con stipendi più alti...


dopo i 32 anni la carriera dipende più da altri fattori che non dai titoli di studio...sopratutto per gli ingegneri.però fino ai 32 anni gli ingegneri industriali che si sono laureati ni tempi li vedo in vantaggio rispetto ai medici.


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2018, 14:09 
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Iscritto il: lunedì 14 marzo 2011, 17:44
Messaggi: 7161
Località: Atene (Greece)
mahhhh.....!?!?!?!?!

secondo me, visto che il GRANDISSIMO DILEMMA ce l'ha sanzo82 che pare essere maschio,

occorre considerare dapprima il fattore donne.

_________________
Tra quello che noi riusciamo a malapena a vedere e quello che in realtà accade veramente c'è sempre molta differenza (Banondre, filosofo greco agnostico del II sec. d.C.).


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2018, 20:14 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
Messaggi: 1572
731086 ha scritto:
però le analisi bisogna farle in modo ingegneristico :wink:
supponiamo un laureato brillante in ingegneria e medicina del nord italia.

il laureato in ingegneria impiega 5 anni per laurearsi, dopodiché viene assunto a 1200 euro mensili per il primo anno. il secondo anno passa a 1500 .a 30 anni ne prende mediamente 2000-2100.
il laureato in medicina impiega 6 anni per laurearsi, poi a causa del fatto che anche se è bravo si laurea in ottobre è costretto a perdere un anno per l'iscrizione alla specializzazione la quale dura 4 anni per un compenso di 1600 mensili. quindi a 30 anni il medico può diventare dirigente medico con uno stipendio iniziale di 2300 euro mensili…

se fate i conti non vedo tutta sta differenza anzi, fino a 31-32 anni è più remunerativo studiare una qualsiasi ingegneria industriale e portarla a compimento nei tempi. Inoltre il costo dei libri in confronto è 1/10 di quelli di medicina e sopratutto a medicina spesso non studi vicino casa...nella mia scuola solo i secchioni che sono usciti dal liceo con 100/100 sono riusciti a entrare e nella uni più vicina.
gli altri bravi ma non bravissimi pagano mediamente 500 euro al mese in più tra retta cibo affitto e treni...poi per dire io ho la media del 28.5 ora alla magistrale perfettamente in corso (22 anni) ma mi permetto di non frequentare ogni lezione mentre a medicina è obbligatorio. quindi alla fine tutti questi vantaggi non li vedo. poi non trascuriamo il fatto che anche gli ingegneri potrebbero fare dei master di alto livello in eni e lavorare all'estero con stipendi più alti...


dopo i 32 anni la carriera dipende più da altri fattori che non dai titoli di studio...sopratutto per gli ingegneri.però fino ai 32 anni gli ingegneri industriali che si sono laureati ni tempi li vedo in vantaggio rispetto ai medici.

Ma chi te lo dice che nel nord Italia un ingegnere a 5 anni dalla laurea prende 2000 euro al mese??forse alcuni ,ma assolutamente non è la media.e considera che,normalmente un neolaureato fa spesso dei tirocini di almeno 6 mesi a 500-600 euro mensili.


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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2018, 12:52 
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Iscritto il: sabato 31 dicembre 2011, 16:05
Messaggi: 955
Cita:
Ma chi te lo dice che nel nord Italia un ingegnere a 5 anni dalla laurea prende 2000 euro al mese??forse alcuni ,ma assolutamente non è la media.


Dipende dal ruolo ma la mediana - 50% dei laureati a 5 anni dalla laurea - si aggira sui 30-35k, cioè sulle dodici mensilità 1700-2000 + bonus (con bonus intendo anche solo i buoni pasto, che gli impiegati danno per scontati ma che contribuiscono ad altri 150€ al mese circa, più ci sarebbe la quota TFR anche questa data per scontata...).

Il discorso che fate sempre sui medici è che sia in qualche modo "assicurato" un certo tipo di trattamento, mentre all'ingegnere che casca fuori dalla gaussiana può andare benissimo (i giovani quadri stanno a 45-50k, i dirigenti anche sopra i 100k, giovani imprenditori e consulenti molto variabile) ma può anche andare malissimo (finti contratti, contratti a termine, disoccupazione, nessuna garanzia sul salario che è definito dal mercato).

Io non conosco la situazione dei medici ma sicuramente parliamo di lavori e carriere così diverse che non mi sono neanche mai posto il problema.


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