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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 17:22 
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Iscritto il: domenica 17 luglio 2011, 16:03
Messaggi: 72
Salve a tutti,
mi trovo alle prese con una variante di un edificio di civile abitazione in c.a. su tre livelli.
Il progetto originario (e la realizzazione) risalgono a circa 10 anni fa (progettazione con t.a.)
Come accade purtroppo quasi sempre, è stata fatta una variante in corso d'opera senza
aver preventivamente acquisito l'autorizzazione sismica.... (Non sono io il colpevole per inciso :wink: )

A distanza di 10 anni, mi trovo a regolarizzare il tutto, e mi chiedevo se la variante sia sostanziale
o meno, con quanto la cosa comporta.

In sostanza è stata ruotata di 90° in pianta la scala portandola da una a due rampe ed è stato
inserito un pilastro 25x25 dalla fondazione all'ultimo impalcato per sostenerla.

Ho cercato qualche riferimento normativo:

- Regione Lazio (quella che mi interessa in teoria): Regolamento regionale n. 14/2016:
Art. 2 - Definizione di variante non sostanziale:
" limitate variazioni, in termini di dimensioni e posizionamento, di alcuni elementi strutturali.
Tutto qua. Segue una disamina sugli elementi non strutturali.

-Regione Umbria. Allego il link per farla breve
http://webcache.googleusercontent.com/s ... clnk&gl=it
Si parla di aumento di eccentricità tra baricentro delle masse e delle rigidezze < 5%
e di variazione di rigidezze e deformazione dei piano minore di altri tot

- Art.12 di non si sa cosa. Allego il link
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/re ... ?art...0...
Parla di non aumentare di più del 10% il numero dei pilastri.

In questo casino cosa dovrei fare? Che ne dite?

Grazie mille


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MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 17:48 
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Iscritto il: giovedì 22 novembre 2012, 12:09
Messaggi: 1436
Località: finis terrae
le variazioni essenziali sono definite dall'art. 32 del TUE:

Art. 32 (L) - Determinazione delle variazioni essenziali

1. Fermo restando quanto disposto dal comma 1 dell’articolo 31, le regioni stabiliscono quali siano le variazioni essenziali al progetto approvato, tenuto conto che l'essenzialità ricorre esclusivamente quando si verifica una o più delle seguenti condizioni:

a) mutamento della destinazione d'uso che implichi variazione degli standards previsti dal decreto ministeriale 2 aprile 1968, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968;
b) aumento consistente della cubatura o della superficie di solaio da valutare in relazione al progetto approvato;
c) modifiche sostanziali di parametri urbanistico-edilizi del progetto approvato ovvero della localizzazione dell'edificio sull'area di pertinenza;
d) mutamento delle caratteristiche dell'intervento edilizio assentito;
e) violazione delle norme vigenti in materia di edilizia antisismica, quando non attenga a fatti procedurali.

2. Non possono ritenersi comunque variazioni essenziali quelle che incidono sulla entità delle cubature accessorie, sui volumi tecnici e sulla distribuzione interna delle singole unità abitative.

3. Gli interventi di cui al comma 1, effettuati su immobili sottoposti a vincolo storico, artistico, architettonico, archeologico, paesistico, ambientale e idrogeologico, nonché su immobili ricadenti sui parchi o in aree protette nazionali e regionali, sono considerati in totale difformità dal permesso, ai sensi e per gli effetti degli articoli 31 e 44. Tutti gli altri interventi sui medesimi immobili sono considerati variazioni essenziali.


le regioni specificano meglio cosa ciascuna voglia intendere, ma la legge dice espressamente che l'essenzialità ricorre esclusivamente quando si verifica una o più delle condizioni riportate.

ti trovi perciò di fronte ad una variante non autorizzata e non di fronte ad una variazione essenziale.

nel merito, potrà esserti d'aiuto anche la recente sentenza del consiglio di stato n. 1484/2017.

_________________
there must be some way out of here, said the joker to the thief.


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MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 19:47 
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Iscritto il: domenica 17 luglio 2011, 16:03
Messaggi: 72
Forse avevo dato qualche aspetto per sottinteso.
E' ovvio che so di essere in una situazione del tutto irregolare (e non poco).

Riformulo quindi la domanda:
Devo presentare la variante al genio civile con quanto detto prima.
Facendo finta che la variante sia in corso d'opera (non lo è, ovvio), posso dichiarare
che è "non sostanziale" per avere il deposito senza andare a sorteggio ed evitare
possibili problemi?

Per inciso, dal punto di vista ambientale ecc. è tutto pienamente regolare

Grazie comunque per la risposta illuminante


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MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 21:11 
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Iscritto il: lunedì 14 marzo 2011, 17:44
Messaggi: 7303
Località: Atene (Greece)
ma la RSU fu fatta e depositata? e il collaudo statico? se c'è il collaudo depositato, cosa dice?

desumo che non fu fatta variante al comune. o fu fatta?

_________________
Tra quello che noi riusciamo a malapena a vedere e quello che in realtà accade veramente c'è sempre molta differenza (Banondre, filosofo greco agnostico del II sec. d.C.).


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