IngForum il forum di Ingegneri.info
Oggi è venerdì 15 novembre 2019, 4:44

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 14 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2018, 18:01 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: lunedì 30 aprile 2018, 17:50
Messaggi: 7
Buonasera a tutti,
Sono una studentessa al 5 anno di ingegneria civile, sto lavorando su un progetto di un impalcato in c.a.p. con travi a "v", in cui sono presenti quindi solamente i traversi di testata.
Volevo chiedere se poteste spiegarmi quali sono i criteri o i metodi per calcolare le sollecitazioni sui traversi in modo da poter così progettare l'armatura necessaria.

Ve ne sarò grata a vita, sono disperatissima!!!! vi offro anche un aperitivo in quel di Bologna :clap: :HELP!: :hail: :specchi: :allasalute:

_________________
-------------------------------------------
NON SI MUOVE FOGLIA CHE INGEGNER NON VOGLIA!!!

cit Pietro


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2018, 20:00 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38198
quindi la sezione dell'impalcato è una cosa del genere ?

Immagine

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2018, 10:16 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: lunedì 30 aprile 2018, 17:50
Messaggi: 7
L'impalcato ha una larghezza di 14,6 metri, le travi sono larghe 2,4 metri con uno sbalzo laterale dalle due parti di 0,1 metri.
Vi allego la sezione dell'impalcato e la sezione della trave in questione

Immagine

Immagine

Grazie mille :D :D :D :D :D :D

_________________
-------------------------------------------
NON SI MUOVE FOGLIA CHE INGEGNER NON VOGLIA!!!

cit Pietro


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2018, 12:47 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: lunedì 1 marzo 2010, 23:32
Messaggi: 32
Località: Roma
Buongiorno; il traverso di testata è precompresso? Se non lo è, una possibilità per definire un'armatura lenta sarebbe quella di considerare l'eventuale sollevamento dell'impalcato (per esempio per la sostituzione di un appoggio) considerando il traverso come elemento di contrasto.

_________________
Francesco Picca
....ma beata la gnoranza....


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: venerdì 4 maggio 2018, 13:01 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: lunedì 30 aprile 2018, 17:50
Messaggi: 7
No non sono precompressi ma gettati in opera, ok grazie mille allora procedo armando ipotizzando il sollevamento tramite dei martinetti.
Ma fisicamente, questi traversi come si inseriscono all'interno della trave precompressa?

_________________
-------------------------------------------
NON SI MUOVE FOGLIA CHE INGEGNER NON VOGLIA!!!

cit Pietro


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: venerdì 4 maggio 2018, 13:54 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
Messaggi: 1289
I traversi di testata non servono a niente (sulla carta) ma sono importantissimi (nella realtà).

Il ruolo dei traversi è garantire un comportamento "a graticcio" dell'impalcato. I traversi di campata intervengono "riprendendo" le deformazioni sotto carico delle singole travi e le "riportano" sulle altre travi, redistribuendo quindi una quota parte delle sollecitazioni anche sulle travi non direttamente caricate. I traversi di testata non possono fare nulla di tutto ciò perchè non ci può essere spostamento differenziale tra le varie travi in corrispondenza dei traversi stessi, essendo tutte le travi appoggiate.
La scelta di inserire solamente traversi di testata (e non anche di campata), possibile nel caso di travi a V, è appunto una scelta, e non un obbligo

Visto che stai studiando, ti consiglierei di inserire comunque anche 1 o 2 traversi di campata, in modo da studiarne le sollecitazioni e capirne il funzionamento. In tal caso armerai i traversi di campata secondo le sollecitazioni che ricevono, e quelli di testata li armerai allo stesso modo.

Per quanto riguarda il sollevamento dell'impalcato (condizione da considerare SEMPRE per un traverso di testata...), devi studiare il caso di una trave continua su più appoggi (i martinetti, che probabilmente metterai a cavallo di ciascuna trave, eccetto le due di bordo per le quali metterai martinetti solo internamente) sottoposta a forze concentrate che sono gli scarichi delle travi sollevate. Puoi evitare le verifiche allo SLU considerando solo lo SLE (al limite senza carichi di traffico, ma poi chi un giorno farà il sollevamento ti odierà perchè lo hai messo nei guai...quindi usa il traffico SLE...).
La sezione resistente della trave continua su più appoggi non è la sezione a I del traverso ma la sezione a T di traverso+soletta collaborante, e sarà sottoposta prevalentemente a flessione pura (fibre superiori in trazione) e taglio. Se aggiungi la precompressione la flessione si tramuta in presso-flessione con tutto ciò che di benefico ne consegue.
Un metodo alternativo per l'analisi della sezione del traverso sollevata è ipotizzare che si formi un meccanismo tirante/puntone (un campo di traverso tra due travi è un elemento tozzo) in cui il puntone va dal martinetto alla trave, e il tirante è orizzontale all'estradosso del traverso.

Fisicamente per fare un traverso si fa così:
1) si varano le travi sugli appoggi. Le travi hanno in genere uno o più buchi che sono stati predisposti in fase di getto in posizioni opportune
2) si mette una tavola di intradosso tra le travi
3) si infilano una o più barre di armatura di grosso diametro (o cavi o barre o trefoli se da precomprimere) dal lato della trave di bordo e le si fanno passare all'interno dei buchi nelle travi fino a raggiungere l'altra trave di bordo.
4) si mettono dei reggistaffe e una armatura di pelle - più o meno dove si riesce ad arrivare con le mani- e si montano le doppie staffe a U o chiuse (se si può), comunque risvoltate a livello di soletta (all'interno delle staffe si faranno passare poi anche alcuni ferri della soletta)
5) si infilano delle armature sagomate all'incirca a X o a V nei campi di traverso tra le travi, e le si risvoltano superiormente a livello della soletta
6) si cassera tutto e si getta dall'alto fino al livello delle travi, con i "mozziconi" di ferri che emergono dal getto e che saranno successivamente inglobati nel getto della soletta.

Per i traversi di campata la cosa si fa più difficile perchè tutte le armature di cui sopra devono essere infilate dall'alto dai carpentieri. E lì c'è da divertirsi...


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: sabato 5 maggio 2018, 0:53 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38198
se può essere utile, premesso che non ne capisco, leggevo nel libro di Raithel, Costruzioni di Ponti, che i traversi vanno progettati e verificati oltre che per le condizioni di carico locali, principlamente per il problema della ripartizione dei carichi, cioè la torsion dell'impalcato, Courbon, Engesser ecc.

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: sabato 5 maggio 2018, 11:32 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: lunedì 30 aprile 2018, 17:50
Messaggi: 7
frank80 ha scritto:
I traversi di testata non servono a niente (sulla carta) ma sono importantissimi (nella realtà).

Il ruolo dei traversi è garantire un comportamento "a graticcio" dell'impalcato. I traversi di campata intervengono "riprendendo" le deformazioni sotto carico delle singole travi e le "riportano" sulle altre travi, redistribuendo quindi una quota parte delle sollecitazioni anche sulle travi non direttamente caricate. I traversi di testata non possono fare nulla di tutto ciò perchè non ci può essere spostamento differenziale tra le varie travi in corrispondenza dei traversi stessi, essendo tutte le travi appoggiate.
La scelta di inserire solamente traversi di testata (e non anche di campata), possibile nel caso di travi a V, è appunto una scelta, e non un obbligo

Visto che stai studiando, ti consiglierei di inserire comunque anche 1 o 2 traversi di campata, in modo da studiarne le sollecitazioni e capirne il funzionamento. In tal caso armerai i traversi di campata secondo le sollecitazioni che ricevono, e quelli di testata li armerai allo stesso modo.

Per quanto riguarda il sollevamento dell'impalcato (condizione da considerare SEMPRE per un traverso di testata...), devi studiare il caso di una trave continua su più appoggi (i martinetti, che probabilmente metterai a cavallo di ciascuna trave, eccetto le due di bordo per le quali metterai martinetti solo internamente) sottoposta a forze concentrate che sono gli scarichi delle travi sollevate. Puoi evitare le verifiche allo SLU considerando solo lo SLE (al limite senza carichi di traffico, ma poi chi un giorno farà il sollevamento ti odierà perchè lo hai messo nei guai...quindi usa il traffico SLE...).
La sezione resistente della trave continua su più appoggi non è la sezione a I del traverso ma la sezione a T di traverso+soletta collaborante, e sarà sottoposta prevalentemente a flessione pura (fibre superiori in trazione) e taglio. Se aggiungi la precompressione la flessione si tramuta in presso-flessione con tutto ciò che di benefico ne consegue.
Un metodo alternativo per l'analisi della sezione del traverso sollevata è ipotizzare che si formi un meccanismo tirante/puntone (un campo di traverso tra due travi è un elemento tozzo) in cui il puntone va dal martinetto alla trave, e il tirante è orizzontale all'estradosso del traverso.

Fisicamente per fare un traverso si fa così:
1) si varano le travi sugli appoggi. Le travi hanno in genere uno o più buchi che sono stati predisposti in fase di getto in posizioni opportune
2) si mette una tavola di intradosso tra le travi
3) si infilano una o più barre di armatura di grosso diametro (o cavi o barre o trefoli se da precomprimere) dal lato della trave di bordo e le si fanno passare all'interno dei buchi nelle travi fino a raggiungere l'altra trave di bordo.
4) si mettono dei reggistaffe e una armatura di pelle - più o meno dove si riesce ad arrivare con le mani- e si montano le doppie staffe a U o chiuse (se si può), comunque risvoltate a livello di soletta (all'interno delle staffe si faranno passare poi anche alcuni ferri della soletta)
5) si infilano delle armature sagomate all'incirca a X o a V nei campi di traverso tra le travi, e le si risvoltano superiormente a livello della soletta
6) si cassera tutto e si getta dall'alto fino al livello delle travi, con i "mozziconi" di ferri che emergono dal getto e che saranno successivamente inglobati nel getto della soletta.

Per i traversi di campata la cosa si fa più difficile perchè tutte le armature di cui sopra devono essere infilate dall'alto dai carpentieri. E lì c'è da divertirsi...




sei stato gentilissimo oltre che molto chiaro, grazie mille per la delucidazione :turn-l: :love: :love: :love: :love: :love: :love:

_________________
-------------------------------------------
NON SI MUOVE FOGLIA CHE INGEGNER NON VOGLIA!!!

cit Pietro


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: sabato 5 maggio 2018, 13:56 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: lunedì 14 marzo 2011, 17:44
Messaggi: 7161
Località: Atene (Greece)
La scelta di inserire solamente traversi di testata (e non anche di campata), possibile nel caso di travi a V, è appunto una scelta, e non un obbligo
io lo vedo come un obbligo.

I traversi di testata non possono fare nulla di tutto ciò perchè non ci può essere spostamento differenziale tra le varie travi in corrispondenza dei traversi stessi, essendo tutte le travi appoggiate.
anche le rotazioni (rotazioni attorno all'asse dell'asta) degli estremi sono spostamenti, che il traverso di testata annulla. ecco perché lo vedo un obbligo.

leggevo nel libro di Raithel
per decenni è andato molto di moda, nello stesso periodo dei Giangreco e Franciosi.
(in italiano non c'era nulla di meglio).

_________________
Tra quello che noi riusciamo a malapena a vedere e quello che in realtà accade veramente c'è sempre molta differenza (Banondre, filosofo greco agnostico del II sec. d.C.).


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: lunedì 7 maggio 2018, 10:08 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
Messaggi: 1289
Cita:
La scelta di inserire solamente traversi di testata (e non anche di campata), possibile nel caso di travi a V, è appunto una scelta, e non un obbligo
io lo vedo come un obbligo.


Non capisco. Per te è un obbligo mettere sempre i traversi di testata (da soli o insieme a quelli di campata), oppure è un obbligo mettere SOLO i traversi di testata (cioè, in caso di ponte con travi a V, secondo te i traversi di campata non vanno messi MAI)??????
Nel primo caso sarei pienamente d'accordo, nel secondo no.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 14 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  

Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010