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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: mercoledì 4 settembre 2019, 10:39 
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Iscritto il: mercoledì 30 maggio 2018, 10:42
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Buongiorno, non sono riuscito a trovare discussioni simili a questa che sto per avviare.
Vi è mai capitato di effettuare una verifica di un fabbricato esistente in c.a. per il quale le verifiche a carichi gravitazionali non sono soddisfatte?
Nella fattispecie il fabbricato che sto studiando è in stato realizzato all'inizio degli anni 60 in zona sismica 2.


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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: mercoledì 4 settembre 2019, 17:21 
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Iscritto il: martedì 31 luglio 2012, 0:14
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Si, verifiche a taglio di travi per semplici pesi propri e permanenti (senza variabili), non soddisfatte.

Biella compressa non verificata per assoluta scarsezza del calcestruzzo posto in opera. Quindi nemmeno aggiungendo nuove staffe è possibile risolvere.

Moltiplicatore sismico: 0


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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: mercoledì 4 settembre 2019, 17:41 
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Iscritto il: mercoledì 30 maggio 2018, 10:42
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per scarsezza del cls posto in opera quanto intendi?

La mia situazione è quasi identica.

crudo ha scritto:
Si, verifiche a taglio di travi per semplici pesi propri e permanenti (senza variabili), non soddisfatte.

Biella compressa non verificata per assoluta scarsezza del calcestruzzo posto in opera. Quindi nemmeno aggiungendo nuove staffe è possibile risolvere.

Moltiplicatore sismico: 0


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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: mercoledì 4 settembre 2019, 21:24 
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Iscritto il: venerdì 9 gennaio 2015, 14:47
Messaggi: 114
Località: Livorno
Scusate ma sono estremamente perplesso: è praticamente impossibile che un edificio in piedi, togliendo i vari coefficienti di sicurezza, non soddisfi i carichi in opera. Significa che c'è qualcosa di sbagliato nell'analisi dei carichi o che non state tenendo in conto di qualcosa nella giusta maniera, e si può andare dalla classe di calcestruzzo (visto che difficilmente si avrà un LC3 in un edificio che a malapena si regge in piedi...) ai dettagli costruttivi (col ferroscan si hanno comunque informazioni parziali, a meno di aver veramente bucherellato tutta la trave insomma...) fino ad una ripartizione dei carichi differente da quella semplice che magari è stata ipotizzata. Per capirci, è come dire che per miracolo divino l'edificio è in equilibrio instabile con collasso incipiente! Chiaramente dipende anche da quanto non verifica... se lo scarto è elevato, direi che l'edificio in piedi ha ragione.

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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: mercoledì 4 settembre 2019, 21:57 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38101
è capitato anche a me (fck media intorno a 50 kg/cmq);
l'edificio è però ancora in piedi (tra l'altro ha subito alcuni terremoti e secondo me ha retto solo per la presenza di tompagnature esterne in tufo) ma fu sgombrato ed è prevista la demolizione e ricostruzione in quanto un eventuale intervento di consolidamento lo avrebbe completamente snaturato

una analisi forse più accurata del perché sta in piedi credo si possa fare con il metodo dei percorsi di carico ( di cui si parla ad esempio qui
http://www.vitoneassociati.com/wp-conte ... carico.pdf ), per cui, come fanno gli archi dopo Heyman, la struttura si è trovata da sola una situazione di equilibrio

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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: mercoledì 4 settembre 2019, 23:30 
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Iscritto il: mercoledì 30 maggio 2018, 10:42
Messaggi: 9
Sono parzialmente d'accordo con lei perchè è anche vero che in un edificio non ci sono 200 kg/mq di sovraccarico accidentale, nè 300 kg/mq in una scuola. Fatto sta che anche a me destabilizza quando le verifiche a cv non tornano.
Nel mio caso ho coefficienti di sicurezza a cv di 0.8 circa, su alcune travi, quindi andrò a fare ulteriori indagini per capire se ho preso qualche abbaglio.

jager ha scritto:
Scusate ma sono estremamente perplesso: è praticamente impossibile che un edificio in piedi, togliendo i vari coefficienti di sicurezza, non soddisfi i carichi in opera. Significa che c'è qualcosa di sbagliato nell'analisi dei carichi o che non state tenendo in conto di qualcosa nella giusta maniera, e si può andare dalla classe di calcestruzzo (visto che difficilmente si avrà un LC3 in un edificio che a malapena si regge in piedi...) ai dettagli costruttivi (col ferroscan si hanno comunque informazioni parziali, a meno di aver veramente bucherellato tutta la trave insomma...) fino ad una ripartizione dei carichi differente da quella semplice che magari è stata ipotizzata. Per capirci, è come dire che per miracolo divino l'edificio è in equilibrio instabile con collasso incipiente! Chiaramente dipende anche da quanto non verifica... se lo scarto è elevato, direi che l'edificio in piedi ha ragione.


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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: mercoledì 4 settembre 2019, 23:32 
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Iscritto il: mercoledì 30 maggio 2018, 10:42
Messaggi: 9
comprensibile.
50kg/cmq sono pochini

pasquale ha scritto:
è capitato anche a me (fck media intorno a 50 kg/cmq);
l'edificio è però ancora in piedi (tra l'altro ha subito alcuni terremoti e secondo me ha retto solo per la presenza di tompagnature esterne in tufo) ma fu sgombrato ed è prevista la demolizione e ricostruzione in quanto un eventuale intervento di consolidamento lo avrebbe completamente snaturato

una analisi forse più accurata del perché sta in piedi credo si possa fare con il metodo dei percorsi di carico ( di cui si parla ad esempio qui
http://www.vitoneassociati.com/wp-conte ... carico.pdf ), per cui, come fanno gli archi dopo Heyman, la struttura si è trovata da sola una situazione di equilibrio


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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: giovedì 5 settembre 2019, 13:11 
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Iscritto il: martedì 31 luglio 2012, 0:14
Messaggi: 443
Resistenza a compressione del calcestruzzo ricavato da carote cilindriche con punte di 53 kg/cmq (valore minimo 36 kg/cmq).

Carote prelevate proprio dalla trave che non verifica a taglio.
In fase di prelievo delle carote ci sono state delle difficoltà perchè la carotatrice va fissata alla trave con dei tasselli. Che quando la carotatrice cominciava a spingere per segare letteralmente saltavano.

Ho un un taglio di circa 16 t da calcolo (statico e senza carichi variabili, soltanto pp e perm) e la biella compressa al massimo arriva a 12 t (anche lato staffe ho circa 12 t di taglio resistente).
Flessionalmente sono invece combinato bene. Verifica con le armature riscontrate.

In tutto ciò mi aspetto un quadro fessurativo con lesioni diagonali da taglio. Invece niente. Perfetta.
La trave se ne frega altamente dei miei calcoli.


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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: giovedì 5 settembre 2019, 15:25 
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Iscritto il: mercoledì 1 luglio 2009, 9:14
Messaggi: 171
crudo ha scritto:
Resistenza a compressione del calcestruzzo ricavato da carote cilindriche con punte di 53 kg/cmq (valore minimo 36 kg/cmq).

Carote prelevate proprio dalla trave che non verifica a taglio.
In fase di prelievo delle carote ci sono state delle difficoltà perchè la carotatrice va fissata alla trave con dei tasselli. Che quando la carotatrice cominciava a spingere per segare letteralmente saltavano.

Ho un un taglio di circa 16 t da calcolo (statico e senza carichi variabili, soltanto pp e perm) e la biella compressa al massimo arriva a 12 t (anche lato staffe ho circa 12 t di taglio resistente).
Flessionalmente sono invece combinato bene. Verifica con le armature riscontrate.

In tutto ciò mi aspetto un quadro fessurativo con lesioni diagonali da taglio. Invece niente. Perfetta.
La trave se ne frega altamente dei miei calcoli.


Ciao Crudo,
mi chiedevo se nei tuoi calcoli hai moltiplicato i carichi fissi, perm. e var. RIGOROSAMENTE per i rispettivi coefficienti moltiplicativi (1,3 e 1,5) oppure hai provato a "calibrarli" vista la loro natura discendente da valutazioni di carattere probabilistico.
Dico questo perché tale argomento è emerso durante un seminario tenutosi con la prof.ssa Pecce proprio sull'adeguamento di strutture esistenti e quindi venne fuori il caso di struttura che da calcolo sarebbe collassata ma in realtà è ancora in piedi (e non manifesta neanche un quadro fessurativo di preallarme).
Se interessati a tale seminario lo potete trovare al seguente link, mentre la parte citata è al min 1:03:00 e seguenti che vi invito a vedere poiché credo attinente fortemente alla discussione.
https://www.youtube.com/watch?v=r2K8ly6IXeM


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 Oggetto del messaggio: Re: VERIFICA EDIFICI ESISTENTI
MessaggioInviato: giovedì 5 settembre 2019, 18:34 
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Riservandomi di vedere il video per intero, ho visto direttamente la parte dal 1:03:00.
In fin dei conti la prof.ssa Pecce si è risposta da sola, stiamo in mano ai magistrati, quindi abbattare i coefficienti di combinazione mi sembra un pò azzardato. Preferisco, visto la natura probabilistica, combinare i fissi non strutturali (che sono sempre presenti) con 1.3 anzichè 1.5 piuttosto che mettere 1.1 come suggerito dalla prof.ssa.


Ciao Crudo,
mi chiedevo se nei tuoi calcoli hai moltiplicato i carichi fissi, perm. e var. RIGOROSAMENTE per i rispettivi coefficienti moltiplicativi (1,3 e 1,5) oppure hai provato a "calibrarli" vista la loro natura discendente da valutazioni di carattere probabilistico.
Dico questo perché tale argomento è emerso durante un seminario tenutosi con la prof.ssa Pecce proprio sull'adeguamento di strutture esistenti e quindi venne fuori il caso di struttura che da calcolo sarebbe collassata ma in realtà è ancora in piedi (e non manifesta neanche un quadro fessurativo di preallarme).
Se interessati a tale seminario lo potete trovare al seguente link, mentre la parte citata è al min 1:03:00 e seguenti che vi invito a vedere poiché credo attinente fortemente alla discussione.
https://www.youtube.com/watch?v=r2K8ly6IXeM[/quote]


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