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 Oggetto del messaggio: Ingegneri iunior/senior
MessaggioInviato: lunedì 3 ottobre 2005, 17:40 
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Iscritto il: mercoledì 23 aprile 2003, 15:46
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Autore: Alessandro Gamba

Ingegneri iunior/senior

Posso essere d'accordo con quanto affermato da Marco Sabatini, anche se bisogna essere cauti nel confrontare i percorsi formativi di paesi profondamente diversi.
Senza dilungarmi troppo voglio ricordare che nel mondo anglosassone "engineer" deriva da "engine", ossia macchina, macchinario, meccanismo... e quindi si potrebbe brutalmente tradurre in macchista, congegnatore, tecnico... Nel mondo latino ingegnere deriva da "ingenium" ossia ingegno, intelligenza, creatività... Mi permetto di far rilevare che sono due concetti profondamente diversi.
Secondo me, tornando alla diatriba senior/iunior è importante non confondere i nostri committenti, siano essi istituzioni pubbliche, imprese o privati cittadini. Senior vuol dire più vecchio, iunior più givane, quindi non vedo come possano essere utilizzati per distinguere due percorsi formativi diversi: ci troveremo ad avere ingegneri senior di 25 anni e ingegneri iunior di 65 (un po' ridicolo, ammettiamolo).
Credo che sarebbe bastata un po' di fantasia in più.
Il percorso triennale, richiamandosi a un figura di "engineer" di tipo anglosassone, avrebbe potuto portare al conseguimento del titolo di "Tecnico dell'edilizia/della meccanica/dell'informazione", oppure "Pianificatore edile/meccanico/informatico"... o qualsiasi altra cosa, senza minimamente sminuirne la professionalità, le competenze, il prestigio professionale o la carriera.
L'ingegnere formatosi "all'italiana" (percorso quinquennale, vecchio ordinamento) avrebbe potuto portate al conseguimento del titolo di "ingegnere civile/meccanico/informatico" mantenendo il significato etimologico avente nella nostra lingua.
Una corretta denominazione è importante soprattutto per presentarci correttamente ai nostri committenti: io quando devo curarmi voglio sapere chi è il medico (che magari ha studiato montagne di cose che non applicherà mai, ma che gli consentono un punto di vista più ampio) e chi è l'infermiere (ha studiato molte cose importanti, ha capacità pratiche molto sviluppate ma ha un punto di vista diverso da quello del medico).

NB: per Marco: non so se è stata una svista (spero di si), si scrive "ad hoc" non "ad ok" (è una espressione latina non inglese!) e "ai vostri tempi" non "hai vostri tempi".


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneri iunior/senior
MessaggioInviato: giovedì 7 settembre 2006, 16:25 
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Iscritto il: mercoledì 6 settembre 2006, 14:43
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Condivido in toto il suo intervento invitando, inoltre, a non scordare che il vocabolo latino "ingeniarius" (da cui deriva l'italiano ingegnére) era usato per "colui che fa per forza d'ingegno e d'arte".


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 Oggetto del messaggio: Celebrazione autoreferenziale.
MessaggioInviato: giovedì 7 settembre 2006, 16:30 
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Iscritto il: mercoledì 3 novembre 2004, 17:48
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Ormai siamo alla celebrazione autoreferenziale.

Potrei anche essere d'accordo, visto come viene porposto. MA avendo un sacco di amici e conoscenti VO, le caratteristiche riportate sono quantomeno regalate.

I paragoni portati sono del tutto inopportuni. Infatti, è come se Lei affermasse che nella sua visione della professione si farebbe operare al cuore da un oculista. Ok, lo faccia!

Si faccia firmare un ponte da un informatico (appena laureato ed iscritto all'Ordine). E poi sia lei a guidare il camion per il collaudo.

Per quel che mi riguarda, se mi devo far l'esame del sangue, l'infermiere va benissimo. Il cardiochirurgo, faccia pure il cardiochirurgo.

Redattore, si merita un posto all'Accademia della Crusca. http://www.accademiadellacrusca.it

PS: il codice deontologico vale anche per i membri Redazione.


Redazione ha scritto:
Autore: Alessandro Gamba

Ingegneri iunior/senior

Posso essere d'accordo con quanto affermato da Marco Sabatini, anche se bisogna essere cauti nel confrontare i percorsi formativi di paesi profondamente diversi.
Senza dilungarmi troppo voglio ricordare che nel mondo anglosassone "engineer" deriva da "engine", ossia macchina, macchinario, meccanismo... e quindi si potrebbe brutalmente tradurre in macchista, congegnatore, tecnico... Nel mondo latino ingegnere deriva da "ingenium" ossia ingegno, intelligenza, creatività... Mi permetto di far rilevare che sono due concetti profondamente diversi.
Secondo me, tornando alla diatriba senior/iunior è importante non confondere i nostri committenti, siano essi istituzioni pubbliche, imprese o privati cittadini. Senior vuol dire più vecchio, iunior più givane, quindi non vedo come possano essere utilizzati per distinguere due percorsi formativi diversi: ci troveremo ad avere ingegneri senior di 25 anni e ingegneri iunior di 65 (un po' ridicolo, ammettiamolo).
Credo che sarebbe bastata un po' di fantasia in più.
Il percorso triennale, richiamandosi a un figura di "engineer" di tipo anglosassone, avrebbe potuto portare al conseguimento del titolo di "Tecnico dell'edilizia/della meccanica/dell'informazione", oppure "Pianificatore edile/meccanico/informatico"... o qualsiasi altra cosa, senza minimamente sminuirne la professionalità, le competenze, il prestigio professionale o la carriera.
L'ingegnere formatosi "all'italiana" (percorso quinquennale, vecchio ordinamento) avrebbe potuto portate al conseguimento del titolo di "ingegnere civile/meccanico/informatico" mantenendo il significato etimologico avente nella nostra lingua.
Una corretta denominazione è importante soprattutto per presentarci correttamente ai nostri committenti: io quando devo curarmi voglio sapere chi è il medico (che magari ha studiato montagne di cose che non applicherà mai, ma che gli consentono un punto di vista più ampio) e chi è l'infermiere (ha studiato molte cose importanti, ha capacità pratiche molto sviluppate ma ha un punto di vista diverso da quello del medico).

NB: per Marco: non so se è stata una svista (spero di si), si scrive "ad hoc" non "ad ok" (è una espressione latina non inglese!) e "ai vostri tempi" non "hai vostri tempi".


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 Oggetto del messaggio: Re: Ingegneri iunior/senior
MessaggioInviato: giovedì 7 settembre 2006, 17:09 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 10:14
Messaggi: 7749
Località: rimini
Redazione ha scritto:
Ingegneri iunior/senior


pezzo del tutto fuori tiro, fin dal titolo.
Gli ingegneri quinquennali non si chiamano infatti senior, si chiamano ingegneri MAGISTRALI.

_________________
"Sul lungo periodo... siamo tutti morti" (John M. Keynes)

Ing. Paolo Bianco


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 Oggetto del messaggio: Re: Celebrazione autoreferenziale.
MessaggioInviato: venerdì 8 settembre 2006, 13:00 
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Iscritto il: mercoledì 6 settembre 2006, 14:43
Messaggi: 29
E' gradito ed auspicato un utilizzo meno soggettivo delle regole grammaticali e sintattiche previste dalla lingua italiana.


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 Oggetto del messaggio: Re: Celebrazione autoreferenziale.
MessaggioInviato: venerdì 8 settembre 2006, 13:32 
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Iscritto il: mercoledì 6 settembre 2006, 14:43
Messaggi: 29
E' ovvio che non sia necessario l'intervento di un medico per l'esecuzione di un banale prelievo di sangue; compito al cui espletamento, sia bene inteso, un medico deve comunque essere preparato. L'analogia mi aggrada poiché m'offre la possibilitá di evidenziare l'onestá intellettuale della categoria - quella medica, s'intende - la quale non compie alcuna mistificazione semantica nella definizione dei titoli e dei ruoli: in altri termini l'infermiere é detto infermiere e non medico iunior !


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MessaggioInviato: giovedì 14 settembre 2006, 10:41 
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Iscritto il: mercoledì 23 novembre 2005, 15:56
Messaggi: 827
Sbagli comunque mira!
Quando tu vai dal tuo medico generico (di base o come dir si voglia) non ti aspetti certo che ti operi al cuore,ti pratichi una colonscopia o ti tolga un neo!
Se hai bisogno di tali prestazioni ti rivolgi ad un medico SPECIALIZZATO, che se è cardiologo non si metterà a estrarti un dente del giudizio (ma ti consiglierà un ottimo odontoiatra), se è ginecologo non ti farà una biopsia sul neo che NON ti ha inciso lui (ma ti consiglierà un suo collega con quella SPECIALIZZAZIONE), se è un oncologo e tu devi fare le visite per il lavoro o una stabilometria ti invierà dal suo collega MEDICO DEL LAVORO. Nessuno sano di mente si fa controllare da un MEDICO OCULISTA se sospetta un tumore...
Ovvero da tempo in campo medico si è capito che se di un argomento non sei davvero ESPERTO (leggi specializzato), è meglio per te (e magari anche per lui) che ti rivolga ad un collega.
Gli ingegneri questo invece non solo non l'hanno accettato ma taluni si ostinano a dire che la formazione ricevuta (specie nella laurea quinquennale) è sufficiente a ricoprire l'intero scibile ingegneristico umano.
Il paragone medico-infermiere dunque non regge (anche se al giorno d'oggi sono entrambi laureati) regge piuttosto (con i debiti distinguo dovuti alla lunga formazione del medico 'base' e quella lunghissima dei medici specializzati) o, se vuoi, il parallelo tra un medico generico e un attuale odontoiadra (che da anni può essere un laureato triennale ma non è più ovviamente un medico-chirurgo).
La riforma universitaria ha infatti portato una laurea 'di base' triennale per tutti e una SPECIALIZZAZIONE conseguita in seguito nel biennio.
Anche,ma non solo, in ingegneria

saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Celebrazione autoreferenziale.
MessaggioInviato: giovedì 14 settembre 2006, 10:47 
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Iscritto il: mercoledì 3 novembre 2004, 17:48
Messaggi: 1613
La mistificazione la fai tu, asinello ipocrita:
un infermiere studia 3 anni
un medico facciamo un 10
Evidente? Mi pare!

sarti ha scritto:
E' ovvio che non sia necessario l'intervento di un medico per l'esecuzione di un banale prelievo di sangue; compito al cui espletamento, sia bene inteso, un medico deve comunque essere preparato. L'analogia mi aggrada poiché m'offre la possibilitá di evidenziare l'onestá intellettuale della categoria - quella medica, s'intende - la quale non compie alcuna mistificazione semantica nella definizione dei titoli e dei ruoli: in altri termini l'infermiere é detto infermiere e non medico iunior !


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 Oggetto del messaggio: Re: Celebrazione autoreferenziale.
MessaggioInviato: giovedì 14 settembre 2006, 10:54 
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Iscritto il: martedì 8 luglio 2003, 16:46
Messaggi: 2128
Località: Cagliari
NHLPP ha scritto:
La mistificazione la fai tu, asinello ipocrita:
un infermiere studia 3 anni
un medico facciamo un 10
Evidente? Mi pare!

sarti ha scritto:
E' ovvio che non sia necessario l'intervento di un medico per l'esecuzione di un banale prelievo di sangue; compito al cui espletamento, sia bene inteso, un medico deve comunque essere preparato. L'analogia mi aggrada poiché m'offre la possibilitá di evidenziare l'onestá intellettuale della categoria - quella medica, s'intende - la quale non compie alcuna mistificazione semantica nella definizione dei titoli e dei ruoli: in altri termini l'infermiere é detto infermiere e non medico iunior !

Bentornato NHLPP!!!
Saluti. :wink:

_________________
Dai diamanti non nasce niente
Dal letame nascono i fior


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 Oggetto del messaggio: Re: Celebrazione autoreferenziale.
MessaggioInviato: giovedì 14 settembre 2006, 11:16 
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Iscritto il: mercoledì 3 novembre 2004, 17:48
Messaggi: 1613
Sono tornato per te.
Anche per Sarti.

PS: anche perchè sono un pò scarico in questo periodo. Come chi perde tempo in questo forum, d'altronde

afazio ha scritto:
NHLPP ha scritto:
La mistificazione la fai tu, asinello ipocrita:
un infermiere studia 3 anni
un medico facciamo un 10
Evidente? Mi pare!

sarti ha scritto:
E' ovvio che non sia necessario l'intervento di un medico per l'esecuzione di un banale prelievo di sangue; compito al cui espletamento, sia bene inteso, un medico deve comunque essere preparato. L'analogia mi aggrada poiché m'offre la possibilitá di evidenziare l'onestá intellettuale della categoria - quella medica, s'intende - la quale non compie alcuna mistificazione semantica nella definizione dei titoli e dei ruoli: in altri termini l'infermiere é detto infermiere e non medico iunior !


bentronato.

Ci sei mancato; c'e' mancata la tua sagacia, la tua ironia, la tua intelligenza; c'e' mancato il tuo cappello e la cravatta, la camicia e la bavetta.


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