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MessaggioInviato: sabato 16 marzo 2013, 13:46 
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Iscritto il: lunedì 21 luglio 2008, 0:27
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Come sappiamo, la distribuzione delle tensioni sul terreno di una platea caricata uniformemente dipendono dalla rigidezza della stessa e dal tipo di terreno.
Generalmente per terreni coerenti, le pressioni sul terreno sono maggiori ai bordi e minori al centro, mentre per i terreni incoerenti avviene il contrario.
Immaginiamo di usare una modellazione strutturale che prevede il modello di Winkler alla base, immaginiamo di avere una platea con carico distribuito (per il quale il modello alla winkler non sarebbe utilizzabile a rigore) e ipotizziamo di voler seguire il suggerimento del Bowles di mettere valori di kw differenziati a seconda della posizione del punto della fondazione (in modo da poter adottare in maniera plausibile un modello alla winkler non uniforme nella rigidezza delle molle).
Mi sembra di capire che bisogna mettere valori di kw maggiori ai bordi e inferiori al centro.
Mi chiedo: ma questa scelta varrebbe per tutti i terreni?
Io sarei dell'avviso che dipende dal terreno e quindi userei:
- kw maggiori ai bordi e minori al centro per terreni coerenti (argille ecc..) e rocce
- kw minori ai bordi e maggiori al centro per terreni incoerenti (sabbie, ghiaie ecc..).
Cosa ne pensate?


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MessaggioInviato: domenica 17 marzo 2013, 0:42 
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dipende anche dal livello di carico;
per basse pressioni ci sono sempre gli effetti di bordo, all'aumentare della pressione però il rifluimento dei terreni incoerenti provoca un abbassamento delle pressionii ai bordi e una concentrazione al centro;
la cosa è estesamente trattata nel vol. 1 di Geotecnica e TdF di Carlo Cestelli Guidi, vedi questa discussione di pochi giorni fa
viewtopic.php?f=13&t=57909

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MessaggioInviato: domenica 17 marzo 2013, 14:51 
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Iscritto il: lunedì 21 luglio 2008, 0:27
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pasquale ha scritto:
dipende anche dal livello di carico;
per basse pressioni ci sono sempre gli effetti di bordo, all'aumentare della pressione però il rifluimento dei terreni incoerenti provoca un abbassamento delle pressionii ai bordi e una concentrazione al centro;
la cosa è estesamente trattata nel vol. 1 di Geotecnica e TdF di Carlo Cestelli Guidi, vedi questa discussione di pochi giorni fa
viewtopic.php?f=13&t=57909


Se dovessi modellare una vasca piena d'acqua e devi utilizzare il modello alla winkler (unico usato dal software) come dversificheresti le rigidezze delle molle (suggerimento di Bowles) a seconda di terreno e carico?


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MessaggioInviato: lunedì 18 marzo 2013, 0:21 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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una vasca di acqua con un tirante idrico di 4 m (tipico per gli usuali serbatoi) provoca una pressione di 0,4 kg/cmq;
a questi dovremmo aggiungere almeno 60-70 cm di cls tra fondazione e solaio che equivalgono ad altri 0,2 kg/cmq;
però questa vsca sarà interrata di almeno qualche metro, - 0,2 kg/cmq, per cui la pressione netta diciamo che è 0,4, molto bassa rispetto al carico limite di molti terreni, per cui gli effetti di bordo ci sono e quindi il diagramma delle pressioni è massimo ai bordi e minimo al centro;
come dice Bowles, di porre le molle al perimetro di rigidezza doppia di quelle al centro, ed eventualmente graduare le altre intermedie, mi pare quindi una buona schematizzazione;
in Links alle principali risorse e documenti postai comunque il link al libro di Leontev e Vlasov, Beams plates and shells on elastic foundations ( http://hdl.handle.net/2060/19670004909 ) e a quello di Poulo e Davis, Elastic solutions ... ( http://www.ce.ncsu.edu/usucger/PandD/PandD.htm ) ;
se ti occorre posso darti indicazioni del classico libro di Hetenyi, Beams on elastic foundations, dove si parla anche di piastre dato che Bowles ne riporta un abaco (ti confesso che non ho letto ancora attentamente questi libri);
comunque nei prossimi giorni scansiono e posto quelle figure di Cestelli Guidi che richiamavo nell'altra discussione e che non sono visibili su google books e le posto (ho le fotocopie fatte all'università quando ero studente :wink: )

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MessaggioInviato: lunedì 18 marzo 2013, 1:04 
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Grazie della consueta disponibilità Pasquale, proverò a leggere i documenti.


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MessaggioInviato: lunedì 18 marzo 2013, 10:22 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 22:45
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Località: Avellino
Scusami per questa “non risposta”, è un argomento sul quale anche io cerco di venirne a capo.
All’interno di un programma di calcolo credo che molte di queste considerazioni vadano valutate con molta attenzione.
Per quello che so, i carichi distribuiti all’interno di un programma di calcolo praticamente non esistono, vengono sempre discretizzati in forze concentrate applicate nei nodi della mesh che il programma stesso crea. La mesh creata in automatico può essere anche abbastanza larga (100 x 100).
Quindi in realtà il tuo programma (come gli altri) trasforma un problema di carichi distribuiti in un problema di carichi concentrati. Teoricamente dovrebbe esserti di aiuto in quanto Winkler per carichi concentrati fornisce risultati attendibili.
Ripeto, non ho molta competenza in materia, ma spero che a questo messaggio ne seguano altri su questo particolare aspetto.


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MessaggioInviato: martedì 19 marzo 2013, 0:18 
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ecco quelle figure:

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MessaggioInviato: martedì 19 marzo 2013, 9:42 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 22:45
Messaggi: 340
Località: Avellino
Grazie Pasquale! :OK!:
è bello ricevere dopo avere chiesto, ma è ancora più bello ricevere senza aver chiesto nulla :D


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MessaggioInviato: mercoledì 20 marzo 2013, 17:59 
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Iscritto il: lunedì 21 luglio 2008, 0:27
Messaggi: 269
pasquale ha scritto:
una vasca di acqua con un tirante idrico di 4 m (tipico per gli usuali serbatoi) provoca una pressione di 0,4 kg/cmq;
a questi dovremmo aggiungere almeno 60-70 cm di cls tra fondazione e solaio che equivalgono ad altri 0,2 kg/cmq;
però questa vsca sarà interrata di almeno qualche metro, - 0,2 kg/cmq, per cui la pressione netta diciamo che è 0,4, molto bassa rispetto al carico limite di molti terreni, per cui gli effetti di bordo ci sono e quindi il diagramma delle pressioni è massimo ai bordi e minimo al centro;
come dice Bowles, di porre le molle al perimetro di rigidezza doppia di quelle al centro, ed eventualmente graduare le altre intermedie, mi pare quindi una buona schematizzazione;
in Links alle principali risorse e documenti postai comunque il link al libro di Leontev e Vlasov, Beams plates and shells on elastic foundations ( http://hdl.handle.net/2060/19670004909 ) e a quello di Poulo e Davis, Elastic solutions ... ( http://www.ce.ncsu.edu/usucger/PandD/PandD.htm ) ;
se ti occorre posso darti indicazioni del classico libro di Hetenyi, Beams on elastic foundations, dove si parla anche di piastre dato che Bowles ne riporta un abaco (ti confesso che non ho letto ancora attentamente questi libri);
comunque nei prossimi giorni scansiono e posto quelle figure di Cestelli Guidi che richiamavo nell'altra discussione e che non sono visibili su google books e le posto (ho le fotocopie fatte all'università quando ero studente :wink: )


Scusa pasquale, ma quanto dici non è contrario a quanto riportato nelle figure che hai postato. Mi sembra che a bassi livelli di pressione l'andamento è "a sacco" con massimo al centro....


Ultima modifica di compasso il mercoledì 20 marzo 2013, 18:00, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: mercoledì 20 marzo 2013, 18:07 
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solo nel caso di sabbia molto sciolta

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