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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: domenica 6 ottobre 2019, 19:13 
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Iscritto il: venerdì 21 dicembre 2018, 14:11
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Pongo all'attenzione il seguente dubbio
Secondo l'attuale normativa vigente in Italia (DM 14.01.2008), un ponte con carreggiata di larghezza W oltre i 6 m , quante corsie di carico prevede:

non riesco a capire come effettuare il calcolo delle corsie di carico che vengono e la loro lunghezza

io da normativa conosco il numero di corsie convenzionali che per W>6 è pari a int(w/3), e poi come ricavo le corsie di carico con la loro lunghezza??

Grazie a tutti coloro che mi daranno delucidazioni :D


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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: lunedì 7 ottobre 2019, 0:57 
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Iscritto il: giovedì 5 aprile 2012, 23:42
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luigi911 ha scritto:
Secondo l'attuale normativa vigente in Italia (DM 14.01.2008),

Salve luigi911.
Faccio presente che il D.M. 14.01.2008 è stato sostituito dal D.M. 17 gennaio 2018 “Aggiornamento delle “Norme tecniche per le costruzioni”.”.
Alla prossima.
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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: lunedì 7 ottobre 2019, 13:23 
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Iscritto il: venerdì 21 dicembre 2018, 14:11
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SI lo so benissimo che il D.M. 14.01.2008 è aggiornato dal D.M. 17 gennaio 2018, ma quest'ultimo ha semplicemente aggiornato (coefficienti di sicurezza e alcune prescrizioni più cautelative) e reso più' chiare alcune parti del vecchio DM senza modificarne l'approccio metodologico.
Infatti nel capitolo 5 dedicato ai ponti e in particolare al punto 5.1.3.3 Azioni variabili da traffico in cui vengono descritte le corsie convenzionali non presenta modifiche rispetto al precedente DM.
La mia domanda era poi mirata a sciogliere il dubbio sul calcolo delle corsie di carico!


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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: martedì 8 ottobre 2019, 1:31 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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se ricordo bene la cosa è meglio chiara nell'Eurocodice 1 ;
siccome adesso è tardi, ti faccio sapere

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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: mercoledì 9 ottobre 2019, 16:30 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
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Prendi la larghezza della carreggiata.
Diciamo che fa 6,45 m.
La dividi per 3m e fa 2,15 corsie. Ora consideri int(w/3) ed ottieni 2 corsie + un'area rimanente di larghezza 6,45-(2x3) = 0,45m.
Queste corsie le disponi trasversalmente sul ponte nele posizioni via via più sfavorevoli in funzione della sollecitazione che stai studiando.
Tipicamente, per massimizzare le sollecitazioni sulla trave di bordo, si mettono le 2 corsie di traffico in posizione di massima eccentricità trasversale, con la corsia 1 più esterna della corsia 2. Molti si fermano a questa configurazione, che nella maggior parte dei ponti "normali" (carreggiata e travi simmetrici trasversalmente, no stralli no cavi no menate varie, classico ponticello in c.a.p.) risolve il 90% dei problemi.
Ma sono possibili (a volte assolutamente necessarie) anche altre configurazioni trasversali.
Ad esempio pensa di avere un ponte in c.a.p. di 3 campate e quella intermedia è a travate appoggiate su due pile a telaio, e vuoi massimizzare il momento nel pulvino...ti serve avere lo scarico massimo nelle travi centrali, e non in quella di bordo...
Per riassumere questi discorsi, si usano le linee - o le superfici - di influenza, che non so se conosci ma con le quali dovrai avere sufficiente dimestichezza se vuoi studiare davvero i ponti.
E ricordati che non c'è assolutamente alcun nesso tra le corsie di carico del DM e le corsie reali su cui si muovono i veicoli.

PS: il DM 2008 non è stato "aggiornato", è stato SOSTITUITO dal DM2018. Il DM2008 non è più in vigore, e con lui sono defunti, ad esempio, anche i ponti di seconda categoria, cosa non da poco.


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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: mercoledì 9 ottobre 2019, 16:39 
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Iscritto il: venerdì 21 dicembre 2018, 14:11
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Grazie mille per la delucidazione sei stato chiaro e conciso non capivo proprio come utilizzare la formula :idea:


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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: giovedì 10 ottobre 2019, 1:22 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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grazie anche da parte mia a frank80 per la sua chiarezza;

ma avevo scritto degli appunti rileggendo il capitolo di Sanpaolesi e Croci nel vol. 1 di "Ingegneria delle strutture" a cura del prof. Elio Giangreco; e se può ulteriormente esserti utili, cerco di sintetizzarli:

si parla dell'EC 1 - parte 3 (modello valido per ponti di luce max 200 m 3

una prima distinzione è tra
- corsie fisiche (quelle segnate sulla strada con le strisce) -per inciso, e battuta, dalle mie parti le vedo solo ogni qualche decina di anni quando decidono di farci passare il Giro d'Italia :lol: - chiusa "parente" -
- corsie "convenzionali" larghe circa 3 m

poi:
- se c'è uno spartitraffico fisso allora le corsie vanno considerate per ognuna delle parti della carreggiata, altrimenti (ad es. solo doppia linea continua) no


la corsia convenzionale ha una larghezza minore di 3 m solo se la carreggiata ha larghezza minore di 6 m, -ma secondo ec1 maggiore di 5,4- quindi larghezza minima della corsia che prevede questa norma è =2,7 m;
negli altri casi si usa la formula scritta da frank80 (int w/3 dove w è la larghezza della carreggiata)

il restante, cioè oltre i 3 o 2,7 m, è la larghezza "residua";

questa larghezza residua (o restante) è caricata solo dal carico qk distribuito che l'EC1 prevede di 2,5 kN/mq

le corsie, 1, 2, 3, 4 ecc. vanno numerate per massimizzare le sollecitazioni

per il modello di carico principale (LM1, per le verifiche globali):
si ha quindi una corsia larga 3 m con una striscia centrale caricata dal carico tandem (ad es. il max di 300 kN per la corsia 1 largo 2,4 m, che scende a 200 per la corsia 2 e 100 per la 3; per fortuna per ulteriori corsie non ci sono carichi tandem :lol: ) + il distribuito qik (corsia 1= 9 kN/mq ; corsie 2 e 3 2,5 kN/mq) che in sta sotto le ruote del tandem (quindi occupa la stessa larghezza di 2,4 m


P.S. i proff. Sanpaolesi e Croci dicono all'inizio del paragrafo che queste indicazioni sono state oggetto di varie correzioni, al fine di evitare "ambiguità" ;
su questo ok,
ma mi chiedo se non sarebbe stato possibile evitare anche tutte queste macchinosità pseudo-analitiche e proporre qualcosa di molto più semplice, di pratico

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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: giovedì 10 ottobre 2019, 13:25 
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grazie mille frank80 e pasquale per avermi chiarito le idee. :D
Altra cosa che non mi è chiara è il funzionamento del ponte a nastro teso secondo vuoi quale di queste alternative è più corretto mettere come risposta a questa domanda:
I ponti a nastro teso
a) Possono assumere curvature nell'asse anche molto forti nell'impalcato, dal momento che è costituito da funi che non subiscono effetti locali dovuti a tali curvature
b) Non necessitano di fondazioni particolarmente impegnative
c) Nessuna delle precedenti
d) Sfruttano un impalcato in trazione pura per ottenere spessori strutturali estremamente ridotti


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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: giovedì 10 ottobre 2019, 16:31 
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Messaggi: 38254
sulla questione precedente qui ho fatto un collage tra EC1 (avevo scritto male, è parte 2, Carichi da traffico sui ponti) e l'ultima figura presa dal capitolo di Sanpaolesi e Croci che dicevo;
la differenza tra gli ultimi schemi è che nell'EC1 le corsie sono addossate e la 4 (cioè l'area residua) è tutta da una parte;
nell'ultimo schema invece l'area residua è divisa tra le corsie;
la cosa però dipende sempre dalla massimizzazione delle sollecitazioni, infatti in quel capitolo ci sono altri due schemi, in particolare per la torsione dell'impalcato e la flessione delle pile, dove le corsie sono accostate e la 4 tutta da una parte

Immagine

(posto anche il link diretto perché il forum ridimensiona molto l'immagine https://i.postimg.cc/8crsPQ29/car-ponti.jpg )

sui ponti a nastro teso credo la c) (ma non sono sicuro, l'ultima non credo perché c'è comunque anche flessione e neanche quella sulle fondazioni)
non so se possono esserti utili questi due documenti
http://www.associazioneaicap.it/pdf/PRE ... p-2011.pdf
https://issuu.com/stefanoparadiso3/docs ... a_paradiso (in particolare a pag. 18, "Ribbon stressed bridge")

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 Oggetto del messaggio: Re: ESAME PROGETTAZIONE DI PONTI
MessaggioInviato: venerdì 11 ottobre 2019, 13:09 
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grazie ancora :biggrin:


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