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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2017, 16:22 
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Iscritto il: giovedì 28 dicembre 2017, 14:34
Messaggi: 4
Buonasera a tutti. Sto approfondendo l'argomento delle vibrazioni indotte da traffico pedonale su passerelle nuove ed esistenti (anticipo che non è necessario conoscere l'argomento per poter rispondere al mio dubbio: di fatto si tratta di un dubbio relativo a SAP2000; certamente chi ha trattato l'argomento è avvantaggiato! :D ). Per farlo ho preso in mano tutta la letteratura esistente, cercando di mettere un po' di ordine sull'argomento che, dato il suo essere piuttosto recente, scarseggia.

Nella fattispecie sto cercando di valutare le accelerazioni indotte dal suddetto traffico pedonale. Mi sto servendo di SAP2000. Il fatto è che, utilizzando degli esempi esistenti in letteratura, non riesco ad ottenere i risultati che cerco. Mi spiego:
Una volta realizzato il modello, seguendo le linee guida francesi (Setra), ho calcolato la forzante armonica da applicare alla passerella. La mia difficoltà è appunto applicare questo carico. Il mio procedimento è stato questo:
-Creazione del modello, assegnazione di masse e rigidezze, quindi esecuzione dell'analisi modale (la quale fornisce i risultati voluti)
-Creazione di un pattern di carico e applicazione dello stesso all'impalcato della passerella con valore 1
-Creazione di una funzione coseno con i valori forniti dal calcolo
-Creazione di una Time History che contiene il pattern di carico che è stato assegnato alla passerella (valore 1) e la funzione coseno (con i valori esatti)

Una volta mandata l'analisi ottengo valori molto bassi dell'accelerazione (per intendersi: dell'ordine di 10^-3 m/s2). Ho dei dubbi sull'ultimo passaggio: non sono sicuro infatti che il carico applicato vada a moltiplicare la funzione coseno; se questo mio dubbio è corretto, come posso applicare una forzante armonica attraverso SAP2000?

Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione


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MessaggioInviato: venerdì 29 dicembre 2017, 15:49 
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Iscritto il: lunedì 1 marzo 2010, 23:32
Messaggi: 22
Località: Roma
Buongiorno,
non ho mai approfondito l'argomento, ma dalla modalità di realizzazione dell'analisi in SAP2000 mi sembra che tu abbia fatto il tutto in maniera corretta. Forse, potresti provare a variare la frequenza della forzante, in modo da tentare di mandare in risonanza la struttura. Se le accelerazioni rimangono basse, forse allora non ti devi preoccupare del loro valore; prova a dare un'occhiata alle frecce massime.

_________________
Francesco Picca
....ma beata la gnoranza....


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MessaggioInviato: lunedì 1 gennaio 2018, 19:27 
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Iscritto il: giovedì 28 dicembre 2017, 14:34
Messaggi: 4
Come prima cosa grazie della risposta! :)
Per quanto riguarda la frequenza della forzante, questa viene calcolata in modo tale che sia già in risonanza (è tutto nelle linee guida francesi). Il problema è che, a fronte di accelerazioni che in letteratura sono dell’ordine dei 3-4 metri al secondo quadro, io ottengo accelerazioni dell’ordine di 10^-3 metri al secondo quadro! Pensavo appunto che ci fosse un problema nel procedimento. Sicuramente non è un problema che dipende dallo smorzamento, poiché ho già provato a variarlo, ma non riesco proprio a trovare la soluzione.


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2018, 0:55 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
Messaggi: 1179
controlla che la modalità di applicazione dei carichi verticali statici, che in una TH spesso è una funzione "ramp" in cui la durata delle varie fasi (stazionaria inziale, salita fino al valore massimo, stazionaria finale) deve essere ben calibrata, sia stata correttamente impostata, e poi controlla che il sistema non "vibri" a seguito dell'applicazione dei carichi verticali statici, cosa che si ottiene se non ricordo male mediante l'adozione di un coefficiente di smorzamento artificiosamente elevatissimo.
Infine, lo sto dando per scontato ma vale la pena sottolinearlo, controlla che la TH relativa ai tuoi carichi accidentali segua la TH dei carichi verticali statici, e non riparta da zero...


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