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 Oggetto del messaggio: La farsa continua!
MessaggioInviato: martedì 31 ottobre 2006, 16:58 
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Iscritto il: mercoledì 23 aprile 2003, 15:46
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Autore: Francesco Savino

Ho sfogliato un pò le pagine di questo bel sito per trovare un pò di conforto alla bufera posta in atto dal Ministro Bersani, ma INVANO! Sono devastato dall'idea di dover lasciare il mio paese, la mia regione, la mia nazione, alla ricerca di un mercato che quanto meno rispetti la figura dell'ingegnere, una volta ammirata e benvoluta, oggi calpestata e non rispettata... chissà perchè!
Sono un neo ingegnere civile, che sta scoprendo il mondo del lavoro nel contesto socio regionale che mi ospita sono sempre più scoraggiato dal mio futuro perchè tocco, sempre più con mano, la realtà del mio mondo, ovvero di quello che si prospetta essere mio! Il sogno che ho rincorso durante gli anni di università e che ha mosso i miei studi, sta svanendo nel nulla. Quando mi preparavo all'esame di stato, studiando la deontologia dell'Ordine, mi dicevo: "che fortuna appartenere ad una classe così ben regolata, così ben rispettata e collaborante!". La REALTA' è un'altra! Concorrenza sleale (non solo dagli Ingegneri! Ci sono anche i Geometri!), lavori seguiti in modo non corretto, materia SICUREZZA nemmeno considerata, rispetto e collaborazione con la COMMITTENZA sudata. Davvero difficile!
Ora però, il Ministro ha pensato bene di abbattere i minimi tariffari. Che idea geniale! Sono daccordo con tutti coloro che dicono che i minimi non erano rispettati, ma non si può negare come quei minimi abbiano tutelato spesso il lavoro di noi professionisti! Potevamo sempre far riferimento a questi qualora si avevano disguidi con la Committenza. Ora niente! Se si avranno problemi, si raggiungerà IL compromesso: paga ridotta accettata senza remore per paura di non essere pagati! E poi, per eventuali contenziosi legali, quali saranno le tariffe di riferimento? Deciderà il giudice?
Come si può ben capire, l'incertezza in cui il Ministro vuole proiettarci è più spaventosa della condizione attuale... e non si fa nulla?
Dove sono gli Ordini? Saranno latitanti anche in questa circostanza? Abbiate la premura di tutelarci!

Grazie tante e scusate per lo sfogo :)


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 Oggetto del messaggio: Re: La farsa continua!
MessaggioInviato: martedì 31 ottobre 2006, 17:42 
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Le tariffe minime non esistono nei mercati liberi.
Che idea geniale!

Pensa che all'estero ti giudicano più per quello che sai che per il titolo che sfoggi.
Che idea geniale!

Redazione ha scritto:
Autore: Francesco Savino

Ho sfogliato un pò le pagine di questo bel sito per trovare un pò di conforto alla bufera posta in atto dal Ministro Bersani, ma INVANO! Sono devastato dall'idea di dover lasciare il mio paese, la mia regione, la mia nazione, alla ricerca di un mercato che quanto meno rispetti la figura dell'ingegnere, una volta ammirata e benvoluta, oggi calpestata e non rispettata... chissà perchè!
Sono un neo ingegnere civile, che sta scoprendo il mondo del lavoro nel contesto socio regionale che mi ospita sono sempre più scoraggiato dal mio futuro perchè tocco, sempre più con mano, la realtà del mio mondo, ovvero di quello che si prospetta essere mio! Il sogno che ho rincorso durante gli anni di università e che ha mosso i miei studi, sta svanendo nel nulla. Quando mi preparavo all'esame di stato, studiando la deontologia dell'Ordine, mi dicevo: "che fortuna appartenere ad una classe così ben regolata, così ben rispettata e collaborante!". La REALTA' è un'altra! Concorrenza sleale (non solo dagli Ingegneri! Ci sono anche i Geometri!), lavori seguiti in modo non corretto, materia SICUREZZA nemmeno considerata, rispetto e collaborazione con la COMMITTENZA sudata. Davvero difficile!
Ora però, il Ministro ha pensato bene di abbattere i minimi tariffari. Che idea geniale! Sono daccordo con tutti coloro che dicono che i minimi non erano rispettati, ma non si può negare come quei minimi abbiano tutelato spesso il lavoro di noi professionisti! Potevamo sempre far riferimento a questi qualora si avevano disguidi con la Committenza. Ora niente! Se si avranno problemi, si raggiungerà IL compromesso: paga ridotta accettata senza remore per paura di non essere pagati! E poi, per eventuali contenziosi legali, quali saranno le tariffe di riferimento? Deciderà il giudice?
Come si può ben capire, l'incertezza in cui il Ministro vuole proiettarci è più spaventosa della condizione attuale... e non si fa nulla?
Dove sono gli Ordini? Saranno latitanti anche in questa circostanza? Abbiate la premura di tutelarci!

Grazie tante e scusate per lo sfogo :)


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 Oggetto del messaggio: Re: La farsa continua!
MessaggioInviato: martedì 31 ottobre 2006, 17:46 
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Iscritto il: mercoledì 12 luglio 2006, 8:44
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Località: Provincia di Brescia
NHLPP ha scritto:
Le tariffe minime non esistono nei mercati liberi.
Che idea geniale!

Pensa che all'estero ti giudicano più per quello che sai che per il titolo che sfoggi.
Che idea geniale!

Redazione ha scritto:
Autore: Francesco Savino

Ho sfogliato un pò le pagine di questo bel sito per trovare un pò di conforto alla bufera posta in atto dal Ministro Bersani, ma INVANO! Sono devastato dall'idea di dover lasciare il mio paese, la mia regione, la mia nazione, alla ricerca di un mercato che quanto meno rispetti la figura dell'ingegnere, una volta ammirata e benvoluta, oggi calpestata e non rispettata... chissà perchè!
Sono un neo ingegnere civile, che sta scoprendo il mondo del lavoro nel contesto socio regionale che mi ospita sono sempre più scoraggiato dal mio futuro perchè tocco, sempre più con mano, la realtà del mio mondo, ovvero di quello che si prospetta essere mio! Il sogno che ho rincorso durante gli anni di università e che ha mosso i miei studi, sta svanendo nel nulla. Quando mi preparavo all'esame di stato, studiando la deontologia dell'Ordine, mi dicevo: "che fortuna appartenere ad una classe così ben regolata, così ben rispettata e collaborante!". La REALTA' è un'altra! Concorrenza sleale (non solo dagli Ingegneri! Ci sono anche i Geometri!), lavori seguiti in modo non corretto, materia SICUREZZA nemmeno considerata, rispetto e collaborazione con la COMMITTENZA sudata. Davvero difficile!
Ora però, il Ministro ha pensato bene di abbattere i minimi tariffari. Che idea geniale! Sono daccordo con tutti coloro che dicono che i minimi non erano rispettati, ma non si può negare come quei minimi abbiano tutelato spesso il lavoro di noi professionisti! Potevamo sempre far riferimento a questi qualora si avevano disguidi con la Committenza. Ora niente! Se si avranno problemi, si raggiungerà IL compromesso: paga ridotta accettata senza remore per paura di non essere pagati! E poi, per eventuali contenziosi legali, quali saranno le tariffe di riferimento? Deciderà il giudice?
Come si può ben capire, l'incertezza in cui il Ministro vuole proiettarci è più spaventosa della condizione attuale... e non si fa nulla?
Dove sono gli Ordini? Saranno latitanti anche in questa circostanza? Abbiate la premura di tutelarci!

Grazie tante e scusate per lo sfogo :)


Su questo d'accordo con te..però le tariffe minime ci sono sempre state anche per altre professioni non solo per i tecnici (mi vengono in mente avvocati, dentisti, ecc..)

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(Archimede)


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MessaggioInviato: martedì 31 ottobre 2006, 18:29 
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e infatti sono state tutte abolite!non solo quelle degli ing


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MessaggioInviato: martedì 31 ottobre 2006, 20:53 
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vuoi un contributo per il biglietto? ma solo andata...


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MessaggioInviato: venerdì 3 novembre 2006, 20:24 
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Redazione ha scritto:
Ho sfogliato un pò le pagine di questo bel sito per trovare un pò di conforto alla bufera posta in atto dal Ministro Bersani......


Ma allora è vero che la redazione ed i moderatori non esistono!

Chi cura questo sito, ogni tanto, ohibò, si legge pure qualche post.... bene!


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MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 17:30 
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all'autore del pezzo sfuggono varie cose, per esempio che le tariffe che si vorrebbero abolite restano invece appunto come riferimento (è abolita l'obbligatorietà, non la tariffa), e che la situazione di accettare di meno pur di esser pagati era comune anche prima (da neolaureato, non può saperlo, naturalmente; lo imparerà sulla sua pelle).
gli sfugge infine che l'ordine è una struttura che dovrebbe tutelare il cliente, non l'iscritto (ma qui, la colpa mi sa che non è sua).
lo invito pertanto, come faccio sempre, a informarsi prima di arrabbiarsi

zax2001 ha scritto:
Chi cura questo sito, ogni tanto, ohibò, si legge pure qualche post.... bene!


a te invece sfugge che la redazione pubblica col suo nome utente interventi pubblicati nella rubrica graffiti del sito http://www.ingegneri.info (quante volte occorrerà ancora spiegarlo?)

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"Sul lungo periodo... siamo tutti morti" (John M. Keynes)

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MessaggioInviato: mercoledì 8 novembre 2006, 17:53 
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Iscritto il: martedì 8 luglio 2003, 16:46
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Località: Cagliari
Ronin ha scritto:
a te invece sfugge che la redazione pubblica col suo nome utente interventi pubblicati nella rubrica graffiti del sito http://www.ingegneri.info (quante volte occorrerà ancora spiegarlo?)

Credo che occorrerà ancora parecchie volte...
Saluti. :wink:

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 Oggetto del messaggio: un appunto
MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2006, 3:46 
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Iscritto il: martedì 30 maggio 2006, 10:54
Messaggi: 9
Carissimi amici,
ho letto quanto avete risposto e passo alle conclusioni:
- l'articolo l'ho inviato un bel pò di tempo fa, quando ancora ero in Italia ed inoltre in un momento un bel pò difficile della mia vita professionale.
- la situazione dei minimi, in un modo o in un altro, tutela il professionista e non solo... ricordo a tutto il mondo che lavorare con paghe basse, anzi, bassissime, comporta un livello di qualità altrettanto basso, anzi, bassissimo! Non sono io che lo dico ma lo dicono gli esperti di sociologia e di ottimizzazione delle produzioni... avete mai fatto caso ai prodotti cinesi? Quale la differenza con i nostri? La mela è rossa per entrambi, ma avete provato per caso ad assaggiarle per trovare le differenze? Beh, provate...
- sulla concorrenza sono daccordissimo, ovvio. Mi definisco liberale e non sono quì a rinnegare il mio credo. Le mie parole invece, erano indirizzate a colpire una situazione ben più particolare e, per così dire, a piccola scala. In mini realtà, come quelle dei paesini,le figure di geometri, periti e ingegneri, si fondono... mi sapete spiegare il perchè? Perchè nessuno non divide nettamente le competenze? Ossia, perchè non lo si fa in modo accurato e dettagliato? Vi pare logico che un perito termotecnico possa progettare un tronco di fogna? :shock:
La situazione del Sud è ben diversa da quella del Nord. E questo ve lo posso assicurare... al Sud si soffre motlo più di quanto sopra. Il cerchio del lavoro e delle competenze è stretto e lepersone che giocano con l'"ulaop" sono tante!!! Ecco perchè sento forte il problema. Nell'ambiente in cui ho vissuto e in cui spero di riproiettarmi in un futuro prossimo, una persona "normale" non può crearsi un futuro: - vuoi un finanziamento? Beh, devi investire. - Vuoi lavorare in modo dignitoso secondo i valori che ti hanno assistito una vita ( chi vuole capisse) ? Beh, non puoi se non hai un volume di lavoro elevato... la soluzione? Te lo dico io: almeno 2 anni e mezzo a lavorare a 500 euro al mese con la speranza di prendere dimestichezza con il mondo del lavoro, di acquisire tutte le conoscenze necessarie e capire quali sono le persone più influenti sul mercato a cui poter fare il filo... e non ditemi che non è vero! Almeno, per la gente normale che non ha in famiglia un passato d aprofessionista... è così!

La soluzione a tanto spreco di energia e tempo? Andare fuori, lavorare a prezzi dignitosi, avere il tempo per studiare e per riflettere su soluzioni di ottimizzazione, avere il tempo per vivere (dico il sabato e mezzo venerdì libero) e andare avanti seguendo le tecnologie e le innovazioni...

Ah! Un'ultima cosina... vi siete chiesti per caso perchè siamo così indietro con le tecnologie?
Vi ricordo che l'ingegnere non è solo un tecnico, ma anche un ricercatore di soluzioni che ottimizzino il lavoro, le spese e tantoaltro...
Il lavoro meccanico non piace a nessuno, anche se c'è la fila per lavorare alle catene di montaggio.
Io non mi ritengo un automa e ho smammato!
Le cose anno bene e molti apprezzano il mio modo di lavorare oltre alle innovazioni in materia di raffreddamento e contenimento energetico che apporto... cosa che non avrei mai potuto fare lì, nel mio paese... lo pensi e lo fai... Bello e... Vero!
Spero che la situazione in cui verte il nostro bel paese cambi quanto prima.

Vi saluto con la speranza di essermi spiegato un pò.

PS: non piango... prendo solo visone del contesto socio-culturale che mi circonda. Fino a quando avrò gli occhi per osservare e la bocca per parlare mi farò sentire.


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 Oggetto del messaggio: Re: un appunto
MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2006, 9:47 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 10:14
Messaggi: 7749
Località: rimini
IngSav ha scritto:
avete mai fatto caso ai prodotti cinesi? Quale la differenza con i nostri?


ho fatto caso eccome.
quale la differenza tra la maglietta made in china e quella firmata D&G?
quale la differenza tra la scarpa da ginnastica non firmata e quella firmata nike?
il prezzo, appunto...

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Ing. Paolo Bianco


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