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MessaggioInviato: lunedì 21 agosto 2006, 16:51 
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Iscritto il: martedì 8 luglio 2003, 16:46
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Ronin ha scritto:
la clessidra ha scritto:
se nessuno mi contraddice vuol dire che ciò che affermo è il vero


questo è forse vero in un forum, dove i requisiti di accesso sono tutto sommato modesti.
ma in televisione non è esattamente così, prima di andare in video si viene sottoposti ad un filtro il cui fine non è sempre quello di dare una visione corretta delle cose (anzi, forse non lo è proprio mai).

Quello di confondere la televisione con la realtà (in forza del fatto che le immagini sono indubbiamente reali) è uno strabismo diffusissimo, e corrisponde a vedere soltanto la punta dell'iceberg; un po' come quando in campagna elettorale arriva quel programma su rete4 con quel tizio col cappellaccio che va in giro per strada a sentire "cosa ne pensa la gente" e guardacaso trova sempre gente che la pensa in un certo modo; chissà come mai...

Davvero ti aspetti ragionevolmente che il telegiornale nazionale prenda in considerazione le mie o le tue rimostranze sull'operato di Bush o di Prodi? Questo accade solamente se c'è un interesse specifico e strutturato a sostenerle (per esempio, quando i tassisti si ribellano, o quando il "caso umano" garantisce audience).

Riflettevo su quanto da te affermato proprio all'ora di pranzo, mentre guardavo il TG1. Il primo quarto d'ora è stato tutto dedicato a notizie su extracomunitari (gli sbarchi a Lampedusa, l'omicidio della ragazza bresciana, la madre della ragazza pakistana uccisa, lo stupro della donna milanese) e solo dopo è stato riferito dell'incidente ferroviario in Egitto che ha fatto più di 80 morti e dell'esplosione in un mercato a Mosca con 10 morti.
Quinto potere!!!
Saluti. :wink:

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MessaggioInviato: lunedì 21 agosto 2006, 16:54 
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chicco ha scritto:
Quinto potere!!!


eh, più che altro il problema è che spesso tende a sdraiarsi davanti agli altri quattro...

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MessaggioInviato: lunedì 21 agosto 2006, 16:55 
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Iscritto il: martedì 8 luglio 2003, 16:46
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Località: Cagliari
Ronin ha scritto:
chicco ha scritto:
Quinto potere!!!


eh, più che altro il problema è che spesso tende a sdraiarsi davanti agli altri quattro...

Purtroppo oggi è fin troppo facile creare l'"opinione pubblica".
Saluti. :wink:

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MessaggioInviato: lunedì 21 agosto 2006, 17:21 
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la clessidra ha scritto:
nn posso concederti che il discorso sulla violenza sia definito astratto ... infatti è chiaro che uccidere è qualcosa da aborrire in ogni dove


PS.
quando dico che il discorso che fai sulla violenza è astratto (e anche generico, perbacco!) intendo che in astratto siamo d'accordo tutti (spero...), ma nella pratica a questo generico proposito è difficile dare seguito.

La violenza è sempre esistita nelle società umane e, per quanto in continuo calo nelle società "civili", probabilmente esisterà sempre, semplicemente perchè ci sono forme di violenza che non vengono immediatamente percepite come tali, e delle quali magari non si ha nessuna colpa diretta personale (es: lo sfruttamento dei paesi poveri da parte di quelli ricchi), ma che prima o poi, come tutti drammaticamente vediamo, danno i loro frutti avvelenati anche su chi "non c'entra nulla" (o meglio così crede).

Quanti di noi sono davvero disposti a porre fine ai comportamenti che rappresentano quel pizzico di benessere duramente conquistato, in nome dell'equità con le masse di sfortunati che esistono nel mondo? Ben pochi, temo; dunque, il discorso resta valido, ma per l'appunto in astratto (faccio notare che ho espresso questo concetto in tempi non sospetti, vedi il mio primo intervento su http://forum.ingegneri.info/viewtopic.php?t=3591).

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 Oggetto del messaggio: roninja
MessaggioInviato: giovedì 24 agosto 2006, 12:31 
Altezza Reale la pregherei di esprimersi con + chiarezza nella sua prossima udienza, sarà che me sto a rincoglionir :lol: a forza di star dietro a tutte le forme di elevato spessore cui presto attenzione, ma a volte nun la capisco! Ho cmq l'impressione di star combattendo con la Maestà Vostra una guerra che ci ritrova nn avversari ma difensori della stessa barricata verso il medesimo fine; tenga presente che se durassimo in eterno tutto cambierebbe nei comportamenti, ma siamo mortali e quindi molto rimane come prima. Sono disposta a lavorare per eliminare gli schemi che portano ai pre-giudizi e bla bla bla xkè questo porterebbe a delle migliorie, ma..ci viene sempre chiesto di comprendere l'altrui punto di vista, nn importa quanto sia antiquato, stupido o disgustoso; uno dovrebbe guardare agli errori degli altri e alle loro vite sprecate con gentilezza, xkè son vissuti senza mettere mai a fuoco rifiutando di "vedere", non è colpa loro? di chi è la colpa? mia? a me mi si chiede di mascherare il mio punto di vista agli altri per paura della loro paura, ma sai che penso?, che il vero crimine è l'infamia di un'esistenza deliberatamente sprecata in mezzo a tante esistenze deliberatamete sprecate. Trovo che alcune tue argomentazioni per quanto valide e opportune contengano una qualche misura di giustificazione sulla perpetuazione della violenza "astratta e di nessuna rilevanza", ma se così nn fosse decisamente ho bisogno di prendere delle ferie..a proposito tu le hai già prese? C'è un gran bisogno di rilassarsi ultimamente..... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: roninja
MessaggioInviato: giovedì 24 agosto 2006, 13:12 
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Località: rimini
la clessidra ha scritto:
Altezza Reale la pregherei di esprimersi con + chiarezza


scusa il ritardo, ma appunto quando l'interlocutore merita una risposta e non una battuta, occorre il tempo per riflettere (la richiesta di semplificare il proprio pensiero è una delle più difficili da soddisfare).
Comincio col dire che spero bene che noi non si sia in campi opposti (anche perchè pensare di chi ha opinioni diverse, che è a favore del terrorismo, o al contrario dell'imperialismo, è un ragionamento in bianco e nero che non accetto), e sì, ho fatto qualche gg a cavallo di ferragosto, il resto ad ottobre...

proverò quindi a spiegare cosa intendo dicendo che il discorso contro la violenza è astratto.
Situazione: automobile che corre lungo la strada davanti a una scuola, limite di 50 km/h, velocità della macchina 80 km/h; il guidatore sta pensando.
Ragionamento corretto, ma astratto: non bisognerebbe andare così forte, dovrei rallentare (senza però farlo).
Ragionamento concreto: è meglio se rallento (segue rilascio del pedale dell'acceleratore diminuzione della velocità al di sotto del limite).
Ora trasportiamo questo esempio nel contesto "violenza": la violenza è una cosa deprecabile, ma qual è il comportamento che possiamo applicare che corrisponda a rilasciare l'acceleratore? Io non ne vedo nessuno: la macchina su cui siamo supera il limite di velocità, ma non siamo noi alla guida, nè possiamo arrivare al freno a mano, nè tantomeno scendere (anzi, spesso e volentieri stiamo dall'altro lato del paraurti...). Dunque che possiamo fare per evitare di uscire di strada/essere investiti?

L'unica maniera è convincere il pilota a rallentare, e fuor di metafora ciò corrisponde ad educare chi tiene certi comportamenti a cambiarli (oltre che a rimuovere le cause che li scatenano, se è possibile: riprendendo l'esempio costruendo più strade, e più aree pedonali...); è un processo che richiede tempi lunghissimi (proprio perchè occorre partire dalle generazioni più giovani) e che è in ogni caso soggetto a errori e omissioni (nel senso che non tutti saranno cmq educati: alcuni rifiuteranno questo tipo di educazione, e continueranno cmq a pestare il piede).
Nel frattempo, essere contro la violenza è giusto ma appunto astratto, perchè l'unica risposta possibile a breve termine è la repressione (ovvero punire con la multa quelli che si fanno "beccare" a superare il limite, fermo restando che molti altri non verranno mai beccati e continueranno a esercitare la violenza indisturbati, per esempio tra le mura domestiche, lontano dai riflettori della televisione); e la repressione E' una forma di violenza, ancorchè inevitabile.

La conclusione qual è? Possiamo continuare a comportarci come prima e dire che "io guido benissimo, la colpa è degli altri che vanno piano", oppure modificare leggermente i nostri comportamenti (allacciare la cintura e non comprare più fuoristrada) o anche pesantemente (mollare l'auto e andare coi mezzi pubblici), ma questo non ci metterà mai al sicuro dalla violenza, che esisterà nella società fino a quando non se ne rimuoveranno le cause (e anche dopo, visto che c'è anche chi la pratica senza alcun motivo): anche se il ritmo di vita odierno fosse tale da non richiedere automobili, ci sarebbe comunque chi le compra perchè corrono forte....

E allora che si fa? Come ho detto sopra, si cerca di spiegare e soprattutto capire, senza semplificazioni banali del tipo "noi e loro", e si reprimono i casi criminali di cui si viene a conoscenza, per proteggere quello straccio di società che abbiamo messo in piedi; ma SENZA sfoggiare una superiorità morale che non c'è.

Spero di aver chiarito.

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 Oggetto del messaggio: Re: roninja
MessaggioInviato: venerdì 25 agosto 2006, 12:49 
Il chiarimento è servito a confermare l' impressione suddetta; chiedi cosa si possa fare, converrai che un processo di adattamento può essere ottenuto attraverso lo studio delle correlazioni esistenti tra le dimensioni cognitive, comportamentali ed emotive, analizzando le reciproche influenze tra l'individuo e le specifiche caratteristiche familiari e socioculturali del contesto di appartenenza (come antecedentemente avevo già scritto). Naturalmente ci sarà anche da distinguere quelle aggressioni di tipo reattivo, cioè che si verificano in un contesto caratterizzato da cariche affettive negative e relazioni conflittuali; e le aggressioni di tipo strumentali finalizzate all'esercizio del potere personale a discapito degli interessi altrui. Una buona intenzione è quella di presentare una metodologia in grado di insegnare strategie di pensiero flessibili, tali da consentire scelte alternative per far fronte a situazioni interpersonali problematiche, praticamente nn si tratta di fornire soluzioni concrete già stabilite , ma di insegnare sia "come pensare" sia "cosa pensare" di una situazione, valutando attentamente le proprie ed altrui azioni; ribadisco , quindi, è necessario intervenire in questo senso sulle giovani leve come anche da te suggerito, per polverizzare quegli schemi (Afazio , a volte vien anche a me la voglia di polverizzare qualcuno :roll: ) che conducono inevitabilmente a pre-giudizi precostituiti.
Beh cmq questo nn è certo un argomento che si possa trattare facilmente, specie in un forum d'ingegneri che si lamentano dell'esposizione di scrittura e che disconoscono :lol: la lingua, la mia per la precisione ( Afazio, sono in FERIE ) , quindi suggerisco di soprassedere in quanto nn ho voglia di dare lezioni di lingua (la mia è alquanto privata) :wink:


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 25 agosto 2006, 14:14 
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M'avete fatto venire un gran mal di testa..... :shock:

Insomma, qualcuno di voi pensa veramente che i comportamenti violenti possano un giorno finalmente svanire nell'essere umano?

Bah.... Per me la violenza è insita nel nostro DNA. Da sempre e per l'eternità. Son cambiate le motivazioni, i fini, ma il mezzo col quale perseguirli resta sempre lo stesso.

Tra tutto ciò che ho letto in questo post , la cosa a mio avviso più sensata e meno demagogica resta quella di un effettivo Stato laico. Cosa che l'Italia non è nè sarà mai. Con buona pace di tutti.
Oltre che leggi chiare fatte rispettare in maniera rigorosa.

In fondo, correggetemi se sbaglio, adesso ce la prendiamo tanto con le barbare usanze degli "extracomunitari" che vivono nelle nostre città. E ci arrabbiamo perchè questi non si adeguano e, di fatto, vogliono farsi i caxxi loro a casa d'altri....
Ma qualcuno si stà chiedendo come mai i nostri migranti che raggiunsero l'America 80 anni fa si guadagnarono la nomea di mafiosi che ancora tutt'oggi continuiamo a portarci appresso?

_________________
A pensà mal se fà maa,
ma se sbaglia mai


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 Oggetto del messaggio: Re: roninja
MessaggioInviato: venerdì 25 agosto 2006, 16:11 
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la clessidra ha scritto:
cmq questo nn è certo un argomento che si possa trattare facilmente


infatti non ci ho capito molto...
l'importante è cmq aver chiaro proprio questo, che è un argomento di grande complessità, e le semplificazioni "noi e loro" non aiutano affatto a comprenderlo

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 Oggetto del messaggio: Re: roninja
MessaggioInviato: venerdì 25 agosto 2006, 16:28 
Ronin ha scritto:
la clessidra ha scritto:
cmq questo nn è certo un argomento che si possa trattare facilmente


infatti non ci ho capito molto...
l'importante è cmq aver chiaro proprio questo, che è un argomento di grande complessità, e le semplificazioni "noi e loro" non aiutano affatto a comprenderlo



Ma per la miseria :shock: :? basta!! vado in ferie...ci si sente per gli auguri di Natale o magari di Pasqua :lookaround:


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