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 Oggetto del messaggio: esperimenti ricezione O.G.
MessaggioInviato: martedì 22 novembre 2005, 23:08 
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Iscritto il: lunedì 21 novembre 2005, 20:55
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Località: lugo (ra)
Qualche d'uno mi dia una mano a comprendere cosa sono
Esperimenti fatti in laboratorio risulta che forze centrifughe interagiscono
tra loro.Se prendiamo un volano lo chiudiamo ermeticamente in un conte
nitore antimagnetico, lo eccitiamo in modo che raggiunga una rotazione
stabile. A distanza di qualche metro una barra di alluminio la facciamo ru
otare (manualmente) in accelerazione. Ad ogni accelerazione il volano chi
uso nel contenitore che funziona da rivelatore accelera o decelera la pro
pria centrifuga inversamente alla rotazione della barra trasmittente (inte
razione gravitocentrifuga) A questo punto faccio una riflessione .Se con la
barra trasmettitrice genero una energia che a distanza interagisce con il
volano rivelatore .(che tipo di onde possono essere) Possono essere O.G.
data la loro origine da masse in movimento.E' possibile che nell'universo
oltre alla massa gli astri interagiscono tra loro molto di piu' con le loro cen
trifughe?Con gli esperimenti fatti in laboratorio i parametri matematici sem
brano non corrisponere ai parametri soliti delle onde elettromagnetiche
ove la lunghezza d'onda si ottiene c/f In questo caso la lunghezza d'onda
e' data dalla lunghezza della barra medesima trasmettitrice. La frequenza
ne da' la potenza del segnale emesso.

Distinti saluti carman [email protected]


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MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 0:20 
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Iscritto il: venerdì 18 novembre 2005, 23:12
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Località: milano
sono abbastanza scettico...l'hai letto su Focus per caso?
e per completezza (ormai son quasi curioso): cosa intendi con O.G.?


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 Oggetto del messaggio: a topic
MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 20:10 
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Località: lugo (ra)
Guarda che quello che ho scritto sono esperimenti reali fatti nel nostro laboratorio.Certo che e' un indirizzo nuovo di studi difficile da comprendere conoscendo le previsioni di Einstein , Ancora si vuole per forza dopo cento anni dalla enunciazione proseguire solo questa strada
(strada di solo insuccessi sulla ricerca delle O.G.) Questi esperimenti che eseguiamo con tanta modestia puoi venire anche tu ad assistere tali esperimenti e ti renderai conto della veridicita' del mio scritto. non ho letto focus,e mi dispiace che tu prenda questa ricerca con tanta sufficenza
Ringrazio te e la redazione per la tua risposta.
Attendo critiche costruttive poi per approfondire questo studio posso spedirti dei file Ciao Carman


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MessaggioInviato: giovedì 24 novembre 2005, 13:00 
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Località: milano
sicuramente non voglio assolutamente schernire nessuno, e sicuramente sono curioso riguardo l'argomento. quindi se mi fornisci qualche infromazione maggiore sono ben felice di farmi un'idea più solida dell'argomento.
In che laboratori state svolgendo questa ricerca? In che settore industriale o dipartimento universitario si svolgono? e ancora, dato che sono ignorante in materia: cosa intendi con l'acronimo OG?


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 Oggetto del messaggio: a ettore
MessaggioInviato: venerdì 25 novembre 2005, 22:55 
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Località: lugo (ra)
Sono un ex insegnante di elettronica teorico pratico ora in pensione. Con
me vi sono altri due professori di fisica anche loro in pensione i quali mi
aiutano in questa ricerca.Con l'acronimo O.G. si intendono onde gravita
zionali, ma questo lo penso io, perche' a tutt'oggi nessuno mi ha saputo
dire che cosa succede quando una o due masse che ruotano una relativa
mente all'altra che per la fisica generano O.G. In un volano come ho gia' descritto che ruota indipendentemente, a distanza unaltra massa in rotazione accelerativa fa accelerare o decelerare la centrifuga del volano rivelatore. Ora devi estraniarti dalla fisica teorica attuale, anche perche' la
dimensione delle O.G. sarebbe meno di 30 grandezze praticamente inesistenti. Esci per un attimo dalla pseudo conoscenza perche' tutte le teorie sulle O.G.nessuna ha avuto riscontri oggettivi.Torniamo agli esperimenti i quali danno un risultato certo. Una massa in movimento accelerativo crea un (qual cosa) che interagisce sulla centrifuga di un'altra
massa anch'essa in movimento rotatorio(forza gravitocentrifuga) Questo
e' un risultato reale tangibile. Oltre a tutto la fisica ci dice che le masse in
movimento accelerativo creano O.G. Dimmi tu come si possono chiamare tali disturbi i quali interagiscono con le forze centrifughe. Questi esperimenti li puoi ottenere anche tu, volendo ti posso spedire schemi e varie
T i rimgrazio ancora del tuo intervento a risentirci Carman


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MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2006, 23:46 
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Località: lugo (ra)
PREMESS
Molti anni fa iniziai a fare esperimenti con dei volani. Inviavo il segnale che rivelava le variazioni della velocita' angolare ad un registratore a carta. Il rumore di fondo era molto grande ma si poteva inequivocabilmente osservare una variazione periodica del segnale; con
frontai il periodo di tale variazione con la durata della rotazione apparen
te della luna (maree) e trovai un perfetto accordo. A questo punto mi chiesi se non fosse possibile una interazione fra corpi in rotazione,e inizi
ai a fare prove con piu' volani in tutte le posizioni sia rispetto alla terra
che fra i volani stessi. Registravo le accelerazioni angolari di un volano quando ne avvicinavo,allontanavo, acceleravo o rallentavoun altro.Effettivamente notavo una INTERAZIONE.Mostrai i miei esperimenti ad un mio amico fisico matematico ( prof. Capra Roberto) che fu parec
chio turbato.dall'osservazione dei risultati in quanto non riusciva a trovare
nessuna spiegazione, tuttavia mi diede parecchi consigli per eliminare pos
sibili cause di errore. Aquesto punto ho cercato di eliminare tutti quei feno
meni che avrebbero potuto essere responsabili(indesiderati) di tale interazione; in particolare ho:
a) isolato elettrostaticamente i volani (entro una sfera di rame)
b) usato volani di materiale diverso
c)separato l'alimentazione dei motori elettrici
d) fatto girare il volano (chiamiamolo trasmettitore) a mano con un siste
ma di pulegge
e) sostituito il volano (trasmettitore) con delle barre incernierate nel baricentro . I risultati hanno tutti confermato che:
1) quando i piani di rotazione coincidono il volano (ricevitore) accelera in senso opposto all'accelerazione dell'altro volano
2) se uso una barra invece del volano l'interazione varia con la distanza in modo pressoche' sinusoidale con massimi che distano il doppio della
lunghezza della barra stessa.Non ho ancora provato se i risultati del punto 2) sono influenzati dalle dimensioni del volano ricevitore
Poiche' le mie conoscenze non mi consentono di dare una spiegazione soddisfacente al fenomeno ho pensato a una interazione di tipo gravitazionale e centrifugo ecco come e' nato il nome di (INTERAZIONE
GRAVITOCENTRIFUGA).


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 Oggetto del messaggio: proseguo nuovi esperimenti O.G.
MessaggioInviato: domenica 26 marzo 2006, 18:05 
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Iscritto il: lunedì 21 novembre 2005, 20:55
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Località: lugo (ra)
Un'onda gravitazionale trasporta un momento angolare specifico che e' il
doppio di quello di un'onda elettromagnetica di pari intensita',perche' i
quanti dell'onda hanno uno spin pari a due unita' di Planck (anziche' 1co
me i fotoni) .Questa e' una proprieta' che segue dal carattere tensoriale
dell'interazione gravitazionale, per cui due masse si attraggono con una
forza direttamente proporzionale alle masse ed inversamente proporzio
nale al quadrato della loro distanza.
Non so' quanto sia giusto dire che un'onda gravitazionale trasporta un mo
mento angolare, o non sia invece il momento angolare a creare e a tra
sportare un'onda gravitazionale. Sarebbe come dire che l'onda gravitazio
nale sia l'energia portante e il momento angolare sia l'energia modulante.
Se cosi' fosse non sarebbe possibileperche' l'energia modulante (momen
to angolare) non potrebbe mai essere piu' grande dell'energia portante delle onde gravitazionali. Questa e' una analogia col campo elettromagne
tico. Se abbiamo un oscillatore di onde elettromagnetiche e vogliamo modularla in ampiezza con una bassa frequenza la dimensione della bas
sa frequenza modulante non potra' mai avere una energia superiore a
quella della frequenza portante. Motivo per cui il momento angolare in que
sto caso diventa l'energia portante (automodulato) creato da masse in ac
celerazione, e tale segnale si propaga nello spazio con tutte le informazioni autogenerate. Certo che fino ad oggi per i fenomeni delle O.G. si sono cercati segnali provenienti dallo spazio a migliaia di anni lu
ce di distanza. Attraversando questa enorme distanza il segnale che giun
ge fino a noi sarebbe cosi' debole da essere difficilmente misurabile.
In laboratorio con masse di qualche kilogrammo accelerate una rispetto
all'altra si possono generare variazioni di momento angolare che si propa
gano nello spazio e che possono essere misurate in laboratorio (anche la
loro lunghezza d'onda). NON sara' il momento angolare il vero autogeneratore delle O.G.? In laboratorio esperimenti fatti con delle bar
re (funzionanti come trasmettitori di accelerazioni) in rotazione emettono
dei momenti angolari che vengono ricevuti da rivelatori composti da volani di piccola dimensione e fatti ruotare a circam 20Hz racchiusi in con
tenitori antimagnetici e antistatici. Quando ricevono le accelerazioni delle
barre a qualche metro di distanza rivelano tale perturbazione accelerando
o decelerando a seconda della rotazione delle barre trasmettitrici. Se ruo
tano nello stesso verso e le barre accelerano, i volani rivelatori diminuisco
no la propria velocita' angolare; se ruotano in verso opposto una accelera
zione delle barre provoca un aumento della velocita' di rotazione dei vola
ni.. I momenti angolari in accelerazione si propagano nello spazio sotto
forma di onde, come abbia gia' scrtto in laboratorio se nepuo' misurare la lunghezza d'onda la frequenza ecc.. Mi si deve spiegare perche' le masse distanti da noi anni luce che ruotano una relativamente all'altra
creando un momento angolare generano onde gravitazionali mentre le
masse che ruotano nel laboratorio non possano generare tali onde. Il
fenomenoin laboratorio certamente con masse piu' piccole ma con momen
ti angolari piu' grandi in quanto la distanza e' infinitamente minore e per
fettamente rilevabile. Come si dovrebbero chiamare?


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 Oggetto del messaggio: Onde Gravitomagnetiche
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2006, 16:41 
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Iscritto il: sabato 4 febbraio 2006, 10:12
Messaggi: 106
Località: Sydney, NSW Australia
A tale manifestazione fisica è riconducibile un esperimento fatto dai laboratori ESA qui di seguito riporto il link

http://www.dedalonews.it/it/03/2006/esa ... magnetico/

Ci sono varie considerazione che nascono in seguito a queste rilevazioni.

Molti dei dubbi che ancora la scienza non sa risolvere dipendono da un dato di fatto... non è sostanziale ciò che sappiamo... ma ciò che non sappiamo. Non è minimamente stimabile, e di fatto potremmo pensare che quello che per noi è l'universo conosciuto con le sue leggi fisiche potrebbe riguardare solo un aspetto oggettivo di come la nostra mente è in grado di percepire lo spazio il tempo e le sue interazioni.

Se delle masse piccole come quelle sperimentali interagiscono aprezzabilmente come da esperienza di laboratorio... allora masse grandi come la nostra stella o i nostri pianeti come intergiscono tra loro ?

I fenomeni che adesso interpretiamo con le usuali leggi fisiche centenarie sono reinterpretabili alla luce delle nuove ipotesi suggerite dalle prove in laboratorio ?

La nasa e l'esa hanno già pensato alle onde gravitazionali, tant'è che hanno lanciato dei piccoli satelliti in orbita geostazionaria per misurare le O. G. prodotte dal nostro Pianeta. Ma in questi ultimi tempi, sembra che la forte analogia tra le masse in movimento e le cariche in movimento abbia ribatezzato queste O.G in Onde Gravitomagnetiche per la forte analogia, per quanto mi riguarda scontata, tra le particelle elettricamente cariche in movimento e le masse.

Ciò che mi turba in effetti è che per quanato io possa approfondire l'argomento "gravità" non sia possibile arrivare al punto base... alla root del fenomeno. Da dove viene l'energia che produce il campo gravitazionale che compie costantemente lavoro sull'ambiente esterno ?

La fisica ha da sempre inculcato nella mia testa il concetto di campo conservativo. L'ambiente produce lavoro per portare l'oggetto A da uno stato di potenziale maggiore a uno minore... e per portare l'oggetto A da un potenziale minore a uno maggiore bisogna compiere lavoro sul sistema. Ma l'energia che mi serve per salire le scale si trasforma in calore dei miei muscoli...non di certo viene assorbita dal pianeta.. è un finto bilancio che viene fatto... Se appendo una incudine ad una molla il lavoro del campo G verra immagazzinato come energia potenziale elastica nella molla... se tolgo il campo G spegnendolo con la fantasia la energia potenziale elastica verrà riceduta al corpo sotto forma di energia cinetica. il campo G è un campo costante ed eterno, di conseguenza è alimentata da una fonte inesauribile di energia che secondo me è ignota e che nessuno è in grado di spiegare. Se tiriamo in ballo le teorie relativistiche ... esse dimostrano solo che lo spazio ed il tempo sono influenzati dalle massa... e che la gravità è esprimibile come la curvatura della ideale maglia spazio teporale. Ma ciò non ci dice quale sia la fonte di questa energia che è in grado di deformare la curvatura dello spazio tempo.
Ci sono un sacco di interrogativi sulla gravità chissà se ne verremo a capo :) ciao a presto!


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 Oggetto del messaggio: risposta a rutglianoweb
MessaggioInviato: lunedì 24 aprile 2006, 22:17 
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Iscritto il: lunedì 21 novembre 2005, 20:55
Messaggi: 26
Località: lugo (ra)
Rutigianoweb
con piacere ti leggo e sono d'accordo con te. Ho letto dell'esperimento del
la E.S.A... Si tratta di un articolo molto riassuntivo sull'esperimento.
Il risultato e' interessante, trovo molto significative,in particolare, le dimen
sioni del segnale gravito-magnetico ottenuto col superconduttore in rota
zione che secondo loro e' (10^23) maggiore di quanto previsto dalla rela
tivita' generale. Questo e' grosso modo l'ordine di grandezza dei segnali
ottenuti nei nostri esperimenti. I nostri risultati sono ottenuti con dei vola
ni ; tramite fotocellule, ne misuriamo le variazioni di frequenza che si han
no ogni volta che nelle vicinanze produciamo una variazione nel momento
angolaredi barre in rotazione. Le barre sono di alluminio lunghe 35 cm.
con diametro 3 cm. con massa kg.1, le acceleriamo da 0 a 3 Hz. in meno
di mezzo secondo. Alla distanza di un metro da queste barre vi e' un vo
lano rivelatore che percependo tale variazione di momento angolare varia la propria frequenza di rotazione. Il volano rivelatore, e' di alluminio, ha massa 12g. diametro 6 cm. frequenza 20 Hz. Ad ogni acce
lerazione delle barre il volano rivelatore varia di circa 5*10alla -4 Hz.
Per questo l'abbiamo chiamata INTERAZIONE_GRAVITOCENTRIFUGA.
Diversa logicamente , dalla forza gravito-magnetica. Analogamente provo
cate da masse in rotazione.Anche nei volani oltre alla variazione del mo
mento angolare vi e' una piccola variazione di peso...
Che siano o meno confermati i risultati dell'esperimento dell' E.S.A. fa pia
cere sapere che altri ricercatori finalmente prendano vie nuove innovati
ve Tutto questo lo si e' ottenuto in laboratorio con masse che possiamo
definire piccole e dato che le leggi della fisica sono comuni a tutta la mas
sa dell'universo, tutti i corpi celesti ruotano attorno a se stessi e attorno
a corpi piu' grandi e l'interazione delle variazioni di momento angolare potrebbero essere perfettamente rivelabili. Abbiamo in laboratorio volani rivelatori con asse di rotazione parallelo all'asse terrestre che rilevano
continuamente (con una variazione della frequenza di rotazione) le varia
zioni del momento angolare terrestre . Le registrazioni su carta di queste
variazioni di frequenza sono effettuate da circa 10 anni e mostrano un
perfetto accordo con le maree di terra.


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 18 luglio 2006, 22:41 
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Iscritto il: lunedì 21 novembre 2005, 20:55
Messaggi: 26
Località: lugo (ra)
Mi rifaccio presente nel forum per dare qualche dato in piu’ significativo per cercare di stimo
lare l’attenzione di qualche fisico interessato al nuovo e alle novita’ di laboratorio con qual
che dato parametrico . Garantisco che se proverete ad eseguire tali esperimenti vi convincere
te della veridicita’ dello scritto.poi vi verranno dei dubbi sulle certezze di oggi

Prendiamo un volano con funzione di rivelatore chiuso ermeticamente in un contenitore antimagne
tico e antistatico
Rivelatore
Massa …………………………………0,012kg.
Raggio………………………………… 0,03m.
Frequenza…………………………… 20 Hz
E= (I*W^2/2 = 0,043 J ( E. del volano )
Parametri trasmettitore composta da una barra di alluminio incernierata al centro
Massa …………………………………..1 kg.
Lunghezza……………………………….0,147 m.
Frequenza in accelerazione……………...da 0 a 10 Hz in un secondo
E = ( I*W^2 /2 = ………………………..14,2 J ( E. del trasmettitore )
14,2 / 0,043 = 333 ( rapporto fra l’energia del trasmettitore e quella del rivelatore )
Durante l’accelerazione della barra trasmettitrice l’energia di questa e’ 333 volte piu’ grande dell’energia del rivelatore. Le misure vengono eseguite ponendo il trasmettitore ad un metro di
distanza dal rivelatore. A questo punto ad ogni accelerazione del trasmettitore il volano rivela
tore varia la propria frequenza di 5.10 ^-5 Hz in piu’ o in meno a seconda che entrambi ruotino
nello stesso verso o in verso opposto ( se ruotano nello stesso verso il rivelatore diminuisce la
propria frequenza e viceversa.Se delle masse cosi’ piccole come quelle sperimentali interagisco
no apprezzabilmente, masse grandi come il sole i pianeti ecc.con quale entita’ interagiranno
tra loro? La terra e’ continuamente soggetta a disturbi astrali; e’ semplicissimo misurare le accelerazioni e decelerazioni terrestri , essendo sulla terra , ne facciamo parte e subiamo con essa tali variazioni . Basta un volano che ruoti su un piano parallelo all’equatore e ci dara’ tutte le in
formazioni relative alle contrazioni terrestri , che normalmente variano tra un giorno e l’altro,
tra giorno e notte, tra inverno ed estate; infatti all’afelio avremo il massimo di intensita’ ed il minimo al perielio. Non so’ se tali fenomeni siano interpretabili con le vecchie leggi fisiche. Ma
difronte a nuove ipotesi certe di laboratorio, qualche fisico matematico potrebbe tentare di spiega
re il motivo di queste interazioni (gravitocentrifughe) che si verificano in laboratorio con l’acce
lerazione di masse ruotanti. Einstein con Eddington valuto’ l’energia gravitazionale che si irra
dierebbe da una ipotetica sbarra lunga un metro e di 100 kg. In rapida rotazione intorno al suo
centro. Se la sbarra fosse ruotata cosi’ velocemente da essere al punto di rompersi per le solleci
tazioni centrifughe, l’energia irradiata sarebbe approssimativamente 10 ^ -37 watt, che e’ molto po
co, e l’energia rotazionale verrebbe irradiata completamente in circa 10 35 anni . Sono certamente valori irraggiungibili. Se tale sbarra di m.1 e 100 kg. La facessimo ruotare a soli 100Hz lontano
dal punto di rottura otterremo una energia del momento angolare capace di accelerare o decelerare
di circa 1/8 di Hz il volano rivelatore. Qui siamo su valori reali e come dimensione siamo
a 10^ 23 piu’ grande della relativita’ generale. :idea:


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