|
Premessa: Più che come moderatrice in questo caso rispondo come componente del Comitato di Redazione
Caro “Anonimo Lombardo” comprendo il tuo sfogo e capisco che visti i tempi di incubazione sarebbe stato opportuno avere delle informazioni per tempo, quello che non capisco e perché attribuisci la responsabilità di questo tipo di disinformazione alla redazione del sito visto che ad informarti doveva essere, a mio avviso, nell’ordine: - Inarcassa - Il delegato Inarcassa della tua provincia - I Sindacati di liberi professionisti E non aggiungo l’ Ordine perché secondo me si deve occupare di altro. Partecipo alla redazione di questo sito da diversi anni e la scelta iniziale, finora mai contraddetta, è stata quella di riportare non notizie né voci ma fatti. In pratica per noi una normativa è tale quando viene pubblicata nella gazzetta così come quando una modifica al regime contributivo dell’ente di previdenza viene approvata dal Comitato dei Delegati. Certo nel sondaggio abbiamo dato per scontato che i colleghi sapessero le modifiche proposte e di cui si discuterà a giorni ma l’abbiamo fatto per “estensione” visto che tutti all’interno del Comitato di redazione ne erano a conoscenza e (al contrario di quello che pensi tu) le opinioni erano fra di noi del tutto differenti. Ovviamente questa linea potrebbe cambiare in futuro soprattutto se altri utenti come te ce lo chiedessero ma fino ad adesso è andata bene così visto che raggiungiamo ormai da anni circa 120.000 ingegneri. Comunque non voglio deludere le tue aspettative ma capisci bene che non possiamo mettere sul sito documenti di diverse decine di pagine (fra l’altro dovremmo correttamente chiedere l’autorizzazione a Inarcassa) ma ti posso riassumere più dettagliatamente (ma sempre sommariamente) i 6 punti di modifiche rilevanti su cui il Comitato dei Delegati esprimerà la sua posizione fra qualche giorno.
MODIFICA 1: aumento massimo di 4,5 punti dell’aliquota di contribuzione soggettiva, dal 10% al 14,5%: 1,5 punti nel 2009, 1 punto nel 2010, 1 punto nel 2011, 1 punto nel 2012
MODIFICA 2 Aumento da 0% a 0,5% della contribuzione per destinare interamente questa aliquota per attività assistenziali a decorrere dal 1° gennaio 2009
N.B. Per i giovani resta confermata l’attuale normativa di contribuzione agevolata , fermo restando che l’agevolazione si perde al compimento del 35° anno di età (anno solare). Per quanto riguarda i pensionati contribuenti, la modifica così come deliberata dal Consiglio prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2009 il passaggio immediato dal 10% al 15% (comprensivo dello 0,5% destinato alle attività assistenziali)
MODIFICA 3: aumento di 2 punti dell’aliquota di contribuzione integrativa, dal 2% al 4% a decorrere dal 1° gennaio 2009
MODIFICA 4: aumento del contributo soggettivo minimo e “sganciamento” della pensione minima senza aumento del contributo integrativo minimo con la seguente progressione:
anno 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Sogg. minimo 1.180 1.200 1.700 1.950 2.200 2.450 Dal 2013 2450 € rivalutati con l'indice Istat
MODIFICA 5: estensione del periodo di riferimento per il calcolo del reddito medio pensionabile fino a considerare a regime i migliori 25 redditi degli ultimi 30 dichiarati, con aumento della base di calcolo di un anno per ogni anno, dal 2010
MODIFICA 6: passaggio immediato del requisito contributivo minimo per il diritto alla pensione di anzianità dai 35 ai 40 anni e riduzione della pensione in funzione dell’età con la seguente progressione:
Età di pensionamento 58 59 60 61 62 63 64 65 Coeff. di riduzione della pensione 17,3% 15,3% 13,1% 10,8% 8,4% 5,8% 3,0% 0,0%
Se vuoi saperne di più e o seguire il dibattito sul tema , almeno per ora, non ti resta che rivolgerti al Delegato o al Sindacato della tua provincia. Cordialmente Serena
|