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Iscritto il: mercoledì 23 aprile 2003, 15:46
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Autore: DottIngSempre


Regole uguali per tutti - niente sconti

Difficile ribattere in breve, con completezza e senza alterarsi. Allora:
1) se oggi ci sono gli ordini domani potrebbero esserci le Associazioni. Io accetterei di associarmi con 1998 ingegneri (veri) e 2 non ingegneri (eccezioni di persone meritevoli provate e toccate con mano), mentre sul mercato ci sono 1000 non ingegneri e 2 ingegneri (i numeri non sono tratti da dati veri, danno solo un'idea... ma se dovessimo essere rigorosi non ci sarebbe neppure bisogno di scrivere questo testo...) quindi non fatevi illusioni, fra i due non ingegneri ci sono basse probabilità che ci siate voi. I 998 se la prenderebbero anche con le Associazioni.
Il fatto è che si vuole tutto gratis, I*******E chi ha seguito la via indicata dalle regole del gioco.
Cioè: decido io che sono abilitato a fare questo e quell'altro (o qualcuno compiacente no? qualcuno pensa che faccio un corso lo pago e poi mi bocciano... magari due volte consecutive... ma quando mai!. Pago e mi riconoscono un attestato, fine).
2) Non so, quali lobby? se esistono non di certo te le fanno conoscere all'università. Ai miei tempi, al Politecnico di Bari, solo il 10% degli iscritti al primo anno riusciva a laurearsi gli altri 90 su 100 si arrendevano. La maggioranza si arrendeva nei primi due anni. Nel resto d'Italia pare che 80 su 100 riuscissero a laurearsi. QUINDI selezione RIGOROSA e passava solo chi riusciva a digerire 30.000 pagine di appunti, un centinaio di testi da 800 pagine ciascuno, 30 esami scritto+orale (in pratica 60). Più o meno tutti i rami scientifico-tecnologico affrontati e poi digeriti.
3)Una formazione eccessiva, inutile? altro tema. In ogni caso (nonostante a suo tempo la cosa mi irritasse) non è vero che sia sprecata. Anzi...

Le nostre (Italia) aziende sono PMI, non possono permettersi 4 ingegneri specializzati. Una formazione globale permette (al minimo) di scegliere l'orientamento giusto quando occorre richiedere un intervento specialistico esterno, senza pagare lo STREGONE di turno (posso fare un elenco lunghissimo di gente autoproclamatasi specializzata nel,per esempio, lasciare il cavo della rete LAN penzoloni fuori dalla presa... per non "perdere segnale" trascurando poi una miriade di altri particolari)
4)Sono stato alle dipendenze di datori di lavoro che potevano permettersi (coi soldi fatti lavorando dall'età di sedici anni mentre io mi "divertivo a studiare", e a pagare per farlo, per molti altri anni) di considerarsi o farsi riconoscere specialisti di qualcosa. SE ti opponi ti licenziano. Non ho visto niente di più pericoloso in giro. Vogliamo allargare la rosa di questi personaggi?
5) CREDO fermamente nell'assunzione delle responsabilità derivanti dalle proprie affermazioni. Pertanto TUTTI quelli che, pur non avendo la laurea in ingegneria, vorrebbero la possibilità di iscriversi all'albo degli ingegneri o semplicemente essere "chiamati" ingegnere dovrebbero, PER LEGGE:
-essere curati solo da infermieri se sono periti
-essere curati da veterinari se sono laureati
tutto ciò dovrebbe essere valido anche per le operazioni chirurgiche (non le auguro a nessuno, beninteso, e sopratutto vi risparmio cosa potrebbero pretendere i macellai...).
4) L'utente deve essere garantito. Chi investe nei faticosissimi (ma parecchio) studi di ingegneria DEVE essere tutelato, deve avere la fiducia dell'utente, se ci sono dubbi si indaghi sulla validità del titolo. Se poi ciò corrisponde ad impegno e qualità sul lavoro lo decida il mercato (in ogni caso praticato da chi ha un titolo che offre garanzie).
Partire dal titolo di studio è semplicemente una condizione minima irrinunciabile, con tutti gli effetti collaterali piacevoli o spiacevoli che siano.
Chi pratica la formazione continua viene premiato dal mercato che sia perito o ingegnere(vero), ma sempre e solo nelle sue competenze.
Chi vuole praticare le SCORCIATOIE DEVE essere PENALIZZATO, parte male.
5) Molto spesso cosa deve fare l'ingegnere lo decide un non ingegnere e... via con giudizi sull'incompetenza!! (appena lo si vede in difficoltà).

Non per essere ripetitivi, ma una semplice iniezione probabilmente la fa meglio l'infermiere del medico. Pertanto, che dire, fatevi curare solo dagli infermieri.

6) Attenzione agli slalom formativi nascondono LACUNE!
e aboliscono un termine dal dizionario: "lungimiranza". Proprio l'evoluzione della tecnica può causare la fine di alcune "attività di nicchia particolarmente specialistiche", tanto specialistiche da non richiedere una formazione completa (boh! ma che cosa stiamo dicendo?). E se quella tecnologia diventa inutile, diciamo in tre mesi?
NO!! serve una formazione completa che consenta di diversificare la propria attività quando necessario.
In tal modo si aiuta anche il perito specializzato a riconvertirsi ad attività redditizie, specializzandosi nel tempo.
Infatti non è solo questione di appalti.
Devono esistere figure professionali capaci di affrontare temi nuovi.
7) "Sono bravo perché sono super specializzato in..."
Qualcuno potrebbe anche diventare "genio da film all'americana", tipo il ragazzino che blocca il sito della NASA. Per chi ha tempo di vedere i film, per chi non conosce in dettaglio gli argomenti tutto ciò è realtà. Un ingegnere forse non riuscirebbe a fare altrettanto. Il genio che ha attaccato il sito della NASA possiamo accettarlo nell'ordine degli ingegneri... per fare che cosa? sopratutto: per dargli autorizzazione a fare qualcosa in più, cioè? che cosa?... attaccare il sito della NASA?
Oppure, per chi fa cose più normali, vogliamo creare un elenco di 1500 diverse competenze? una per ogni specializzazione "che va" nel periodo storico corrente? e in tal caso l'utente come sceglie il professionista? gli facciamo fare un corso?


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MessaggioInviato: lunedì 6 agosto 2007, 18:44 
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Redazione ha scritto:
Autore: DottIngSempre


Regole uguali per tutti - niente sconti

Difficile ribattere in breve, con completezza e senza alterarsi. Allora:
1) se oggi ci sono gli ordini domani potrebbero esserci le Associazioni. Io accetterei di associarmi con 1998 ingegneri (veri) e 2 non ingegneri (eccezioni di persone meritevoli provate e toccate con mano), mentre sul mercato ci sono 1000 non ingegneri e 2 ingegneri (i numeri non sono tratti da dati veri, danno solo un'idea... ma se dovessimo essere rigorosi non ci sarebbe neppure bisogno di scrivere questo testo...) quindi non fatevi illusioni, fra i due non ingegneri ci sono basse probabilità che ci siate voi. I 998 se la prenderebbero anche con le Associazioni.
Il fatto è che si vuole tutto gratis, I*******E chi ha seguito la via indicata dalle regole del gioco.
Cioè: decido io che sono abilitato a fare questo e quell'altro (o qualcuno compiacente no? qualcuno pensa che faccio un corso lo pago e poi mi bocciano... magari due volte consecutive... ma quando mai!. Pago e mi riconoscono un attestato, fine).
2) Non so, quali lobby? se esistono non di certo te le fanno conoscere all'università. Ai miei tempi, al Politecnico di Bari, solo il 10% degli iscritti al primo anno riusciva a laurearsi gli altri 90 su 100 si arrendevano. La maggioranza si arrendeva nei primi due anni. Nel resto d'Italia pare che 80 su 100 riuscissero a laurearsi. QUINDI selezione RIGOROSA e passava solo chi riusciva a digerire 30.000 pagine di appunti, un centinaio di testi da 800 pagine ciascuno, 30 esami scritto+orale (in pratica 60). Più o meno tutti i rami scientifico-tecnologico affrontati e poi digeriti.
3)Una formazione eccessiva, inutile? altro tema. In ogni caso (nonostante a suo tempo la cosa mi irritasse) non è vero che sia sprecata. Anzi...

Le nostre (Italia) aziende sono PMI, non possono permettersi 4 ingegneri specializzati. Una formazione globale permette (al minimo) di scegliere l'orientamento giusto quando occorre richiedere un intervento specialistico esterno, senza pagare lo STREGONE di turno (posso fare un elenco lunghissimo di gente autoproclamatasi specializzata nel,per esempio, lasciare il cavo della rete LAN penzoloni fuori dalla presa... per non "perdere segnale" trascurando poi una miriade di altri particolari)
4)Sono stato alle dipendenze di datori di lavoro che potevano permettersi (coi soldi fatti lavorando dall'età di sedici anni mentre io mi "divertivo a studiare", e a pagare per farlo, per molti altri anni) di considerarsi o farsi riconoscere specialisti di qualcosa. SE ti opponi ti licenziano. Non ho visto niente di più pericoloso in giro. Vogliamo allargare la rosa di questi personaggi?
5) CREDO fermamente nell'assunzione delle responsabilità derivanti dalle proprie affermazioni. Pertanto TUTTI quelli che, pur non avendo la laurea in ingegneria, vorrebbero la possibilità di iscriversi all'albo degli ingegneri o semplicemente essere "chiamati" ingegnere dovrebbero, PER LEGGE:
-essere curati solo da infermieri se sono periti
-essere curati da veterinari se sono laureati
tutto ciò dovrebbe essere valido anche per le operazioni chirurgiche (non le auguro a nessuno, beninteso, e sopratutto vi risparmio cosa potrebbero pretendere i macellai...).
4) L'utente deve essere garantito. Chi investe nei faticosissimi (ma parecchio) studi di ingegneria DEVE essere tutelato, deve avere la fiducia dell'utente, se ci sono dubbi si indaghi sulla validità del titolo. Se poi ciò corrisponde ad impegno e qualità sul lavoro lo decida il mercato (in ogni caso praticato da chi ha un titolo che offre garanzie).
Partire dal titolo di studio è semplicemente una condizione minima irrinunciabile, con tutti gli effetti collaterali piacevoli o spiacevoli che siano.
Chi pratica la formazione continua viene premiato dal mercato che sia perito o ingegnere(vero), ma sempre e solo nelle sue competenze.
Chi vuole praticare le SCORCIATOIE DEVE essere PENALIZZATO, parte male.
5) Molto spesso cosa deve fare l'ingegnere lo decide un non ingegnere e... via con giudizi sull'incompetenza!! (appena lo si vede in difficoltà).

Non per essere ripetitivi, ma una semplice iniezione probabilmente la fa meglio l'infermiere del medico. Pertanto, che dire, fatevi curare solo dagli infermieri.

6) Attenzione agli slalom formativi nascondono LACUNE!
e aboliscono un termine dal dizionario: "lungimiranza". Proprio l'evoluzione della tecnica può causare la fine di alcune "attività di nicchia particolarmente specialistiche", tanto specialistiche da non richiedere una formazione completa (boh! ma che cosa stiamo dicendo?). E se quella tecnologia diventa inutile, diciamo in tre mesi?
NO!! serve una formazione completa che consenta di diversificare la propria attività quando necessario.
In tal modo si aiuta anche il perito specializzato a riconvertirsi ad attività redditizie, specializzandosi nel tempo.
Infatti non è solo questione di appalti.
Devono esistere figure professionali capaci di affrontare temi nuovi.
7) "Sono bravo perché sono super specializzato in..."
Qualcuno potrebbe anche diventare "genio da film all'americana", tipo il ragazzino che blocca il sito della NASA. Per chi ha tempo di vedere i film, per chi non conosce in dettaglio gli argomenti tutto ciò è realtà. Un ingegnere forse non riuscirebbe a fare altrettanto. Il genio che ha attaccato il sito della NASA possiamo accettarlo nell'ordine degli ingegneri... per fare che cosa? sopratutto: per dargli autorizzazione a fare qualcosa in più, cioè? che cosa?... attaccare il sito della NASA?
Oppure, per chi fa cose più normali, vogliamo creare un elenco di 1500 diverse competenze? una per ogni specializzazione "che va" nel periodo storico corrente? e in tal caso l'utente come sceglie il professionista? gli facciamo fare un corso?

se in america cadono i ponti qualche problema c'è ...
l'utente dovrà scegliere valutando. se valuta male si troverà male...


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MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 23:51 
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Iscritto il: venerdì 22 giugno 2007, 19:27
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Località: Dnjepr
Un buon ingegnere dovrebbe conoscere almeno le regole più elementari dell' analisi logica e del periodo. Inoltre, se lo stesso professionista fosse in grado di svolgere in modo più che egregio il proprio mestiere, non dovrebbe nemmeno aver paura dell' abolizione degli ordini o della cessazione del valore legale della laurea. Il mercato selezionerebbe entro un paio di anni le persone capaci da quelli incapaci, in qualsiasi campo ''ingegneristico-tecnico'', siano esse laureate o meno.
Non sono un perito e non sono nemmeno uno di questi presunti personaggi ''qualificati'', sono semplicemente uno di passaggio che si chiede come sia possibile che dopo trenta esami in una facoltà di ingegneria si possa veramente aver paura della ~competizione~ con chi, dopo un corso a pagamento della durata media di due mesi, si lancia in modo più o meno dilettantesco nel libero professionismo per settori tecnici che richiedono alta specializzazione (oltre a notevoli conoscenze).

Cita:
Il fatto è che si vuole tutto gratis, I*******E chi ha seguito la via indicata dalle regole del gioco.


No, I*******E è chi, dopo (almeno) cinque anni di studio in una facoltà d' ingegneria (ed anni di esperienza pratica), non è in grado di risolvere problematiche inerenti alla propria specializzazione accademica meglio di un comune tecnico di rango inferiore e pertanto si merita di essere escluso dal mercato invece di essere protetto da un ordine o da un titolo di studio.

Titoli di studio il cui effettivo valore forse lascia spesso il tempo che trova, visti i tossicodipendenti sessantottini che nei lustrii passati sono stati in grado di conseguire lauree più o meno ''pesanti'' ed i loro figlioli che tutt'ora ''frequentano'' (o negli ultimi anni ''hanno frequentato'') gli stessi ambienti universitari cercando persino di ''collettivizzarli'' in alcuni casi... Finchè c'è il papino che paga la vacanza fuori sede...

Forse un po' di selezione farebbe bene. Ironico è come sia esattamente la falce del libero mercato, tanto cara ai liberi professionisti amanti del capitalismo, a tagliare fuori chi tra loro vale meno. Dopotutto non si può essere i profeti del libero mercato solo quando questo ci permette di comprare un Porsche Cayenne, ed osteggiarlo quando questo vuole mettere alla prova le nostre abilità professionali.

Saluti.

_________________
Standartenführer / 8.SS-Kav.Division ''Florian Geyer''


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MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2007, 11:25 
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Iscritto il: lunedì 20 novembre 2006, 18:54
Messaggi: 125
Località: Modena
PanzerKampfwagenVI ha scritto:
Un buon ingegnere dovrebbe conoscere almeno le regole più elementari dell' analisi logica e del periodo. Inoltre, se lo stesso professionista fosse in grado di svolgere in modo più che egregio il proprio mestiere, non dovrebbe nemmeno aver paura dell' abolizione degli ordini o della cessazione del valore legale della laurea. Il mercato selezionerebbe entro un paio di anni le persone capaci da quelli incapaci, in qualsiasi campo ''ingegneristico-tecnico'', siano esse laureate o meno.
Non sono un perito e non sono nemmeno uno di questi presunti personaggi ''qualificati'', sono semplicemente uno di passaggio che si chiede come sia possibile che dopo trenta esami in una facoltà di ingegneria si possa veramente aver paura della ~competizione~ con chi, dopo un corso a pagamento della durata media di due mesi, si lancia in modo più o meno dilettantesco nel libero professionismo per settori tecnici che richiedono alta specializzazione (oltre a notevoli conoscenze).

Cita:
Il fatto è che si vuole tutto gratis, I*******E chi ha seguito la via indicata dalle regole del gioco.


No, I*******E è chi, dopo (almeno) cinque anni di studio in una facoltà d' ingegneria (ed anni di esperienza pratica), non è in grado di risolvere problematiche inerenti alla propria specializzazione accademica meglio di un comune tecnico di rango inferiore e pertanto si merita di essere escluso dal mercato invece di essere protetto da un ordine o da un titolo di studio.

Titoli di studio il cui effettivo valore forse lascia spesso il tempo che trova, visti i tossicodipendenti sessantottini che nei lustrii passati sono stati in grado di conseguire lauree più o meno ''pesanti'' ed i loro figlioli che tutt'ora ''frequentano'' (o negli ultimi anni ''hanno frequentato'') gli stessi ambienti universitari cercando persino di ''collettivizzarli'' in alcuni casi... Finchè c'è il papino che paga la vacanza fuori sede...

Forse un po' di selezione farebbe bene. Ironico è come sia esattamente la falce del libero mercato, tanto cara ai liberi professionisti amanti del capitalismo, a tagliare fuori chi tra loro vale meno. Dopotutto non si può essere i profeti del libero mercato solo quando questo ci permette di comprare un Porsche Cayenne, ed osteggiarlo quando questo vuole mettere alla prova le nostre abilità professionali.

Saluti.



Il mercato seleziona solo in base al prezzo !!!


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MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2007, 12:39 
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PanzerKampfwagenVI ha scritto:
...Forse un po' di selezione farebbe bene...


E proposta da uno che si presenta con quell'avatar, quel nick e quel profilo, lascia presagire il peggio sulle modalità con cui essa stessa dovrebbe definirsi...


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MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2007, 12:58 
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Iscritto il: giovedì 12 luglio 2007, 13:52
Messaggi: 47
PanzerKampfwagenVI ha scritto:
Un buon ingegnere dovrebbe conoscere almeno le regole più elementari dell' analisi logica e del periodo. Inoltre, se lo stesso professionista fosse in grado di svolgere in modo più che egregio il proprio mestiere, non dovrebbe nemmeno aver paura dell' abolizione degli ordini o della cessazione del valore legale della laurea. Il mercato selezionerebbe entro un paio di anni le persone capaci da quelli incapaci, in qualsiasi campo ''ingegneristico-tecnico'', siano esse laureate o meno.
Non sono un perito e non sono nemmeno uno di questi presunti personaggi ''qualificati'', sono semplicemente uno di passaggio che si chiede come sia possibile che dopo trenta esami in una facoltà di ingegneria si possa veramente aver paura della ~competizione~ con chi, dopo un corso a pagamento della durata media di due mesi, si lancia in modo più o meno dilettantesco nel libero professionismo per settori tecnici che richiedono alta specializzazione (oltre a notevoli conoscenze).

Cita:
Il fatto è che si vuole tutto gratis, I*******E chi ha seguito la via indicata dalle regole del gioco.


No, I*******E è chi, dopo (almeno) cinque anni di studio in una facoltà d' ingegneria (ed anni di esperienza pratica), non è in grado di risolvere problematiche inerenti alla propria specializzazione accademica meglio di un comune tecnico di rango inferiore e pertanto si merita di essere escluso dal mercato invece di essere protetto da un ordine o da un titolo di studio.

Titoli di studio il cui effettivo valore forse lascia spesso il tempo che trova, visti i tossicodipendenti sessantottini che nei lustrii passati sono stati in grado di conseguire lauree più o meno ''pesanti'' ed i loro figlioli che tutt'ora ''frequentano'' (o negli ultimi anni ''hanno frequentato'') gli stessi ambienti universitari cercando persino di ''collettivizzarli'' in alcuni casi... Finchè c'è il papino che paga la vacanza fuori sede...

Forse un po' di selezione farebbe bene. Ironico è come sia esattamente la falce del libero mercato, tanto cara ai liberi professionisti amanti del capitalismo, a tagliare fuori chi tra loro vale meno. Dopotutto non si può essere i profeti del libero mercato solo quando questo ci permette di comprare un Porsche Cayenne, ed osteggiarlo quando questo vuole mettere alla prova le nostre abilità professionali.

Saluti.


ok! strumtruppen (come si scrive non lo so...)
PanzerKampfwagenVI ha scritto:
Un buon ingegnere dovrebbe conoscere almeno le regole più elementari dell' analisi logica e del periodo


1.giusto parlando di competenze... sono un ingegnere e non un laureato il lettere... ma questo lo può capire solo chi alle competenze riconosciute da un ente "super parte" da valore
Cita:
...Inoltre, se lo stesso professionista fosse in grado di svolgere in modo più che egregio il proprio mestiere, non dovrebbe nemmeno aver paura dell' abolizione degli ordini o della cessazione del valore legale della laurea...

2....infatti, partendo dal presupposto che un committente deve potersi orientare...
"...se oggi ci sono gli ordini domani potrebbero esserci le Associazioni. Io accetterei di associarmi con 1998 ingegneri (veri) e 2 non ingegneri..." eccetera

Il committente non è normalmente in grado di scegliere un professionista se non gli si offrono dei parametri di valutazione validi.
Se uno vede la scritta "Dott. Ing. nome,cognome" suppone che quella persona abbia le minime conoscenze necessarie a risolvere il suo problema tecnico.
Che vogliamo fare? togliamo questa certezza?

E QUI DOVREI FERMARMI essendo superfluo proseguire, ma...
Cita:
No, I*******E è chi, dopo (almeno) cinque anni di studio in una facoltà d' ingegneria (ed anni di esperienza pratica), non è in grado di risolvere problematiche inerenti alla propria specializzazione accademica meglio di un comune tecnico di rango inferiore e pertanto si merita di essere escluso dal mercato invece di essere protetto da un ordine o da un titolo di studio.

3. ...ma che cavolo vuoi dire? pensi che altri esseri umani (non ingegneri) eserciterebbero di certo meglio? ...quindi non conosci gli studi ingegneristici ... oppure non ci hai capito mai niente.
Conosci la FISICA, la MATEMATICA, la CHIMICA.
HAI studiato tutte le materie oggetto di esame di ingegneria?
NON SERVONO?
Basta conoscere solo le tecnologie e solo per quel che serve nella pratica quotidiana?

E LA PATENTE di guida la ABOLIAMO? si!? non usciamo più per strada?
ANDRESTI su un aereo pilotato da un tipo che afferma seriamente di essere esperto ma che non ha il brevetto di pilota di linea??
Magari ha 100000 ore di volo con il suo ultra-leggero....

5. Un non-ingegnere non ha investito in anni di studio (esempio 10 anni) (=denaro+fatica+tempo) e può offrire un prezzo più basso.
Non solo, se la figura del progettista coincide con il realizzatore dell'opera (impianto, costruzione,ecc...) può offrire il progetto a costo zero;
Come la faccio la concorrenza?

Cita:
Titoli di studio il cui effettivo valore forse lascia spesso il tempo che trova, visti i tossicodipendenti sessantottini che nei lustrii passati sono stati in grado di conseguire lauree più o meno ''pesanti'' ed i loro figlioli che tutt'ora ''frequentano'' (o negli ultimi anni ''hanno frequentato'') gli stessi ambienti universitari cercando persino di ''collettivizzarli'' in alcuni casi... Finchè c'è il papino che paga la vacanza fuori sede...


6. eheheheh ... è evidente lo "scollamento" dalla realtà... aah! i film!
almeno il 98% dei miei colleghi di studi non poteva rientrare nel gruppo del film visto da strumtruppen (beh! solo in un film può aver visto certe cose...) (erano figli di operai, impiegati, professori di scuola media, artigiani, ecc...)

7. forse il VERO problema... sono i film!! (quelli del cinema, non le pellicole trasparenti...)

8. ...non sei un perito?, uno di passaggio? ... e che ne sai dei problemi di cui si va parlando?, sei un ingegnere? dove hai studiato?, sei "buono solo tu"?, non ti sei mai trovato in difficoltà? allora o trascuri troppi dettagli o sei fortunato.

Un mio professore diceva che l'abilità dell'ingegnere non risiede solo in quello che sa fare, ma nella capacità di fare di più perché è capace di apprendere quanto scritto su un libro tecnico, senza equivocare in merito al contenuto.

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MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2007, 15:07 
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per sturmtruppen:
a quello che hanno scritto gli altri aggiungo soltanto che tossicodipendente sarà la maiala di tua mamma che ha messo al mondo un figlio con un nome ed un profilo del genere.
Ciao


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MessaggioInviato: giovedì 23 agosto 2007, 9:01 
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Iscritto il: sabato 7 gennaio 2006, 21:38
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carissimo,
ti posso assicurare che il mio vicino di casa è un ottimo muratore, ne conosco pochi come lui, probabilmente su alcune cose è + bravo di qualche neodip o laureato, ma non si sogna di farsi chiamare ingegnere xchè non ha fatto quel percorso.
I geometri/periti dovrebbero solo essere esclusi dalla libera professione!!! xchè non hanno un titolo europeo riconosciuto per esercitarla, il resto sono furbate.... bene eliminarli è troppo concordo... ma almeno che non rompano il o|o (penso di essere stato esplicito)


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MessaggioInviato: domenica 26 agosto 2007, 15:58 
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Iscritto il: lunedì 23 luglio 2007, 11:41
Messaggi: 2
I geometri/periti dovrebbero solo essere esclusi dalla libera professione!!! xchè non hanno un titolo europeo riconosciuto per esercitarla, il resto sono furbate.... bene eliminarli è troppo concordo... ma almeno che non rompano il o|o (penso di essere stato esplicito)

Caro fabrizio, mi sembra un pò eccessivo quello che dici, ma non sarebbe più giusto che continuino a fare quello che fanno senza creare tanto scompiglio?
nel settore elettrico possono fare tutto, in quello termico pure, nell'ediliza poco e nel collaudo nulla.

o forse ti stringono le scarpe ed hai paura che ti rubino il lavoro, ma se sei più quotato o più bravo sarà il mercato a darti ragione.

ciao


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MessaggioInviato: lunedì 27 agosto 2007, 11:06 
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Messaggi: 256
Caro ger.mario,
ovviamente era una provocazione, certamente penso che dovrebbero continuare a fare quello che hanno sempre fatto..tutto qua, ma se loro vogliono attribuirsi titoli che non gli spettano... allora cambia il discorso.
Francamente non ho paura che mi stringono anche perchè nel settore dove opero i geometri e\o periti non vengono presi neanche in considerazione.


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