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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Contrsoffitto in laterizio
MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2017, 23:07 
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Iscritto il: lunedì 11 dicembre 2017, 19:26
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buonasera,
sono un collega impiantista (impianti elettrici) con pochissima esperienza nel campo delle strutture e pertanto chiedo aiuto a Voi per una questione riguardante un immobile acquistato recentemente. L'immobile risale agli anni trenta ed ha strutture portanti in muratura (miste pietra-laterizio) ; due stanze poste al primo ed ultimo piano sono state controsoffittate in un tempo successivo alla costruzione (data imprecisata) con un controsoffitto autoportante in laterizio, posto al di sotto del piano calpestabile del sottotetto (quest'ultimo con struttura portante lignea).
L'estradosso del controsoffitto in laterizio è visibile in alcuni punti e l'esame a vista mi ha lasciato perplesso, non riuscendo bene ad inquadrarne la tipologia costruttiva.
In parole povere è realizzato con tavelloni (fin qui nulla di stano) sostenuti da elementi in laterizio allineati ed evidentemente armati a costituire una sorta di trave composto. Le testate di questi "travi" sembrano ammorsate nella muratura perimetrale. I tavelloni poggiano con tutta evidenza su "ali" (non visibili) poste sui fianchi inferiori di tali elementi portanti e sono bloccati con abbondante malta.
Allego un paio di foto dell'estradosso che sono riuscito a scattare (una mostra dall'alto una porzione di uno dei "travi").
In uno dei locali sottostanti (all'intradosso, per intenderci) è apparsa una lunga crepa leggera in corrispondenza di uno dei "travi " (il più vicino alla parete parallela).
Chiedo cortesemente se qualcuno abbia già visto tali strutture e se possono essere considerate "sicure" (nell'ipotesi che, come sembra in questo caso gli elementi siano integri) e, infine, le eventuali problematiche che possono presentare.

Ringrazio sin d'ora chi vorrà aiutarmi

https://postimg.org/gallery/1sfgbkjiy/
https://postimg.org/image/xvbs8nm0p/


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 Oggetto del messaggio: Re: Contrsoffitto in laterizio
MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2017, 23:00 
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Iscritto il: lunedì 11 dicembre 2017, 19:26
Messaggi: 2
Buonasera,
nel periodo trascorso dal mio primo intervento ho cercato una risposta ai miei dubbi consultando la preziosa e notevole mole di materiale disponibile in internet. Qualche parziale risposta ritengo di averla trovata e la riporto in questo mio intervento con la duplice speranza di riuscire utile a chi (come me) si imbatta senza adeguata esperienza in una struttura simile e di ricevere qualche commento da parte di chi tale esperienza ce l’ha.

Dunque dovrebbe trattarsi di un controsoffitto sostenuto da travi in laterizio armato tipo SAP; in realtà, e qui è il primo dubbio, non dovrebbe trattarsi propriamente di un SAP, dal momento che tale tipologia di travi prevedeva la posa affiancata delle medesime e non l’interposizione di tavelloni sulla parte inferiore. Ho cercato in rete i vari tipi di travii simil-SAP, trovandone una notevole varietà (Cirex, SAPAL, SAPAL BM, SAPALINO, Varese, Adige, ecc.). Di tutte i tipi quelli che mi sono sembrati più probabili soni il SAPAL BM ed il Sapalino, ma dei quali in realtà ho trovato pochissimo materiale. Chiedo pertanto se qualcuno riconosce, dalla scarna fotografia che ho allegato nel precedente intervento, il tipo di trave.

Il secondo dubbio riguarda la presenza della lesione nell’intonaco all’intradosso: in realtà ho appurato che tale lesione, seppur in maniera appena accennata, si presenta longitudinalmente in corrispondenza di entrambi i travi più esterni, ossia posti parallelamente ed in prossimità delle pareti laterali (portanti) della stanza. Mi sono spiegato la cosa considerando che i relativi tavelloni appoggiano, da un lato su muri molto rigidi e dall’altro sulle travi soggette ad una freccia variabile in funzione delle condizioni termiche (cosa aggravata al fatto che il locale soprastante è un sottotetto non riscaldato e praticamente privo di isolamento). Si tratterebbe ora di capire se la lesione riguarda solo l’intonaco oppure se, a causa delle condizioni di vincolo, sono nate sollecitazioni che hanno danneggiato il fondo dei tavelloni e/o le “ali” dei travi. Per appurarlo pensavo di procedere (come ho trovato indicato) mediante battitura dell’intonaco ed eventualmente procedere alla rimozione di una piccola parte di intonaco dell’intradosso in corrispondenza delle lesioni per cercare di verificare visivamente la presenza di danni.

L’ultima riflessione riguarda il mantenimento in esercizio della struttura nel caso le verifiche (come spero) diano riscontri favorevoli: considerata l’assenza di carico (oltre al peso proprio, peraltro piuttosto ridotto da quanto ho potuto trovare in rete) , la luce piuttosto contenuta (4,2 m) e la classificazione sismica della zona (zona 4) penso ragionevole mantenere in esercizio la struttura. Se invece riscontrassi danni, si aprirebbe il tema di come intervenire.

E' ovviamente gradito qualunque tipo di contributo.

Un sincero augurio per un sereno 2018 a tutti i frequentatori del forum.


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 Oggetto del messaggio: Re: Contrsoffitto in laterizio
MessaggioInviato: sabato 30 dicembre 2017, 9:36 
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Iscritto il: lunedì 14 marzo 2011, 17:44
Messaggi: 7102
Località: Atene (Greece)
dall'unica foto che riesco ad aprire deduco che si tratta di tavelloni poggiati sulle ali inferiori di travi metalliche a doppio T, che hanno avuto l'accortezza di bloccare con malta, come dici tu.
che debbano essere travi metalliche lo deduco dal colore tipico della ruggine delle anime.
sopra l'ala superiore hanno voluto fare una specie di soletta in cls.

ci sono stati decenni in cui i solai veri e propri si realizzavano con travi a doppio T e laterizi, con formazione di soletta in cls soprastante.
la soletta è necessaria per riportare i carichi sulle doppie T.
in quel caso senza alcun carico "utile", il tutto è stato ridotto come lo vedi.

quindi per capire il funzionamento vedi immagini "solaio ferro laterizi "

http://i53.tinypic.com/153o2hg.jpg

https://www.google.it/search?q=solaio+f ... ofiZW4QRqM:

per rispondere alla tua preoccupazione, la storia delle due lesioni accanto i muri, parallele alle travi a doppio T, diciamo che è naturale, fisiologica, essendo il muro e la trave posta accanto ad esso muro corpi di masse e rigidezze molto differenti, che si deformano, quindi si spostano ognuno diversamente.
non essendoci vincoli tra i due corpi, ogni corpo non è costretto a seguire l'altro, da cui la lesione per spostamenti relativi tra i due corpi.

a livello statico nulla di che, se i laterizi hanno sufficiente appoggio sulle ali, come di solito è.
a livello di comportamento sismico è inutile parlarne, e non è una questione di zona 1 o zona 4.

_________________
Tra quello che noi riusciamo a malapena a vedere e quello che in realtà accade veramente c'è sempre molta differenza (Banondre, filosofo greco agnostico del II sec. d.C.).


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