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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 9:38 
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Getto il sasso nello stagno.

Ormai con le nuove tecnologie informatiche si ha la possibilità di dedicarsi alla progettazione senza necessariamente conoscerne le basi. Basta imparare ad usare il programma giusto...

Quindi i casi sono due.
O si fa riferimento soltanto ali titolo di studio (maurità da geometra; laurea triennale; laurea quinquennale) oppure si guarda soltanto a cosa si sa FARE e quindi si modifica l'iter per l'iscrizione all'Ordine: si sottopone il candidato ad una serie di prove che ne valutino le capacità e in base agli esiti della medesima lo si colloca tra i geometri o tra gli ingegneri senior o tra gli ingegneri iunior [espressioni mutuate dalla terminologia attuamente in uso per indicare una scala crescente di competenze].


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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 10:14 
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Esiste già:

Si chiama ESAME DI STATO!!!


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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 13:23 
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Bella battuta, ngl! E' vecchia ma fa ancora ridere (o piangere?)


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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 14:23 
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Beh..abbi pazienza è la verità!

gli esami di Stato prevedono proprio quello che tu chiedi...con questo doveroso distinguo:

L'esame di Stato per geometri è obbiettivamente molto difficile e selettivo

L'esame di Stato degli ing VO era e rimane una farsa

L'esame di Stato degli Ing NO è il giusto compromesso non solo tra le due figure ma anche tenendo conto delle competenze


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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 15:14 
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Iscritto il: martedì 19 settembre 2006, 16:49
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Battute a parte.
Secondo la normativa vigente a stabilire in quale Ordine il candidato possa iscriversi è il titolo di studio: un geometra all'Albo dei Geometri; un laureato triennale in Ingegneria alla Sezione B dell'Albo degli Ingegneri; un laureato quinquennale nella Sezione A. L'Esame di Stato è soltanto una sorta di "test d'ingresso".
Secondo la mia proposta tipo "sasso nello stagno", invece, l'Esame di Stato dovrebbe servire a valutare le effettive capacità del candidato ed a stabilire (indipendentemente dal cursus studiorum) in quale Albo egli si possa iscrivere.


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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 15:18 
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beh..avresti:

molti Geometri passerebbero la prova da ingegneri ma non viceversa!!!


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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 15:39 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 10:14
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Località: rimini
Primo Prandoni ha scritto:
Getto il sasso nello stagno.
.... Basta imparare ad usare il programma giusto...


il sasso è meglio che lo usi per dartelo in testa fino a che non ti rendi conto della gigantesca castroneria che hai scritto.

_________________
"Sul lungo periodo... siamo tutti morti" (John M. Keynes)

Ing. Paolo Bianco


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 Oggetto del messaggio: Re: Professionisti triennali
MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 15:44 
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Iscritto il: giovedì 12 luglio 2007, 13:52
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ing.iunior? ha scritto:
e quindi di anima più pratica di quanto siano le nuove lauree di primo livello (lo dico a ragion veduta in quanto durante il corso dei miei studi c'è stata la riforma ed ho avuto modo di toccare con mano i programmi di vecchio e nuovo ordinamento).
Buon lavoro a tutti a risentirci.


- non ne posso più di pratica contro teoria (non ha senso)
- sono anche un perito (60/60), al mio esame di stato un collega (al terzo tentativo di superamento, poi diplomato con 36/60) parlava di un ... rotore di un trasformatore... (l'esaminatore voleva esaminarlo in merito ad un normale trasformatore, tipo quelli delle radioline...), chi sa qualcosa di elettrotecnica capisce quanto fosse ignorante in materia. EVIDENTEMENTE la selezione non era effettuata come all'università!. ED ALL'EPOCA BOCCIAVANO!!!
- naturalmente non erano tutti così..., c'ero anche io ed altri 4 su 18 che qualcosa la conoscevamo MA la nostra preparazione NON C'ENTRAVA NIENTE con la preparazione universitaria ( a parte le competenze di immediata applicazione pratica che DEVONO restare DEL PERITO);
SE è VERO CHE:
- potevo fare l'ingegnere
già quando ero perito, o avevo seguito il corso dei primi tre anni (nota: ci si dimentica che prima il corso di 5 anni durava 10-dieci lunghissimi anni), solo ORA tre anni di corso SONO TRE di STUDIO
- ho studiato robba (non è un errore ortografico) inutile
- se mio padre e mia madre hanno mangiato pane e cipolle per 10 anni INUTILMENTE...
............
............

VA BENE..., ALLORA QUALCUNO MI RISARCISCA!!

..............
per le spese ed il mancato guadagno...

facendo i conti sono circa 200.000 euro....

...e non sono compresi i danni morali (sacrifici negli anni migliori della propria vita e che nessuno può pagare abbastanza, visto che non si può ringiovanire)


Nota: mia suocera mi guarda con aria sospetta e diffidente, da quando il figlio di una sua amica si è laureato in ingegneria in TRE soli anni (ha 22 anni) (lei non conosce junior, senior, VO ecc.).
All'epoca mia... si faceva pure il militare. Ti chiamavano ingegnere a TRENT'ANNI.
Pensate dove dovrò NASCONDERMI quando mio nipote diventerà INGEGNERE (tecnico) a DICIOTTO ANNI!!!.


INVESTITE IN ITALIA, il Paese delle CERTEZZE!

_________________
DottIngSempre


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 Oggetto del messaggio: Re: Professionisti triennali
MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 16:36 
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Iscritto il: martedì 13 novembre 2007, 15:40
Messaggi: 3
Massimo rispetto perchè, da quanto capisco, lei è un ingegnere di ..anta anni e si è laureato quando per laurearsi bisognava non solo farsi il c***o ma anche essere bravi.

Il suo commento è sacrosanto ed indiscutibile, solo forse ha preso in errore lo spunto in quanto la mia frase citata non sosteneva nulla in contrario a quanto Lei dice ma rispondeva solo ad un precedente commento.

Sarebbe ipocrita dire oggi che un neolaureato ha la stessa preparazione di un laureato di 30 o anche sono 20-15 anni fa. Io stesso nella mia (breve) carriera universitaria ho visto via via semplificarsi gli esami col progredire delle sessioni, nella mia facoltà nello specifico perchè (guarda caso) i corsi triennali che frequentavo erano statisticamente quelli con più "mortalità" studentesca e che quindi non raggiungevano gli obiettivi di n. di studenti laureati minimo prefissato per mantenere in vita il corso...

Questo processo fa purtroppo parte dell'evoluzione del ns paese e non riguarda solo le università ma parte da molto in basso, per esempio mio papà (persona intelligentissima preciso ma con poca voglia di stare seduto al banco) aveva ripetuto più e più volte le classi elementari.. quando le ho fatte io (25 anni fa) ancora qualcuno veniva bocciato. Oggi bocciare anche alle superiori è reato, così come chiunque si iscriva all'università se ha solo la pazienza di ripetere taluni esami n volte una laurea prima o poi la prende.

Le dico solo che settimana scorsa durante un corso di aggiornamento ho passato mezz'oretta a spiegare ad un collega ingegnere 5anni cone calcolare un cateto di un triangolo rettangolo noto l'altro cateto ed un angolo..

è indubbio che la preparazione universitaria è superiore di gran lunga a quella delle superiori, così come la preparazione universitaria 5 anni è migliore di quella 3 anni, se si da da bere ad una pianta col contagocce questa resta piccola, un po' di più cresce di più, di più ancora diventa un albero, ma se la terra sotto non è buona non cresce niente anche con un fiume d'acqua.

L'istruzione è l'acqua, la terra è il cervello, le piante siamo noi.

Buon lavoro, ancora saluti a tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Professionisti triennali
MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2007, 16:49 
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Iscritto il: venerdì 20 luglio 2007, 8:51
Messaggi: 98
Località: zena
ingbs ha scritto:
ing.iunior? ha scritto:
e quindi di anima più pratica di quanto siano le nuove lauree di primo livello (lo dico a ragion veduta in quanto durante il corso dei miei studi c'è stata la riforma ed ho avuto modo di toccare con mano i programmi di vecchio e nuovo ordinamento).
Buon lavoro a tutti a risentirci.


al mio esame di stato un collega (al terzo tentativo di superamento, poi diplomato con 36/60) parlava di un ... rotore di un trasformatore... (l'esaminatore voleva esaminarlo in merito ad un normale trasformatore, tipo quelli delle radioline...), chi sa qualcosa di elettrotecnica capisce quanto fosse ignorante in materia. EVIDENTEMENTE la selezione non era effettuata come all'università!. ED ALL'EPOCA BOCCIAVANO!!!
- naturalmente non erano tutti così..., c'ero anche io ed altri 4 su 18 che qualcosa la conoscevamo MA la nostra preparazione NON C'ENTRAVA NIENTE con la preparazione universitaria ( a parte le competenze di immediata applicazione pratica che DEVONO restare DEL PERITO);
SE è VERO CHE:
- potevo fare l'ingegnere
già quando ero perito, o avevo seguito il corso dei primi tre anni (nota: ci si dimentica che prima il corso di 5 anni durava 10-dieci lunghissimi anni), solo ORA tre anni di corso SONO TRE di STUDIO
- ho studiato robba (non è un errore ortografico) inutile
- se mio padre e mia madre hanno mangiato pane e cipolle per 10 anni INUTILMENTE...
............
............

VA BENE..., ALLORA QUALCUNO MI RISARCISCA!!

..............
per le spese ed il mancato guadagno...

facendo i conti sono circa 200.000 euro....

...e non sono compresi i danni morali (sacrifici negli anni migliori della propria vita e che nessuno può pagare abbastanza, visto che non si può ringiovanire)


Nota: mia suocera mi guarda con aria sospetta e diffidente, da quando il figlio di una sua amica si è laureato in ingegneria in TRE soli anni (ha 22 anni) (lei non conosce junior, senior, VO ecc.).
All'epoca mia... si faceva pure il militare. Ti chiamavano ingegnere a TRENT'ANNI.
Pensate dove dovrò NASCONDERMI quando mio nipote diventerà INGEGNERE (tecnico) a DICIOTTO ANNI!!!.


INVESTITE IN ITALIA, il Paese delle CERTEZZE!


:D :D :D .... bhe dai il circuito equivalente di trasformatore e motore è uguale...si sarà confuso! :D

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DOTTORE IN INGEGNERIA MECCANICA


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