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Ciao a tutti, sono nuovo del forum e volevo esporvi un mio problema. Devo consolidare un solaio realizzato con volte a botte con voltini poggianti perimetralmente sui muri portanti in laterizio sp.50cm, e centralmente su putrelle in acciaio che corrono per tutta la lunghezza poggiando su colonne interposte a interasse regolare.
La struttura originaria era una stalla + fienile soprastante che ora il cliente vuole recuperare e cambiarne la destinazione d'uso. La mia intenzione era di procedere con la realizzazione di getto di consolidamento in c.a. con reti elettrosaldate posate a seguire l'andamento della volta, opportunamente ancorate alle pareti perimetrali (e se da calcolo le putrelle non dovessere venire verificate procederei al loro rinforzo mediante connettori e creazione di una sezione mista ca-acciaio). Il tutto poi riempito con calcestruzzo alleggerito per raggiungere il piano di posa degli impianti.
Ora il mio dubbio è questo: il procedimento sopra descritto è contemplato in molti testi ma facendo una ricerca su internet ho scoperto che ora questo metodo viene sconsigliato in quanto decomprime l'arco e quindi, non essendo più in pressione, la sua stabilità viene compromessa. (vedi anche "Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni", par. 6.3.3 in cui cita testualmente "La realizzazione all’estradosso di controvolte in calcestruzzo, armate o no, è da evitarsi, per la riduzione dello stato di compressione nella volta in muratura e l’aumento delle masse sismiche, oltre che per l’impoverimento che induce, in termini di valori culturali e testimoniali, nel manufatto storico.")
Ma quindi il modo migliore di operare quale sarebbe? Riempimento in materiale incoerente (ghiaia?) fino a ricoprimento della volta e poi getto di soletta orizzontale armata ancorata alle pareti laterali? Grazie, ciao!
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