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MessaggioInviato: venerdì 15 marzo 2019, 18:20 
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Iscritto il: martedì 23 settembre 2014, 18:09
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Nella progettazione, in un contesto urbano, di demolizione e ricostruzione di un ponte stradale esistente lungo 12 m sopra un torrente in zona pianeggiante, attualmente ho un franco idraulico di circa 0.40 m rispetto all'evento di piena con Tr=200 anni.

Il franco idraulico, definito come la distanza fra la quota liquida di progetto immediatamente a monte del ponte e l’intradosso delle strutture, è da assumersi non inferiore a 1,50 m, e comunque dovrà essere scelto tenendo conto di considerazioni e previsioni sul trasporto solido di fondo e sul trasporto di materiale galleggiante, garantendo una adeguata distanza fra l’intradosso delle strutture e il fondo alveo.

Nella progettazione del nuovo ponte (stesse dimensioni) se devo rispettare il franco idraulico non inferiore a 1.50 m sono costretto ad alzare il piano stradale come minimo di 1.10 m, con tutte le problematiche inerenti gli svincoli posizionati alle estremità del ponte (contesto urbano).
E' possibile derogare in base a qualche norma che ora non riesco a trovare?
Grazie e saluti.


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MessaggioInviato: sabato 16 marzo 2019, 3:07 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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con questo Tr=200 anni escono piene spettacolari, tipo diluvio universale;
forse sarebbe meglio basarsi sui dati effettivi che si hanno e che non coprono certo 200 anni, ma una cinquantina di anni

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"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: sabato 16 marzo 2019, 4:47 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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per maggior chiarezza posto una parte del capitolo di Sanpaolesi e Croce del vol. 1 di Ingegneria delle Strutture a cura di Giangreco;
riguarda le anomalie che si verificano con la neve in ambito mediterraneo, ma è significativo per quanto riguarda il corretto trattamento statistico dei dati che si hanno a disposizione

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MessaggioInviato: lunedì 18 marzo 2019, 10:55 
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Iscritto il: martedì 23 settembre 2014, 18:09
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Perfettamente d'accordo che con Tr=200 anni si ottene il diluvio universale, ma quando la normativa al 5.1.2.3, recita:
Quando il ponte interessa un corso d’acqua naturale o artificiale, il progetto deve essere corredato da uno studio di compatibilità idraulica costituito da una relazione idrologica e da una relazione idraulica riguardante le scelte progettuali, la costruzione e l’esercizio del ponte. L’ampiezza e l’approfondimento dello studio e delle indagini che ne costituiscono la base devono essere commisurati all'importanza del problema e al livello di progettazione. Deve in ogni caso essere definita una piena di progetto caratterizzata da un tempo di ritorno Tr pari a 200 anni (Tr=200).
Che cosa posso fare?


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MessaggioInviato: lunedì 18 marzo 2019, 20:41 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
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Scusate, ma io la vedo diversamente.
Dite che con T=200anni viene fuori il diluvio universale, che si vogliono cercare scappatoie, che sarebbe meglio basarsi su dati effettivi che coprono una cinquantina d'anni.
Ma ogni anno, ogni cambio di stagione, in Italia abbiamo casi di ponti che fanno diga a ondate di piena eccezionali, o peggio che crollano, con annessi morti/feriti/danni.
E per una volta che si mette mano a questo problema dentro una norma, la prima cosa a cui pensiamo è una scappatoia, una deroga?
A me questo modo di approcciare, da parte di colleghi, non piace per niente.


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MessaggioInviato: martedì 19 marzo 2019, 2:47 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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d'accordo, e ci sono indiscutibilmente anche i cambiamenti climatici;
ma il problema è definire, sui dati a disposizione (opportunamente interpolati con le previsioni appunto fornite dagli studiosi dei cambiamenti climatici), una distribuzione di probabilità realistica, senza semplificazioni

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MessaggioInviato: martedì 19 marzo 2019, 10:36 
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Iscritto il: martedì 23 settembre 2014, 18:09
Messaggi: 41
Frank80, è vero il mio approccio può risultare non consono, lo riconosco, ma mi ritrovo in un contesto dove la valutazione della piena con Tr=200 anni da valori che mi lasciano perplesso, faccio ammenda.


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