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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 6 marzo 2019, 1:34 
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Iscritto il: domenica 25 maggio 2008, 14:32
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Buongiorno, mi hanno chiamato per "una cerchiatura", in quanto la volontà del cliente è quella di allargare (notevolmente) l'apertura in un muro interno di spina ed il geometra gli ha giustamente suggerito di sentire uno strutturista. Trattasi di edificio piuttosto semplice: un solo piano, pianta quadrata, muratura perimetrale esterna in mattoni pieni a due teste e poi c'è questo muro interno realizzato in mattoni ad una testa. Vi allego un'immagine dello stato sovrapposto, sarà utile. Come vedete, la demolizione è importante e anzi addirittura vorrebbero aumentarla un pochino verso sinistra, guardando la foto, arrivando quasi a togliere quella spalletta. In pratica quella parete la vorrebbero buttare giù del tutto, come spesso succede. Come dicevo, sono stato chiamato per valutare la cerchiatura e mi hanno anche chiesto se si potesse evitare. Lì per lì mi sono espresso negativamente, poi in seguito, quando mi hanno inviato il progetto, ho fatto caso alla volontà di realizzare quell'altra parete divisoria... Pensavo, ma se quel divisorio lo facessi in mattoni pieni, ben ammorsato alle pareti portanti perimetrali? Sarebbe una nuova parete di spina in posizione baricentrica, quindi indubbiamente un miglioramento. Questo potrebbe evitarmi la cerchiatura sulla parete da modificare, che anzi potrebbe in pratica essere quasi del tutto eliminata. Passerei insomma da cerchiatura a spostamento di muro di spina (in posizione migliorativa).

Ovviamente però ci sono un paio di cosette non da poco, che mi fanno chiedere un parere: intanto quel muro con campitura verde, che prosegue allineato, oltre il muro portante. Ho fatto quella campitura perché dal sopralluogo ho rilevato che si tratta di un ampliamento successivo della struttura, fisicamente attaccato ma di tutt'altra fattezza, quindi sarebbe in ogni caso poco significativo. Altra cosa, l'orditura del solaio... come vedete, il piccolo solaio della parte bassa appoggia su questo muro di spina. Trattasi però di solaio di soffitta non praticabile, ed il tetto scarica tutto e solo sui muri portanti. Staticamente basterebbe quindi un bell'architrave e via.

In sintesi, al posto della cerchiatura di quell'allargamento (che facendo i conti mi verrebbe anche relativamente massiccia...) posso fare una nuova parete di spina in posizione più baricentrica e architravare semplicemente la parte rimossa? E' una soluzione plausibile?
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MessaggioInviato: mercoledì 6 marzo 2019, 17:00 
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Iscritto il: lunedì 28 gennaio 2019, 13:42
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Spostare la rigidezza verso il baricentro sicuramente è una buona cosa. Mi vengono in mente alcune osservazioni:
- spostando la parete direi che l'intervento si configura come intervento di MIGLIORAMENTO e non più come intervento locale, quindi non basta dimostrare che migliori la situazione ma devi fare un'analisi globale e migliorare di 0,1
- la nuova parete sarebbe scarica (non ci poggia il solaio) quindi ad occhio direi che ha una resistenza al taglio minore di quelle che si va a demolire (quindi potrebbe essere un peggioramento)
Personalmente invece della parete in muratura, realizzerei un sistema di controvento in acciaio.


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MessaggioInviato: mercoledì 6 marzo 2019, 21:37 
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da quello che descrivi, quella parte in verde è accostata (non ammorsata) alla primitiva muratura, quindi,
se i solai non sono veramente collegati nel piano orizzontale, non partecipa nella ricerca del baricentro.
normalmente sono strutture che si martellano, perché accostate, non giuntate.

trattandosi di un solo piano, l'intervento non desta alcuna "preoccupazione", a condizione che si faccia mente locale che un eventuale profilo per reggere quel solaio va a scaricare nei tratti iniziali dei due tratti di muri dove poggia il profilo metallico, per cui è auspicato che si faccia una "cerchiatura" (due piedritti metallici sgravano assai i muretti dagli sforzi localizzati dovuti allo "scarico" della trave metallica).

non so se sono stato chiaro.

_________________
Tra quello che noi riusciamo a malapena a vedere e quello che in realtà accade veramente c'è sempre molta differenza (Banondre, filosofo greco agnostico del II sec. d.C.).


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MessaggioInviato: mercoledì 6 marzo 2019, 23:02 
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Iscritto il: domenica 25 maggio 2008, 14:32
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salvatorebennardo ha scritto:
da quello che descrivi, quella parte in verde è accostata (non ammorsata) alla primitiva muratura, quindi,
se i solai non sono veramente collegati nel piano orizzontale, non partecipa nella ricerca del baricentro.
normalmente sono strutture che si martellano, perché accostate, non giuntate.

Da quello che ho potuto vedere è così, la struttura laterale non è ammorsata ma solo accostata (tra l'altro è fatta di blocchi semipieni e non di mattoni, ad esempio). Infatti è quello che pensavo anche io, ovvero che l'aggiunta della parete così come da disegno, potesse ritenersi in posizione pressappoco baricentrica.


salvatorebennardo ha scritto:
trattandosi di un solo piano, l'intervento non desta alcuna "preoccupazione", a condizione che si faccia mente locale che un eventuale profilo per reggere quel solaio va a scaricare nei tratti iniziali dei due tratti di muri dove poggia il profilo metallico, per cui è auspicato che si faccia una "cerchiatura" (due piedritti metallici sgravano assai i muretti dagli sforzi localizzati dovuti allo "scarico" della trave metallica).

non so se sono stato chiaro.


Certo, sei stato chiaro. Infatti pensavo sicuramente di non eliminare totalmente la parete, ma anzi di fare comunque una "cerchiatura", non fosse altro per i carichi statici, sebbene ridotti. Il discorso è che se la dimensiono in base al ripristino della rigidezza (a meno del 15% di tolleranza, vabbè...) mi vengono dei profili ben più grossi che se li dimensiono solo per sostenere un architrave poco caricato. Quindi la questione era: come giustificarlo nei confronti del Genio Civile? Se fai una cerchiatura, devi comunque calcolarla a ripristino della rigidezza, oltre che della resistenza. L'inserimento di una parete di analoga rigidezza a quella che tolgo, ma in posizione traslata (sebbene MIGLIORATIVA) è una giustificazione che regge?? Boh... non mi è mai capitato...


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MessaggioInviato: mercoledì 6 marzo 2019, 23:12 
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nikuraze ha scritto:
Spostare la rigidezza verso il baricentro sicuramente è una buona cosa. Mi vengono in mente alcune osservazioni:
- spostando la parete direi che l'intervento si configura come intervento di MIGLIORAMENTO e non più come intervento locale, quindi non basta dimostrare che migliori la situazione ma devi fare un'analisi globale e migliorare di 0,1
- la nuova parete sarebbe scarica (non ci poggia il solaio) quindi ad occhio direi che ha una resistenza al taglio minore di quelle che si va a demolire (quindi potrebbe essere un peggioramento)
Personalmente invece della parete in muratura, realizzerei un sistema di controvento in acciaio.


Grazie del passaggio. Le tue considerazioni sono più che giuste. Riguardo alla prima, l'ho considerato anche io, ma sono in Toscana e secondo le linee guida del comitato tecnico scientifico (che sarebbero riferite alle NTC2008 in realtà, ma penso siano orientamenti ancora validi), nei casi come questo, ovvero di inserimento di pareti di controvento in posizione pressoché baricentrica, è scritto esplicitamente che il miglioramento della sicurezza sia così palese che si può ricorrere anche a metodi semplificati per valutare il livello di sicurezza raggiunto. Quindi insomma l'onere di calcolo non cambia moltissimo.

Sulla seconda questione della parete pressoché scarica in effetti hai ragione... Il sistema di controvento in acciaio potrebbe essere un'idea, anche se alla fine dei salmi, mi sa che tra tutto quanto andrebbero a spendere di più invece che di meno (non so se si era capito, ma come al solito, la richiesta è di fare il minimo veramente indispensabile ed inevitabile).


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MessaggioInviato: mercoledì 6 marzo 2019, 23:19 
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L'inserimento di una parete di analoga rigidezza a quella che tolgo, ma in posizione traslata (sebbene MIGLIORATIVA) è una giustificazione che regge??

in questo caso io la vedo più che 'giustificativa'.


poniti come se dovessi progettare l'edificio ex novo.
la soluzione post opera è migliore di quella pre opera.
quindi?

_________________
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MessaggioInviato: mercoledì 6 marzo 2019, 23:31 
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Iscritto il: domenica 25 maggio 2008, 14:32
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salvatorebennardo ha scritto:
L'inserimento di una parete di analoga rigidezza a quella che tolgo, ma in posizione traslata (sebbene MIGLIORATIVA) è una giustificazione che regge??

in questo caso io la vedo più che 'giustificativa'.

poniti come se dovessi progettare l'edificio ex novo.
la soluzione post opera è migliore di quella pre opera.
quindi?

Quindi per me va bene, come ho pensato fin dall'inizio... ma quelli del Genio Civile sono strani a volte :D


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MessaggioInviato: giovedì 7 marzo 2019, 9:42 
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Samuele C. ha scritto:
Grazie del passaggio. Le tue considerazioni sono più che giuste. Riguardo alla prima, l'ho considerato anche io, ma sono in Toscana e secondo le linee guida del comitato tecnico scientifico (che sarebbero riferite alle NTC2008 in realtà, ma penso siano orientamenti ancora validi), nei casi come questo, ovvero di inserimento di pareti di controvento in posizione pressoché baricentrica, è scritto esplicitamente che il miglioramento della sicurezza sia così palese che si può ricorrere anche a metodi semplificati per valutare il livello di sicurezza raggiunto. Quindi insomma l'onere di calcolo non cambia moltissimo.

Questo discorso credo potesse essere valido con le vecchie NTC08, in cui era sufficiente MIGLIORARE.
Ora non è sufficiente migliorare, ma migliorare di una certa quantità: cioè se il tuo edificio è al 30% allo stato di fatto, deve passare al 40% nello stato di progetto.


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