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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: lunedì 13 luglio 2009, 17:42 
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Gergo ingegneristico. (tra parentesi cosa si vuol dire veramente)

1. Sviluppato dopo anni di ricerche intensive. (È stato scoperto per puro caso).
2. Stiamo testando al momento diversi approcci al problema. (Per il momento andiamo avanti per tentativi).
3. Il progetto secondo lo schema originale comporta impreviste difficoltà. (Stiamo lavorando su qualcos'altro).
4. Progetto in stretta collaborazione. (Abbiamo preso un caffe' assieme)
5. Un esauriente rapporto, basato su un approccio innovativo, e' in preparazione. (Abbiamo assunto tre neo-laureati)
6. Si ritiene che il cliente sara' soddisfatto dei risultati. (Siamo cosi' in arretrato sui tempi di consegna che il cliente accettera' qualsiasi risultato)
7. I test operativi preliminari hanno dato risultati inutilizzabili. (Quel fottuto affare e' saltato in aria quando l'abbiamo acceso)
8. I risultati del test sono stati estremamente gratificanti. (Incredibile, ha funzionato davvero !)
9. L'intero concetto e' stato abbandonato. (La sola persona che ci capiva qualcosa e' andato in pensione)
10. Pregasi aggiungere commenti e firmare. (Dividiamoci la responsabilita' per questo)
11. Completamente nuovo. (Le parti non sono intercambiabili con modelli precedenti)
12. Massiccio. (Non provate neanche a sollevarlo senza attrezzature adeguate)
13. Robusto. (Piu' che massiccio)
14. Leggero. (Appena meno pesante che massiccio)
15. Nessuna manutenzione. (Impossibile da aggiustare)
16. Basso livello di manutenzione. (Quasi impossibile da aggiustare)
17. Seguiamo lo standard. (L'abbiamo sempre costruito cosi')
18. Prevedo tempi di consegna di circa due mesi se non avvengono imprevisti. (Sicuramente capitera' qualche cosa e se lavoreremo duro si potra' forse consegnare entro un anno)
19. I disegni sono buoni entro i propri limiti. (Abbiamo appena iniziato, tracciando un punto o due).
20. Il disegno sarà formalizzato nel rapporto del prossimo periodo. (Non abbiamo ancora iniziato questo lavoro, ma dobbiamo dire qualcosa).
21. Sono stati provati diversi approcci. (Non sappiamo dove siamo, ma ci stiamo muovendo).
22. L'intero concetto dovrà essere abbandonato. (L'unico che capiva la cosa non c'è più).
23. Essenzialmente completo. (Metà fatto).
24. Prevediamo... (Speriamo in Dio!).
25. Il rischio è alto, ma accettabile. (100 a 1, ma con 10 volte il budget e 10 volte la manodopera, possiamo avere una chance di 50/50).
26. Problemi seri, ma non insormontabili. (Ci vorrà un miracolo. Dio dev'essere un program manager).
27. Non ben definito. (Nessuno ci pensa).
28. Richiede un'ulteriore analisi e attenzione nella gestione. (Totalmente fuori controllo)

:lol:

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: martedì 14 luglio 2009, 9:32 
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Iscritto il: venerdì 28 novembre 2008, 14:21
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pasquale ha scritto:
Gergo ingegneristico. (tra parentesi cosa si vuol dire veramente)

1. Sviluppato dopo anni di ricerche intensive. (È stato scoperto per puro caso).
2. Stiamo testando al momento diversi approcci al problema. (Per il momento andiamo avanti per tentativi).
3. Il progetto secondo lo schema originale comporta impreviste difficoltà. (Stiamo lavorando su qualcos'altro).
4. Progetto in stretta collaborazione. (Abbiamo preso un caffe' assieme)
5. Un esauriente rapporto, basato su un approccio innovativo, e' in preparazione. (Abbiamo assunto tre neo-laureati)
6. Si ritiene che il cliente sara' soddisfatto dei risultati. (Siamo cosi' in arretrato sui tempi di consegna che il cliente accettera' qualsiasi risultato)
7. I test operativi preliminari hanno dato risultati inutilizzabili. (Quel fottuto affare e' saltato in aria quando l'abbiamo acceso)
8. I risultati del test sono stati estremamente gratificanti. (Incredibile, ha funzionato davvero !)
9. L'intero concetto e' stato abbandonato. (La sola persona che ci capiva qualcosa e' andato in pensione)
10. Pregasi aggiungere commenti e firmare. (Dividiamoci la responsabilita' per questo)
11. Completamente nuovo. (Le parti non sono intercambiabili con modelli precedenti)
12. Massiccio. (Non provate neanche a sollevarlo senza attrezzature adeguate)
13. Robusto. (Piu' che massiccio)
14. Leggero. (Appena meno pesante che massiccio)
15. Nessuna manutenzione. (Impossibile da aggiustare)
16. Basso livello di manutenzione. (Quasi impossibile da aggiustare)
17. Seguiamo lo standard. (L'abbiamo sempre costruito cosi')
18. Prevedo tempi di consegna di circa due mesi se non avvengono imprevisti. (Sicuramente capitera' qualche cosa e se lavoreremo duro si potra' forse consegnare entro un anno)
19. I disegni sono buoni entro i propri limiti. (Abbiamo appena iniziato, tracciando un punto o due).
20. Il disegno sarà formalizzato nel rapporto del prossimo periodo. (Non abbiamo ancora iniziato questo lavoro, ma dobbiamo dire qualcosa).
21. Sono stati provati diversi approcci. (Non sappiamo dove siamo, ma ci stiamo muovendo).
22. L'intero concetto dovrà essere abbandonato. (L'unico che capiva la cosa non c'è più).
23. Essenzialmente completo. (Metà fatto).
24. Prevediamo... (Speriamo in Dio!).
25. Il rischio è alto, ma accettabile. (100 a 1, ma con 10 volte il budget e 10 volte la manodopera, possiamo avere una chance di 50/50).
26. Problemi seri, ma non insormontabili. (Ci vorrà un miracolo. Dio dev'essere un program manager).
27. Non ben definito. (Nessuno ci pensa).
28. Richiede un'ulteriore analisi e attenzione nella gestione. (Totalmente fuori controllo)

:lol:

:rotfl: :rotfl: :rotfl:
Meravigliose, grande Pasquale.
Ora che torno in officina chissà che penserano gli operai vedendomi ridacchiare da solo :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: martedì 14 luglio 2009, 10:29 
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Bellissime :D

Da usare! Grazie

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E, come i piacevoli modi e gentili hanno forza di eccitare la benevolenza di coloro coi quali noi viviamo, così per lo contrario i zotichi e rozzi incitano altrui ad odio e a disprezzo di noi.
(mons. Giovanni Della Casa, Galateo)


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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: sabato 18 luglio 2009, 8:06 
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Iscritto il: lunedì 1 dicembre 2008, 12:30
Messaggi: 74
[vaccate mode ON]
la differenziazione fra ingegneri ed architetti ha radici antiche.
Sin dalla preistoria due furono infatti le strade scelte per esprimere il proprio ingegno.
L'Homo Sapiens che si preoccupò di sviluppare monili, linguaggio, tecniche di caccia ed espande il proprio dominio dall'africa all'europa.
L'homo di CroMagnon che invece sentì più gratificante l'entrare in una grotta per dipingere mani, bufali ed altre strunzate del tutto inutili per la comunità, ma pur sempre belle da vedere :badgrin:
La natura radicata di tale preconcetto è ancor oggi viva nella favola della formica e della cicala.

Tuttavia altri fanno risalire la separazione fra ingegnere ed architetto a periodi ben più antichi.
Ingegnere fu infatti l'uomo preistorico che inventò il fuoco, probabilmente dall'osservazione di un fenomeno fisico naturale (un incendio che bruciò piante ed animali, od un fulmine che si scaglio su un albero). Trasse da questa scoperta un beneficio immediato: carne cotta di cui cibarsi, calore per la notte e per tener lontane le bestie.
L'architetto si distinse per l'invenzione della ruota, elemento architettonico sinuoso del tutto inutile per secoli, anzi millenni...beh almeno finchè non furono inventati da un ingegnere le reticolari con cui costruire il carro ed l'asse di supporto fra le ruote, oppure strumenti come carrucole ed ingranaggi :mrgreen:
Di ingegneri furono poi le invenzioni che resero comoda la ruota (sospensioni dell'auto, pneumatico, ed altri ammortizzatori vari per i moti di rullaggio e beccheggio del carro)
:clap:

In realtà per decenni la distinzione fra architetto e ingegnere non c'è mai stata dato che le scienze costruttive erano un misto di arte e cultura.
Tuttavia nel secolo recente una pratica del tutto opinabile (pagare 10 volte tanto chi sa costruire un edificio bello che crolla al primo terremoto con periodo di ritorno di 50 anni, rispetto chi costruisce un edificio esteticamente brutto che resiste con SLD a terremoti con periodo di ritorno di 200 anni) ha cominciato a porre delle differenze e di conseguenza delle insanabili antipatie.
Tentativi di riappacificazione fra le due classi oramai distinte sono state fatte incrociando le due categorie ed ottenendo così l'ingegnere edile, ma in realtà oramai l'ingegnere si era completamente distanziato dal solo campo civile costruttivo ed aveva saputo dimostrare tutta la sua potenza e duttilità approfondendo campi del tutto sconosciuti quali la meccanica, la meccanica delle vibrazioni, le telecomunicazioni, i materiali, l'informatica, ecc....

Oggi vediamo tuttavia il sorgere di nemici comuni: gli sgrillini ambientalisti radicali.
Gli sgrillini odiano tutto ciò che è costruzione, idea, non ambientalismo e mafia.
Per una qualche forma di pregiudizio sono convinti che ingegneri ed architetti siano: tutti uguali; profondamente implicati sempre nella mafia.
Alcuni ingegneri hanno ipotizzato che questa sia in realtà una tecnica segreta per tentare di riappacificare lo spacco esistente fra ingegneri ed architetti venutosi a creare nel tempo (nemico comune porta a far alleanze), oppure un metodo per cercare di incrociare le nuove ingegnerie con gli architetti (un incrocio fra un ingegnere meccanico ed un architetto per esempio, o fra un ing di telecomunicazioni ed un architetto).
In realtà come già detto le spaccature sono troppo insanabili.
Da un lato gli ingegneri guadagnano profondamente meno, vengono trattati di merda se assunti in studi di architetti e si sentono del tutto incompresi quando parlano con i portatori sani del fashion-style.
Dall'altro canto gli architetti sono stanchi delle battutine degli ingegneri, trovano orrido il modo di vestire e di presentarsi degli ingegneri (non riescono quindi a sopportare la vista di un ingegnere per più di 1 ora al giorno), ma soprattutto si incazzano come bestie quando nelle verifiche di agibilità delle strutture da loro costruite l'ingegnere di turno dimostra che hanno sbagliato i calcoli con plasticizzazioni e rotture :badgrin:
[vaccate mode OFF]

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: sabato 19 settembre 2009, 20:11 
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Facoltà di architettura di ....: tre studenti da una parte, il professore dall'altra e in mezzo il progetto in esame, tavole, lucidi ecc. . Uno degli studenti difende animatamente le sue scelte, ne parla con competenza e pare ben preparato. Il secondo studente interviene di quando in quando; il terzo fa scena muta e non interviene mai nel discorso. Al termine della discussione il professore si rivolge al primo studente: "Lei è preparato e mi piace la sua esposizione. Approvato con 28!".
Poi si rivolge al secondo studente: "Lei ha ancora qualche incertezza, ma mi pare abbastanza preparato. Approvato con 26!".
Al terzo studente: "Lei mi ha fatto scena muta, ragazzo mio! Più di 24 non posso proprio darle!!!".
E lo studente: "Ma guardi che io non debbo mica fare l'esame, sono solo venuto a vedere come andava l'appello ad un amico!!"
:rotfl:

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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: venerdì 22 gennaio 2010, 19:37 
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Ingegneri:
La teoria è quando si sa tutto ma niente funziona. La pratica è quando tutto funziona ma non si sa perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: niente funziona e nessuno sa perché
:rotfl:

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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: venerdì 22 gennaio 2010, 20:17 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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da notare
http://www.facebook.com/group.php?gid=121344064852
http://www.facebook.com/group.php?gid=40649326883
:roll: :roll: :roll:

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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: sabato 23 gennaio 2010, 20:26 
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Iscritto il: venerdì 29 febbraio 2008, 17:33
Messaggi: 186
Rileggendo questo vecchio 3D mi viene in mente un 'quadretto' letto da un vecchio collega:

L'architetto è qualcuno che sa qualcosa su molti argomenti, col passare del tempo, sa sempre di meno su di un numero sempre crescente di argomenti. Alla fine sa nulla su tutto.
L'ingegnere è qualcuno che sa molto su pochi argomenti, col passare del tempo, sa sempre di più su di un numero sempre minore di argomenti. Alla fine sa tutto su nulla.
Per fortuna ci sono i geometri, che non sapendo nulla su nessun argomento sin dall'inizio non possono peggiorare.



-_-_-_-_-_-_-_
Absit iniuria verbis :mrgreen:

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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: venerdì 16 luglio 2010, 21:21 
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CIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 31 LUGLIO 1979, N. 19581
(PRESIDENZA CONSIGLIO SUPERIORE)
LEGGE 5 NOVEMBRE 1971, N.1086, ART. 7 - COLLAUDO STATICO

alla fine
"...
Si precisa, infine, che i collaudi di opere pubbliche, ed in particolare anche i collaudi statici, possono essere affidati pure agli architetti."

:rotfl:

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 Oggetto del messaggio: Re: PERCHE???
MessaggioInviato: sabato 17 luglio 2010, 10:19 
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"L'arte dell'arredatore consiste nel fare nelle case altrui quello che non si sognerebbe mai di fare nella propria." (Le Corbusier)

L'architetto al Faraone: "La piramide costera' 2000 pezzi d'oro schiavi in mano". (Comix)

L'architettura e' l'arte di come sprecare lo spazio. (Philip Johnson)

Secondo la mia esperienza, se dovete tener chiusa la porta del gabinetto estendendo la gamba sinistra, si tratta di architettura moderna. (Nancy Banks Smith)

Scritta in un wc di una Facolta' di Architettura: "Architetto chi legge".

Un medico puo' seppellire i propri errori, ma un architetto puo' solo consigliare al cliente di piantare rampicanti. (Frank Lloyd Wright)

Credimi, quella era un'età felice, prima dei giorni degli architetti, prima dei giorni dei costruttori. (Seneca)

:lol:

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