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MessaggioInviato: martedì 14 maggio 2019, 17:15 
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Iscritto il: sabato 14 aprile 2012, 15:19
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Buongiorno a tutti,
ho questa situazione: pavimento galleggiante da 5 o 6,5cm con sotto isolante in fibra di vetro da 5cm (isover superbac).
Per varie questioni (semplicità, flessibilità,prestazioni acustiche) I tramezzi vorrei posarli anzichè sul solaio, direttamente sul massetto o sopra le piastrelle.
Chiaramente la soluzione più indicata è il cartongesso, un doppialastra gessofibra + cartongesso e orditura "stretta" è sicuramente performante, ma non mi convince ancora come uso all'interno di una casa, sono più per la muratura tradizionale... sbaglio?

Il problema è questo: un muro tradizionale pesa un sacco e appoggiando su un massetto flottante non è il massimo, l'isolamento cederà nel tempo e prima o poi arriveranno le crepe... quindi ci vuole qualcosa che sia più leggero e possibilmente anche qualcosa di sottile per recuperare centimetri sempre preziosi.

Ho visto il prodotto lecalite tramezza T8 semipieno che di per sè non è molto diverso da un mattone come peso (ma acusticamente è migliore e ), però restando più planare non necessita di un intonaco tradizionale ma basta una rasatura armata da 5mm...
Bello se non per il costo che assomiglia al cartongesso doppia lastra ma portandosi dietro un lavoro molto più oneroso, e un peso al mq che è doppio.

in alternativa ho visto il blocco "tagliafuoco" B8 che costa la metà risptto al tramezza, ma viene messo assieme con malta tradizionale, che ha un bel peso e chissà per l'intonacatura (non avendo incastri sta a chi fa il muro farlo ben planare... ma questo si può risolvere)
Ora la domanda è: se io volessi diminuire lo spessore della malta di allettamento? magari usando qualche prodotto più prestazionale, sicuramente a grana più fine... la sparo grossa, magari anche della colla per piastrelle? oppure anche il collante rasante per cappotto (però costa il doppio rispetto alla colla per piastrelle)? oppure una malta ad alta resistenza?
I blocchi non sono rettificati ma escono abbastanza "dritti" da stampo, quindi ci sarebbe poco da aggiustare

Invece per quanto riguarda l'intonaco, cosa potrei usare che in uno spessore di 5mm non dia problemi di cavillature? Per l'applicazione pensavo di metterlo su ne più ne meno che come si fa per il cappotto... steso con spatola dentata, posata la rete e poi rasatura ed eventuale stabilitura/intonaco fine.

grazie,
Andrea


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MessaggioInviato: mercoledì 15 maggio 2019, 16:30 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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sul pavimento non credo vada bene;
per l'isolamento (acustico ecc.) senza rinunciare alla stabilità ci sono ora dei prodotti vari (ad es. listelli di fibre o di materiali bituminosi) da mettere sul solaio sotto il tramezzo da realizzare

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: giovedì 16 maggio 2019, 11:27 
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Iscritto il: sabato 14 aprile 2012, 15:19
Messaggi: 75
Anche sul pavimento verranno posati con guaine adesive, ma lo scopo è quello di unire la versatilità del cartongesso con la solidità di un muro vero…anche perchè la disposizione delle pareti è piuttosto particoalre, e in previsione di doverle spostare in una futura vendita con ridisposizione interna almeno non ci sono da rifare tutti i pavimenti, che sarebbe un costo decisamente rilevante considerando quanti €€€ ci andranno per le piastrelle, poi riscaldamento a pavimento, ecc.. Anche tutti gli impianti sono stati previsti a soffitto dove possibile proprio per poter essere flessibili.

Posso fare qualche pezzo di muro campione per fare delle prove, però devo capire quali sono le criticità dei tramezzi e perché saltano fuori le cavillature nell'intonaco.

Lo spessore (ed elasticità) della malta tra mattone e mattone ad esempio, quanto e come incide?
Se io penso ai blocchi rettificati che vengono murati con un millimetro di colla mi vien da pensare che lo spessore serva di fatto solo a compensare i dislivelli tra i mattoni…però sulla muratura piena portante sono prescritti 10mm (o 5 non ricordo) minimi di malta.
potrei analizzare la struttura nel dettaglio e guardare come cambiano gli sforzi, ma non ho dati per caratterizzare i materiali…

Oppure, altro ragionamento che salverebbe capra e cavoli: se io ho il mio muro appoggiato su tutto il perimetro con una bandella elastica cedevole, a quel punto il muro viene anche parzialmente svincolato dai movimenti del solaio, quindi riceve "pochi" sforzi ed è più facile che non cavilli, è corretto?


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MessaggioInviato: domenica 19 maggio 2019, 0:55 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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è una bella idea

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