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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: shock trasmitter
MessaggioInviato: mercoledì 28 gennaio 2015, 18:04 
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Iscritto il: sabato 6 settembre 2014, 10:35
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Ciao a tutti,
avrei un problema di modellazione. Come posso modellare gli shock trasmitter?
Inoltre dato che questi dispositivi lavorano solo assialmente che tipo di link uso per vincolare le azioni taglianti che verranno
assorbite da opportune barre alle quali è comunque consentito di scorrere assialmente?


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 Oggetto del messaggio: Re: shock trasmitter
MessaggioInviato: mercoledì 28 gennaio 2015, 19:07 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
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La cosa più semplice è fare 2 modelli di calcolo distinti, uno per la configurazione "statica" (o comunque, non sismica...) e l'altro per l'analisi sismica.
Nel modello "statico" terrai conto che i vincoli in cui ci sono gli shock transmitters si possono muovere.
Nel modello "sismico" metterai dei ritegni fissi nelle posizioni in cui ci sono gli shock transmitters.
In fondo gli shock transmitters si chiamano "dispositivi di vincolo dinamico" perchè sono vincoli mobili che diventano fissi sotto azioni di carattere impulsivo.


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 Oggetto del messaggio: Re: shock trasmitter
MessaggioInviato: giovedì 29 gennaio 2015, 11:05 
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Iscritto il: sabato 6 settembre 2014, 10:35
Messaggi: 7
Intanto grazie per la risposta. Però vorrei capire un pò meglio: per ritegni fissi intendi dei link rigidi assialmente?


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 Oggetto del messaggio: Re: shock trasmitter
MessaggioInviato: giovedì 29 gennaio 2015, 12:31 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
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Non so come è fatta la tua struttura, quindi non so dirti se eventuali link che inserisci devono essere rigidi assialmente.
In generale, però, gli shock transmitters lavorano lungo uno solo dei 3 gradi di libertà traslazionali, e, ad esempio nei ponti, sono spesso accoppiati ad altri dispositivi (es. apparecchi di appoggio mobili) che governano il comportamento relativo agli altri gradi di libertà sia traslazionali che rotazionali.
Nel modello "sismico" (quello in cui supponi gli shock transmitters in funzione sotto le azioni sismiche) dovrai lasciare inalterate le condizioni vincolari secondo tutti i gradi di libertà tranne che secondo quello governato dallo shock transmitter, che sostituirai con un elemento avente rigidezza molto elevata rispetto a quella degli altri elementi.


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 Oggetto del messaggio: Re: shock trasmitter
MessaggioInviato: giovedì 29 gennaio 2015, 13:19 
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Iscritto il: sabato 6 settembre 2014, 10:35
Messaggi: 7
La struttura che mi trovo a modellare è un ponte non veicolare che ai lati ha due nuclei per consentire l'accesso al ponte delle persone.
Data la presenza dei nuclei volevo far assorbire a questi l'azione sismica, però ho comunque bisogno di un giunto termico data la lunghezza in pianta della struttura. Di qui l'utilizzo degli shock transmitter. Agli appoggi del ponte (formati da 4 pile) ho dei dispositivi a scorrimento multidirezionale. Ora ammettendo che il modulo elastico E del dispositivo sia 206000 N/mmq, sarebbe giusto assegnare a questo una rigidezza assiale data da EA/l dove A è l'area della sezione interna del pistone ed l la lunghezza? Rimane il problema degli sforzi trasversali. Non posso mettere gli shock transmitter nell'altra direzione per cui avevo pensato di inserire sempre nella direzione longitudinale (a fianco degli shock transmitter) delle barre annegate in una estremità e inguainate nell'altra in modo tale da consentire gli eventuali scorrimenti dovuti alle dilatazioni termiche ma tali da assorbire e trasmettere ai nuclei le forze trasversali. Il mio problema è sempre di modellazione, come posso modellare tale comportamento? Il programma che sto utilizzando (Midas gen) mi permette di assegnare ai vincoli comportamenti diversi in base al tipo di analisi. Ricapitolando secondo lei sarebbe giusto utilizzare dei link elastici per entrambi i comportamenti ai quali assegnare la rigidezza assiale del dispositivo (shock transmitter) e la rigidezza nella direzione trasversale data dalla rigidezza a taglio delle barre che avranno un diametro importante.


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 Oggetto del messaggio: Re: shock trasmitter
MessaggioInviato: giovedì 29 gennaio 2015, 18:51 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
Messaggi: 1311
1) non mi dare del lei che già sto attraversando un periodo di depressione e mi fai sentire vecchio.
2) il problema è bello e interessante, meritevole di diversi approfondimenti.

Se ho capito bene, la tua passerella è una travata continua fondata su 2 spalle (costituite dai nuclei, che immagino contengano vani scale e ascensori) e 4 pile intermedie. Tu hai messo appoggi multidirezionali sulle pile, e non sai come gestire l'assetto vincolare sulle spalle, alle quali vorresti affidare la totalità delle azioni sismiche.
Se così fosse, potresi lasciare i multidirezionali sotto tutte le nervature sulle pile, mettere su una spalla (SPA) appoggi fissi sotto le nervature centrali e mobili trasversalmente sotto le nervature più esterne, e sull'altra spalla appoggi unidirezionali longitudinali + shock transmitters sotto le nervature interne, e appoggi multidirezionali + shock transmitters sotto le nervature più esterne.
In questo modo, per dilatazioni termiche il ponte "respira" longitudinalmente in maniera globale, tenendo il punto fisso su SPA, mentre trasversalmnte "respira" tenendo il punto fisso in corrispondenza delle nervature centrali (vincolate su SPA e SPB da appoggi trasversalmente fissi); lo stesso dicasi per le sollecitazioni orizzontali longitudinali non impulsive. Per sollecitazioni sismiche, invece, entrano in gioco gli shock transmitters sulla SPB, che "bloccano" il movimento longitudinale degli appoggi della medesima SPB. In assetto sismico avrai che le forze longitudinali vanno a sollecitare tutti gli appoggi (sia delle nervature centrali che di quelle laterali) di SPA e SPB in egual modo, mentre le forze trasversali vanno a sollecitare in egual modo gli appoggi di SPA e SPB posti al di sotto delle nervature centrali.

Ad esempio, se la tua struttura fosse formata da 3 travi continue lo schema vincolare sarebbe questo: (UT= unidirezionale trasversale, F = fisso, UL = unidirezionale longitudinale, M = multidirezionale, ST = shock transmitter).

SPA_________________ P1 _________________P2__________________P3___________________SPB

UT___________________M___________________M___________________M___________________M+ST

F____________________M___________________M___________________M___________________UL+ST

UT___________________M___________________M___________________M___________________M+ST

Come vedi, lo schema di vincolo di fatto prescinde dal contributo alla resistenza orizzontale delle pile, che sono sollecitate solo da carichi verticali (ci sarebbe l'attrito degli appoggi multidirezionali, ma lasciamolo perdere...)

Per quanto riguarda la modellazione degli shock transmitters, non è corretto modellarli con la rigidezza dell'acciaio di cui sono composti, perchè il contributo alla rigidezza non è dato dalla sezione in acciaio, ma dalle caratteristiche del fluido siliconico e degli orifizi entro cui deve passare; in generale il loro contributo alla rigidezza in fase non sismica è irrilevante (il fluido può passare liberamente da una camera all'altra attraverso gli orifizi, se viene spinto lentamente) quindi la rigidezza da assegnare dovrebbe essere pressochè nulla (magari non nulla per motivi numerici, ma molto, molto bassa).

Il sistema delle barre annegate a costituire un ritegno trasversale è una cosa che si faceva tanti anni fa, tutto sommato funzionava, però, visto che le tecnologie attuali ce lo consentono, non vedo perchè ricorrere a soluzioni ormai obsolete, che si fondano su comportamenti poco prevedibili (rischi che la rottura avvenga lato calcestruzzo, e non per snervamento della barra). Oltretutto, nel caso volessi usarle, non le inserirei nel modello: a mio parere il modello di un ponte deve contenere quanti meno elementi possibile, il bello dei ponti è che il loro comportamento il più delle volte è molto semplice e prevedibile; sulla base delle forze globali derivanti da un modello semplice dimensionerei le barre a parte.


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 Oggetto del messaggio: Re: shock trasmitter
MessaggioInviato: giovedì 29 gennaio 2015, 19:41 
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Iscritto il: sabato 6 settembre 2014, 10:35
Messaggi: 7
La struttura è un pò differente da come tu l'hai schematizzata, per farti meglio comprendere dovrei inviarti dei disegni. Comunque ho ben capito i concetti che mi hai spiegato. Sei stato di grande aiuto. Rifletto sul da farsi e faccio delle prove poi nel caso ti faccio sapere.
Grazie ancora.


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