IngForum il forum di Ingegneri.info
Oggi è martedì 30 novembre 2021, 1:06

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 3 messaggi ] 
Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 25 ottobre 2021, 18:09 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 29 maggio 2020, 20:10
Messaggi: 110
In un condominio nel comune di Palermo in un palazzo di 9 piani sono presenti alla fine del prospetto ed a confine con palazzo finitimo alieno dei classici terrazzi di collegamento. Dovendo eseguire potenziali lavori con il bonus "facciata al 90%" sorgono dubbi circa lo stato o meno di legittimazione degli immobili. Detti terrazzi di collegamento sono tutti ubicati sul prospetto principale che prospetta si via pubblica. Sono stati tutti chiusi negli anni (circa trenta/trentacinque) anni fa con finestre in alluminio monoblocco con serrandine avvolgibili. I lati chiusi sono due: uno sul prospetto principale e l'altro nel retroprospetto su cortile interno. Quasi tutti sono stati utilizzati come estensione della stanza da cui si accedeva (50% ) mediante abbattimento muro ed infissi (per creare unico ambiente) ubicando nel detto terrazzo la cucina con tubi carico e scarico, divani e televisore. In alcune è stato portato anche l'impianto di riscaldamento con piastre radianti.
Orbene dette terrazze di collegamento, a detta dei Sigg. Condomini sono sanabili ai sensi dell'art. 20 della Legge Regione Sicilia 16.04.2003 n°4 e, quindi, il palazzo può fruire del bonus prospetti al 90%.
Desidererei avere un vs. parere sul punto, nutrendo forti dubbi sulla fruizione, nel caso de quo, del detto bonus ritenendo insanabile detta situazione.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2021, 20:22 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 39081
non so rispondere ma solo per dire che è una tipologia molto frequente, soprattutto nei centri storici;
io vivo in un piccolo centro storico e di questi collegamenti tra, diciamo "isolati", ci sono quasi ovunque

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: mercoledì 27 ottobre 2021, 11:34 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 21 maggio 2020, 14:09
Messaggi: 146
Perdonerete l’intromissione, essendo sempre interessato a farmi una idea di quanto cambino certi approcci normativi locali da territorio a territorio, vorrei cercare di riprendere il filo di questa discussione con una osservazione prettamente giuridica e senza per parte mia entrare nell’aspetto tecnico che non mi compete professionalmente.

Riporto qui di seguito il testo dell’Art. 20 Commi 1-5 della L.R. Regione Sicilia N°4/2003, che traggo dalla locale gazzetta ufficiale http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g03-17.HTM

1. In deroga ad ogni altra disposizione di legge, non sono soggette a concessioni e/o autorizzazioni né sono considerate aumento di superficie utile o di volume né modifica della sagoma della costruzione la chiusura di terrazze di collegamento e/o la copertura di spazi interni con strutture precarie, ferma restando l'acquisizione preventiva del nulla osta da parte della Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali nel caso di immobili soggetti a vincolo.
2. Nei casi di cui al comma 1, contestualmente all'inizio dei lavori il proprietario dell'unità immobiliare deve presentare al sindaco del comune nel quale ricade l'immobile una relazione a firma di un professionista abilitato alla progettazione, che asseveri le opere da compiersi ed il rispetto delle norme di sicurezza e delle norme urbanistiche, nonché di quelle igienico-sanitarie vigenti, unitamente al versamento a favore del comune dell'importo di cinquanta euro per ogni metro quadro di superficie sottoposta a chiusura con struttura precaria.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche alla chiusura di verande o balconi con strutture precarie come previsto dall'articolo 9 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37; per tali casi è dovuto l'importo di venticinque euro per ogni metro quadro di superficie chiusa.
4. Ai fini dell'applicazione dei commi 1, 2 e 3 sono da considerare strutture precarie tutte quelle realizzate in modo tale da essere suscettibili di facile rimozione. Si definiscono verande tutte le chiusure o strutture precarie come sopra realizzate, relative a qualunque superficie esistente su balconi, terrazze e anche tra fabbricati. Sono assimilate alle verande le altre strutture, aperte almeno da un lato, quali tettoie, pensiline, gazebo ed altre ancora, comunque denominate, la cui chiusura sia realizzata con strutture precarie, sempreché ricadenti su aree private.
5. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano, altresì, per la regolarizzazione delle opere della stessa tipologia già realizzate.
( . . . )



Richiamerei l’attenzione sul fatto che il requisito fondamentale sembri essere quello che gli interventi siano eseguiti con strutture “precarie”.
Della definizione di “precario” si dice appena qualcosa al Comma 4 ove si afferma il concetto che siano da intendersi “strutture precarie tutte quelle realizzate in modo tale da essere suscettibili di facile rimozione”.
Ora, a parte in quest’ottica una valutazione tecnica sulla precarietà delle strutture di chiusura del terrazzo effettivamente installate nel caso in esame (valutazione tecnica che per mia formazione professionale non sta in nessun modo a me suggerire), il fatto che tale avvenuta operazione di chiusura delle "terrazze di collegamento" abbia in alcuni casi comportato non solo installazione di qualche nuova struttura più o meno provvisoria e magari leggera, ma anche rimozioni di infissi esistenti e persino demolizioni di pareti murarie fino a quel momento esterne che si affacciavano sulle terrazze non potrebbe essere argomento giuridicamente centrale per stabilire la non applicabilità al caso specifico della norma invocata come favorevole dal Condominio?
Voglio dire: la non-precarietà non è forse ipso facto dimostrata dall'accertare che il requisito della “facile rimozione” è reso -indipendentemente da una valutazione tecnica sui materiali impiegati- impossibile a causa della compiuta demolizione di preesistenti elementi murari funzionalmente indispensabili alla chiusura dell’edificio in alternativa a quelli che sono stati apposti sulle ex terrazze?

_________________
www.marcodedonno.com


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 3 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  

POWERED_BY
Traduzione Italiana phpBB.it