Massi81 ha scritto:
Salve, sono un ingegnere laureato da poco e mi trovo per la prima volta davanti ad un problema di dimensionamento di un impianto termico di una civile abitazione.
Vorrei sapere se il procedimento che ho in mente e che riporto qui sotto è giusto.
C'è una possibilità che scriva qualche castroneria, perdonatemi ma gli impianti di riscaldamento non sono la mia materia !
Dunque mi calcolo per primo tutti i volumi di tutte le stanze, poi li moltiplico per un coefficente n che varia a seconda della stanza appunto (n=1 per cucina, n=0,5 per i locali abitati, ecc.)e mi trovo i volumi d'aria efettiva
metterei n=0,5 per tutti
Massi81 ha scritto:
Fatto questo mi calcolo i coefficenti globali di trasmissione U in base ai materiali.
Per gli infissi ad esempio userò un U pari a 3.6 (w/m2*k)
Per le murature comunicanti con l'esterno un U pari a 0.45 (w/m2*k)
e cosi via, possono andare ?
Non so se possono andare... dipende dai materiali... il concetto, comunque, è corretto...
Massi81 ha scritto:
Mi calcolo ora le dispersioni termiche stanza per stanza, per conduzione che pe convezione:
Q= V*c*(T int.-T est.)
con V=volumi d'aria effettiva
c=costante
e delta T intorno ai 18°/20° (ci troviamo in toscana) quindi 293,15 K
Q=A*U*(T int.-T est.)
con A= area della superficie interessata dalla dispersione termica
U= coefficente trovato prima in funzione del materiale
e delta T intorno ai 18°/20° (ci troviamo in toscana) quindi 293,15 K
poi le maggioro di una % in base all'esposizione (30% in più verso nord, ecc.)
sommo le dispersione e ottengo una dispersione totale per stanza in Watt.
La temperatura esterna è normata (mi pare UNI 5364, vado a memoria; cerca su Google le temperature dei capoluoghi di provincia e diminuisci di un grado la temperatura esterna per ogni 100m di altezza in più del comune sede del calcolo rispetto all'altezza del capoluogo)
mie maggiorazioni 20%N/NE, 15%E/NW, 10%SE/W, 5%SW, 0%S
Ponti termici?
Massi81 ha scritto:
Guardo le tabelle dei costruttori che mi dicono il rendimento di ogni elemento di un termosifone.
Divido la dispersione totale per stanza con la potenza erogata da ogni signolo elemento e trovo il numero di elementi per stanza.
Considero la temperatura in entrata 75° e in uscita 65°.
Delta T 50°.
Valutato questo mi calcolo la potenza totale per singolo radiatore (Potenza singolo elemento * n elementi) e mi trovo le portate con questa formula:
Q radiatore (W)= Portata (Kg/s)*4187(J/(Kg*K)*(T ent.-T. usc.)
(T ent.-T. usc.)=10° (75-65) cioè 283.15 K
In base alle portate dimensione le tubazioni e mi calcolo poi le perdite di carico distribito.
Volevo sapere se quelle che ho scritto è giusto e come faccio a dimensionare la caldaia ?
Grazie mille in anticipo.
Massimiliano
Le tabelle dei costruttori indicano la RESA dell'elemento per deltaT=50°C (non il rendimento)
Sovradimensionerei di un 20% per il funzionamento ad intermittenza dell'impianto a radiatori (il mio ex-capo ci aggiungeva ancorta qualcosa per "sicurezza").
A parte la notazione in °K (assolutamente inutile visto che si parla sempre di gradienti di temperatura) sembra ok
per la portata io mi ricordo Q=P/(1,16*deltaT), con la potenza in Watt. mi sembra più semplice e soprattutto ottengo litri/ora...
Considera poi che per legge in base al tipo di intervento che stai facendo hai dei vincoli sulla trasmittanza minima delle pareti o sull'energia primaria consumata durante la climatizzazione invernale ma questo è un altro capitolo!
Nota: sarebbe meglio dimensionare il tutto per temperature di mandata più basse al fine di poter installare una caldaia a condensazione.
A meno di ottenere dispersioni superiori ai 24 kW (edificio molto grande), per le casette la caldaia va dimensionata per l'acqua calda sanitaria. Ovvero si installa una caldaia con potenza 24kW che è la potenza necessaria all'incirca per fare una doccia con caldaia istantanea... solitamente la potenza necessaria al riscaldamento è inferiore.
Sono stato forse un po' conciso ma le basi mi sembravano buone...

MeA