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Autore Messaggio
MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2007, 17:25 
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Iscritto il: giovedì 5 gennaio 2006, 12:04
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NHLPP ha scritto:
Poichè ridi alle banalità senza senso di afazio penso che sia anche tu Sci cialiano o giù di la'.

Non esattamente (se tu conosceresti l'italiano avresti già capito le mie origini).
Comunque, per inciso, l'unico che fa ridere sei tu, afazio mi fa sganasciare dalle risate (piccola differenza semantica).


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MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2007, 18:30 
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Iscritto il: giovedì 25 maggio 2006, 17:47
Messaggi: 522
Mi domando quale motivo vi spinga, sia pure per rispondere, ad interloquire con questo insulso frequentatore del forum, ormai bollato per il suo spessore intellettuale impalpabile, per le argomentazioni totalmente prive di robustezza concettuale, con una partecipazione attiva ed effettiva a nessun argomento tecnico, incapace di rispondere con lo stesso brio ironico con cui viene irriso, se non mediante repliche di totale fasullaggine, dal contenuto liquefatto.
Un personaggio che col lavorativo ha ben poco da affaccendarsi quotidianamente, passando il proprio tempo a sfogliare la rete alla ricerca di insulsi articoli di sconosciuti detrattori o parlando per copia-incolla e sentito dire di mezzi conoscenti, col solo scopo di gettare indistintamente discredito sulla categoria degli ingegneri italiani e sulla relativa preparazione teorica, celebrando il mal comune mezzo gaudio di chi spera che la propria incapacità sia, in fondo, quella di tutti, annaspando inutilmente nella foga di rivendicare diritti che gli sono propri forse solo legalmente.
Lasciamo che si alimenti da solo dei propri biliosi e sterili risentimenti. Non c'è il minimo gusto dialettico a dibattere e ribattere con un soggetto del genere. Torno a domandare: ma non ha più senso ignorarlo del tutto?


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MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2007, 19:11 
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LA MADRE DEGLI STOLTI E' SEMPRE INCINTA.!!

Pillola di saggezza: Non parlare con gli scemi......gli altri potrebbero non notare la differenza

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..ciò che rende lieta la vita non è fare cose che ci piacciono.... ma trovare piacere nelle cose che dobbiamo fare..... (Goethe)


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MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2007, 19:57 
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Iscritto il: mercoledì 3 novembre 2004, 17:48
Messaggi: 1613
Va a da via i ciap.

i meridionali mi ignorino: abbastanza dialettico per te sfigato perditempo del forum?

orlandidue ha scritto:
Mi domando quale motivo vi spinga, sia pure per rispondere, ad interloquire con questo insulso frequentatore del forum, ormai bollato per il suo spessore intellettuale impalpabile, per le argomentazioni totalmente prive di robustezza concettuale, con una partecipazione attiva ed effettiva a nessun argomento tecnico, incapace di rispondere con lo stesso brio ironico con cui viene irriso, se non mediante repliche di totale fasullaggine, dal contenuto liquefatto.
Un personaggio che col lavorativo ha ben poco da affaccendarsi quotidianamente, passando il proprio tempo a sfogliare la rete alla ricerca di insulsi articoli di sconosciuti detrattori o parlando per copia-incolla e sentito dire di mezzi conoscenti, col solo scopo di gettare indistintamente discredito sulla categoria degli ingegneri italiani e sulla relativa preparazione teorica, celebrando il mal comune mezzo gaudio di chi spera che la propria incapacità sia, in fondo, quella di tutti, annaspando inutilmente nella foga di rivendicare diritti che gli sono propri forse solo legalmente.
Lasciamo che si alimenti da solo dei propri biliosi e sterili risentimenti. Non c'è il minimo gusto dialettico a dibattere e ribattere con un soggetto del genere. Torno a domandare: ma non ha più senso ignorarlo del tutto?


Ultima modifica di NHLPP il martedì 5 giugno 2007, 19:59, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2007, 19:57 
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Iscritto il: mercoledì 3 novembre 2004, 17:48
Messaggi: 1613
Va a da via i ciap

echim ha scritto:
NHLPP ha scritto:
Poichè ridi alle banalità senza senso di afazio penso che sia anche tu Sci cialiano o giù di la'.

Non esattamente (se tu conosceresti l'italiano avresti già capito le mie origini).
Comunque, per inciso, l'unico che fa ridere sei tu, afazio mi fa sganasciare dalle risate (piccola differenza semantica).


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MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2007, 20:05 
La mia domanda è questa:

AVETE PURE IL CORAGGIO DI PRETENDERE UNA POLITICA MIGLIORE?

VI MERITATE QUELLI CHE ABBIAMO


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MessaggioInviato: mercoledì 6 giugno 2007, 9:48 
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Iscritto il: mercoledì 6 settembre 2006, 16:57
Messaggi: 277
Scusate un attimo cari signori, si parla tanto di atteggiamento all'italiana ma chi pensate siano gli italiani? L'Italia siamo noi e non penso sia una novità. Una dimostrazione di questo fatto e che siamo tutti tanto saccenti ma dedichiamo un sacco di tempo all'autocommiserazione e alla critica fine a sè stessa. Siamo sempre pronti a piagnucolare e a lamentarci di tutto. Ciò di cui si parla nel forum che valore può avere? Zero. Può quindi valer la pena provare ad avanzare qualche possibile soluzione a questo spinoso problema delle professioni.
Parto da alcune semplici constatazioni dovute alla mia esperienza. Ho sperimentato il VO e non c'è niente da dire, il grado di difficoltà e, SOPRATTUTTO, la pretesa intellettuale e il rigore agli esami era decisamente altra cosa. Quest'atteggiamento si è tenuto per un paio d'anni anche alla triennale (sino al 2000 circa) poi accordi politici, e necessità di raggiungere i parametri europei relativi al numero annuo studenti da far laureare, hanno alterato in peggio il processo di selezione universitaria (oggi si parla di un 80% di studenti che va avanti rispetto ad un 20/25% di 10 anni fa). Non si può non tener conto dello standard di un'Europa alla quale apparteniamo. Ho diversi amici che studiano in Spagna, Inghilterra e Germania grazie al progetto Erasmus e li la maggior parte dei professionisti possiede ed opera con una laurea triennale. Differenza? Gli esami sono tutta un'altra cosa per complessità e orientamento concreto alla progettazione.
Altra cosa. La riforma MUSSI ci porterà a 20 anzichè 30 esami alla triennale e 12 alla specialistica. Tali esami non saranno più da 50/60 ore ma da 80/85 ore. Benissimo. Cosa si potrebbe fare? Buttiamo nel cesso quella marea di esamini de cacchio che accontentano politicamente qualche docente e diamo un impronta decisa verso una formazione su stampo VO. Esami essenziali per la libera professione, docenza professionale (spesso è un optional), rigore da Vecchio Ordinamento. Ripristiniamo il processo di selezione e raggiungiamo i livelli di professionalità europea, parifichiamo le competenze e lasciamo i diplomati a fare quello che sono bravi a fare: il perito e il geometra.


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MessaggioInviato: mercoledì 6 giugno 2007, 9:53 
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Iscritto il: mercoledì 3 novembre 2004, 17:48
Messaggi: 1613
Ma va a quel paese tu e il rigore.

Qua per finire la triennale ci vogliono 5 anni e altri 3 per la specialistica.

In quale CAxxO di paese al mondo per lavorare ci si mette 8 anni?
A 23 lavorano nel resto del globo.

Le univesità vivono e sguazzano nel letamaio dei fuori corso.

Robben ha scritto:
Scusate un attimo cari signori, si parla tanto di atteggiamento all'italiana ma chi pensate siano gli italiani? L'Italia siamo noi e non penso sia una novità. Una dimostrazione di questo fatto e che siamo tutti tanto saccenti ma dedichiamo un sacco di tempo all'autocommiserazione e alla critica fine a sè stessa. Siamo sempre pronti a piagnucolare e a lamentarci di tutto. Ciò di cui si parla nel forum che valore può avere? Zero. Può quindi valer la pena provare ad avanzare qualche possibile soluzione a questo spinoso problema delle professioni.
Parto da alcune semplici constatazioni dovute alla mia esperienza. Ho sperimentato il VO e non c'è niente da dire, il grado di difficoltà e, SOPRATTUTTO, la pretesa intellettuale e il rigore agli esami era decisamente altra cosa. Quest'atteggiamento si è tenuto per un paio d'anni anche alla triennale (sino al 2000 circa) poi accordi politici, e necessità di raggiungere i parametri europei relativi al numero annuo studenti da far laureare, hanno alterato in peggio il processo di selezione universitaria (oggi si parla di un 80% di studenti che va avanti rispetto ad un 20/25% di 10 anni fa). Non si può non tener conto dello standard di un'Europa alla quale apparteniamo. Ho diversi amici che studiano in Spagna, Inghilterra e Germania grazie al progetto Erasmus e li la maggior parte dei professionisti possiede ed opera con una laurea triennale. Differenza? Gli esami sono tutta un'altra cosa per complessità e orientamento concreto alla progettazione.
Altra cosa. La riforma MUSSI ci porterà a 20 anzichè 30 esami alla triennale e 12 alla specialistica. Tali esami non saranno più da 50/60 ore ma da 80/85 ore. Benissimo. Cosa si potrebbe fare? Buttiamo nel cesso quella marea di esamini de cacchio che accontentano politicamente qualche docente e diamo un impronta decisa verso una formazione su stampo VO. Esami essenziali per la libera professione, docenza professionale (spesso è un optional), rigore da Vecchio Ordinamento. Ripristiniamo il processo di selezione e raggiungiamo i livelli di professionalità europea, parifichiamo le competenze e lasciamo i diplomati a fare quello che sono bravi a fare: il perito e il geometra.


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MessaggioInviato: mercoledì 6 giugno 2007, 10:01 
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Iscritto il: mercoledì 6 settembre 2006, 16:57
Messaggi: 277
NHLPP ha scritto:
Ma va a quel paese tu e il rigore.

Qua per finire la triennale ci vogliono 5 anni e altri 3 per la specialistica.

In quale CAxxO di paese al mondo per lavorare ci si mette 8 anni?
A 23 lavorano nel resto del globo.

Le univesità vivono e sguazzano nel letamaio dei fuori corso.

Robben ha scritto:
Scusate un attimo cari signori, si parla tanto di atteggiamento all'italiana ma chi pensate siano gli italiani? L'Italia siamo noi e non penso sia una novità. Una dimostrazione di questo fatto e che siamo tutti tanto saccenti ma dedichiamo un sacco di tempo all'autocommiserazione e alla critica fine a sè stessa. Siamo sempre pronti a piagnucolare e a lamentarci di tutto. Ciò di cui si parla nel forum che valore può avere? Zero. Può quindi valer la pena provare ad avanzare qualche possibile soluzione a questo spinoso problema delle professioni.
Parto da alcune semplici constatazioni dovute alla mia esperienza. Ho sperimentato il VO e non c'è niente da dire, il grado di difficoltà e, SOPRATTUTTO, la pretesa intellettuale e il rigore agli esami era decisamente altra cosa. Quest'atteggiamento si è tenuto per un paio d'anni anche alla triennale (sino al 2000 circa) poi accordi politici, e necessità di raggiungere i parametri europei relativi al numero annuo studenti da far laureare, hanno alterato in peggio il processo di selezione universitaria (oggi si parla di un 80% di studenti che va avanti rispetto ad un 20/25% di 10 anni fa). Non si può non tener conto dello standard di un'Europa alla quale apparteniamo. Ho diversi amici che studiano in Spagna, Inghilterra e Germania grazie al progetto Erasmus e li la maggior parte dei professionisti possiede ed opera con una laurea triennale. Differenza? Gli esami sono tutta un'altra cosa per complessità e orientamento concreto alla progettazione.
Altra cosa. La riforma MUSSI ci porterà a 20 anzichè 30 esami alla triennale e 12 alla specialistica. Tali esami non saranno più da 50/60 ore ma da 80/85 ore. Benissimo. Cosa si potrebbe fare? Buttiamo nel cesso quella marea di esamini de cacchio che accontentano politicamente qualche docente e diamo un impronta decisa verso una formazione su stampo VO. Esami essenziali per la libera professione, docenza professionale (spesso è un optional), rigore da Vecchio Ordinamento. Ripristiniamo il processo di selezione e raggiungiamo i livelli di professionalità europea, parifichiamo le competenze e lasciamo i diplomati a fare quello che sono bravi a fare: il perito e il geometra.

E' inutile con te non si può discutere civilmente.
Forse non ci arrivi a certi ragionamenti o forse sei uno dei furbacchioni che vedono da entrambe le sponde ma sono solo in grado di difendere posizioni legate ai propri interessi.
Manchi totalmente di obiettività e sei anche un gran maleducato.


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MessaggioInviato: mercoledì 6 giugno 2007, 10:09 
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Messaggi: 1613
L'obiettività è diversa al nord e al sud.

Robben ha scritto:
NHLPP ha scritto:
Ma va a quel paese tu e il rigore.

Qua per finire la triennale ci vogliono 5 anni e altri 3 per la specialistica.

In quale CAxxO di paese al mondo per lavorare ci si mette 8 anni?
A 23 lavorano nel resto del globo.

Le univesità vivono e sguazzano nel letamaio dei fuori corso.

Robben ha scritto:
Scusate un attimo cari signori, si parla tanto di atteggiamento all'italiana ma chi pensate siano gli italiani? L'Italia siamo noi e non penso sia una novità. Una dimostrazione di questo fatto e che siamo tutti tanto saccenti ma dedichiamo un sacco di tempo all'autocommiserazione e alla critica fine a sè stessa. Siamo sempre pronti a piagnucolare e a lamentarci di tutto. Ciò di cui si parla nel forum che valore può avere? Zero. Può quindi valer la pena provare ad avanzare qualche possibile soluzione a questo spinoso problema delle professioni.
Parto da alcune semplici constatazioni dovute alla mia esperienza. Ho sperimentato il VO e non c'è niente da dire, il grado di difficoltà e, SOPRATTUTTO, la pretesa intellettuale e il rigore agli esami era decisamente altra cosa. Quest'atteggiamento si è tenuto per un paio d'anni anche alla triennale (sino al 2000 circa) poi accordi politici, e necessità di raggiungere i parametri europei relativi al numero annuo studenti da far laureare, hanno alterato in peggio il processo di selezione universitaria (oggi si parla di un 80% di studenti che va avanti rispetto ad un 20/25% di 10 anni fa). Non si può non tener conto dello standard di un'Europa alla quale apparteniamo. Ho diversi amici che studiano in Spagna, Inghilterra e Germania grazie al progetto Erasmus e li la maggior parte dei professionisti possiede ed opera con una laurea triennale. Differenza? Gli esami sono tutta un'altra cosa per complessità e orientamento concreto alla progettazione.
Altra cosa. La riforma MUSSI ci porterà a 20 anzichè 30 esami alla triennale e 12 alla specialistica. Tali esami non saranno più da 50/60 ore ma da 80/85 ore. Benissimo. Cosa si potrebbe fare? Buttiamo nel cesso quella marea di esamini de cacchio che accontentano politicamente qualche docente e diamo un impronta decisa verso una formazione su stampo VO. Esami essenziali per la libera professione, docenza professionale (spesso è un optional), rigore da Vecchio Ordinamento. Ripristiniamo il processo di selezione e raggiungiamo i livelli di professionalità europea, parifichiamo le competenze e lasciamo i diplomati a fare quello che sono bravi a fare: il perito e il geometra.

E' inutile con te non si può discutere civilmente.
Forse non ci arrivi a certi ragionamenti o forse sei uno dei furbacchioni che vedono da entrambe le sponde ma sono solo in grado di difendere posizioni legate ai propri interessi.
Manchi totalmente di obiettività e sei anche un gran maleducato.


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