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Ripristino apertura tamponata
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Autore:  Boro [ sabato 18 maggio 2019, 10:51 ]
Oggetto del messaggio:  Ripristino apertura tamponata

Buongiorno a tutti,
secondo voi il ripristino di una apertura tamponata con blocchi forati (non portanti) in un edificio in muratura di mattoni pieni richiede una pratica sismica? E se si quali verifiche andrebbero fatte?
Dal sondaggio si vede bene che i blocchi sono forati e il tamponamento non è ammorsato. Inoltre dal vecchio precedente edilizio si vede bene che c’era una apertura di un garage.
Martedì vado a parlare coi tecnici del genio civile (regione Emilia Romagna) ma mi piacerebbe sapere se vi è mai capitata una situazione del genere. Mi sembra veramente assurdo fare una pratica sismica per una cosa del genere...

Autore:  Don Ing. 3.0 [ sabato 18 maggio 2019, 15:46 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ripristino apertura tamponata

Secondo me potrebbe ricadere all’interno di uno dei punti degli interventi privi di rilevanza.
Il punto b.4.4.a parla di demolizione di elementi divisori interni privi di carattere portante. Con codice L0.
Basterebe una dichiarazione asseverata, ma due righe scritte puoi sempre farle, dove dimostri ció che dici (mattoni forati non portanti non ammorsati) e che trattasi appunto di demolizione di elementi non portanti.
Poi anzi puoi allegare il precedente edilizio dove risultava già l’apertura, indicando che la demolizione di questa porzione di muratura non altera in alcun modo la rigidezza. Unica osservazione la farei sull’architrave, se presente. Altrimenti due conti al volo per il nuovo architrave li allegherei.

Autore:  Boro [ sabato 18 maggio 2019, 19:48 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ripristino apertura tamponata

Don Ing. 3.0 ha scritto:
Secondo me potrebbe ricadere all’interno di uno dei punti degli interventi privi di rilevanza.
Il punto b.4.4.a parla di demolizione di elementi divisori interni privi di carattere portante. Con codice L0.
Basterebe una dichiarazione asseverata, ma due righe scritte puoi sempre farle, dove dimostri ció che dici (mattoni forati non portanti non ammorsati) e che trattasi appunto di demolizione di elementi non portanti.
Poi anzi puoi allegare il precedente edilizio dove risultava già l’apertura, indicando che la demolizione di questa porzione di muratura non altera in alcun modo la rigidezza. Unica osservazione la farei sull’architrave, se presente. Altrimenti due conti al volo per il nuovo architrave li allegherei.


L'architrave è già presente. E' in c.a. ed è quella della vecchia apertura del garage. Il fatto è che qui siamo sulle pareti perimetrali e non interne. Io pensavo di rifarmi al punto B.8.1 assimilabile al punto B.4.2 di modifica di tamponamenti esterni in edifici intelaiati. Però conoscendo la rigidità dei tecnici del Genio Civile temo proprio che mi faranno fare una pratica sismica...

Autore:  Don Ing. 3.0 [ sabato 18 maggio 2019, 22:53 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ripristino apertura tamponata

Ah avevo capito che era interna... sull’esterno potresti rifarti al punto che dici qnche se riguarda edifici in c.a credo sia assimilabile. Io anche sono delle tue parti, e parlando con l’ufficio sismica vedrai che una soluzione inerente ragionevole si trova :D

Autore:  Boro [ domenica 19 maggio 2019, 12:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ripristino apertura tamponata

Don Ing. 3.0 ha scritto:
Ah avevo capito che era interna... sull’esterno potresti rifarti al punto che dici qnche se riguarda edifici in c.a credo sia assimilabile. Io anche sono delle tue parti, e parlando con l’ufficio sismica vedrai che una soluzione inerente ragionevole si trova :D

lo spero proprio ma sono poco fiducioso :)

Autore:  pasquale [ domenica 19 maggio 2019, 17:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ripristino apertura tamponata

secondo me basta solo osservare la pianta;
se questa tamponatura comporta un miglioramento (è ovvio che comporta forse un aumento di resistenza, ma per vedere se comporta ad es. diminuzione eccentricità) allora non va fatta alcuna pratica (anche per non spendere soldi inutilmente)

Autore:  Don Ing. 3.0 [ domenica 19 maggio 2019, 18:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ripristino apertura tamponata

Eh Pasquale so che a volte l’occhio e l’esperienza valgono piu di qualche riga di numeri, ma oggi è necessaria una pratica (in questo caso IPRIPI) ma pur sempre di pratica si tratta.
Adesso forse se ho capito bene l’evoluzione normativa, comunque anche pratiche come gli interventi locali vanno in deposito e non autorizzazione con lo “sblocca cantieri”

Autore:  pinojosi [ giovedì 23 maggio 2019, 11:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ripristino apertura tamponata

Boro ha scritto:
Buongiorno a tutti,
secondo voi il ripristino di una apertura tamponata con blocchi forati (non portanti) in un edificio in muratura di mattoni pieni richiede una pratica sismica? E se si quali verifiche andrebbero fatte?
Dal sondaggio si vede bene che i blocchi sono forati e il tamponamento non è ammorsato. Inoltre dal vecchio precedente edilizio si vede bene che c’era una apertura di un garage.
Martedì vado a parlare coi tecnici del genio civile (regione Emilia Romagna) ma mi piacerebbe sapere se vi è mai capitata una situazione del genere. Mi sembra veramente assurdo fare una pratica sismica per una cosa del genere...


il genio civile non serve, ma la pratica urbanistica è pesante perché salvo regolamento regioanle, trattandosi di un'apertura su un prospetto, ci vuole PdC o SCIA alternativa al

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