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Autore Messaggio
MessaggioInviato: venerdì 22 giugno 2018, 18:41 
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Iscritto il: mercoledì 6 agosto 2008, 15:35
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Cambio d'uso di un fabbricato ad uso agricolo (autorimessa e magazzino al P.T. e fienile al P.1) da convertire in abitazione.
Fabbricato su due piani con struttura portante in muratura con presenza di un solo paio di pilastri e relative travi di solaio sul prospetto principale del "fienile"

Indubbiamente devo produrre una valutazione della sicurezza in ragione di quanto previsto al par.8.3 delle NTC-2018:
– cambio della destinazione d’uso della costruzione o di parti di essa, con variazione significativa dei carichi variabili e/o passaggio ad una classe d’uso superiore;

Tuttavia il progetto edilizio di cambio d'uso, redatto da altro professionista, non prevede interventi strutturali in quanto l'edificio era già stato pensato in fase di costruzione anni anni fa (anni 80') per essere poi adibito ad abitazione: si tratta sostanzialmente di tamponare con tavolati e serramenti un paio di grandi aperture sul prospetto al P.1° del "fienile" e di completare l'edificio con impianti, serramenti ed isolamenti.

Mi pare che le NTC-2018 chiariscano che l'adeguamento è dovuto se:
- si apportano variazioni di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%, valutati secondo la combinazione caratteristica di cui alla Equazione 2.5.2 includendo i soli carichi gravitazionali. (quindi solo pesi propri, permanenti non strutturali e accidentali ? o aggiungo anche le azioni ambientali da neve?)

Mi pare di non rientrare in tale coso in quanto il certificaro di collaudo dell'edificio e le tavole di progetto riportano con chiarezza che i solai d'abitazione erano già pensati per sovraccarichi accidentali di 200kg/mq compatibili pertanto con la destinazione di abitazione.

Secondo il vostro parere posso escludere l'adeguamento stante il fatto che il tamponamento di una porzione del prospetto e la realizzazione di alcune tramezze in cartongesso non comporteranno un incremento dei carichi di fondazione superiore al 10%?

Se dovessi modificare delle aperture (allargare o spostare finestre) o crearne di nuove, potrei a questo punto trattarle come intervento locale?

Come mi comporto con l'esito della verifica di vulnerabilità con la quale potrò individuare gli elementi strutturali non verificati?
Dopo averne dato notizia e spiegazione al proprietario, gli propongo - come indicato dalla norma - l’incremento del livello di sicurezza operando con interventi locali (ad esempio sui due miseri pilastri da 25x25cm armati con 4 d12mm) o faccio un miglioramento con il quale incremento il moltiplicatore di collasso di un valore superiore a 0,1?

Per ristrettezze economiche il proprietario non è attualmente interessato a mettere in campo un intervento esteso di miglioramento/adeguamento finalizzato ad accedere al benefici del sismabonus.


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MessaggioInviato: sabato 23 giugno 2018, 2:16 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38217
sottolineavi "classe d'uso superiore";

nelle ntc stranamente si mettono insieme in classe I le "costruzioni con presenza occasionale di persone" e poi genericamente "edifici agricoli";

la cosa non è affatto spiegata, tantomeno (in quella che avrebbe dovuto chiarire) circolare 617 che sull'argomento evidentemente non sapeva proprio cosa dire tanto è vero che lo salta oltre ogni possibile primato mondiale;

tra gli edifici definiti "agricoli" dalla norma, invece nel comune linguaggio (oltre che in quello tecnico), rientrano almeno:
- abitazioni rurali
- edifici per il ricovero degli animali
- edifici per la conservazione dei prodotti (silos, fienili, ecc.)
- edifici accessori (ad esempio il forno da pane, anche se sembrerebbe antiquato è un edificio agricolo)

non si capisce quindi quella generalizzazione di "edifici agricoli" fatta nelle ntc che per me è del tutto fuorviante

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: martedì 19 novembre 2019, 13:03 
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Iscritto il: giovedì 6 settembre 2012, 10:03
Messaggi: 78
Ciao a tutti, riapro la discussione per un dubbio su di un caso simile: cambio di destinazione d'uso da magazzino agricolo (fienile al piano primo e deposito al piano terra) a abitazione (abitazione saltuaria in montagna).
Il passaggio, come si diceva è da classe I a classe II, ma non mi convince l'incremento dei carichi che comporti un'adeguamento.
Infatti: guardando i valori dei sovraccarichi io non ho nulla che mi porti ad un magazzino uso agricolo, solamente la categoria E si può avvicinare, che è relativa all'immagazzinamento, dove il sovraccarico sarebbe 6 kN/mq per cui il passaggio di classe sarebbe con un decremento di carico.
Le strutture rimangono similari, si va a sostituire la copertura coibentandola e quindi senza aggravare la struttura sensibilmente.
Attendo vostre osservazioni in merito.
Grazie


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