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Ingegneria ambientale - alcune riflessioni
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Autore:  731086 [ mercoledì 23 gennaio 2019, 20:14 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

Se vuoi ti dico perché ho continuato ambientale...
1. Perché non ero portato per il disegno minimamente
2. Perché elettrotecnica la odiavo insieme a fisica 2
3. Perché preferisco fare un lavoro in mezzo a normative che a dover disegnare con autocad
4. Perché era troppo tardi cambiare
5. Perchè alcuni mattoni non ci sono

Per dire a civile ti becchi dinamica delle strutture e progetti in zona sismica che sono pesantissimi
A chimica non ti dico tra reattoristica, impianti, simulazione numerica e termodinamica chimica.
A meccanica tra disegno 1 e 2,meccanica razionale, elettrotecnica, turbomacchine...
A energetica vedi un po' un miscuglio di roba ma non è che hanno il lavoro garantito...
Se guardi le inserzione solo per energetico sono pochissime.

Autore:  731086 [ mercoledì 23 gennaio 2019, 20:45 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

Ma figurati se guardano le materie non guardano neanche il curriculum... Conta facoltà e classe di laurea... Solo per entrare nei master ci danno un occhio ma di sicuro non è motivo di esclusione

Autore:  pietro97 [ giovedì 24 gennaio 2019, 0:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

731086 ha scritto:
Ma figurati se guardano le materie non guardano neanche il curriculum... Conta facoltà e classe di laurea... Solo per entrare nei master ci danno un occhio ma di sicuro non è motivo di esclusione


Ma quindi scusa, se conta facoltà e classe di laurea, ipoteticamente parlando (della triennale eh, mi riferisco a quella), la classe è L-7, almeno da me, ovvero "ingegneria civile e ambientale".
Non abbiamo lo stesso "valore" di un triennale in civile?

Autore:  731086 [ giovedì 24 gennaio 2019, 0:11 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

pietro97 ha scritto:
731086 ha scritto:
Ma figurati se guardano le materie non guardano neanche il curriculum... Conta facoltà e classe di laurea... Solo per entrare nei master ci danno un occhio ma di sicuro non è motivo di esclusione


Ma quindi scusa, se conta facoltà e classe di laurea, ipoteticamente parlando (della triennale eh, mi riferisco a quella), la classe è L-7, almeno da me, ovvero "ingegneria civile e ambientale".
Non abbiamo lo stesso "valore" di un triennale in civile?

Si e attualmente non penso sia un bene...
Nel senso che quasi quasi è meglio per i civili spaccarsi per ambientali e non viceversa...
Occhio che però la classe di laurea della magistrale è diversa

Autore:  731086 [ giovedì 24 gennaio 2019, 0:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

Tant'è che in molte facoltà si può fare una magistrale in civile da ambiente e territorio e viceversa...
Addirittura io avrei avuto l'ottima opportunità di passare a chimica senza debiti. Era una bazza perché sono ricercatissimi ma gli esami senza basi solide sarebbero stati molto tosti e non aveva senso laurearsi male alla magistrale

Autore:  pietro97 [ giovedì 24 gennaio 2019, 0:23 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

731086 ha scritto:
pietro97 ha scritto:
731086 ha scritto:
Ma figurati se guardano le materie non guardano neanche il curriculum... Conta facoltà e classe di laurea... Solo per entrare nei master ci danno un occhio ma di sicuro non è motivo di esclusione


Ma quindi scusa, se conta facoltà e classe di laurea, ipoteticamente parlando (della triennale eh, mi riferisco a quella), la classe è L-7, almeno da me, ovvero "ingegneria civile e ambientale".
Non abbiamo lo stesso "valore" di un triennale in civile?

Si e attualmente non penso sia un bene...
Nel senso che quasi quasi è meglio per i civili spaccarsi per ambientali e non viceversa...
Occhio che però la classe di laurea della magistrale è diversa

Boh.. sinceramente non ne sarei così sicuro che non sia un bene, perché a partecipare nel nome, poi, almeno qua al Poli, il piano degli studi è davvero simile, se non identico quasi (cambiano davvero 3/4 esami..)

Autore:  tippgirl [ giovedì 24 gennaio 2019, 10:18 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

731086 ha scritto:
T Era una bazza perché sono ricercatissimi ma gli esami senza basi solide sarebbero stati molto tosti e non aveva senso laurearsi male alla magistrale

Ma dove scusa?
Il mio collega chimico, laureato a Bologna, più giovane di me , fa il lavoro che spesso fanno gli ambientali.
E per diversi anni ha svolto libera professione,in ambiente e sicurezza.

Autore:  731086 [ giovedì 24 gennaio 2019, 11:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

tippgirl ha scritto:
731086 ha scritto:
T Era una bazza perché sono ricercatissimi ma gli esami senza basi solide sarebbero stati molto tosti e non aveva senso laurearsi male alla magistrale

Ma dove scusa?
Il mio collega chimico, laureato a Bologna, più giovane di me , fa il lavoro che spesso fanno gli ambientali.
E per diversi anni ha svolto libera professione,in ambiente e sicurezza.

Bologna, sarà stato sfortunato che ti devo dire oppure si è laureato male.
Perché se guardi le statistiche sono quelli che trovano e con gli stipendi più alti

Autore:  tippgirl [ giovedì 24 gennaio 2019, 12:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

731086 ha scritto:
tippgirl ha scritto:
731086 ha scritto:
T Era una bazza perché sono ricercatissimi ma gli esami senza basi solide sarebbero stati molto tosti e non aveva senso laurearsi male alla magistrale

Ma dove scusa?
Il mio collega chimico, laureato a Bologna, più giovane di me , fa il lavoro che spesso fanno gli ambientali.
E per diversi anni ha svolto libera professione,in ambiente e sicurezza.

Bologna, sarà stato sfortunato che ti devo dire oppure si è laureato male.
Perché se guardi le statistiche sono quelli che trovano e con gli stipendi più alti

107/110 non mi sembra proprio malaccio.
Credo si sia laureato a25 anni invece cha a 24.
Ed è molto in gamba.
Guarda che lui è soddisfattissimo di quello ch fa. Ma a Bologna non ci sono aziende chimiche, mi ha detto, e quindi lavoro in zona non lo avrebbe trovato.
le statistiche che leggi, a chi si riferiscono?? Quali anni, quali laureati??

Autore:  731086 [ giovedì 24 gennaio 2019, 12:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ingegneria ambientale - alcune riflessioni

Non ci sono aziende chimiche??
La basf da sola da lavoro a 500 ingegneri in emr...
La versalis...
Tutte le ditte metalmeccaniche...
Tutte le ditte motoristiche...
Sarà che non si vuole spostare. Anche a Ravenna nel polo oil and gas sono molto ricercati

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