IngForum il forum di Ingegneri.info
Oggi è giovedì 21 novembre 2019, 11:53

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: La vita come continua evoluzione
MessaggioInviato: lunedì 3 ottobre 2005, 17:40 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 23 aprile 2003, 15:46
Messaggi: 124
Autore: Bacco

La vita come continua evoluzione

Ho 28 anni, una laurea ed un dottorato in ingegneria. Dal 2001 fino ad oggi ho sempre cercato la possibilita' di viaggiare e fare esperienze in Paesi diversi dall'Italia. Non tanto viaggi di piacere, ma trasferimenti veri e propri: per la laurea, per le ricerche inerenti al dottorato ed ora per il mio lavoro. Non ho forse viaggiato a sufficienza, ma credo di conoscere bene lo spirito europeo che sta cercando di sfuggirci e vorrei lasciare in questo messaggio un richiamo alla speranza! Sempre piu' spesso osservo i miei amici e coetanei e li vedo "fossilizzati" in Italia con un lavoro (spesso il primo) che non li soddisfa. Ma l’abitudine, la paura del rischio e di tutto cio’ che e’ diverso dal solito li fa restare dove e come sono. Si cercano delle scappatoie nei divertimenti sfrenati e nelle ubriacature, ma non si accorgono che non sono altro che un palliativo per evitare di cambiare. Certo, la routine da’ sicurezza, si dice…Secondo me da’ noia e niente piu’! E’ comodo lasciar fare all’abitudine ma non e’ quello per cui ho studiato e mi sono impegnato. Tutto cio' mi convince sempre piu’ che noi giovani siamo seduti nella poltrona del benessere senza capire che cio’ e’ frutto di fatiche dei nostri padri e nonni, ma considerando la situazione un diritto. Stiamo perdendo energie e speranza e di questo ne risente il nostro Paese come pure l’Europa intera. Ci basta aver modo di uscire il sabato sera e poi il resto della settimana si vive magari nell’apatia e nell’insoddisfazione. Come ingegnere civile guardo spesso le architetture attuali dei nostri paesi e citta'. Penso spesso a cosa lasceremo alle persone che verranno dopo di noi. Vedo tuguri orrendi e nessuna capacita' di esprimere un minimo di moderna architettura o di personalita’...I costi, certo! Ma la voglia e la mentalita' di fare e lasciare qualcosa di bello, quelle proprio no! Leggo le notizie della Cina che avanza e dell’Italia che arretra…Non mi meraviglia! Come ricercatore mi sono trasferito per evitare di rinchiudermi in uno degli uffici polverosi ed inespressivi delle nostre universita’ o di finire magari in qualche azienda con promesse vane di carriera e formazione, ma con in realta’ la possibilita’ di fare un lavoro che una persona con il diploma potrebbe svolgere benissimo senza aver studiato tutti quegli anni! La panoramica non e’ certo delle piu’ invitanti, ma la speranza di poter fare qualcosa di Grande dovrebbe essere piu’ forte di quanto di negativo possiamo vivere. Vorrei concludere con l’invito a tutti i giovani, che tra qualche anno guideranno il nostro Paese, di aprire la propria mente alle novita’, alle modernita’ e cercare di staccarsi dallo stereotipo di “italiano” con cui in tutto il mondo ci etichettano! Cerchiamo di non sederci nella quotidianita’ piu’ asettica, ma di costruire e di impegnarci per qualcosa che rimanga nel tempo…Per quanto piccola sara’ comunque duratura. "Non e' la specie piu' forte che resistera' all'evoluzione, ne' quella piu' intelligente, ma quella che meglio riuscira' ad adattarsi ai cambiamenti" C.Darwin


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
 Oggetto del messaggio: Re: La vita come continua evoluzione
MessaggioInviato: lunedì 27 marzo 2006, 13:55 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 27 marzo 2006, 13:34
Messaggi: 8
Caro Bacco
solo per caso ho visto questa lettera e mi e' capitata a pennello.
Ho 26 anni, laureata in Ingegneria, ho studiato per un anno all'estero e come mi sono laureata (un anno fa circa) sono subita partita di nuovo per l'estero...come dici tu per non fossilizzarmi, alla faccia dei miei amici che mi credevano 'coraggiosa' per la mia scelta (quando in realta' e' piu' difficile trovare un lavoro in Italia!)
Adesso pero' sto ripensando di tornare in Italia, piu' per motivi personali sinceramente, e a livello lavorativo.... non so cosa pensare... e' vero che noi giovani stiamo perdendo interesse e io non lo so se e' dovuto dal fatto di essere stati viziati, ma mi viene da pensare che se troviamo piu' soddisfazioni a lavorare all'estero significa che qualcosa non va in Italia....dove alcune 'tradizioni' (non volute da noi giovani) sono molto radicate, come quella di dover fare una gavetta (generalmente mal pagata) che non ti soddisfa e una mancanza di grandi progetti in Italia.
E' vero che non ci si deve fossilizzare (io sono la prima a pensarlo) ma e' anche giusto che per realizzarci nel nostro lavoro dobbiamo fuggire dal Paese!!!????? Io ho passione e vorrei fare qualcosa di Grande come dici tu... e so che se lo voglio fare non dovrei tornare in Italia, e' un bel grosso controsenso... forse sono pessimista o mi ci hanno fatto diventare (ascoltando appunto quelli rimasti in Italia), ma per seguire il tuo appello (che condivido) i giovani dovrebbero fuggire dall'Italia (non a caso noi non ci stiamo perche' fuori ci sono molte piu' possibilita') e quindi chi la guidera'???? Io sono confusa...


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  

Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010