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MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2011, 9:57 
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Ronin ha scritto:
per minimale che sia, io devo caricare il 5% (4%+ iva) sul cliente e se tu non dovessi,applicarlo, supponendo che io e te si sia altrettanto bravi, economici ed efficienti, tu potresti fare questo sconto in più :ka:
se non cogli il concetto della competizione ad armi pari non posso farci nulla: pari vuol dire pari, non con tolleranza del 5% in più o in meno :azz: :badboy:

sulla partita iva naturalmente ho sbagliato io: è chiaro che ci vuole e vorrei anche vedere

e come ho detto, il 4% è la "tassa" che paghi per il privilegio di poter operare come libero professionista pur avendo un lavoro da dipendente: privilegio POTENTE (potentissimo, in questi tempi in cui vedo i colleghi chiudere a dozzine), che in TANTI non hanno affatto.
c'è solo da ringraziare, che ti costi così poco, fidati: se dipendesse da chi il privilegio non ce lo ha, non ce lo avresti affatto.

Mi duole quotare tutto (cosa che non faccio quasi mai), ma solo per mettere in evidenza una cosa, peraltro lampante:
in tutto questo tuo argomentare non hai speso una parola sulla Gestione Separata INPS: fa parte anche questo della "competizione ad armi pari"? perché mi pare che allora i conti non tornino.
Peraltro (e sono sicuro che su questo concordi) il concetto di "competizione" meriterebbe qualcosa di più e di meglio che la sola analisi dell'importo della parcella. Sugli sconti praticati dai grossi studi di ingegneria (pieni di collaboratori praticanti pagati a coriandoli) è meglio calare un velo pietoso, roba che un microscopico libero professionista come me non può neanche farsi venire in testa. Altro che 5%.
Saluti e Buona Pasqua.

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Sebastiano


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MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2011, 10:27 
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intendi che la gestione separata inps è più onerosa di quella di inarcassa? ciò è del tutto normale visto lo squilibrio contributivo di inps.
la gestione dei contributi inps fa parte del garantire le pensioni: non vogliamo più la gestione pensionistica dello stato? fondiamo un partito, chiediamo i voti, e cambiamo le leggi relative (per esempio io potrei anche votarti...).
insisti nel non voler cogliere che la questione è di principio, trattandosi di legge: il 5% sarà anche una distorsione microscopica rispetto allo sconto medio, ma è una distorsione, e un conto è uno studio che volontariamente rinuncia a parte del suo guadagno per essere più competitivo, e un conto è un azzoppamento (o un favoritismo) imposto per legge: questa seconda cosa è del tutto inaccettabile.

condivido il discorso competitività che va allargato a comprendere tutto il campo: confrontare un piccolo professionista che opera come secondo lavoro con un grosso studio è fuorviante: ci sono tanti piccoli professionisti come te che fanno il professionista come UNICO lavoro: costoro sono già esposti alla concorrenza delle grosse organizzazioni, e all'ulteriore elemento distorcente di chi può prendersi il regime forfettone SOLO sul secondo lavoro e pagare il 20% invece del 65% :azz: :arg: :badboy:
se metti in campo tutti i pezzi ti accorgi che la bilancia, nella situazione del professionista+dipendente, pende drasticamente dalla parte del privilegio, e non certo della vessazione: per riequilibrarla "ad armi pari" il contributo integrativo dovrebbe essere 4-5 volte tanto, almeno.

chi ha la fortuna di trovarsi in quella posizione fortunatissima, altro che lamentarsi, deve soltanto ringraziare la politica e la sua volontà di annientamento dell'autonomia della professione.

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"Sul lungo periodo... siamo tutti morti" (John M. Keynes)

Ing. Paolo Bianco


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MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2011, 12:27 
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Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 18:59
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Ronin ha scritto:
intendi che la gestione separata inps è più onerosa di quella di inarcassa? ciò è del tutto normale visto lo squilibrio contributivo di inps.
la gestione dei contributi inps fa parte del garantire le pensioni: non vogliamo più la gestione pensionistica dello stato? fondiamo un partito, chiediamo i voti, e cambiamo le leggi relative (per esempio io potrei anche votarti...).

impossibile, soprattutto di questi tempi sono allergico alla politica...
Ronin ha scritto:
insisti nel non voler cogliere che la questione è di principio, trattandosi di legge: il 5% sarà anche una distorsione microscopica rispetto allo sconto medio, ma è una distorsione, e un conto è uno studio che volontariamente rinuncia a parte del suo guadagno per essere più competitivo, e un conto è un azzoppamento (o un favoritismo) imposto per legge: questa seconda cosa è del tutto inaccettabile.

No, guarda, il mio discorso è più semplice, vediamo un po' se riesco ad essere più chiaro con qualche numeretto:
a) professionista non dipendente: nella fattura deve inserire il 4% inarcassa
b) professionista dipendente: nella fattura deve inserire 4% inarcassa e anche il 4% di GS inps.

Da quale parte sta la distorsione?

Se invece ti riferisci ai contributi complessivi, potrei darti ragione ma ho idea che - per come vanno le cose - non vedrò mai il becco di un quattrino, né dagli uni (perché non è permessa tout court l'iscrizione) né dagli altri (e ammesso e non concesso che: 1) arrivi vivo all'età della pensione; 2) che nel frattempo non facciano altre due o tre riforme per cui sia necessario lavorare fino a ottant'anni o più, e di conseguenza si torna al punto 1))
Il mio ragionamento in realtà aveva origine dal fatto che, una volta abolite le tariffe obbligatorie (peraltro quasi mai rispettate nel passato), e potendo ognuno fare lo sconto che gli pare, il concetto di "contributo volto ad evitare la concorrenza sleale" sia diventato nei fatti alquanto evanescente. Può darsi che mi sbagli, però...

I grossi studi li ho citati per dire che, nel mondo reale e non in quello virtuale dei principi, la concorrenza sleale la fanno innanzitutto loro, proponendo sconti impossibili perché tanto sottopagano i collaboratori/dipendenti. Più o meno come i cinesi.
E non è questione di professionisti dipendenti o meno.

Ma, secondo te, se si vietasse a tutti i professionisti dipendenti di esercitare la libera professione, inarcassa ne sarebbe contenta? a guardare questo http://www.google.it/#q=inarcassa+in+cifre&bih=844&biw=1270&fp=1760d466acc123bb&hl=it ho seri dubbi...
Saluti

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Sebastiano


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MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2011, 13:40 
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non so se inarcassa ne sarebbe contenta o no.
io sono favorevole a che i dipendenti possano esercitare la professione, perchè credo che sia utile complessivamente alla categoria, come credo che il regime forfettone, per quanto distorsivo, abbia anche effetti positivi (ad es. per tanti professionisti di una certa età che con una gestione "normale" si sarebbero ritirati, e che invece grazie al forfettone possono operare anche con pochi introiti, continuando ad esercitare per fortuna di noi più giovani la loro "moral suasion").
ma da questo a dire che i dipendenti poverini sono vessati per via dell'integrativo, ce ne corre.

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Ing. Paolo Bianco


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MessaggioInviato: martedì 17 maggio 2011, 12:43 
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Non credo che Inarcassa sarebbe contenta che si vietasse l'esercizio della professione ai dipendenti.
Credo che lo statu quo, necessità di iscrizione all'Albo per esercitare, sia funzionale alla vita di Inarcassa.
In caso di carenza di professionsti il ricorso dl mercato ai dipendenti è indispensabile, ma nelle attuali condizioni mi chiedo se l'esercizio della professione da parte dei dipendenti possa costituire una forma di concorrenza sleale.


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MessaggioInviato: martedì 17 maggio 2011, 13:48 
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in teoria direi che lo è.
nel mondo reale permettere ai dipendenti di esercitare la professione ha anche dei vantaggi (es. tenere gli insegnanti un po' meno sganciati dal mondo delle imprese), che fino ad oggi abbiamo (noi italiani, dico) ritenuto controbilanciassero la questione.

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MessaggioInviato: martedì 31 maggio 2011, 7:40 
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Ronin ha scritto:
in teoria direi che lo è.
nel mondo reale permettere ai dipendenti di esercitare la professione ha anche dei vantaggi (es. tenere gli insegnanti un po' meno sganciati dal mondo delle imprese), che fino ad oggi abbiamo (noi italiani, dico) ritenuto controbilanciassero la questione.


Non nel mondo relae, ma in quello pratico, un dipendente esercita la professione facendo concorrenza sleale ai liberi professionisti e sottraendo tempo e risorse intellettuali alle prestazioni che dovrebbe riservare al proprio datore di lavoro.

Per di più molt dipendenti esercitano come noto completamente in nero, sottraendosi agli odiosi controlli, come quello degli studi di settore, che gravano sui professionisti.


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MessaggioInviato: martedì 31 maggio 2011, 8:41 
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vivi in un mondo di vent'anni fa, sal, togliti l'elmetto e esci dalla giungla.
con il nuovo forfettone, allo studio di settore non sei soggetto, e sei pure esente iva, e non cumula con il reddito da lavoro: i dipendenti usano tutti quel regime lì.

sulla concorrenza leale o sleale già discusso in tanti altri thread, porta qualche elemento nuovo sennò è soltanto rosicamento puro.

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MessaggioInviato: martedì 31 maggio 2011, 13:44 
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Ronin ha scritto:
vivi in un mondo di vent'anni fa, sal, togliti l'elmetto e esci dalla giungla.
con il nuovo forfettone, allo studio di settore non sei soggetto, e sei pure esente iva, e non cumula con il reddito da lavoro: i dipendenti usano tutti quel regime lì.

sulla concorrenza leale o sleale già discusso in tanti altri thread, porta qualche elemento nuovo sennò è soltanto rosicamento puro.


Una parte del problema, per i liberi professionisti, è proprio che i dipendenti non sono soggetti allo studio di settore.
L'altra parte è che ci sono delle ripetizioni, immotivate: si sarà discusso in tanti thread della concorrenza sleale fatta dai dipendenti ai colleghi liberi professionsti: si è trovata una soluzione, o si deve solo accettare il risultato?

Non dico che tutti i dipendenti facciano concorrenza sleale, ma che il fenomeno esista, e che sia significativo, questo sì.


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MessaggioInviato: martedì 31 maggio 2011, 20:56 
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qualcuno dice che è sleale senza riuscire a dimostrarlo (e vorrei vedere: è previsto dalla legge).
qualcun altro dice che sleale non è (tanto è vero che ci sono specifiche previsioni per operare a parità di condizioni, come il 4% anche per loro).
qualcun altro dice perfino che sono i dipendenti ingiustamente penalizzati, pensa te :biggrin:

in medio stat virtus? :mrgreen:

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