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Autore Messaggio
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MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2006, 11:33 
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Iscritto il: mercoledì 24 maggio 2006, 20:08
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chicco ha scritto:
Ronin ha scritto:
a te invece sfugge che la redazione pubblica col suo nome utente interventi pubblicati nella rubrica graffiti del sito http://www.ingegneri.info (quante volte occorrerà ancora spiegarlo?)

Credo che occorrerà ancora parecchie volte...
Saluti. :wink:


Una sola spiegazione per me può bastare.

Ringrazio sia te che Ronin


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 Oggetto del messaggio: Re: un appunto
MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2006, 11:48 
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Iscritto il: martedì 30 maggio 2006, 10:54
Messaggi: 9
Ronin ha scritto:
IngSav ha scritto:
avete mai fatto caso ai prodotti cinesi? Quale la differenza con i nostri?


ho fatto caso eccome.
quale la differenza tra la maglietta made in china e quella firmata D&G?
quale la differenza tra la scarpa da ginnastica non firmata e quella firmata nike?
il prezzo, appunto...


Non direi solo il prezzo. Non mi riferivo a questo... di cevo: LA QUALITA'!
Su questo bisogna essere obiettivi... almeno per chi ha avuto esperienze nel campo... io sì:
scarpe cinesi ti durano 3 mesi, le originali 6...

Alla prossima.


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 Oggetto del messaggio: Re: un appunto
MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2006, 13:50 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 10:14
Messaggi: 7749
Località: rimini
IngSav ha scritto:
scarpe cinesi ti durano 3 mesi, le originali 6....


e costano 3 volte tanto: dove sarebbe la convenienza?

_________________
"Sul lungo periodo... siamo tutti morti" (John M. Keynes)

Ing. Paolo Bianco


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 Oggetto del messaggio: Re: un appunto
MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2006, 14:15 
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Iscritto il: martedì 30 maggio 2006, 10:54
Messaggi: 9
Ronin ha scritto:
IngSav ha scritto:
scarpe cinesi ti durano 3 mesi, le originali 6....


e costano 3 volte tanto: dove sarebbe la convenienza?


Hai ragione. Infatti sui prezzi possiamo aprire un altro post... specie in Italia!
La convenienza sta nel fatto che il prodotto costa un terzo, quindi, parlando ingegneristicamente, compri tre paia e ti durano 3*3=9 mesi, mentre con un paio italiano cammini solo per 6 mesi :lol:

Ciao!


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 Oggetto del messaggio: Re: un appunto
MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2006, 14:20 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 10:14
Messaggi: 7749
Località: rimini
IngSav ha scritto:
La convenienza sta nel fatto che


da quanto scrivevi inizialmente, pensavo fossimo in disaccordo. invece, pare che la pensiamo allo stesso modo.
aggiungo solo che ovviamente il discorso "cinese" era valido anche metaforicamente...

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"Sul lungo periodo... siamo tutti morti" (John M. Keynes)

Ing. Paolo Bianco


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 Oggetto del messaggio: Re: un appunto
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2006, 9:21 
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Iscritto il: mercoledì 3 novembre 2004, 17:48
Messaggi: 1613
Sarà vero, ma il prodotto made in italy lo fanno in tunisia, turkia, alle volte cina.

Il prezzo invece è sicuramente made in italy...

IngSav ha scritto:
Non direi solo il prezzo. Non mi riferivo a questo... di cevo: LA QUALITA'!
Su questo bisogna essere obiettivi... almeno per chi ha avuto esperienze nel campo... io sì:
scarpe cinesi ti durano 3 mesi, le originali 6...

Alla prossima.


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 Oggetto del messaggio: Re: un appunto
MessaggioInviato: sabato 11 novembre 2006, 19:22 
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Iscritto il: sabato 19 novembre 2005, 11:36
Messaggi: 215
Al di là di quella che può essere la definizione precisa di qualità, non comprendo perché quando si parla della Cina ci si riferisca alle scarpe, magnificando quanto siano belle le nostre e scadenti le loro. Esistono altri settori, di tecnologia superiore alle scarpe, in cui la Cina eccelle.

Tanto per non stare nel vago, su un argomento che credo di conoscere, giungono a noi ottiche cinesi, per telescopi astronomici, di alto livello e di prezzo assai conveniente. Fino a qualche anno fa i loro prodotti erano decisamente più mediocri ma le cose ora sono cambiate. In senso assoluto esistono otttiche migliori, "di punta", prodotte in Europa e negli USA (che demandano la loro produzione più commerciale proprio alla Cina) ma a un prezzo folle. Per spiegarmi uno strumento -ad uso semiprofessionale- "top" USA costa magari 15mila dollari. Dalla Cina, con simili caratteristiche lo compro, non dello stesso livello, a 1500 euro e magari rende (lo dico, perché ci ho osservato) solo un po' meno di quello "top". Allora: di chi è la qualità? Di chi mi produce un pezzo stupendo a 15mila dollari o di chi mi spendere 1/10 offrendomi il 90% di possibilità dell'altro strumento. Inoltre: tanti piccoli, ma utili, accorgimenti "cinesi" sembrano progettati da persone abituate a stare dietro a un telescopio.

Tutto questo, al di là del singolo caso che ho esaminato, è anche frutto delle ingenti risorse che la Cina sta spendendo nella ricerca scientifica (fisica fondamentale, biochimica, elettronica ecc.; provate a vedere le firme degli articoli su riviste come Scientific American o Astrophysical Journal; tra tanti nomi made in USA avanzano quelli cinesi) e che li sta portando molto in avanti in tanti, molto più in là delle scarpe e dei vestiti che stanno tanto a cuore a noi italiani. Qui veramente i cinesi "ci fanno le scarpe". Certo, rimane il problema dei diritti umani ma qui il discorso si allarga troppo.

La concorrenza cinese non la si abbatte lamentandosi e introducendo ridicoli dazi (che fanno solo spendere più soldi a me, compratore) come alcuni politici di scarso cervello periodicamente propongono. La concorrenza la si investendo nella ricerca scientifica di base (fisica delle particelle, biochimica, astrofisica ecc.) per sperare in ricadute tecnologiche importanti.

Red Shift


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MessaggioInviato: domenica 3 dicembre 2006, 22:06 
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Iscritto il: sabato 17 giugno 2006, 17:38
Messaggi: 14
siiamo indietro perchè dagli enti pubblici il alvoro viene dato con criteri discrezionali non altrimenti concretamente opponibili.

La validazione del progetto sembra uan favola.

Spesso chi si paga il progeto esecutivo non meriterebbe nemmeno quel minimo ridotto del 20%

perchè il minimo tariffario per chi lavora e produce con l'impegno dovuto sarebbe veramente un minimo.

hanno abolito il minimo perchè l'agenzia delle entarte ha chiesto ai comuni di dare tutte le indicazioni sui progettisti imprese etc dei lavori privati.

quindi per gli anni precedenti i favoiriti del sistema hanno fatto il condono.

per gli anni a venire stanno tranquilli tanto non c'è più il minimo. Ciò potrebbe voler dire che dal privatoi si fanno dare 10 ne fatturano 2 ed il privato roisparmia l'iva su 8. Ed il fisco non può fare una procedura per presunta evasione.

Se poi si vorrebbe affrontare il discorso per dire che il minimo deve corrispondere ad una produzione progettuale od altro prevista dalla legge per il quale si chiede il pagamento allora ben altra norma avrebbero dovuto fare.

Certo che se uno vuole spacciare un progetto prelimnare per esecutivo....se lo fa apgare in nero come esecutino, fattura solo il 15% che merita come produzione preliminare....ed è quello che sembra succedeva nei lavori pubblici e che, probabilmente, continua a succedere ancora.

voi vedete le tariffe solo come un diritto..non riuscite avederle come un giusto riconoscimento per un lavoro ben fatto e soprattutto come ristoro dei costi che richiede la produzione di un lavoro fatto con impegno per una qualità minima.

Quindi andrebbe colegato il minimo doi tariffa col minimo della qualità...cioè tariffa comnnessa al risultato ottenuto.

se mi costruisci una casa che, ad esempio, come costi energetici ha quelli dichiarati..allora ti pago la tariffa..altrimenti mi paghi pure i danni, caro professinista del minimo che ti faresti pagare troppo più di quanto oggettivamente produci.


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