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Consigli su proseguimento carriera
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Autore:  whiter4bbit [ venerdì 1 marzo 2019, 11:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Consigli su proseguimento carriera

Guarda il discorso è piuttosto complesso, la maggior parte dei lavori è composta da "fare tot cose ed eseguire", spesso è una questione di semantica e non sto lì a chiederti cosa fai di preciso.

Se sei ragionevolmente certo che lì dentro non farai carriera e che quel lavoro non ti porta da nessuna parte, e se sei disposto a metterti in gioco e rischiare in ambienti più competitivi, ti conviene provare a spostarti in altre aziende magari multinazionali estere che hanno una cultura diversa; la maggior parte sono in Lombardia o area Milano, lo stipendio comunque non sarà molto diverso e il costo della vita potrebbe portarti addirittura in negativo (non devi per forza vivere a Milano, ma magari dove sei adesso hai casa di proprietà, il trasloco costa, robe così).

Ovviamente devi trovare una correlazione tra quello che hai fatto finora e quello che andrai a fare, ed essere disposto a non passare comunque i colloqui perchè c'è mezza Italia nella tua situazione e la zona di Milano è molto competitiva. Sei comunque a un livello salariale molto junior (per Milano) quindi se davvero per te quello che conta non è lo stipendio ma le opportunità di crescita, puoi giocartela così... Accetti un 28k e mostri che hai voglia di metterti in gioco.

Autore:  mb4616 [ sabato 2 marzo 2019, 13:06 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Consigli su proseguimento carriera

whiter4bbit ha scritto:
Guarda il discorso è piuttosto complesso, la maggior parte dei lavori è composta da "fare tot cose ed eseguire", spesso è una questione di semantica e non sto lì a chiederti cosa fai di preciso.


Faccio cose che a mio modo di vedere non richiedono una laurea, tanto meno in ingegneria.....l'unica cosa che posso dire è che a me ingegnere, preme/premerebbe di più fare le cose fatte bene e mi piace vedere che le cose funzionano, mentre noto che i miei colleghi diplomati non vedono l'ora di timbrare l'uscita.....ma questo non lo so se dipende dal titolo di studio o solo dal fatto che io sono lì da relativamente poco tempo......magari diventerei anche io così dopo n anni passati a fare cose ripetitive...


whiter4bbit ha scritto:
Se sei ragionevolmente certo che lì dentro non farai carriera e che quel lavoro non ti porta da nessuna parte, e se sei disposto a metterti in gioco e rischiare in ambienti più competitivi, ti conviene provare a spostarti in altre aziende magari multinazionali estere che hanno una cultura diversa; la maggior parte sono in Lombardia o area Milano, lo stipendio comunque non sarà molto diverso e il costo della vita potrebbe portarti addirittura in negativo (non devi per forza vivere a Milano, ma magari dove sei adesso hai casa di proprietà, il trasloco costa, robe così).


Eppure vedendo anche gente qua sul forum, leggo di molti di voi con ral di 35-40-45....è tutta gente fortunata o davvero io che sono sui 27 sono sottopagato?
Anche vedendo le statistiche sembra che gli ingegneri siano una categoria fortunata.....poi parlo con molti del ramo civile/ambientale e quasi mi invidiano perchè per loro già 1300 al mese fissi sono tanti.....

Secondo voi qual è la progressione di carriera che ci si dovrebbe aspettare? Davvero oggigiorno 1300-1400 al mese per un ingegnere impiegato sono un traguardo a cui aspirare?

Autore:  elektronmrk [ domenica 3 marzo 2019, 19:49 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Consigli su proseguimento carriera

mb4616 ha scritto:


ad ogni modo, spesso parlando con conoscenti mi viene detto spesso che ho il lavoro vicino casa (5 km), non faccio "fatica", stipendio "sicuro" ecc ecc ecc


sì bona notte, a me han pure detto che ero in Cile perchè non trovavo lavoro nella vallata...capiamoci.
Non so quanti anni hai ma io mi lamento del mio RAL che si è un po' "inginocchiato" e i 40 iniziano ad avvicinarsi, ma sono oltre 50k

Il mio knee point è coinciso con ben due figli quindi la mia propensione ai cambiamenti di sede è scesa

Autore:  whiter4bbit [ martedì 5 marzo 2019, 20:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Consigli su proseguimento carriera

Cita:
Eppure vedendo anche gente qua sul forum, leggo di molti di voi con ral di 35-40-45....è tutta gente fortunata o davvero io che sono sui 27 sono sottopagato?


Non è questione di essere sottopagati o fortunati, ma lo stipendio non sale per anzianità... La maggior parte della gente che arriva a quei salari si è messa in gioco, ha cambiato aziende, magari ha accettato "sfide" come lunghe trasferte, alta reperibilità o responsabilità legale...

Devi renderti conto che là fuori è tutto un mercato di tappeti... :roll:

Poi sì, alcune realtà offrono più opportunità di altre, e un po' di fortuna nel capitare al posto giusto al momento giusto c'è.

Autore:  mb4616 [ domenica 10 marzo 2019, 11:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Consigli su proseguimento carriera

elektronmrk ha scritto:

sì bona notte, a me han pure detto che ero in Cile perchè non trovavo lavoro nella vallata...capiamoci.
Non so quanti anni hai ma io mi lamento del mio RAL che si è un po' "inginocchiato" e i 40 iniziano ad avvicinarsi, ma sono oltre 50k

Il mio knee point è coinciso con ben due figli quindi la mia propensione ai cambiamenti di sede è scesa


Bè perdonami ma "lamentarsi" per un 50k presuppone che il tuo stile di vita sia molto alto, ovvio che si può campare anche con meno. Io parlando con persone "normali" più grandi di me (che non si sono spostate in Cile) vedo che i parametri che utilizzano per valutare la bontà di un posto di lavoro sono sì quelli economici ma anche altre cose come ad esempio l'equilibrio con la vita privata,....siamo sicuri che andare in kazakistan per 60k o in nigeria per 80k sia meglio?


whiter4bbit ha scritto:

Non è questione di essere sottopagati o fortunati, ma lo stipendio non sale per anzianità... La maggior parte della gente che arriva a quei salari si è messa in gioco, ha cambiato aziende, magari ha accettato "sfide" come lunghe trasferte, alta reperibilità o responsabilità legale...


Quindi, ribadisco: un ingegnere che al giorno d'oggi guadagna bene (diciamo più di 35-40k) per ottenere quello che ha ottenuto o ancora di più, vuol dire che si è dovuto spostare, rinunciare a tot cose ecc? Perchè se è così allora bisogna rivalutare anche la bontà del titolo di studio.....perchè se io mi laureo in ingnegneria e "ho vantaggi rispetto agli altri" allora mi aspetto di poter crescere anche senza cambiare continente.....perchè allora per andare in america ci posso andare anche senza laurea, magari mi apro una pasticceria e guadagno......il mio è un esempio però vedo troppo spesso questo legame "se ti sposti = guadagni".....ma allora se il problema è solo quello, vuol dire che la ingegneria non è così vantaggiosa......

Autore:  whiter4bbit [ lunedì 11 marzo 2019, 11:41 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Consigli su proseguimento carriera

mb4616 ha scritto:
siamo sicuri che andare in kazakistan per 60k o in nigeria per 80k sia meglio?


Sono scelte, diciamo che in pochi anni metti via un bel capitale...

Cita:
perchè se io mi laureo in ingnegneria e "ho vantaggi rispetto agli altri" allora mi aspetto di poter crescere anche senza cambiare continente.....


Ma nessuno ha detto che devi cambiare continente... ma nemmeno i "vantaggi rispetto agli altri" ti arrivano da soli.

Autore:  tippgirl [ martedì 12 marzo 2019, 13:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Consigli su proseguimento carriera

mb4616 ha scritto:
elektronmrk ha scritto:

sì bona notte, a me han pure detto che ero in Cile perchè non trovavo lavoro nella vallata...capiamoci.
Non so quanti anni hai ma io mi lamento del mio RAL che si è un po' "inginocchiato" e i 40 iniziano ad avvicinarsi, ma sono oltre 50k

Il mio knee point è coinciso con ben due figli quindi la mia propensione ai cambiamenti di sede è scesa


Bè perdonami ma "lamentarsi" per un 50k presuppone che il tuo stile di vita sia molto alto, ovvio che si può campare anche con meno. Io parlando con persone "normali" più grandi di me (che non si sono spostate in Cile) vedo che i parametri che utilizzano per valutare la bontà di un posto di lavoro sono sì quelli economici ma anche altre cose come ad esempio l'equilibrio con la vita privata,....siamo sicuri che andare in kazakistan per 60k o in nigeria per 80k sia meglio?


whiter4bbit ha scritto:

Non è questione di essere sottopagati o fortunati, ma lo stipendio non sale per anzianità... La maggior parte della gente che arriva a quei salari si è messa in gioco, ha cambiato aziende, magari ha accettato "sfide" come lunghe trasferte, alta reperibilità o responsabilità legale...


Quindi, ribadisco: un ingegnere che al giorno d'oggi guadagna bene (diciamo più di 35-40k) per ottenere quello che ha ottenuto o ancora di più, vuol dire che si è dovuto spostare, rinunciare a tot cose ecc? Perchè se è così allora bisogna rivalutare anche la bontà del titolo di studio.....perchè se io mi laureo in ingnegneria e "ho vantaggi rispetto agli altri" allora mi aspetto di poter crescere anche senza cambiare continente.....perchè allora per andare in america ci posso andare anche senza laurea, magari mi apro una pasticceria e guadagno......il mio è un esempio però vedo troppo spesso questo legame "se ti sposti = guadagni".....ma allora se il problema è solo quello, vuol dire che la ingegneria non è così vantaggiosa......

In Italia c'è il mito che l'ingegnere fa i soldi. O che sappai afre tutto
Non è così.
Se fai il dipendente guadagni come un altro qualsiasi laureato.
Non è che un impiegato tecnico guadagni più di un amministrativo.Mai stato così.
Semplicemente è più facile inserirsi nel mondo del lavoro con una laurea in ingegneria che con una in chimica, o in economia, o in biologia.
ma poi, una volta inseriti, gli stipendi sono gli stessi di altri alureati e, pure, di altri semplici diplomati.
La progressione di carriera dipende da tanti fattori.
Scordati di guadagnare 3000€ al mese senza grosse responsabilità e competenze, perchè non è così.

Autore:  elektronmrk [ domenica 17 marzo 2019, 17:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Consigli su proseguimento carriera

mb4616 ha scritto:


Bè perdonami ma "lamentarsi" per un 50k presuppone che il tuo stile di vita sia molto alto, ovvio che si può campare anche con meno. Io parlando con persone "normali" più grandi di me (che non si sono spostate in Cile) vedo che i parametri che utilizzano per valutare la bontà di un posto di lavoro sono sì quelli economici ma anche altre cose come ad esempio l'equilibrio con la vita privata,....siamo sicuri che andare in kazakistan per 60k o in nigeria per 80k sia meglio?



io ho fatto un'esperienza all'estero, ma per una ditta italiana (un general contractor, uno grosso). Al di là dei soldi messi via quando si dice che sono esperienze che ti formano è vero. Io guardandomi a 25 anni fare i primi colloqui, non mi sarei assunto.
Il mio RAL me lo sono costruito da solo...i casi di chi è rimasto a casetta dalla laurea ed è cresciuto internamente esistono ma non è che questi miracolati ce ne possono essere migliaia...non guardare che ci s'ha di Maio come vicepremier :D

La mia "lamentela" è a confronto con alcuni colleghi e con quanto prenderei in altri posti in Europa, non prendo in considerazione offerte da Emirati o Stati Uniti (anche perchè quasi sicuramente significherebbe Houston area, non ce la farei ad adeguarmi al loro way of life...senza considerare che ogni volta che sto una settimana lì prendo 2kg :azz: )

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