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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2019, 20:16 
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E' difficile dirlo, ho un amico che si occupa di pratiche ambientali e campa bene come libero professionista. Un'altro si occupa di alcuni cantieri nel settore rifiuti e campa bene pure lui, un altro ispeziona serbatoi di carburante sulle autostrade, è sempre in giro ma non si lamenta, altri, non so come, sono finiti in aziende di cosmetici... un'amica del mio corso appena laureata entrò addirittura in Protezione Civile.... insomma dipende.
Io ad esempio avrei voluto lavorare nel campo idrogeologico, visto che in Italia dovrebbe essere uno dei settori in cui investire maggiormente, ma a causa appunto della vergognosa situazione attuale mi sono "riciclato" nello strutturale. Sicuramente non mi reputo soddisfatto al 100% ma devo anche ammettere che proprio nel periodo in cui dovevo fare delle scelte ho preferito investire sulla famiglia e tornare alla mia città di origine.

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Gli esseri umani seminano il proprio terreno con guai e inciampano nei macigni della loro stessa falsa erronea immaginazione, e la vita è dura.


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 18:10 
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mighty ha scritto:
731086 ha scritto:
Ma guarda che studiare gestionale vuol dire farti comunque 50 esami. Se gestionale non piace che devi fare?
Fartela piacere a forza?? Rischi di fare peggio.
Stessa cosa per meccanica. Mettiti nei panni di uno che non sa nemmeno cosa sia un ingranaggio perché viene dal liceo...
E magari sa usare solo internet.
Ok ci si può fermare alla triennale ma con una triennale in gestionale poi fai l'assistente amministrativo.
Boh dovrà pur piacere un po' quello che si studia. Perché sarà anche facilotta gestionale ma se poi non sai nulla di programmazione, non sai nulla di Elettrotecnica, non sai nulla di controlli e non ti piacciono nemmeno poi laurearsi diventa un incubo comunque.


Guarda con tutta la teoria che c'è all'università, studiare una materia o l'altra fa poca differenza.....anche a me piacevano le costruzioni ma tanto poi agli esami fai teoremi e dimostrazioni......non mi si venga a dire che l'università ti forma dal punto di vista pratico....anche i progetti che facevi, erano sempre "preconfezionati", quando poi si lavora si scoprono tante cose che il professore non ti aveva detto (forse perchè neanche lui le sapeva, dato che vive nel mondo accademico e non in quello lavorativo). Potrei essere d'accordo se mi parli di scuole superiori, ad esempio io all'istituto per geometri avevo visto un po' di cose più pratiche e capito come funzionavano alcune cose, all'università invece su 5 anni almeno 4 sono di teoria, io non ci ho visto tutta questa pratica e questa "bellezza", e quindi dico, teoria per teoria, tanto vale studiare quella che ti dà più possibilità lavorative

PS l'assistente amministrativo con la laurea in civile o ambientale non lo fai :lol:


Ma davvero per i civili/ambientali (e soprattutto ambientali) la situazione è così tragica?
Cioè, non riesco davvero a comprendere questa cosa. Ok, il mercato delle costruzioni è fermo (anche se a me non sembra poi così tanto.. ma va be'), ma che ne diciamo del settore energetico, della consulenza ambientale, della pianificazione territoriale.. non dico in Italia, so che qua la situazione è tragica, ma all'estero..??
Nel senso, andando su Linkedin, Monster (o come si chiama) e tutti i siti nei quali puoi candidarti per le posizioni aperte... mi sembra che lavoro nel settore civile/ambientale/energetico ce ne sia.. Oppure è tutta fuffa..?


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 18:15 
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Iscritto il: lunedì 20 agosto 2018, 16:21
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mighty ha scritto:
731086 ha scritto:
A posteriori è facile dire cambia laurea... Come dire ad uno che sta facendo il liceo fai l'itis...
Alla fine un pochino bisognava guardare anche alle inclinazioni...
Io ho finito bene il liceo e sto finendo molto bene l'università anche perché un pelo ho sempre rispettato le inclinazioni. Che non erano per la fisica però non potevano nemmeno essere per la storia.
Se avessi fatto il tecnico probabilmente mi avrebbero potato al primo anno perché ci metto sempre un po' ad ingranare e non sono così sicuro che se avessi scelto meccanica ce l'avrei fatta, proprio perché ci metto del tempo a carburare e non avendo amici in quel corse forse avrei mollato.
È facile dirlo a parole però se solo il 4/5% della popolazione è ingegnere forse un motivo ci sarà. Che dirlo dopo averla conseguita è facile ma mettiti un po' nei panni di uno che si deve sorbire 3 esami di disegno più 3 esami di costruzioni di macchine...
Meccanica è meccanica non ci sono esami semplici dentro.
Non che ad ambientale ce ne siano molti però un conto è studiare geologia e un altro studiare elettrotecnica... Uno che ha fatto il liceo é più facile preferisca di gran lunga geologia per dire.


Non è che "a posteriori è facile"....è che bisogna guardare al mercato del lavoro. Non è possibile continuare a dire "eh ma a me piacevano quelle cose...." ........ma quali cose? Teoremi e dimostrazioni a gogò? Ingegneria non è altro che matematica applicata.....pensi che dia una preparazione pratica?

L'esame di macchine non è "capire come funzionano le macchine dal punto di vista pratico e imparare il lavoro" ma è un miscuglio di meccanica della frattura, meccanica dei continui, ecc. così come a civile quando fai ingegneria sismica pensi che capirai tante cose sugli edifici, in realtà fai un sacco di teoria (modi di vibrare, equazioni differenziali, meccanica della frattura anche lì...)....

In Italia è così, l'università è teorica al 90%, non capisco questi discorsi sul "cosa ti piace" perchè potrei capire se uno davvero mi dicesse "mi piacciono la storia e la geografia, quelle le studio in mezz'ora e so già tutto", ma con tutti i rami di ingegneria bene o male siamo sullo stesso piano....tanta teoria, fisica e matematica, dimostrazioni, qualche progettino che comunque non ti prepara per il lavoro....questo è....

Guarda caso il gestionale, che forse è quello che fa meno teoria di tutti, è la figura ad oggi più ricercata dalle aziende...chissà come mai...


Ma il fatto è che ingegneria è la stessa solo al primo anno e basta.
Se pensassi di cambiare e andare a meccanica, o aerospaziale, che cavolo... a me le turbine interessano zero e non mi interessano quegli argomenti.
Sarò un fallito perenne allora nella vita allora..?
Personalmente ho pensato che ingegneria ambientale unisse diversi miei interessi, nessuno forte da poterlo definire "passione della vita", ma cose molto interessanti che secondo me, concretamente, possono avere, viste poi anche la magistrali in Italia e all'estero, sviluppi lavorativi interessanti.
Sto parlando della gestione energetica e delle risorse naturali, idraulica, geologia, modellistica...
Davvero son cose "inutili"..?


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 18:19 
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Iscritto il: lunedì 20 agosto 2018, 16:21
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731086 ha scritto:
mighty ha scritto:
731086 ha scritto:
A posteriori è facile dire cambia laurea... Come dire ad uno che sta facendo il liceo fai l'itis...
Alla fine un pochino bisognava guardare anche alle inclinazioni...
Io ho finito bene il liceo e sto finendo molto bene l'università anche perché un pelo ho sempre rispettato le inclinazioni. Che non erano per la fisica però non potevano nemmeno essere per la storia.
Se avessi fatto il tecnico probabilmente mi avrebbero potato al primo anno perché ci metto sempre un po' ad ingranare e non sono così sicuro che se avessi scelto meccanica ce l'avrei fatta, proprio perché ci metto del tempo a carburare e non avendo amici in quel corse forse avrei mollato.
È facile dirlo a parole però se solo il 4/5% della popolazione è ingegnere forse un motivo ci sarà. Che dirlo dopo averla conseguita è facile ma mettiti un po' nei panni di uno che si deve sorbire 3 esami di disegno più 3 esami di costruzioni di macchine...
Meccanica è meccanica non ci sono esami semplici dentro.
Non che ad ambientale ce ne siano molti però un conto è studiare geologia e un altro studiare elettrotecnica... Uno che ha fatto il liceo é più facile preferisca di gran lunga geologia per dire.


Non è che "a posteriori è facile"....è che bisogna guardare al mercato del lavoro. Non è possibile continuare a dire "eh ma a me piacevano quelle cose...." ........ma quali cose? Teoremi e dimostrazioni a gogò? Ingegneria non è altro che matematica applicata.....pensi che dia una preparazione pratica?

L'esame di macchine non è "capire come funzionano le macchine dal punto di vista pratico e imparare il lavoro" ma è un miscuglio di meccanica della frattura, meccanica dei continui, ecc. così come a civile quando fai ingegneria sismica pensi che capirai tante cose sugli edifici, in realtà fai un sacco di teoria (modi di vibrare, equazioni differenziali, meccanica della frattura anche lì...)....

In Italia è così, l'università è teorica al 90%, non capisco questi discorsi sul "cosa ti piace" perchè potrei capire se uno davvero mi dicesse "mi piacciono la storia e la geografia, quelle le studio in mezz'ora e so già tutto", ma con tutti i rami di ingegneria bene o male siamo sullo stesso piano....tanta teoria, fisica e matematica, dimostrazioni, qualche progettino che comunque non ti prepara per il lavoro....questo è....

Guarda caso il gestionale, che forse è quello che fa meno teoria di tutti, è la figura ad oggi più ricercata dalle aziende...chissà come mai...

Guarda stessimo parlando di civile ti darei ragione perché è veramente tosta e non ha nulla in meno di meccanica come difficoltà. Ma ambientale come difficoltà é un gradino sotto e sopratutto non necessita di particolari conoscenze di partenze mentre a meccanica se a disegnare sei un cane non è così semplice.
Per me ambientale è tra le più fattibili insieme a energetica elettrica ed edile. Gestionale ancora più semplice.
La vera scelta che mi sento di aver sbagliato è stata quella di non aver preso gestionale. Perché francamente meccanica era più difficile e ci ero pure meno portato.
In ambientale al più usi Autocad ed Excel...
A meccanica usi Autocad in forma spinta, Excel, un po' di programmazione, più software di progettazione specifici... Io che a imparare i software sono una mezza capra per dire avrei fatto fatica


Io ho fatto due settimane di energetica prima di passare ad ambientale, e sinceramente non mi piaceva usare autocad, non mi piaceva disegno tecnico, non mi piaceva il piano degli studi. Non mi piaceva. Aveva, come meccanica, sbocchi più "sicuri"? Sì. Di sicuro, ma dovremo pur seguire un po' i nostri gusti... Mi sembra così deprimente..
Gestionale ok, troveranno subito lavoro, ma io non mi vedo PER NULLA a lavorare nella consulenza IT e nell'informatica. Non mi piacciono.


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 18:30 
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el ingeniero ha scritto:
E' difficile dirlo, ho un amico che si occupa di pratiche ambientali e campa bene come libero professionista. Un'altro si occupa di alcuni cantieri nel settore rifiuti e campa bene pure lui, un altro ispeziona serbatoi di carburante sulle autostrade, è sempre in giro ma non si lamenta, altri, non so come, sono finiti in aziende di cosmetici... un'amica del mio corso appena laureata entrò addirittura in Protezione Civile.... insomma dipende.
Io ad esempio avrei voluto lavorare nel campo idrogeologico, visto che in Italia dovrebbe essere uno dei settori in cui investire maggiormente, ma a causa appunto della vergognosa situazione attuale mi sono "riciclato" nello strutturale. Sicuramente non mi reputo soddisfatto al 100% ma devo anche ammettere che proprio nel periodo in cui dovevo fare delle scelte ho preferito investire sulla famiglia e tornare alla mia città di origine.


Ti ringrazio per questa testimonianza ahah davvero
Posso chiederti se hai qualche info di come sia, concretamente, la situazione all'estero? Magari nell'ambito delle energie rinnovabili e della pianificazione ambientale? Personalmente mi piacerebbe continuare non in italia gli studi, ma non so se possa convenire oppure no.
Già il fatto di essermi trasferito nella costosissima Milano, a spese dei miei, per conseguire una laurea considerata dalla maggior parte "inutile" mi fa venir voglia di o cambiare o mollare tutto...


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 19:39 
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pietro97 ha scritto:
el ingeniero ha scritto:
E' difficile dirlo, ho un amico che si occupa di pratiche ambientali e campa bene come libero professionista. Un'altro si occupa di alcuni cantieri nel settore rifiuti e campa bene pure lui, un altro ispeziona serbatoi di carburante sulle autostrade, è sempre in giro ma non si lamenta, altri, non so come, sono finiti in aziende di cosmetici... un'amica del mio corso appena laureata entrò addirittura in Protezione Civile.... insomma dipende.
Io ad esempio avrei voluto lavorare nel campo idrogeologico, visto che in Italia dovrebbe essere uno dei settori in cui investire maggiormente, ma a causa appunto della vergognosa situazione attuale mi sono "riciclato" nello strutturale. Sicuramente non mi reputo soddisfatto al 100% ma devo anche ammettere che proprio nel periodo in cui dovevo fare delle scelte ho preferito investire sulla famiglia e tornare alla mia città di origine.


Ti ringrazio per questa testimonianza ahah davvero
Posso chiederti se hai qualche info di come sia, concretamente, la situazione all'estero? Magari nell'ambito delle energie rinnovabili e della pianificazione ambientale? Personalmente mi piacerebbe continuare non in italia gli studi, ma non so se possa convenire oppure no.
Già il fatto di essermi trasferito nella costosissima Milano, a spese dei miei, per conseguire una laurea considerata dalla maggior parte "inutile" mi fa venir voglia di o cambiare o mollare tutto...


La laurea oggi a differenza della passato ti chiude delle possibilità lavorative... Perché adesso non si prende più un laureato qualsiasi ma quello specifico... Negli anni 80 erano pochi e quelli laureati in lettere dirigevano anche le aziende...
Adesso paradossalmente si trova più con un diploma otis che non con il 90% delle lauree. Poi alla lunga potrà anche pagare ma nel breve assolutamente no a meno di essere a ingegneria industriale


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 19:43 
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A mio avviso poi ed è dato dalla non conoscenza del mondo industriale devi separare gli ambiti dal contenuto tecnico...
Ovvero dire voglio lavorare nell'energie rinnovabili... È aria Fritta
Perché un ambientale come contenuto tecnico del percorso non ce lo vedo a rose e fiori...
Preferiranno probabilmente o un meccanico o elettrico o energetico. Sopratutto su solare ed eolico. Al limite entri in gioco solo sulle biomasse o geotermia.
Idroelettrico ni perché anche li ci vuole la progettazione meccanica.
Il fatto è che tutta l'economia ruota attorno a meccanica ed elettronica e parte commerciale stop.


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 19:55 
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731086 ha scritto:
A mio avviso poi ed è dato dalla non conoscenza del mondo industriale devi separare gli ambiti dal contenuto tecnico...
Ovvero dire voglio lavorare nell'energie rinnovabili... È aria Fritta
Perché un ambientale come contenuto tecnico del percorso non ce lo vedo a rose e fiori...
Preferiranno probabilmente o un meccanico o elettrico o energetico. Sopratutto su solare ed eolico. Al limite entri in gioco solo sulle biomasse o geotermia.
Idroelettrico ni perché anche li ci vuole la progettazione meccanica.
Il fatto è che tutta l'economia ruota attorno a meccanica ed elettronica e parte commerciale stop.


Ti ringrazio.
Praticamente, una volta presa la triennale in Italia..
O vado all'estero (sto valutando UK e Norvegia dove ci sono tantissimi master incentrati sulle energie rinnovabili dal punto di vista anche tecnico, quindi meccanico, ai quali un laureato in environmental engineering può accedere senza grossi problemi (almeno cos c'è scritto..?)).
Personalmente, quando dico che mi piacerebbe lavorare nell'ambito delle energie rinnovabili, mi riferisco all'impatto ambientale, alla pianificazione territoriale dell'area, all'amministrazione della stessa, o comunque lavorare e dare il mio contributo (e magari fare carriera...?) in un'azienda che si occupa di questo, anche dal punto di vista più burocratico diciamo.
Per il resto, mi stimola non poca curiosità anche la questione biomasse e geotermia, in effetti, almeno da come li vedo io, sono molto attuali anche questi come agomenti.
Che cosa ne pensi di questi miei ragionamenti..? :sad:


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 20:11 
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pietro97 ha scritto:
731086 ha scritto:
A mio avviso poi ed è dato dalla non conoscenza del mondo industriale devi separare gli ambiti dal contenuto tecnico...
Ovvero dire voglio lavorare nell'energie rinnovabili... È aria Fritta
Perché un ambientale come contenuto tecnico del percorso non ce lo vedo a rose e fiori...
Preferiranno probabilmente o un meccanico o elettrico o energetico. Sopratutto su solare ed eolico. Al limite entri in gioco solo sulle biomasse o geotermia.
Idroelettrico ni perché anche li ci vuole la progettazione meccanica.
Il fatto è che tutta l'economia ruota attorno a meccanica ed elettronica e parte commerciale stop.


Ti ringrazio.
Praticamente, una volta presa la triennale in Italia..
O vado all'estero (sto valutando UK e Norvegia dove ci sono tantissimi master incentrati sulle energie rinnovabili dal punto di vista anche tecnico, quindi meccanico, ai quali un laureato in environmental engineering può accedere senza grossi problemi (almeno cos c'è scritto..?)).
Personalmente, quando dico che mi piacerebbe lavorare nell'ambito delle energie rinnovabili, mi riferisco all'impatto ambientale, alla pianificazione territoriale dell'area, all'amministrazione della stessa, o comunque lavorare e dare il mio contributo (e magari fare carriera...?) in un'azienda che si occupa di questo, anche dal punto di vista più burocratico diciamo.
Per il resto, mi stimola non poca curiosità anche la questione biomasse e geotermia, in effetti, almeno da come li vedo io, sono molto attuali anche questi come agomenti.
Che cosa ne pensi di questi miei ragionamenti..? :sad:

Penso che
1. Ti fai troppi problemi togliendo energie allo studio.
2. Non esiste una laurea nel campo energetico-ambientale che ti assicuri il futuro al 100% in Italia...
Devo coniugare quello che un pelino ti piace con una professione...
Io per dire non avrei mai e poi mai fatto ing.elettronica,medicina,informatica, meccanica...
Al limite ho dei pentimenti per non aver fatto gestionale o energetica o chimica stop.


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2019, 20:15 
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Iscritto il: lunedì 10 ottobre 2016, 9:58
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In ogni caso...
Se fai un tirocinio e finisce bene a Milano il lavoro lo trovi anche con ambientale...
Un meccanico magari si può permettere di uscire con 95 alla magistrale in 7 anni un ambientale magari è meglio che finisca in corso col massimo


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