Ciao a tutti,
è la prima volta che scrivo, non sono un professionista del settore, ma sono un Ing. Elettronico che per diletto sta costruendo un inseguitore solare a due assi per puro spirito didattico, quindi chiedo venia se nel corso della richiesta sarò poco rigoroso o corretto nell'esporre le problematiche da me incontrate.
L'inseguitore solare in breve è un sistema che consente di orientare verso Sole un gruppo di moduli fotovoltaici massimizzandone quindi la resa in termini di energia prodotta.
Il telaio porta moduli ha un peso calcolato di circa 111 kg e viene agganciato a due cerniere tramite 8 bulloni M12 classe 8.8 (la taglia del bullone è vincolata dal foro della staffa come descritto dopo).
Le cerniere sono quelle utilizzate nei cilindri dei pistoni oleodinamici con giunto a squadra di cui allego disegno meccanico quotato (ho pensato di usare questa soluzione per non complicarmi troppo la vita con gruppi a cuscinetti a sfere o bronzine), i quattro fori della cerniera sono diametro 14 mm ed il costruttore (a cui ho richiesto maggiori dettagli) per il materiale mi dice semplicemente che è alluminio, ma che si sarebbe informato dal suo fornitore dato che non è lui a produrre il particolare.
La piastra della cerniera è a contatto con una piastra di Fe360 spessa 10 mm saldata a sua volta al resto del telaio per sostenere i moduli fotovoltaici.
Prima di iniziare ad addentrarmi nei calcoli ho letto un po' di materiale reperito in giro per la rete ed in particolare nelle varie università (corsi di meccanica, TdC, ecc...) ed ho visto che i calcoli si fanno in base a delle linee guida definite da normative che. se non erro, adesso dovrebbero essere quelle dell'Eurocodice 3, nel mio caso dovrebbe essere la parte 1-8 relativa all'acciaio. Purtroppo non ho questa norma, ma ho comprato la CNR 10100/97 dato il costo contenuto (47 Euro) che mi arriverà a giorni.
La struttura da analizzare potendo ruotare sull'asse delle cerniere, quando posta verticale rispetto al terreno sollecita a taglio tutti i bulloni pertanto ho preso questa come condizione peggiore da verificare, leggendo il materiale reperito come sopra mi sembra di avere capito che dovrò fare una verifica per la sollecitazione a taglio dato che la forza prevalente è associata alla forza peso che è verticale mentre i bulloni sono ortogonali all'azione della forza stessa inotre dovrò anche fare una verifica a rifollamento per controllare la deformazione del foro, ho dimenticato qualcosa?
Se quanto sopra è corretto arrivano i primi problemi legati al fatto che la staffa è di alluminio spessa 16 mm mentre la piastra di ancoraggio al telaio è in acciaio ed è spessa 10 mm, quindi si hanno a contatto due materiali differenti uno dei quali è alluminio pertanto:
1. posso applicare le regole espresse dalla normativa per il calcolo delle unioni bullonate con strutture in acciaio?
2. ipotizzo che dovrò tenere in conto che l'alluminio ha delle sigma differenti da quelle dell'acciaio, in questo caso come ci si comporta? Si usa il sigma minore fra quelli che concorrono nella realizzazione del giunto?
Sperando di essere riuscito a rendere un idea del problema ringrazio in anticipo chiunque volesse darmi una mano in tal senso, magari molte cose sono scontate, ma per me che approccio per la prima volta questa disciplina è molto importante capire bene prima cosa fare e solo dopo avere acquisito una certa padronanza passare alla sperimentazione pratica. Poichè inoltre la struttura avrà dimensioni non trascurabili (il telaio ha dimensioni di 3.6 m x 1.6 m) vorrei fare le cose in sicurezza imparando qualcosa di nuovo.
Immagine vista di assieme 3D lato moduli fotovoltaici

Immagine vista di assieme 3D lato cerniere

Staffa di alluminio quotata

Dettaglio unione bullonata in esame

Saluti
Pow